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04 Giu 2007

CAPACCIO.Marino vuole un assessore "tipo Sgarbi" e chiama Silenzio

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Andrà subito via il direttore generale Fabio Spaguolo e a sostituirlo sarà Pasquale Silenzio. Il ritorno di Silenzio, già socialista sindaco di Eboli, era nell’aria e più volte Marino lo aveva evocato nei suoi comizi. Resta al suo posto, per il momento, il segretario generale Andrea D’Amore mentre si fanno insistenti le voci che danno per veloce la marcia di avvicinamento di Antonio Martorano, già collaboratore di Marino. Potrebbe invece lasciare Rodolfo Sabelli, già capo dell’ufficio tecnico, in corsa per l’Arpac, l’agenzia regionale sull’ambiente.

I nomi degli assessori dovrebbero essere noti entro questa settimana. “Per rilanciare il turismo a Paestum sto cercando un nome tipo Sgarbi. Un docente universitario uno famoso, capace di far parlare i mass media”, anticipa Marino. Sembra l’identikit di Achille Bonito Olivo o di Paolo Apolito, ma Marino non va oltre. Oppure sarà Claudio Tortora, il curatore dello Charlot? “I nomi stanno solo nella mia testa e non sono quelli anticipati l’altro giorno Mattino”, dice ancora il sindaco. Che ridimensiona anche l’intenzione di voler aprire ai suoi ex competitori di sinistra, Pagano e Di Lascio: “Ho 14 consiglieri, la mia maggioranza è forte, andrò avanti da solo. Vorrei però che fossero anche loro a porsi la questione. Quando scenderanno dagli Aventino sui quali sono saliti se ne potrà parlare”.

Or.Mo.

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25 Mag 2007

CAPACCIO. La Doxa smentisce MARINO: "Mai fatti sondaggi a Capaccio"

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Dal blog:
http://naimaxx.splinder.com/

Falsi Sondaggi?
Dopo aver letto le affermazioni del candidato sindaco Marino nel forum di Paestum.it riguardo ai sondaggi basati su fonti DOXA, che lo darebbero al 60%, ho scritto (come molti altri miei paesani) alla DOXA per avere maggiori informazioni su questi sondaggi. Incollo qui l’e-mail di risposta, che ho ricevuto dalla DOXA
Buongiorno,

la Doxa NON ha effettuato sondaggi
sulle elezioni amministrative nel
comune di Capaccio.

Cordiali saluti,

Paolo Colombo
DOXA S.p.A.
Via B. Panizza 7 – 20144 MILANO (Italy)
Tel. no. : 0039 02 48 19 33 20
Fax no. : 0039 02 48 19 32 86
www.doxa.it

—–Messaggio originale—–
Da: Doxa
Inviato: mercoledì 23 maggio 2007 10.32
A: Colombo, Paolo
Oggetto: I: Sondaggio politico

Tu ne sai qualcosa?

—–Messaggio originale—–
Da: Tiziana
Inviato: mercoledì 23 maggio 2007 9.18
A: Doxa
Oggetto: Sondaggio politico

Salve,
sono Tiziana e scrivo da Capaccio.
Nel mio Comune domenica 27 e 28
maggio si svolgeranno le elezioni amministrative.
Uno dei candidati a sindaco, Pasquale Marino,
ha affermato, ieri sera,
che la Doxa è la fonte dei suoi sondaggi elettorali

http://www.paestum.it/forum/topic.asp?

whichpage=2&Forum_Title=Botta+
e+risposta+con+il+candidato+a+
sindaco%21%21%21&Topic_
Title=Marted%EC+22+
Pasquale+Marino&CAT_ID
=5&FORUM_ID=37&TOPIC_ID=571

Potreste confermarmi di aver svolto dei sondaggi nel mio Comune?

Saluti

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19 Mag 2007

SERRE. Rosania: "Onore alla gente di Serre"

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La lotta in difesa del proprio territorio e il grande senso di civiltà degli abitanti
di Serre, ottiene un primo, significativo risultato.

