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10 Mag 2007

CAPACCIO. Furto dei computer di "Unico". Intimidazione o criminalità comune?

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Nella nottata fra il 9 ed il 10 maggio la redazione del settimanale ?Unico? ha subito un furto. Dagli uffici nella galleria commerciale ?Laura?, a Capaccio, è stata asportata l?attrezzatura informatica. I danni sono quantificabili in otre 8 mila euro. L?aspetto più grave è che è stato portata via anche il server editoriale e quindi l?archivio della pubblicazione. Il giornale, tiratura 5 mila copie, è diffuso prevalentemente nell?area sud della provincia di Salerno e si è sempre caratterizzato per l?ampiezza, e la libertà, dei temi trattati. Non sappiamo ancora valutare se nella settimana prossima saremo di riattivare le pubblicazioni, mentre il numero odierno sarà regolarmente in edicola sabato mattina, poiché era stato inviato via mail proprio nella serata di ieri sera. Allo stato attuale non possiamo valutare se l?atto possa essere messo o meno in collegamento con la campagna elettorale in svolgimento a Capaccio.
Per altre informazioni chiamateci in redazione: 0828 720114
Oppure sui cellulari 3384624615 (Oreste Mottola)
3385270117 (Bartolo Scandizzo)

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18 Nov 2005

E’ USCITO IL NUMERO 43 del SETTIMANALE UNICO

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E’ USCITO IL NUMERO 43 del SETTIMANALE UNICO

E’ in vendita in tutte le edicole del comprensorio SUD della provincia di Salerno (da Pontecagnano a Sapri) il numero 43 del settimanale “Unico”. “… Venne giù tutto. Pochi minuti, i sismografi impazziti, interi paesi crollati. La morte e la vita di uomini e donne sconvolta per sempre”, comincia così il nostro speciale dedicato al terremoto del 23 novembre 1980. “Il terzo giorno piansi” racconta Gerardo Giordano, mentre Lino Zaccaria, giornalista de “Il Mattino” rievoca una sua avventura umana e professionale avvenuta il giorno dopo a Cava: “Io quelle scuse non le avevo meritate”. Gerardo Peccia non era ancora nato, era nel grembo della madre, e rende le atmosfere di quei giorni attraverso i racconti di c’era. Mara Bruno aveva due anni e “accompagna” due ragazze di Calabritto, che stavano ad Eboli, alla scoperta del loro paese completamente raso al suolo. Accluso al giornale, con un sovrapprezzo di due euro, è possibile avere il libro che documenta, fotograficamente, Quando Berlinguer venne a testimoniare la solidarietà ai sopravvissuti al terremoto, Le belle ed a volte struggenti foto del libro “La presenza e l’addio”, sono opera di Vito Falcone e Antonio Tateo. Descrivono le varie tappe della visita che Enrico Berlinguer effettuò il17 Gennaio 1981 nei comuni terremotati dell”Alta e Media Valle del Sele. Da Contursi Terme a Colliano. da Valva a Laviano per finire a Caposele, dove il Segretario Generale del Partito Comunista Italiano si fermò a lungo davanti alle macerie della sezione del partito, nella Quale morirono la sera del 23 novembre 1980 sette compagni. Nelle foto si riconoscono Antonio Tatò, Pio La Torre, Vincenzo De Luca, Abdon Alinovi. Antonio Bassolino. Vincenzo Aita, Paolo Nicchia, Antonio Cassese, Rocco Falivena, Biagio Luongo, Salvatore Forte. Insieme a loro tantissimi compagni di tutta la provincia che sarebbe troppo lungo elencare. Alla fine del volume le foto del giorno dei funerali di Berlinguer dalla stazione ferroviaria di Salerno fino a Piazza San Giovanni. Un cenno sugli autori: Vito Falcone, nato nel 1957 a Valva, è un fotografo molto legato al mondo contadino e la terra. Antonio Tateo, nel 1980 documenta le condizioni psicologiche e fisiche dei sopravvissuti al sisma.
Lo speciale dedicato al terremoto continua idealmente nel mio blog.
Per abbonarsi al giornale: www.unicosettimanale.it

