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16 Apr 2007

ALBURNI. Cennamo di nuovo presidente della comunità montana

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tratto da www.alburninet.it che ringrazio
COMUNITA? MONTANA, LE NUOVE CARICHE
Sembra trovato l?accordo per una nuova maggioranza all?ente montano, lunedì a Postiglione ci sarà l?insediamento della nuova giunta con Cennamo Presidente.
Passa il tempo, cambia la popolazione, cambiano le amministrazioni, cambiano le maggioranze, ma le persone no; sono sempre quelle. Carmine Cennamo ancora Presidente ma, il dato più sorprendente è che il vice-presidente è nientemeno che l?ex presidente: Nunzio Gaudioso. Nonostante chè, sino alla caduta della passata amministrazione e al commissariamento dell?ente i due vertici della nuova maggioranza siano stati i rappresentanti delle due opposte fazioni, e forse, facendo appello a quel senso di responsabilità più volte richiamato durante i passati consigli e sorretti da accordi di partito di levatura extra-locale, l?intesa è stata sancita, con buona pace di chi avrebbe voluto un vero cambiamento, non solo nei ruoli.
La situazione di stallo che aveva generato la crisi alburnina sembra oramai alle spalle, non più diciotto e diciotto, bensì ventiquattro consiglieri di maggioranza e dodici di minoranza. L?accordo ha generato i suoi frutti. L?unico che sembra aver pagato il conto per tutti è l?ex-vicepresidente Enzo Luciano. Una cosa è certa però: il Commissario è stato ben accetto e il suo operato ha soddisfatto le attese delle popolazione, soprattutto per quanto riguarda l?abbattimento dei costi per le indennità di carica. Anche nel nostro sondaggio su alburninet i cittadini hanno espresso una larga preferenza per un governo tecnico, segno questo che la politica qui negli Alburni non ha trovato la sua giusta dimensione. Molte le attese per la prossima cosiliatura e molte altre ancora le speranze per uno sviluppo territoriale che stenta a decollare.
Insomma, sul prossimo tavolo politico necessiterà amalgamare bene le vecchie pietanze con i nuovi ingredienti, onestamente di brodini riscaldati ne abbiamo già lo stomaco pieno.

Questa la nuova Giunta della Comunità Montana Alburni:
PRESIDENTE Cennamo Carmine UDEUR
VICE – PRES. Gaudioso Nunzio DS
ASSESSORE Rosolia Immacolata DS
ASSESSORE Tucci Alessandro DS
ASSESSORE Pecori Giuseppe MARGHERITA
ASSESSORE Poti Ettore MARGHERITA
ASSESSORE Tedesco Mario MARGHERITA
ASSESSORE Marino Biagio MARGHERITA
ASSESSORE Russo Ezio UDEUR
ASSESSORE Prezioso Pasqualina SDI
ASSESSORE Ruberto Giuseppe SDI

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02 Mar 2007

Pietro Caggiano è il nuovo presidente della Coldiretti di Salerno

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La Coldiretti, la principale associazione professionale degli imprenditori agricoli, ha un nuovo presidente che è succeduto a Luigi Scorziello. . E? Pietro Caggiano, 48 anni, agronomo, da sempre impegnato in prima linea per le battaglie in favore dell?agricoltura. Caggiano fino a ieri ricopriva la carica di presidente della sezione di Battipaglia. Ha al suo attivo alcuni corsi di perfezionamento di management aziendale presso il l?Isvor Fiat di Torino e la Formaper di Milano. Dal 1986 è presidente della Covimer di Battipaglia, azienda leader a livello nazionale nel settore del vivaismo ortofrutticolo. Fa parte del consiglio di amministrazione del Patto Territoriale Sele-Picentino e del consorzio Idea Natura di Battipaglia. E? responsabile del settore vivaismo della Camera di Commercio di Salerno. Dal 1990 Caggiano è presidente del laboratorio di analisi agrobiochimiche Agrobiochimica di Battipaglia Caggiano è è stato eletto ad unanimità dall?assemblea dei soci, alla presenza del direttore regionale Vito Amendolara, del presidente regionale nonché vice presidente nazionale Gennaro Masiello e del direttore provinciale di Salerno Francesco Cosentini. Caggiano ha ribadito la ?volontà di Coldiretti a essere forza sociale nel solco del processo di rigenerazione avviato a livello nazionale? L?organizzazione, infatti, è impegnata, negli ultimi anni, nella lotta per la sicurezza dei prodotti e per la tracciabilità (l?indicazione della provenienza sull?etichetta), al fine di proteggere il Made in Italy. Sulla difesa del territorio ha puntato anche il discorso di Vito Amendolara: ?Non dobbiamo dimenticare che lo sviluppo locale integrato è la prima condizione per lo sviluppo agricolo. Per questo Coldiretti è in prima fila nella lotta contro l?apertura di una discarica a Serre. Non siamo un?associazione corporativa, ma abbiamo siglato accordi con le associazioni dei consumatori?.

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03 Gen 2007

Serre, contro la discarica una lettera al presidente del Parlamento Europeo

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On.le Presidente del
Parlamento Europeo
Josep Borrell Fontelles
Rue-Wiertz

B-1047 BRUXELLES

Istanti : Comitato Cittadino ?Serre per la Vita? in pers. del Presidente p.t e Comitato Cittadino ?Campagna Nostra? in pers. del Presidente p.t.,assistiti nella redazione della presente dalla
Dott.ssa Monica Sepe e presso la stessa elett.te dom.ti in Battipaglia (SA) ? ITALIA – al Viale della Liberta? 2/A

PREMESSO

Che in data 15 dicembre 2006 il Sindaco del Comune di Serre (SA) Dott. Palmiro Cornetta,a seguito di notizie ricevute in via informale,chiedeva al Commissario Straordinario per la Emergenza Rifiuti in Campania Dott. Guido Bertolaso,di essere ricevuto con urgenza al fine di avere chiarimenti in merito alle stesse.