Dopo neanche dieci giorni viene modificato un Decreto Legge e la discarica viene
ubicata in località Macchia Soprana, ossia l’area che l’amministrazione di Serre e i
cittadini avevano messo a disposizione per fronteggiare l’emergenza rifiuti in
provincia di Salerno.

Il dialogo con il territorio, con le comunità e con le amministrazioni sono la strada
maestra per fronteggiare in questa Regione un dramma come quello dei rifiuti.

Da mesi i cittadini di Serre avevano detto che erano disposti a fare la loro parte
per fronteggiare l’emergenza e avevano indicato Macchia Soprana.

Nessuna sindrome Nimby, quindi, ma solo la disperata volontà di salvaguardare l’Oasi
del WWF e di preservare le prospettive di sviluppo dell’intera Piana del Sele.

Incalcolabili i danni che la sola prospettiva della discarica ha creato alla Piana:
imprese che hanno rinunciato a lotti nelle aree industriali; realizzazione del campo
da golf, finanziato con fondi europei, che rischia di allontanarsi.

Lo tengano presente quegli organi di stampa, quelle televisioni e quegli uomini
politici (ambientalisti e non) che ancora oggi hanno teso a presentare la battaglia
di Serre come una piccola questione campanilista e che hanno presentato il decreto
legge del Governo come un passo indietro rispetto all’emergenza rifiuti. Venissero a
Serre a cogliere il senso altissimo di civiltà e di democrazia che questa piccola
comunità ha saputo esprimere in questi cinque mesi e piuttosto chiedessero al
commissario Bertolaso, l’uomo dagli stivaloni e dal fez in testa: se emergenza c’era,
in questi cinque mesi cosa ha fatto? Qual’è l’aumento di raccolta differenziata che
si è registrato, quanti impianti di compostaggio ha aperto, quante bonifiche di
discariche ha avviato, per restituire fiducia ai territori martoriati?

Basterebbe questo quadro per chiedergli di ripresentarle quelle dimissioni e di non
ritirarle più. Quello sì, sarebbe un gesto di rispetto per le Istituzioni.

Ora la Provincia acceleri i tempi per la predisposizione di Macchia Soprana e
l’individuazione degli altri siti, sempre in una logica di condivisione e di
solidarietà dei territori; il Consiglio Regionale batta un colpo, su questa vicenda,
uscendo da un’assordante silenzio e chieda tempi certi per l’attuazione di una brutta
legge regionale sui rifiuti e chieda, in uno scatto di dignità, di voler dire la sua
sulla predisposizione del Piano dei rifiuti.

L’invito agli abitanti di Serre è di non demordere dalla loro battaglia, di
continuare la vigilanza con la stessa dignità che hanno saputo esprimere in questi
cinque mesi.

Un ringraziamento va riconosciuto al senatore Tommaso Sodano, presidente della
Commissione Ambiente del Senato, che, insieme ai ministri Pecoraro Scanio e Ferrero,
si è battuto per la modifica del decreto ed ha accompagnato passo passo, anche nei
momenti più difficili e tesi, la popolazione di Serre.

Il Consigliere Regionale Gerardo Rosania

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10 Mag 2007

CAPACCIO. Furto dei computer di "Unico". Intimidazione o criminalità comune?

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Nella nottata fra il 9 ed il 10 maggio la redazione del settimanale ?Unico? ha subito un furto. Dagli uffici nella galleria commerciale ?Laura?, a Capaccio, è stata asportata l?attrezzatura informatica. I danni sono quantificabili in otre 8 mila euro. L?aspetto più grave è che è stato portata via anche il server editoriale e quindi l?archivio della pubblicazione. Il giornale, tiratura 5 mila copie, è diffuso prevalentemente nell?area sud della provincia di Salerno e si è sempre caratterizzato per l?ampiezza, e la libertà, dei temi trattati. Non sappiamo ancora valutare se nella settimana prossima saremo di riattivare le pubblicazioni, mentre il numero odierno sarà regolarmente in edicola sabato mattina, poiché era stato inviato via mail proprio nella serata di ieri sera. Allo stato attuale non possiamo valutare se l?atto possa essere messo o meno in collegamento con la campagna elettorale in svolgimento a Capaccio.
Per altre informazioni chiamateci in redazione: 0828 720114
Oppure sui cellulari 3384624615 (Oreste Mottola)
3385270117 (Bartolo Scandizzo)