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10 Nov 2005

Nel numero 42 di "UNICO" potete trovare…

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Da sabato sarà in distribuzione in tutte le edicole a sud di Salerno (da Pontecagnano a Sapri), al prezzo di copertina di 1 euro, il n. 42 del settimanale ?Unico?. Due gli editoriali, nel primo Peppino Liuccio definisce come ?I rachitici floridi? tutta la situazione dell?economia e della cultura nell?hinterland pestano; Cristina Di Geronimo esamina il quadro nel quale la Regione Campania sta cominciando a spendere realmente i primi finanziamenti del Pit Paestum ? Velia e si chiede: ?I nuovi parcheggi a Paestum saranno rock o lenti??. La storia di copertina è dedicata ai tre garanti ?Made in Salerno? di recente saliti ai vertici della Corte Costituzionale (Giuseppe Tesauro) e dell?Autorità delle Comunicazioni (Roberto Napoli e Nicola D?Angelo) e per ognuno si traccia un articolato profilo.
All?interno del giornale:
-Roccadaspide: sostituita la commissione degli invalidi civili sotto inchiesta della magistratura, di Francesca Pazzanese
-Agropoli: Le cause dell?alluvione. Viaggio lungo il Sofrone. Tra baracconi, condomini e baracche, di Oreste Mottola e Lucio Capo
-Eboli: I comunisti contro Melchionda di Raffaella Rosaria Ferrè; I giovani preferiscono il teatro, di Chiara Pierro.
-Battipaglia: ?Oggi è guerra?, viaggio dentro ai riti del rugby locale, di Gerardo Peccia
-Capaccio. ?Pianificare facendo? è il motto di Luciano Farro ?mente politica? dell?amministrazione Sica. ?Si smontino i templi?, propone Oscar Nicodemo. Giuliana Tocco, Soprintendente ai Baaas, fa il punto sulla situazione delle risorse archeologiche della zona, di Sergio Vecchio. Oreste Mottola traccia il ritratto di ?Michele il rosso avvolto nel cahmere? ovvero Michele Paradiso, militante di Rifondazione Comunista, che sogna un?amministrazione comunale fatta con i migliori imprenditori del pestano.
-Campagna: Il Quadrivio e i giovani: tra speranza e noia, di Mara Bruno
-Altavilla Silentina: Lucio Ascolese e Sabatino Di Lucia mettono sotto accusa l?eccessiva lentezza dell?Unione locale, con un commento di Oreste Mottola
-Roscigno. ?Ma i lavori del campo di bocce sono fermi o no??, le opinioni di Luciana di Mieri e Armando Mazzei
-Teggiano e Sant?Arsenio: arriva il grand prix. Studio di fattibilità di un motocircuito da 3300 metri
-Sala Consilina. Chi sono i frequentatori del ?Settimo Cielo? di Salerno?
-Vallo della Lucania. ?Noi abbiamo Giovanni … Palma. Il re nostrano della pasta fresca ha un successo internazionale?.
-Gusto. Diodato Buonora, seguitissimo critico gastronomico del giornale ha visitato il ?Demetra? di Paestum dove ha riscontrato una buona cucina e un?accoglienza ?solare?.

Sito Internet www.unicosettimanale.it

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04 Nov 2005

Gli argomenti del numero 41 di UNICO

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È in distribuzione nelle edicole il numero 41 di ?Unico?, il settimanale d?informazione a sud di Salerno.
Nell?editoriale Giuseppe Liuccio, giornalista e poeta, parla del problema del meticciato e del rischio di un ritorno dell?intolleranza razziale. Agropoli e l?alluvione, Marianna Matrone indaga sulla recente alluvione: ?La natura ha esagerato, ma l?uolmo non è stato da meno?.

NELLE PAGINE:
- Sele. Manager per lo sviluppo della Piana, al via due corsi.
- Capaccio. Una scintillante intervista di Oreste Mottola al ?re degli abusivi? Enirco Bisantis, che spara a zero su tutto (e tutti). Bartolo Scandizzo racconta del seminario in convento del centrodestra capaccese.
- Albanella, gli allievi dell?istituto alberghiero si fanno onore in Calabria.
- Eboli. Presidio sanitario all?A.S.L. per la prevenzione dell?influenza aviaria.
- Roccadaspide. Lettera di Michele Gorga sulle candidature ?bruciate? e sulla questione metano.
- Roccadaspide. La castagna d?esportazione che conquista l?Italia.
- Contursi. Oltre le grate, la libertà. Una giornata trascorsa al centro salute mentale.
- Parco dei Picentini. Il progetto di una centrale-gasdotto nei Monti Picentini.
- Diano. Intervista al sindaco di Teggiano su servizi e turismo. Valentino di Brizzi, presidente gli imprenditori dianesi mette sotto accusa il mondo politico locale.
- Gaetano Ricco recensisce i ?Racconti della terra? di Geremia Paraggio.
- Cilento. L?oleificio Conti va in America. Pollica è all?avanguardia della sostenibilità ecologica.