Che durante l?incontro,avuto presso la Prefettura di Salerno,alla presenza del Prefetto, del Vice Prefetto e di una delegazione di cittadini del Comune di Serre , il Commissario Straordinario Dott. Guido Bertolaso comunicava verbalmente al Sindaco ed ai presenti le sue intenzioni relative alla creazione di una DISCARICA DI RIFIUTI SOLIDI URBANI nel territorio del Comune di Serre.

Che, secondo quanto detto dal dott. Bertolaso nella qualita?, l?individuazione del sito risultava addirittura dalla redazione, per la creazione dello stesso, di un Progetto Esecutivo e precisamente interessava il luogo denominato ?Valle della Masseria? (individuato con Decreto del 29/11/1993 del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali a firma del Ministro Ronchey come ricadente nell?area oggetto di dichiarazione di notevole interesse pubblico; si alliga copia del Decreto e cartina con ipotesi di perimetrazione di vincolo.) ALLEGATO 01

Che tale luogo si trova :

A) alla distanza di circa 3 km dalla ex discarica ?Macchia Soprana?, inserita nel Piano Regionale di Bonifica dei Siti Inquinati della Regione Campania approvato con DGR n° 711 del 13.06.05 a seguito della Decisione CEE (2000) n° 2050 del 1 agosto 2000 con la quale la Commissione Europea programmava il Quadro Comunitario di Sostegno (2000-2006) misura 1.8 POR Campania 2000-2006, predisposto dall?Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania, sulla base delle ?Linee Guida? redatte dal Gruppo Tecnico nominato con le Ordinanze Commissariali n° 248/03 ? n° 328/03 – n° 226/04 ? n°006/05 ed inserito nell?elenco del suddetto Piano al Numero Ordine Regionale 1506- 51400002 con indice di rischio pari al 56,40. ALLEGATO 02

B) alla distanza di circa 2 km dalla ex discarica di ?Basso dell?Olmo – Serralonga? sita nel vicino Comune di Campagna, per la cui realizzazione non veniva dato il giusto credito scientifico all?analisi relativa all’idoneità idrogeologica ed ambientale dell’Area Basso dell? Olmo – Serralonga condotta dal Consulente Scientifico, ordinario di Geologia presso il Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio Università di Napoli Federico II, professor Franco Ortolani che risultava essere particolarmente negativa in quanto la zona individuata non presentava le caratteristiche di idoneità per la realizzazione di una discarica. Ignorando tale parere il Commissario Dott. Catenacci dava esecuzione al progetto emanando regolare Ordinanza n° 52/2005. Nella menzionata discarica, dovevano essere depositati rifiuti della specie F.O.S. e Sovvalli provenienti da C.D.R. regionali.

L?illegittimita? dell?individuazione del sito e la irregolarita? della gestione dello stesso sono gia? oggetto di Petizione al Presidente del Parlamento Europeo iscritta nel Ruolo Generale al n°683/2005.

C) alla distanza di circa 100 mt dall?Oasi Naturale del WWF di Persano, istituita con Decreto del Presidente della Giunta Regionale il 18 novembre del 1976 n° 4060 con decorrenza dal 1 aprile 1977 e compresa nella zona oggetto di ?Dichiarazione di notevole interesse pubblico? da parte del ?Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali? con Decreto 29 novembre del 1993 firmato dal Ministro Ronchey, inclusa nella Riserva Naturale Regionale Foce Sele Tanagro ( L.R. 1 settembre 1993 n° 33 e s.m.). L?estensione dell?Oasi e? di 3400 ettari, la Riserva Naturale comprende anche gli affluenti Calore e Tanagro. La zona di Protezione Speciale (ZPS) (IT 8050021) denominata ?Medio Corso del Fiume Sele/Persano (SIC) (IT 8050021) si estende invece su 1515 ettari e comprende anche l?Oasi del WWF. L?area di cui si tratta e? stata riconosciuta, nel maggio 2003, ?Zona Umida di Importanza Internazionale?,rientrante quindi in quelle elencate nella Convenzione di Ramsar, ratificata con DPR 13 marzo 1976 n° 448 e successive modifiche e integrazioni.

La presenza di un?importante bacino idrofilo costituito prevalentemente da salici,pioppi,ed ontani neri cinto da ampie fasce di canneto da? vita ad un habitat ideale per l?attrazione dell?avifauna, presente con numerose specie di interesse comunitario. Maggiore prestigio a questo habitat e? dato dall?arrivo in specifiche stagioni dell?anno della Lontra (lutra lutra),specie fortemente minacciata di estinzione in Italia.

Con decreto n° 93 del 19.02.2006,AGC 5 Settore 2 Servizio 3, della Giunta Regionale della Campania, avente ad oggetto P.O.R. Campania 2000/2006, approvato con decisione C (2004) 5188 del 15 dicembre 2004 dalla Commissione Europea, Misura 1.9 Progetti Monosettoriali, inerente la valorizzazione e promozione del patrimonio storico, culturale, archeologico, naturale, etnografico delle aeree naturali protette, intendendo, nel medesimo decreto, ?Aree Protette?,( per le quali la Corte di Giustizia delle Comunita? Europee con una MASSIMA del14/09/2006 sez. II nel procedimento C-244/05 sancisce che gli Stati Membri al fine di realizzare un regime di protezione appropriato relativo alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatica non autorizzino interventi che rischino di compromettere seriamente le caratteristiche ecologiche di queste aree),le Oasi,le Riserve,le zone SIC,le ZPS e finanziando interventi da realizzarsi per una spesa complessiva di Euro 40.000.000,00,

l?Oasi WWF di Persano, avendo formalmente e ritualmente presentato istanza di progetto esecutivo per la richiesta di finanziamento, veniva ammessa alla stesso ed inserita nell?allegato B del citato decreto per una somma pari ad Euro 534.630,61. (Decreto Dirigenziale che qui si ha per allegato).