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01 Mag 2007

CAPACCIO. Pasquale Marino: "In otto mesi il nuovo Puc"

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Vuole che il vescovado torni a Capaccio per chiudere la ferita aperta alla fine degli anni Venti quando i presuli di Paestum scelsero Vallo della Lucania. Evoca Pasquale Silenzio, il suo fido segretario generale, “Pasquà dopo di te c’è stato il diluvio sul comune”. Poi registra: “Siamo l’unico paese dove in questa provincia corre una lista dell’Ulivo”, un soddisfatto Pasquale Marino si presenta così alla platea dei poco meno di trecento sostenitori e cento candidati accorsi a sostenerlo nella sua prima convention pubblica all’Ariston. Nelle prime file lo applaudono i consiglieri regionali Cuomo e Sica, l’assessore provinciale Corrado Martinangelo e poi Simone Valiante, capogruppo della Margherita a Palazzo S.Agostino. Marino fa così da contraltare al generale Giuseppe Troncone, l’alfiere della cdl, che chiede invece il voto “Per mandare a casa Prodi e Bassolino”. “Due anni e mezzo di storia perduta. Hanno combinato un macello. Ci lasciano un’ eredità catastrofica”, così Marino liquida l’amministrativa di centro destra portata avanti da Enzo Sica e che il generale vorrebbe continuare. “Il Puc dovrà essere redatto entro otto mesi dall’insediamento”, questo è il primo e più importante degli impegni assunti. Sempre in materia edilizia, l’impressionante contenzioso capaccese sarà preso di petto da Marino: “Le lettere ed i ricorsi anonimi ci hanno rovinato. Appena eletto mi farò ricevere dal presidente del tribunale di Salerno. Appresso avrò la fascia tricolore e se non avrò impegni per una celere definizione delle questioni sul tappeto, gliela lascerò lì”. Il decisionismo è il tratto distintivo della campagna elettorale di Marino. Promette di esercitarlo anche per la delocalizzazione del mercato ortofrutticolo. “Si deve spostare subito da dov’è. Al suo posto sorgerà la nuova cittadella scolastica. Il consorzio di bonifica dice che ha diritti sull’area? Noi ce l’andremo a prendere con la forza, basta con questi fardelli, loro non sono più nessuno!”. L’altro annuncio di Marino è sulla gestione del servizio dei rifiuti: “Devono sparire queste società fantasma”, evidente allusione ai contratti da decine di milioni di euro per la gestione, per sei anni, della raccolta differenziata e dell’intero ciclo dei rifiuti. Un programma che Marino stesso definisce di “pochi, salienti e buoni” capitoli di cose da fare. Poi c’è l’esplicita rivendicazione di “continuità” con l’esperienza salernitana di De Luca. Si comincerà con gli extracomunitari, presenza copiosa : “E’ mia intenzione creare una zona precisa da destinare al commercio di questi nostri ospiti che si dedicano a quest’attività”.
Promette in diretta, anche al minuto, Marino. Lo fa con “Bambolotto”, così chiama l’autotrasportatore Pecora, che rassicura sulla “sistemazione” della sua situazione al comune. Ironizza sul mancato tempismo di “un giornalista” al quale chiede “le scuse per l’interruzione”.

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31 Mar 2007

Serre, è crisi fra Cornetta e Chiaviello. "Serre per la vita" si scioglie

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COMITATO ? SERRE PER LA VITA?