Altre notizie sul sito: www.unicosettimanale.it

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29 Ott 2005

Cosa c’è nel numero 40 di "Unico" da oggi in edicola

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E? in distribuzione nelle edicole il n.40 di ?Unico?, il settimanale d?informazione a sud di Salerno. Nell?editoriale Giuseppe Liuccio, già giornalista Rai, si occupa del programma di lavoro di Pasquale Quaglia, neo ? eletto presidente del Consorzio di Bonifica di Paestum e stigmatizza la ?cena d?insediamento? con mille invitati e fuochi d?artificio. Ad Oscar Nicodemo, già opinionista di ?Al posto tuo? ed autore teatrale, si occupa del successo pestano di Mastella nelle recenti primarie dell?Unione.
NELLE PAGINE:
- Castellabate. L?hotel dei boss ? L?ecomostro raddoppia
- Eboli . Arrivi e partenze- Il nuovo look della stazione ferroviaria più famosa d?Italia. Donato Santimone si fa pastraneros
- Capaccio. Luigi Di Lascio, Peppino Liuccio e Sergio Vecchio ricordano Luigi Gorga, recentemente scomparso. Fu il sindaco del rinnovamento e che fu rimosso per la sua volontà di combattere l?abusivismo edilizio che soffoca la città archeologica di Paestum. Salvatore Paolino, 90 anni, leggendario sindaco degli anni Quaranta e Cinquanta ci scrive. Enzo Cuoco racconta un rapimento del 1865 di turisti inglesi che tornavano da una visita a Paestum.
- Roccadaspide. La maggioranza consiliare si spacca sulla questione metano. Altolà di Tonino Miano, assessore alla cultura al sindaco Capuano. ?Se non arrivano le sue scuse è crisi…?.
- Nostra inchiesta sulla recente operazione della Guardia di Finanza che ha perquisito numerose abitazioni ed uffici di ?eccellenti? alla ricerca di riscontri sull?ipotizzato scambio tra pensioni facili, bustarelle e voto di scambio.
- Oliveto Citra. Laboratorio permanente di cinema del Centro di salute mentale. Serata d?animazione per bambini a cura della comunità crtistiana Evangelica.
- Campagna. Tartaglia dinamizza i lavori pubblici
- Vallo di Diano. Novità per i diabetici commentate da Alberto Di Muria. Ricordato ad Atena Lucana Christian Campanelli. Intervista a Marco Civoli. Teggiano è il piccolo regno dell?antiquariato.
- Felitto. Giovanni Cerullo, consigliere comunale, analizza il tema ?La legge e l?inganno?.
- Altavilla Silentina. I partiti dell?Unione devono scegliere il candidato a sindaco, c?è chi preme per le primarie. Intanto c?è chi va in pellegrinaggio a Predappio…
- Agropoli. Mostra di Ugo Marano.
- Omignano. Marianna Lerro racconta Mario Ferrazzano.
- I ?nostri? ristoranti sulla guida de L?Espresso 2006. L?analisi del critico gastronomico Diodato Buonora.

Sul sito: www.unicosettimanale.it ci sono le modalità per poter sottoscrivere l?abbonamento annuale a ?Unico?.

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03 Ago 2005

Morire di lavoro, vivere di politica. Editoriale per "Unico"

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Morire di lavoro, vivere di politica

oreste@unicosettimanale.it
Una fabbrica saltata in aria a Teggiano, due omicidi in pochi giorni nella Piana del Sele, immondizia ad ogni angolo delle vie e via continuando con le insidiose polemiche sulla balneazione sulle spiagge cilentane. Ma per molti politici nostrani l?impegno è concentrato nelle ore serali: a presenziare a sagre, sagrette, concorsi di miss, ecc. E? l?aspetto piacevole del loro lavoro, direte. Lavoro? La contraddizione è solo apparente. ?Alcuni vivono per la politica, molti della politica?, disse Max Weber. In questa fase della nostra storia sembra passare per l?attività politica ogni possibilità di promozione sociale e poi via via a scendere: rappresenta la concreta possibilità di agguantare uno stipendiuccio, una prebenda qualsiasi. Tutto fa brodo, dai Patti territoriali ?generalisti? o ?tematici?, i Gal, le giunte comunali e delle comunità montane. Ugo Carpinelli, consigliere regionale della Quercia, le chiama le?sovrastrutture permanenti? ovvero quei veri e propri comitati d?affari messi in piedi per succhiare apposta soldi pubblici. Avrebbero dovuto svolgere un compito, una funzione, e poi sparire. One mission, dicono gli anglosassoni. Invece rimangono negli anni, nei decenni e nei secoli. Hanno il presidente, il direttore, consulenti, stampano il loro giornaletto a colori. Insomma, fanno da mangiatoia bassa ad una pletora di politici trombati, affamati e rampanti, manager improvvisati ed improbabili ?giornalisti?. E poi danno vita ad una miriade di convegni, degustazione di prodotti tipici e canzoni. Il potere, conscio della sua debolezza, deve continuamente autorappresentarsi. Tutte le funzioni descritte , ovviamente, sono retribuite. E lo sviluppo economico? Arriverà, dicono. Intanto questi fanno ?animazione?, manco lavorassero in un villaggio turistico. Le cronache ci riportano ad una realtà dove ci sono tante donne dell?Alto Sele e del Cilento interno che si alzano prestissimo la mattina per andare a lavorare nelle serre caldo ? umide della Piana, con i giovani di talento continuano ad emigrare al Nord. «La politica qui aiuta chi la fa – spiega lo scrittore Franco Arminio, il ? paesologo? specialista della diaspora irpina. ?Mutatis mutandis? da noi la situazione è perfettamente uguale: ?La politica è un sussidio, al pari di un assegno di accompagnamento o di una pensione di invalidità, che non mancano in nessuna famiglia. Tra gettoni di presenza in consiglio comunale o in comunità montana e stipendi a una folta truppa di sindacalisti, una classe dirigente si autoassiste. I sindaci spendono i propri fondi rifacendo i marciapiedi prima ancora che siano consumati, pur di dare una mano a qualche carpentiere locale. Attenti alla devolution, dove la società civile è così debole e così miope, essa sarà una catastrofe. Più scendiamo in basso, meno possiamo farcela da soli». Così mentre c?è chi continua a morire di lavoro qui c?è chi continua a vivere di politica.