Il citato Decreto dell?Area Generale di Coordinamento n°5,ossia quella relativa alla ecologia,tutela dell?ambiente,disinquinamento,protezione civile,andava ad includere il progetto presentato dall?Oasi WWF di Persano,tra quelli ritenuti finanziabili,in quanto in possesso dei requisiti per l?ammissione alla Misura 1.9.Si alliga copia della cartina presentata per il progetto con indicazione del sito individuato dal Dott. Guido Bertolaso,nella qualita?.

Si alliga a sostegno ti tali argomentazioni documentazione contenente cartine raffiguranti lo stato dei luoghi. ALLEGATO 03

D) alla distanza di circa 400 mt dal Fiume Sele, cui e? riconosciuta elevata naturalita? ed integrita?.

Tale fiume nasce dal Monte Paflagone,dotato di un bacino idrografico ricchissimo di sorgenti ed affluenti,con un?area di 3.235 kmq ed una portata media di 69,30 mc al secondo.Le sue acque,grazie a due acquedotti a monte ed ad uno sbarramento a valle, riforniscono tutti i Comuni del bacino idrografico del Fiume Sele, portando quindi all?intera Piana del Sele, ed oltre, quella che da secoli viene riconosciuta come la vita ossia l?acqua. All?interno della piana del Sele sono presenti circa 12.000 Aziende Agricole che basano l?intera sopravvivenza economica sull?apporto vitale dell?acqua del citato fiume. Il comparto Agricolo include non solo piccole realta? economiche,ma anche multinazionali. Dopo aver percorso 64 km il fiume Sele sfocia nel Golfo di Salerno,presso Paestum.

E) alla distanza di circa 800 mt. da una zona pari a 123 ettari di terreno messi a disposizione dal Comune di Serre per la realizzazione di due campi da Golf da 18 buche.

L?accordo per la realizzazione di una struttura turistica di notevoli dimensioni nel Comune

di Serre (SA) e? stato siglato tra la Regione Campania ed il ?Consorzio Persano Royal Golf ? ed e? denominato ?Contratto di Investimento?. A tal proposito occorre fare riferimento alla Misura 4.5 del P.O.R. 2000-2006 Regione Campania Azione A, la quale prevede le modalita? attuative a favore delle P.M.I. turistiche da realizzarsi mediante gli strumenti della programmazione negoziata

(Contratti d?Investimento) G.R. 578 del 16/04/2004.

La Giunta Regionale della Campania con deliberazione n° 5250 del 31/10/2002 e succ. mod., ha approvato il riparto delle risorse pubbliche destinate ai Progetti Integrati afferenti l?Asse V Settore Turismo del P.O.R. 2000-2006 assegnando alla Misua 4.5 Azione A la somma complessiva di

Euro 140.400.000,00.

Con successiva deliberazione n°3698 del 19/12/2003 la Giunta Regionale della Campania approvava il P.I.T. della Piana del Sele in uno con le relative schede afferenti i progetti,per un importo complessivo di risorse pubbliche a valere sulla Misura 4.5 del P.O.R. 2000-2006 di

Euro 15.300.000,00 tra le quali rientra la scheda P.O.R. (Campo da Golf) d?importo complessivo pari ad Euro 11.974.371,70, di cui Euro 5.987.185,85 quale quota massima prevista a carico della finanza pubblica concernente la realizzazione di un Campo da Golf e relative strutture di servizio.

Dall?esame finale sulla fattibilita? del Piano Progettuale Contratto d?Investimento ?Campi da Golf?

in localita? Serre,relativamente al punto 3 ?Sostenibilita? economiche e sociale?,i risultati attesi dalla realizzazione dell?intervento sono:

1. Creazione di nuova occupazione
2. Qualificazione professionale
3. Diversificazione e qualificazione dell?offerta turistica
4. Incremento dei flussi turistici
5. Sostegno e potenziamento dell?imprenditoria locale.

Il Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino in un comunicato dell?Ufficio Stampa della Regione Campania dichiara ?Il Contratto di Investimento firmato oggi e? uno dei primi in Italia ed il primo realizzato in Campania?.?Il Golf – aggiunge il Presidente- e? una importante opportunita? di sviluppo del nostro comparto Turistico. La struttura di Serre e? una ulteriore risposta all?esigenza di assicurare uno sviluppo sostenibile del Territorio,in line con il rispetto dell?ambiente? .ALLEGATO 04

E) alla distanza di circa 700 mt dalla Contrada Alimenta,luogo all?interno del quale risulta finanziato dalla Regione Campania un progetto con le caratteristiche previste dalla Misura 4.8 ?Ammodernamento strutturale delle Azienda Agricole?, presentanto dalla Societa? Agricola Sorgituro S.r.l. ,per l?Allevamento delle Fiocche ed approvato con DECRETO della GIUNTA REGIONALE n°400 bis il 10/10/2006 COD UE 111, per una somma complessiva pari ad

Euro 299.474.00, rientrante nel P.O.R. 2000-2006 attribuito come parte di un finanziamento ben piu? oneroso che sara? sostenuto dalla Societa? Agricola Sorgituro S.r.l..Tale attivita? riguarda anche il recupero della Real Razza di Persano,reputata fin dal XVIII secolo tra le piu? fini esistenti in Italia.Il Re Carlo III di Borbone da appassionato cacciatore quale era scelse Persano (Serre -SA-) come sede privilegiata del suo passatempo preferito; nel 1752 il Re di Napoli vi fece costruire la Real Casina di Caccia, un caratteristico edificio avente pianta quadrata e quattro torri ottagonali progettato dall?Ing. Militare spagnolo Juan Domingo Piana. L?anno dopo Luigi Vanvitelli vi opero? un intervento di ristrutturazione per rimediare a dissesti statici, facendo intervenire appositamente alcune maestranze del cantiere della Reggia di Caserta. Nel corso degli anni la Casina ospito? artisti e politici del Settecento Europeo: lo scrittore Goethe, lo Zar delle Russie, il Metternich ed il pittore Hackert, che ivi concluse il ciclo pittorico delle quattro stagioni ambientando l?inverno, un meraviglioso dipinto riproducente una scena di caccia nella tenuta reale.