AIUTATECI A RICORDARE

Il 16 dicembre un gruppo di persone, animate dall?unico obiettivo di difendere il proprio territorio, costituisce il comitato ?SERRE PER LA VITA?. Durante i nostri incontri quotidiani ad alcuni dei quali su nostro invito ha partecipato anche il Sindaco, ogni decisione è stata il risultato di ampie discussioni, abbiamo investito tutte le nostre forze nella ricerca di soluzioni che potessero fermare la scellerata decisione di allocare sul nostro territorio una discarica. Abbiamo sempre appoggiato tutte le iniziative politiche pur di raggiungere l?obiettivo preposto. In tre mesi di battaglie è successo di tutto. Abbiamo messo su ben due presidii, abbiamo girato, corso, abbiamo bussato a tutte le porte , non abbiamo dormito, abbiamo raccolto materiale e abbiamo mobilitato cittadini raggiungendo un livello di discussione e di importanza che andava al di là delle nostre migliori aspettative. Non abbiamo mai avuto paura di prendere decisioni , di affrontare situazioni difficili, di difendere con fermezza e a volte anche con durezza le nostre idee anche ai massimi livelli istituzionali, siamo diventati un esempio per molti e il nostro paese è diventato un centro di discussione e di elaborazione non solo sulla questione dei rifiuti ma anche su tematiche quali la solidarietà, la pace ed altro.

A questo punto ?AIUTATECI A RICORDARE?.

Eravamo assediati dalle forze dell?ordine e durante quei momenti terribili alcuni di noi hanno pianto per aver letto il terrore negli occhi della gente onesta di Serre e negli occhi delle coraggiosissime, ma pur fragili, donne, nonostante ciò, con grande senso di responsabilità e con qualche perplessità popolare, si giunse a stipulare una tregua con il Dott. Bertolaso. Si istituisce una Commissione Paritetica, alla quale lo stesso Commissario, come riconfermato nell?incontro con i cittadini di Serre, conferisce il potere di valutare l?aspetto ambientale contestualmente all?inizio delle indagini geognostiche. Il Commissario si impegna inoltre a procedere all?analisi di altri siti da confrontare con la nostra valle. Questi sono i punti di quell?accordo.

Gli unici ad onorarlo sono i Serresi, i quali rassicurati dalle garanzie date dalle Istituzioni, hanno deciso di concedere l?ingresso della trivella.

La nostra posizione , condivisa dal Sindaco, era di insistere per il rispetto dei patti e solo a seguito della formale integrazione dei punti mancanti avremmo concesso l?ingresso. Per informare i cittadini e condividere con loro le iniziative da intraprendere e nonostante il Sindaco avesse già autorizzato l?ingresso delle trivelle, abbiamo indetto una assemblea urgente nell?ultimo giorno prima dell?arrivo dei tecnici.

Durante l?assemblea una parte di cittadini ci ha contestato violentemente, anche con affermazioni profondamente offensive. A quel punto ci siamo sentiti traditi.

Non cerchiamo riconoscimenti o lodi, ma certamente non ci aspettavamo tali offese per chi ha tralasciato la famiglia, gli affetti e il lavoro per una causa degna di essere combattuta.

Sappiamo bene che quel gruppo di persone non rappresenta tutti i cittadini di Serre, ma è anche vero che i rappresentanti istituzionali presenti nulla hanno fatto per calmare gli animi e spiegare la legittimità delle nostre richieste, anzi hanno fomentato, quasi divertiti dall?accaduto.

Siamo anche stati spogliati dalla possibilità di interloquire con il Commissariato, in quanto su richiesta del Sindaco è stato detto al Commissariato che l?Amministrazione doveva essere l?unico referente.

Ci siamo esposti alle critiche di tutti e anche alle maldicenze, ma tutto è passato in secondo piano in nome dell? unità. Acconsentire alle indagini geognostiche, senza le dovute garanzie, VUOL DIRE che il Dott. Bertolaso entrerà in possesso dell?ultimo tassello mancante per redigere il progetto esecutivo.