Oreste Mottola

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03 Ago 2005

Non ammazzate quelle bufale. Editoriale per "Unico"

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Piana del Sele, si abbattono bufale. Non per farne carne. La notizia è stata ?sparata? con enfasi su alcuni quotidiani e rischia di danneggiare pesantemente la nostra filiera legata alla produzione della mozzarella. Il settore è ritenuto uno dei pochi capisaldi di un?economia che ancora stenta. Si inizierà con ottocento bufale, sono risultate illegalmente vaccinate. I primi allevamenti ?pizzicati? sono tra Capaccio ed Albanella. Ma è solo la punta dell?iceberg. Ne troveranno altri, c?è da scommettere. Solo due, tre, anni fa la campagna per imporre la vaccinazione delle nostre bufale con l?Rb51, un vaccino americano efficace sui bisonti, fu portata avanti in maniera spregiudicata. Rb51 non debellava la brucellosi e ?cancellava? la possibilità di poter distinguere tra animali malati e sani. Ed era questo secondo aspetto ad interessare a molti. E? il caso di ricordare la pilatesca posizione dei nostri massimi esponenti politici. Cardiello e Fasolino davanti agli allevatori che erano per la legalità, al mondo scientifico che paventava il danno che è arrivato, se ne uscivano teorizzando la ?libera opzione?, ?del chi vuole vaccinare con Rb51 deve poterlo fare?. Quando si dice la casa delle libertà. Si arrivava a ironizzare su Luigi Zicarelli, massima autorità scientifica del settore. La verità era che chi aveva qualcosa da nascondere aveva stabilito un?alleanza di fatto con chi voleva eliminare l?anomalia dell?allevamento bufalino della Piana del Sele dove la brucellosi era sotto controllo e dove le bufale ammalate venivano abbattute. Un patto davvero scellerato. Pesava questo pezzo di Campania dove le leggi venivano osservate. Era evidente che il vantaggio competitivo della nostra mozzarella decantata da uomini di cultura (Maraini e Ravera, o i principali quotidiani americani) sono i primi due nomi che mi vengono in mente), ristoratori d?alta classe e grande stampa, rischiava di ?danneggiare? quella di altre zone della regione. Sulle stesse modalità di diffusione della brucellosi sono stati nutriti sospetti. Ora che interessi esterni alla nostra Piana cerchino di darci addosso, passi. Fa parte del gioco. Che, scientemente, dobbiamo farci noi stessi del male, no. E? stupefacente che oggi nessuno si ricordi di chi ha creato il disastro. Di chi ieri organizzava i convegni e di chi oggi pensa di lucrare sugli ?smaltimenti? dei capi malati. Oggi Luigi Morena, presidente provinciale dei veterinari, definisce ? senza mezzi termini ? ?truffatori? coloro che allora ?presentarono il vaccino contro la brucellosi come un toccasana?. A quella emergenza si aggiunse (lo ricorda Renato Josca a pagina 4) la siccità e l?incremento sospetto dei prezzi di paglia, fieno e mangimi. Fu così che i nostri allevatori dovettero ridimensionarsi riducendo i ritmi di crescita dell?ultimo decennio.

Oreste Mottola


Nel giornale UNICO, in edicola da sabato, potrete leggere la protesta degli allevatori di Altavilla Silentina contro l’arrivo di latte di bufala dall’estero.

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