F) alla distanza di 200 mt. circa da un comparto di Aziende Casearie e Allevamento Bufalino. La produzione di mozzarella di bufala rappresenta un notevole prestigio per la intera Regione Campania e a seguito di notevoli sforzi ed impiego di risorse umane selezionate il prodotto ha raggiunto il ricoscimento del marchio D.O.P. da parte dell?organo competente. Inutile, quindi, evidenziare l?importanza del citato comparto ai fini occupazionali. Si spera non inutili le ingenti risorse economiche impiegate dagli Imprenditori Agricoli del luogo al fine di un maggiore sviluppo.

G) alla distanza di circa 800 mt dall?area individuata per il ? Piano per gli Insediamenti Produttivi?, in Loc. Pagliarone di Serre. Il Ministero dei Lavori Pubblici con D.M. n° 1169 del 08/10/1998 ha promosso programmi innovativi in ambito urbano denominati ?Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo del Territorio?. Nell?ambito delle iniziative, contenute in tale Documento numerosi Comuni della Provincia di Salerno, tra cui il Comune di Serre hanno promosso un programma di iniziative produttive e di interventi infrastruturali denominato

?Patto Territoriale ? Sele ? Picentino? approvato con Decreto del Ministero del Tesoro del Bilancio e della Programmazione Economica il 01/03/2001. Con Decreto Dirigenziale del Settore Sviluppo e Promozione Attivita? Industriali ? Fonti Energetiche n° 363 del 09/04/2002 venivano concessi finanziamenti pubblici come contributo regionale di Euro 154.937,06 ai sensi della Legge Regionale 19/96 ed in riferimento all?art.38 della Legge Regionale 10/2001 delle rate di ammortamento del mutuo annuo di Euro 1.890.576,56 finalizzato all?acquisizione ed all?infrastrutturazione del P.I.P..Per procedere all?adozione e all?approvazione del P.I.P. ed alla necessaria variante ,al fine di consentire una maggiore celerita? procedurale, e quindi uno snellimento dell?adozione amministrativa su iniziativa del Sindaco, veniva promosso l?Accordo di Programma tra il Comune di Serre nella qualita? del Sindaco Dott. Palmiro Cornetta, la Provincia di Salerno rappresentata dal Dott. Alfonso Andria in qualita? di Presidente e la Regione Campania rappresentata dall?Avv. Marco Di Lello, Assessore Regionale all?Urbanistica, giusto decreto di delega del Presidente della Giunta Regionale della Campania n° 877 del 31/12/2003, siglato il giorno 22/01/2004 presso la sede dell?Assessorato alla Gestione del Territorio, Tutela Beni Paesistci, Ambientali e Culturali in Napoli. All?art. 2 dell?Accordo di programma e? previsto ?che le parti (Sindaco ? Provincia ? Regione) si impegnano,nelle rispettive sedi istituzionali e nell?ambito delle proprie competenze a concorrere alla buona riuscita dell?iniziativa?. Con determinazione del responsabile del servizio lavori pubblici ed urbanistica n° 403 del Registro Generale del Comune di Serre datata 06/06/2005 ha seguito della delibera della Giunta regionale della Campania n° 2090 del 17/11/2004 pubblicata sul BURC n° 2/2005 avente ad oggetto ?Aree P.I.P. Comunali acquisiti ed urbanizzate con il concorso di contributi e/o di finanziamenti regionali? si procedeva ad indire gara ad evidenza pubblica per l?assegnazione di n° 20 lotti ricadenti nell?area P.I.P. comunale in loc. Pagliarone. ALLEGATO 05

TANTO PREMESSO

I Comitati Cittadini rivolgono rispettosa ISTANZA ed allarmante DENUNCIA alla S.V. per la Tutela dell?Ambiente. Come ben sa chi scrive il diritto ambientale si pone lo scopo di prevenire l?inquinamento delle acque,dell?aria e del suolo.

Per combattere l?inquinamento e salvaguardare quelle zone che con tanta ?fatica? possono ancora oggi essere chiamate ?Aree Protette? sia la legislazione europea che la legislazione italiana si affannano per la continua attivita? normativa.

Fin dal 1986 con l?Atto Unico Europeo firmato a Roma la questione ambientale e? salita d?importanza a causa di un inquinamento che a livello terrestre e marittimo minacciava la vita di tutti i popoli del mondo. Particolare considerazione meritano l?art. 110 (?armonizzazione? delle discipline nazionali) e l?art. 235 norma che fornisce poteri impliciti alla Commissione,accennando al fatto che la Comunita? e? autorizzata ad intervenire su particolari questioni in ambito ambientale e consumistico.

Il Sesto programma d?azione per l?ambiente, in corso di adozione,definisce le priorita? della Comunita? Europea fino al 2010. Quattro sono i settori messi in evidenza: cambiamento climatico,natura e biodiversita?, ambiente e salute,questione delle riserve naturali e dei rifiuti.

Da millenni l?uomo agisce sull?ambiente che lo circonda comportandosi come se le risorse naturali fossero inesauribili e continuando pertanto ad attingervi a piene mani fino ad un progressivo e sempre piu? spinto degrado del territorio. A questo atteggiamento irresponsabile si sta sostituendo ora una sensazione di paura. Esiste però una valida alternativa alla paura: il coraggio di reagire contro chi tenta di distruggere quelle zone protette patrimonio comune, tutelate in quanto caratterizzanti l?Ambiente, dalla nostra Carta Costituzionale, dalla Comunita? Europea, dagli Organismi Internazionali.