Ringraziamo tutti i Cittadini che ci hanno sostenuto, che con noi hanno lavorato e hanno creduto in questo gruppo che è riuscito ad arrivare oltre le proprie aspettative. Ringraziamo i politici che hanno appoggiato la nostra lotta, mentre agli altri dedichiamo un?assordante silenzio.

Non ci resta che prendere atto di avere una posizione divergente da quella del Sindaco, non RESISTERE ma INSISTERE, non SUBIRE ma AGIRE, non CONCEDERE ma CHIEDERE.

Il Comitato ? SERRE PER LA VITA ? quindi decide a maggioranza di sciogliersi e dichiara in modo perentorio di esonerarsi da ogni responsabilità in merito alle future decisioni ed iniziative anche attraverso il formale ritiro dalla Commissione Paritetica del proprio Rappresentante in qualità di uditore.

Individualmente, come tutti i cittadini, continueremo a lottare, anche più di prima, sapendo bene quanto sia preziosa la NOSTRA VALLE.

Serre 30/03/2007 Il Presidente

www.serreperlavita.it

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25 Mar 2007

Serre scrive a Giuliano Sauli. "GRAZIE L?OASI E? GIA? VITA"

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COMITATO ?SERRE PER LA VITA?

Serre (SA)

COMUNICATO STAMPA del 25.03.2007

“GRAZIE SAULI L?OASI E? GIA? VITA”

Il prof. Sauli nella sua intervista al Il Mattino del 4 marzo scorso, intende dire quando parla di nostro passaggio a Valle della Masseria , intende riferirsi a una discarica di almeno 2 milioni di metri cubi di rifiuti ?tal quale? ovvero senza nessun controllo, con la concreta possibilità che lì possano essere smaltiti rifiuti tossici, nocivi, radioattivi o il prof. Sauli puo? escluderlo con certezza?

Onestà intellettuale,vantata dal Commissariato, richiederebbe una valutazione dell?idoneità di un sito e non la la proposta di un progetto di sistemazione finale già in fase preliminare a prescindere da tutto il contesto ambientale, richiederebbe inoltre, che tutti gli studi effettuati si concludessero con una valutazione di merito.

L?attività estrattiva in Valle della Masseria è iniziata prima che l?area fosse inserita con D.P.G.R. 4060/76 in un?area di protezione della fauna denominata ?Oasi di Serre Persano? (chissà perché proprio lì!).

Parte di questa oasi è gestita dal 1977 dal WWF (il primo aprile ricorre il trentennale) che la ritiene tra le più importanti d?Italia, come ha recentemente ribadito il Presidente Fulco Pratesi. Tanto e? vero che sono stati investiti 550.000 di euro per realizzare il nuovo centro visite che sarà presto inaugurato, discarica permettendo.

La stessa area è stata dichiarata di notevole interesse pubblico dal ministro Ronchey nel 1993 e sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi della L.1497/39 (ci sarà pure un motivo!).

Guarda caso, la cartografia della Rete Ecologica del P.T.R della Regione Campania, indica l?area di Valle della Masseria tra quelle di connessione della rete a naturalità diffusa interessata dalla presenza di corridoi ecologici e si pone lungo un corridoio trasversale regionale. Questi uccelli proprio da qui devono passare durante le loro migrazioni; niente paura c?è il medico dell?ambiente a curare le ferite!!.

Se poi ci spostiamo di soli 400 metri ci troviamo dentro un sito di interesse comunitario (SIC IT 8050049 Fiumi Sele-Tanagro) all?interno del quale vive una popolazione di lontre tra le più numerose presenti in Italia (Cfr. studi Ministero dell?Ambiente e Parco Nazionale Cilento pubblicati in un recente convegno alla Certosa di Padula). A tal fine lo stesso ministero sta predisponendo un Piano d?Azione Nazionale. È noto a tutti, anche ai medici dell?ambiente, che la lontra è inserita nell?allegato D del D.P.R. n° 357/97, che ha recepito la D.C. 43/92, intitolato ?specie animali e vegetali di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa?. In virtù della disciplina stabilita dalla normativa in argomento, l?habitat della lontra dev?essere oggetto di una rigorosa tutela al fine di evitare lo stravolgimento dei delicati equilibri naturali dell?ecosistema in cui essa vive. Nello specifico, dalla DC n° 43/92 ?Habitat? e dalla legge di recepimento deriva l?imperativo categorico della conservazione dell?integrità dell?ecosistema del fiume Sele. Ad oggi non risulta che sia stato eseguito studio di incidenza ambientale della discarica imposto dalla predetta normativa e dalle direttive 85/337/CE e 79/409/CE. Pertanto esiste il pericolo gravissimo e irreversibile per l?ecosistema fluviale che ospita la più consistente popolazione italiana di lontre.