Tutelato da tutti, Onorevole Presidente, tranne dalla Regione Campania, che con tanta scelleratezza manca di preservare il territorio omettendo di vigilare sull?operato di un Commissario Straordinario al quale sono stati conferiti poteri tali da mettere in dubbio la democraticita? dello Stato Italiano e permettendo un?enorme spreco dei Fondi Comunitari vanificando l?enorme aiuto arrivato in un luogo che faticosamente tenta di decollare quantificato in di Euro 15.000.000,00 circa, con progetti sempre e comunque connessi alla tutela dell?ambiente in tutte le sue espressioni, con la creazione di una DISCARICA di RIFIUTI SOLIDI URBANI occupante un?area pari a 60.000 metri quadrati per 25 metri di profondita? con una capienza pari a 900.000 tonnellate di rifiuti.

Si permette di insistere, Onorevole Presidente, affinché i diritti dei cittadini Campani possano un giorno, che si spera non molto lontano, assurgere a diritti dei cittadini europei.

Distinti Saluti

Serre 02 gennaio 2007

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08 Ott 2006

ALTAVILLA. E’ morto Giovanni Saponara, presidente della Bcc

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Altavilla, muore il presidente della Banca di Credito Cooperativo

ORESTE MOTTOLA

I funerali si terranno domani MARTEDI’ alle 14.30, a Cerrelli.

Tutto inizia da un banale incidente stradale che sembrava non aver avuto nessuna seria conseguenza. Fra i passeggeri c?è Giovanni Saponara, 58 anni. Ha battuto la testa. Accusa dei dolori. Quando si acuiscono va in ospedale ad Eboli. E? un trauma cranico, lo ricoverano, arriva una successiva ischemia cerebrale e le complicanze insorte dopo il primo intervento chirurgico lo hanno portato rapidamente alla morte. Niente può più il trasferimento presso l?unità specializzata del ?San Luca? di Vallo della Lucania. Lascia la moglie, l?ebolitana Ione Ginetti, e due figli: Antonio e Luciana. Giovanni Saponara è presidente della locale Banca di Credito Cooperativo, già Cassa Rurale. Di Altavilla Silentina e Calabritto, ma anche con centinaia di soci fra Battipaglia e Pontecagnano. Imprenditore nel ramo della distribuzione dei prodotti petroliferi, Saponara non continua per molti anni l?insegnamento delle lettere nelle scuole medie che lascia anzitempo per dedicarsi a tempo pieno alla sua azienda ed all?istituto di credito che fondò nei primi anni Ottanta. La Banca va bene, ed è fra le prime della Campania per depositi e redditività. Altra sua passione è il calcio, culminata nella promozione in Eccellenza della squadra che finanzia e dirigeva. La sua attività non si è chiusa nel perimetro del territorio di Altavilla ma, a capo della federazione regionale delle ex Casse Rurali, ha investito, fra il 2000 ed il 2004, tutta la Campania.

Era il 1982 quando diede vita alla Banca di Altavilla Silentina. Il suo merito storico? ?Convinse un paese ancora profondamente contadino e conservatore, refrattario a discorsi cooperativi, qual era Altavilla, a togliere i soldi da sotto la mattonella e dagli uffici postali per metterli a disposizione dello sviluppo economico?, testimonia il vicesindaco Enzo Giardullo. Nel 2000 mette in moto una ?fusione per incorporazione? ed assorbe la più piccola banca di Calabritto. Ed è per questo che l?attuale vicepresidente vicario è il calabrittano Gelsomino Viscido. Sarà lui a guidare la banca fino al 2007, quando i soci torneranno a votare.

?Conosceva il paese come pochi e questo gli ha permesso di assecondare un generale processo di crescita che non ha conosciuto scossoni. E di lui tutti si fidavano, tanto che riuscì a far digerire alla base sociale quell?unificazione con la consorella di Calabritto che qualche perplessità l?aveva suscitata?, aggiunge l?avvocato Sabato Di Lucia. Saponara gode di un prestigio naturale, così quandol’inchiesta “Bufala connection” sfiorò la Banca, prima ancora che il prosieguo delle indagini ne accertassero la completa estraneità ai fatti delittuosi, nessuno, ad Altavilla, si sognò di chiedergli spiegazioni.

Pragmatico, non amava le cerimonie e i grandi discorsi, ha incitato sempre a fare da sé, senza attendere miracoli dai politici locali o nazionali che fossero.

Dal padre aveva ereditato un’azienda per la distribuzione di prodotti petroliferi che lui aveva portato ad operare in tutta la provincia. Era stato presidente della squadra di calcio dell’Altavillese quando questa disputò un paio di campionati in Eccellenza. Fu un?avventura che gli costò parecchio, a cominciare dall?acquisto del titolo per disputare il campionato. Finì perché nel paese non c?era uno stadio degno di questo nome e non era possibile giocare su campi dove non c?era posto nemmeno per gli spettatori. ?E? un mezzo per far girare in nome del paese. E così conosceranno le nostre imprese e i loro prodotti?, ripeteva sempre cercando l?ascolto, una volta tanto, della classe politica. Che non venne.
Oreste Mottola

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09 Set 2006

PAESTUM: aumentati i "gettoni" per presidente ed amministratori alla BONIFICA

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CONSORZIO DI BONIFICA DI PAESTUM

Ha oltre un milione di euro di debito ma aumenta i gettoni di presenza di presidente ed amministratori

Nonostante abbia oltre un milione di euro di debiti per contributi non previdenziali non versati ai dipendenti avventizi e sia impegnato in diversi onerosi contenziosi fa comunque scattare un vistoso aumento ai componenti del proprio organo di gestione sia eletti dai consorziati che designati da provincia e regione. E? quanto accade al consorzio di bonifica di Paestum, ente che assicura l?acqua ai campi e nelle case dei comuni che vanno da Serre fino a Capaccio. La natura originaria dell?ente è quella di un?associazione obbligatoria fra gli agricoltori ed i proprietari di immobili della zona. Fino all?anno scorso per il presidente e tutti i componenti degli organi di gestione elettivi del consorzio bastavano, per l?intero anno, 18mila euro. Per gli ultimi 5 mesi di quest?anno si è reso necessaria una variazione al bilancio, con l?aggiunta di ulteriori 23.600 euro. I motivi? Si va dal rimborso spese forfetario di cinquanta euro al giorno da corrispondere al presidente Pasquale Quaglia, raddoppiando la somma che percepiva l?ex presidente Baratta . A seguire il gettone di presenza di 200 euro per i componenti del consiglio e della deputazione amministrativa. Per il gettone dal presidente Quaglia, autore e relatore della proposta è stato Gabriele Brenca, rappresentante dell?amministrazione provinciale, designato in quota Tonino Cuomo, attualmente assessore all?urbanistica al comune di Roccadaspide. ?E?equo ed onesto prevedere un rimborso spese per il presidente data la mole di lavoro effettuata e la totale dedizione all’attività consortile?, ha argomentato Brenca. Per l?incremento da 25 a 200 euro della gettone per i consiglieri relaziona Gerardino Cavaliere, sindaco di Roccagloriosa e delegato regionale nel consorzio: ?Il gettone di presenza non deve essere visto come una spesa per il consorziato, piuttosto come un investimento?, fa scrivere nella delibera che ha dato il via agli aumenti.

Lo stesso entusiasmo non è condiviso dai tre revisori dei conti: Nicola Marotta, Ernesto Di Masi e Lorenzo Tarallo. Nella loro relazione al bilancio consuntivo dell?esercizio finanziario 2005, scrivono: ?La presenza ed il coinvolgimento dell?ente in alcuni procedimenti legali e la possibilità che da questi ne possano derivare oneri a carico dell?ente, si ritiene, siano di per sé fattori di minaccia per l?equilibrio finanziario generale, e di fatto, pone un condizionamento nell?impiego dei fondi (?) suggerendo l?adozione di particolari attenzioni e cautele?.

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05 Set 2006

CONSORZIO BONIFICA PAESTUM. A presidente e consiglieri gettoni d’oro

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Lettera aperta al Presidente del Consorzio di Bonifica di Paestum
Geom. Pasquale Quaglia

Egregio Presidente,
improrogabili impegni di natura familiare mi hanno impedito di partecipare all’ultima seduta del consiglio dei delegati dell’Ente tenutasi in data due agosto 2006 .
Mi permetta ad ogni modo di esprimere pubblicamente il mio totale dissenso relativamente al provvedimento di aumento del gettone di presenza da corrispondere ai componenti degli Organi collegiali del Consorzio. Le esprimo poi il mio totale stupore per un provvedimento ? ad personam ? che vede il Consorzio di bonifica debitore nei suoi confronti di una sorta di rimborso spese forfetario pari ad ? 50,00 per ogni giorno di effettiva presenza presso la sede del Consorzio.
Da informazioni assunte sembrerebbe che tale rimborso sia scaturito da un’apposita richiesta del consigliere Brenca. Sembrerebbe che il medesimo nell’argomentare in proposito abbia sostanzialmente affermato che è equo ed onesto prevedere un rimborso spese per il presidente data la mole di lavoro effettuata e la totale dedizione all’attività consortile.
Ora senza voler assolutamente entrare nel merito del suo impegno in favore del Consorzio, non potrà non concordare con il sottoscritto che è quantomeno discutibile porre a carico del bilancio consortile un esborso di qualche decina di migliaia di euro all’anno quando l’ ente non versa la contribuzione INPS in favore dei propri operai avventizi .
A giustificazione del provvedimento di aumento la delibera n. 19 del 2 agosto 2006 riporta analoga deliberazione del 1997 in cui si deliberò il raddoppio del compenso da 12,91 a 25,82 euro .
Per non essere da meno la maggioranza Consiliare che la sorregge, con la Sua astensione, ha deciso quasi di decuplicare il medesimo compenso. Il gettone di presenza viene, infatti, elevato dagli attuali 25,82 euro a 200,00 euro per ciascun componente .
Converrà che appare quantomeno singolare l’ affermazione del delegato regionale dott. Cavaliere quando asserisce in delibera che : ? il gettone di presenza non deve essere visto come una spesa per il consorziato, piuttosto come un investimento. ? Al collega Cavaliere, con assoluta pacatezza, vorrei evidenziare che i nostri consorziati sono in attesa di ben altri ? investimenti ? .
Egregio Presidente, faccia in modo che i fuochi d’artificio che accompagnarono la sua nomina non siano offuscati da un provvedimento che è contro gli interessi dei Consorziati . E’ per questo che le chiedo di voler revocare gli aumenti spropositati deliberati dal Consiglio dei delegati. Lei più volte ha affermato di voler rappresentare i reali interessi dei consorziati. Decuplicare il gettone di presenza ai componenti gli organi collegiali del Consorzio oltre a non essere moralmente condivisibile offende l’intera utenza consortile che è già vessata da una congiuntura economica particolarmente negativa. La nuova classe dirigente consortile che si vanta di essere diretta espressione della utenza consortile deve dimostrare sul campo di saper onorare quella utenza che con entusiasmo ha contribuito ad eleggerla.
Dimostri a tutti noi di essere saggio. Revochi gli aumenti.
Non posso pensare, né voglio pensare, che, equivocando ?l’investimento? del dott. Cavaliere, nella opinione pubblica, si possa far strada l’idea che a guidare il Consorzio di Bonifica di Paestum sia un nucleo di faccendieri.

Cordiali saluti
Carmine Aquino

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03 Lug 2006

Gabriele Iuliano: Comunità Montana Calore, assurda pretesa del presidente

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IL PARERE DELL’UNCEM, l’Unione delle Comunità Montane

a cura di Massimo Bella

Presidente Comunità montana: non può essere esterno all?Assemblea

Con riferimento ad una specifica richiesta di parere del rivolta ad UNCEM da una Comunità montana, volta a conoscere la possibilità di previsione nello Statuto della Comunità stessa di Presidente della Giunta nominato al di fuori del Consiglio della Comunità, l?Unione si è espressa in senso negativo.