Sempre spostandosi di 400 m da Valle della Masseria si entra in una zona di protezione speciale (ZPS IT 8050021 ) denominata Medio corso del Sele Persano. ( insistono con le aeree protette; e? una persecuzione!!).

Sembrerà ripetitivo ma uscendo dalla Valle della Masseria verso il fiume, sempre a non più di 400 m si entra nell?area del Parco regionale Foce Sele Tanagro, istituita ai sensi con L.R. 33/93.

Il paesaggio di Valle della Masseria è parte della nostra storia, le cui cicatrici sono segni lasciati dall?uomo che non sempre ha segnato il territorio con rispetto. Ma quell?argilla solcata dalle acque è stata e rappresenta la concreta speranza per decine di famiglie di non emigrare. È il nostro paesaggio, quello che riconosciamo da sempre!

Nutro forti dubbi sul nuovo paesaggio costituito da una montagna di spazzatura ricoperta da specie autoctone, che mai abbiamo mai visto germogliare sui versanti argillosi della Valle.

Le condizioni naturali descritte sembrano ai lettori quelle di un morto da resuscitare o rappresentano un immenso patrimonio ambientale internazionale da proteggere e preservare per le future generazione?

Forse che lei vuole ?restituire? la vita alle valle dopo averla uccisa?

A questo punto si pongono alcuni interrogativi per il prof. Sauli Naturalista ? Medico dell?ambiente: ritiene veramente che il ?vostro passaggio? con oltre due milioni di metri cubi di rifiuti ?tal quale? renderanno, più sana e più bella come lei dice, Valle della Masseria?

Pensa realmente che la valle possa migliorare attraverso l?innesco di un ecosistema paranaturale quando a 400 metri vive la lontra ? Provi a spiegarlo ai suoi discenti all?università di Udine!
Mi tolga, infine, una curiosità. L?A.I.P.I.N. – di cui lei è presidente nazionale ? tra le finalità si propone come momento associativo a carattere culturale senza fini di lucro. Orbene, la sua collaborazione con il commissariato per l?emergenza rifiuti in Campania si ispira a questi principi ? O forse in questo momento si è legittimamente svestito della funzione presidenziale che ricopre ?

info@serreperlavita.it

comitato@serreperlavita.it

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25 Mar 2007

Serre, valutate prima l’ambiente!. Appello di "Serre per la vita"

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Oggetto: FUNZIONI E COMPITI DEL COMITATO PARITETICO.

COMITATO ?SERRE PER LA VITA?

Serre (SA)

COMUNICATO STAMPA del 25.03.2007

AL COMMISSARIO STRAORDINARIO PER

L?EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA

R O M A

e.p.c. AL PRESIDENTE DEL COMITATO PARITETICO

PROF. F. BARBERI

SEDE COMMISSARIATO – NAPOLI

AI COMPONENTI DEL COMITATO PARITETICO

SEDE COMMISSARIATO ? NAPOLI

Oggetto: FUNZIONI E COMPITI DEL COMITATO PARITETICO.

In riferimento a quanto discusso e deciso nella prima seduta del Comitato Paritetico, istituito per valutare l?idoneità del sito di Valle della Masseria ad ospitare una discarica commissariale, si precisa che:

1) sia nell?incontro di Roma del 14 marzo che nell?assemblea di Serre del 17 marzo è stato concordato con la S.V. che compito del Comitato Paritetico è quello di valutare l?impatto della discarica sul territorio, inteso nelle sue dimensioni ambientali, naturalistiche, economiche e produttive, nonché di verificare i risultati delle indagine geognostiche.

E? stato, in particolare, concordato che l?indagine sull?impatto ambientale deve avvenire contestualmente alle indagini geognostiche;

2) contemporaneamente alle indagini sul sito di Valle della Masseria, la S.V. ha ripetutamente assicurato che sarebbero state svolte anche indagini su altri siti e che i risultati sarebbero stati portati a conoscenza del Comitato Paritetico.

Leggendo il verbale della prima seduta del Comitato, non emerge che gli accordi presi siano stati finora rispettati.

Tanto premesso, si chiede che la S.V. fornisca formali garanzie, prima dell?accesso al sito di Valle della Masseria della ditta incaricata dei rilievi, ricordando al Comitato Paritetico che è suo compito realizzare le indagini sull?impatto ambientale contestualmente a quelle geognostiche. Ultimate tutte le indagini, il comitato nella seduta fissata per la riconvocazione, procederà, come concordato, ad una valutazione complessiva dell?idoneità del sito di Valle della Masseria. Contemporaneamente, dovranno essere realizzate indagini anche su altri siti ed i risultati dovranno essere forniti al Comitato Paritetico per una valutazione comparativa.

Solo a queste condizioni, più volte concordate con la S.V., questo Comitato si

impegna a garantire l?accesso a Valle della Masseria della ditta incaricata delle indagini geognostiche.

Serre 25 marzo 2007 Il Presidente

Prof. Baldassare Chiaviello

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11 Mar 2007

CAPACCIO. "Facciamo incontrare Di Lascio con Giovanni Galardi"

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Per un futuro migliore

Il mio ultimo articolo recava il titolo: chi deve amministrare?
Lo scrissi a fine gennaio, poco dopo undici consiglieri si dimisero, decretando lo scioglimento del Consiglio Comunale. Nel corso dell?ultimo mese, il dibattito politico è stato predominio delle sigle di partito e dalla corsa dei soliti ad accasarsi a destra e a manca.
Oggi, che si tendono a delineare meglio le posizioni e alla luce della nascita del movimento ?Le Tre Torri?, che richiama posizioni da me lungamente auspicate, nel corso degli anni, mi appresto a dare il mio contributo alla discussione politica.
Da una parte ritroviamo la vecchia politica, che assieme e in alternativa hanno guidato le sorti di Capaccio-Paestum, da quarant?anni: Fasolino, Marino, Paolino, divisi in due tronconi, ma pronti ad allearsi, dall?altra la novità: Gigino Di Lascio, che auspica la ?rinascenza? con un programma innovativo, orientato allo sviluppo del territorio e al benessere collettivo e la comparsa, sulla scena politica, del movimento ?Le Tre Torri?, che prevede il coinvolgimento dei cittadini, quali rappresentanti delle contrade e delle categorie produttive.
Tralasciando le considerazioni sul passato e su chi tende, ancora una volta, a rappresentarlo, desidero soffermarmi sul nuovo.
Sommando le due novità presenti sul territorio e auspicando il coinvolgimento di quanti, impegnati in politica, non accettano di farsi rappresentare da chi poco e male ha dato, nel corso degli anni, ritengo che si possa guardare al futuro con rinnovato ottimismo. I cittadini hanno bisogno di ancorarsi a valori, speranze, ideali.
La consapevolezza che non esistano ?privilegiati? cui tocca, per diritto, la rappresentanza di altri, deve invogliare all?impegno civico il maggior numero di cittadini. Il confronto e la sintesi sono possibile se riusciamo ad immaginare una società in cui non viga la legge del più ?forte? o dei soliti ?predestinati?, se prendiamo consapevolezza che l?impegno di molti può mutare ?l?oligopolio? delle idee imperanti e fare abbandonare assurde pretese di ?onnipotenza?. Sicuramente non è più tempo di delegare: è tempo di rimboccarsi le maniche e partecipare.