Il responsabile dell?Amministrazione, come per i Comuni e per le Province, non può che essere espressione dell?organo assembleare e quindi ? nel caso di specie ? essere eletto come rappresentante in Comunità montana da uno dei Comuni che la costituiscono.

Soccorre al riguardo anche il rinvio dinamico di cui all?art. 28, c. 7, del testo unico n. 267/2000, secondo il quale alle Comunità montane si applicano, in quanto compatibili, i principi previsti per l?ordinamento dei Comuni.

UN ULTERIORE COMMENTO DELL’AVVOCATO GABRIELE IULIANO
Gentile Direttore,

torno ancora una volta, mio malgrado, sul tema della decadenza del Presidente della Comunità Montana Calore Salernitano Donato De Rosa, il quale in una cornice propagandistica con tanto di manifesto elettorale, dalle colonne del Suo giornale, ha replicato alle mie osservazioni relative alla sua decadenza da consigliere comunitario e, conseguentemente, da Presidente della Comunità Montana.
Come ogni persona dotata di un minimo di buon senso potrà agevolmente rilevare, nel caso di specie non si tratta, come affannosamente sostiene De Rosa, di ?interpretare?, quanto piuttosto di leggere norme inequivocabilmente chiare e precise, che io ho citato analiticamente e testualmente; qui non si tratta di ?motivare?, ma di applicare norme di legge, e stia pur tranquillo De Rosa che la legge verrà applicata, che a lui piaccia o meno.
Lo statuto di ogni ente, nell?ambito dell?autonomia statutaria, normativa ed organizzativa di cui godono gli enti locali, è lo strumento che stabilisce le norme fondamentali dell?organizzazione dell?ente, norme che non possono in alcun modo essere eluse e violate.
Lo statuto della C.M.C.S., come ho già avuto modo di ribadire a De Rosa, ma evidentemente lui sul punto manifesta una sordità tipica di chi non vuol sentire, all?art. 26, comma 3 prevede categoricamente che: ?La giunta esecutiva è composta da Presidente e da un numero di assessori pari a 10, scelti tra consiglieri comunitari?.
Scelti tra consiglieri comunitari. Quindi chi non è consigliere comunitario non può essere né presidente, né assessore, e ciò per espressa previsione statutaria dell?ente, che si è organizzato in siffatto modo scegliendo una regolamentazione che è perfettamente in linea con la legge generale. E? appena il caso di ricordare che tale statuto è stato da lui proposto ed approvato.
In ogni caso, poiché la vicenda sta assumendo connotazioni davvero farsesche, le rimetto in allegato perché ne dia divulgazione, un parere reso dall?U.N.C.E.M., Unione Nazionale dei Comuni Comunità Enti Montani, che si è pronunciata proprio su un quesito identico che una Comunità Montana aveva sottoposto, stabilendo che in nessun caso il Presidente di una Comunità Montana può essere un esterno all?Assemblea.
Tanto, se mai ve ne fosse ancora bisogno, per confermare quanto già ho espresso sulle risibili e inconsistenti interpretazioni, quelle si fantasiose, che De Rosa sta affannosamente tentando di sbandierare per dimostrare di essere ancora ciò che non è più.
Con doverosa osservanza

- Gabriele Iuliano -
Consigliere della Comunità Montana
Calore Salernitano

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24 Gen 2006

CASTEL SAN LORENZO. PASQUALE MASI NUOVO PRESIDENTE DELLA CANTINA

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Pasquale Masi, veterinario, è il nuovo presidente della Cantina Sociale Val Calore di Castel San Lorenzo.