Pietro De Rosa

demop@inwind.it

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04 Feb 2007

Bertolaso a Persano ad incontrare i manifestanti. Il Comitato: "Non ci saremo"

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“Parliamoci. Vediamoci all’Airone, a Persano”. Guido Bertolaso chiede di incontrare una delegazione del comitato di lotta di Serre. Ha fissato anche l’appuntamento, nella giornata domenicale, presso il ristorante che è al centro dell’Oasi e a poche centinaia di metri da Valle della Masseria. La notizia l’ha comunicata questa mattina Rosa Mennella, imprenditrice da un paio di decenni nel settore del rimessaggio e riparazione delle roulotte della Protezione Civile ed animatrice della lotta. Voleva incontrarlo lei, da sola, ma Bertolaso ha chiesto di vedere l’intero comitato. “Sono due mesi che chiediamo di incontrarlo e ci ha sempre snobbato. Ora siamo noi a non volerci andare a parlare”, dice Baldassarre Chiaviello, presidente del comitato di lotta “Serre per la vita”. Che disdetta l’incontro a data da destinarsi. Cosa vuole annunciare Bertolaso? All’incrocio della “Strada Vecchia” dove c’è il presidio dei manifestanti non hanno dubbi: ha deciso di portare a Serre la grande discarica regionale. Nonostante le rassicurazioni sulle esigenze solo di “accesso tecnico” tutti i proprietari dei terreni nei quali il Commissariato ha chiesto di entrare hanno formalizzato l’opposizione. Beniamino Chiaviello, 93 anni, è qui dalla mattina alla sera: “Ho sempre pane e terra e, ringraziando Dio sto bene, ora mi vogliono intossicare”, dice. Un minuto dopo che Bertolaso ufficializzerà la sua decisione partirà la forma di lotta più estrema. Nove donne in stato interessante, guidate dalla dottoressa Ida Passannanti, cominceranno lo sciopero della fame. Sono tutte determinate, perché la pensano come il vecchio contadino Beniamino, qui c’è una già una concentrazione eccessiva di sostanze inquinanti per aggiungercene altre. Poi c’è il Sele e la diga che permette di irrigare la “Padania del Sud”, la vasta pianura che va da Pontecagnano ad Agropoli. Silvana è una giovane imprenditrice agricola e si sgola a convincere tutti che a Roma, martedì prossimo: “Dobbiamo portare un camion di mozzarelle, olio e pane casereccio. Li facciamo assaggiare ai parlamentari. E gli chiediamo se possiamo rinunciare a tutto questo ben di Dio”. “Il subcomandante Cima” è Simone, un ragazzone che si è inventato “I figli della Lontra”, un gruppo di almeno cinquanta ragazzi, dai 15 ai 22 anni, che “è attivo h24″, vale a dire che garantisce la presenza ogni notte su Valle della Masseria, così da evitare tutte le sorprese. In poco tempo hanno messo su un gruppo musicale che girerà per tutti i mercati della Piana del Sele distribuendo un volantino e facendo ascoltare la tarantella rap che hanno composto per l’occasione: “Non estinguiamoci, distinguiamoci”, è la loro parola d’ordine. Altri due giovani, Michele D’Aniello e Gaetano Romagnuolo, invece hanno deciso di documentare tutto ed ognuno che passa per Valle della Masseria viene intervistato. “Ne ricaveremo un film documentario”, dicono. Il fervore della lotta popolare fa passare in second’ordine le esigenze delle forze politiche di “mettere il cappello” su quanto avviene. I pochi chilometri che separano Valle della Masseria dal centro del paese segnano anche fisicamente la distanza fra le “parole” e i “comportamenti” . Così come quei cartelli: “Benvenuti nell’oasi di Persano” che da ieri sera perimetrano esattamente la zona che è sotto protezione da trent’anni. Sì, perché anche Valle della Masseria è dentro l’area tutelata. Bertolaso, forse, tutto questo non lo sa.

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