Ci sono 44mila ettolitri di vino di qualità eccezionale ancora nelle botti e da vendere, 965 soci conferitori, un indebitamento ancora tutto da quantificare così come calo nelle vendite. “La situazione della Cantina Valcalore è preoccupante ma non disastrosa”. Parole di Pasquale Masi, veterinario all’Asl Sa3, appena chiamato dalla maggioranza dei soci della cooperativa Val Calore alla guida del gigante produttivo della zona. Le pronuncia davanti ai nuovi consiglieri d’amministrazione, i sindaci, il presidente della comunità montana e i direttori delle banche locali ed il cronista di “Unico”. Il neopresidente sintetizza così la situazione dell’azienda che con i suoi quasi mille “proprietari” è fra le più grandi cooperative dell’Italia meridionale. “Resistere! Resistere! Resistere!”, come il giudice Borrelli, Masi urla la volontà degli eredi dei probi pionieri guidati da Donato Riccio di non vedere cancellata quasi mezzo secolo di storia di un sogno. Nell’ingresso degli uffici il suo busto e nomi e foto dei fondatori funzionano da monito. C’è da salvare una casa ancora senza fiamme ma dalla quale esce già tanto fumo. “Me li ricordo bene i nostri padri che a dorso di un asino portavano l’uva a valle”, racconta Giuseppe Tosi. “Io sono solo un veterinario. Una figura simbolica. Dobbiamo costituire una task force – propone Pasquale Masi – con dentro tutti coloro che vogliono il bene della Cantina. Dietro di me ci sono almeno 400 soci, forti e cocciuti, pronti a qualsiasi sacrificio, pur di far vivere quest’azienda. Più delle loro parole parlano i loro visi cotti dal sole. E’ a nome loro che chiedo alle Banche di aiutarci”. Maurizio Caronna, oggi è il sindaco di Felitto, ma nella Cantina ci ha lavorato a lungo e conosce la situazione: “Mettiamola così , la Cantina oggi non attraversa un momento brillante dal punto di vista finanziario”. Dal Banco di Napoli sarebbe arrivato un mutuo capace di rimettere in salute i conti, lo si è detto durante quest’infuocata campagna elettorale. “Meglio non parlarne”, chiude tranchant Caronna sull’argomento e passa a temi più generali. “La Cantina deve uscire dai confini di Castel San Lorenzo ed investire tutta la Valle del Calore. Poi vanno valorizzati i dipendenti, sono la prima corazza di questa società “. Michele Lavecchia, sindaco di Castel San Lorenzo c’è nonostante un serio taglio al cristallino dell’occhio:”Colpa di una ginestra dispettosa”, scherza. Poi si fa serio, quasi cupo. “Non vi manca il giudizio per trovare il giusto equilibrio con quell’altra metà dei soci che non vi ha votato. L’ultima volta che ho visto un vostro bilancio ho notato la grossa sproporzione tra le immobilizzazioni per investimenti ed il conto economico. Questo vuol dire che ci sono i margini per un serio piano industriale di rilancio. Fatelo e, al massimo tra un mese, recapitatelo a casa dei soci. Vedrete che metteranno mano alla tasca e vi sosterranno”. Disponibilità anche da parte di Enzo Voza, direttore di filiale della Bccc di Capaccio: “Vedo una grande serietà d’intenti. Avete i presupposti per uscire dalla crisi. Il gruppo dirigente della mia banca è pronto ad esaminare il piano di rilancio che appronterete”. Più complesso l’intervento di Tonino Marino, direttore generale della Bccc di Aquara: “In questi anni contro di noi sono state buttate carrettate di bugie. Non abbiamo mai risposto. Con i risultati dei vostri ex amministratori io mi sarei dimesso prima, non avrei aspettato le elezioni. E mi è sembrata assai strana la considerazione della quale essi hanno potuto godere fino all’ultimo. Non pagavano l’uva da tre anni, ed il “cavalier Ferrigno” ha persino lasciato cadere la nostra pubblica offerta di pagare il fitto di un locale a Salerno dove vendere il vino e l’olio della Val Calore. Ora Masi, prima ancora del piano industriale di rilancio, deve fare chiarezza. Poi vanno allargati gli orizzonti. A Castello dovete smettere di pensare che la Cantina sia il vostro pollaio. Noi l’abbiamo fatto e siamo quello che siamo. Sappiate che per competere sui mercati di oggi ci vogliono competenze. Scrivete un serio piano di rilancio e noi, come abbiamo sempre fatto, saremo al vostro fianco”. Poi la parola passa al commercialista Angelo Barboni. Masi comunica che lo assisterà in questa scommessa molto difficile. In zona il professionista, che ha uno studio a Capaccio, è conosciuto per aver gestito l’ultima fase di attività della società mista Helenia Paestum. I sindacati dei lavoratori, l’opposizione di Paolino e Desimone, lo ha accusato di aver premuto troppo l’acceleratore sulla direzione che portava alla fine dell’azienda. Ma questa di Castel San Lorenzo è tutta un’altra storia: “Non vi prometto i miracoli. Il mio impegno – dice Barboni – è per la redazione di check up completo della situazione a cui far seguire un piano industriale di ristrutturazione. Solo così le banche ci accorderanno la loro fiducia. Dobbiamo fare squadra, comprimere il più possibile le spese e riportare il punto vendita aziendale ai livelli di quando incassava oltre un miliardo delle vecchie lire”. Le conclusioni, mancando Mucciolo, sono state affidate a Donato De Rosa, presidente della comunità montana del Calore. “Ci doveva essere Gennaro Mucciolo, è ancora a letto per l’influenza”, comunica Masi. Parola a De Rosa: “Alle comunità montane hanno tolto ormai tutto. Dal mio ruolo istituzionale aspettatevi poco – premette De Rosa – ma a livello personale farò di tutto per dare una mano a quella che è l’orgoglio di questo territorio. Sarò parte attiva nel tavolo tecnico – istituzionale che verrà formato e che dovrà prendere la situazione in mano. Alle nostre banche dico di recuperare il loro dna associazionistico e di fare la parte che gli compete. Sappiate che questa è una terra sana e laboriosa. Qui i debitori onorano sempre i loro debiti. Insieme dobbiamo esaltare il tanto che qui c’è di buono”. Scendendo le scale captiamo un emblematico “Io speriamo che me la cavo”, con vistosa sottolineatura su “io”, pronunciato da uno degli ospiti di riguardo della serata. Gli “esterni” vanno via, con loro il cronista, ed il consiglio rimane per parlare dei contenziosi e della situazione delle società controllate.
Oreste Mottola

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14 Dic 2005

ALBURNI. Raffaele Reina nuovo presidente del consiglio

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E? Raffaele Reina, già manager in Asl napoletane, esponente della Margherita e dell?opposizione di Bellosguardo, il nuovo presidente del consiglio della comunità montana degli Alburni. E? stato eletto con i 19 voti della maggioranza composta dai Ds e parte della Margherita. Docente universitario, amico di Ciriaco De Mita, autore di un libro di imminente pubblicazione, Reina, fino a qualche mese fa, militava nell?Udc. Con il suo voto continua a reggersi la coalizione, imperniata su Ds e parte della Margherita, raccolta intorno al presidente Nunzio Gaudioso, nonostante lo ?strappo? recentemente consumato con Gugliemo Storti, sindaco di Controne e presidente del patto territoriale Alburni ? Calore e l?Udeur di Carmine Cennamo, sindaco di Postiglione e assessore provinciale. L?ultima riunone del consiglio generale della comunità montana si è tenuta all?interno del suggestivo convento di Santa Geltrude, a Castelcivita, già sede di clausura e ?location? del romanzo ?l?Ombra della sera? di Mario Posiglione. La sacralità del luogo non ha raffreddato gli animi dei due schieramenti, pur magistralmente tenuti a bada da Carmine Fasano, presidente ?pro tempore? dell?assemblea. ?Reina è un trasformista?, commenta Giorgio Opramolla, capogruppo dell?opposizione. ?Fino a qualche settimana fa stava con noi. E diceva di non stimare coloro che oggi l?hanno accolto tra le loro fila?. Opramolla ha puntato il dito anche sulla ?manovra? di bilancio di 25 mila euro, varata dalla giunta, necessaria per permettere di pagare 3090 euro di stipendio mensile al presidente e 1250 euro ai 10 assessori. Altre fiammate polemiche sul caso di Filippo Pugliese, rappresentante nella comunità montana del comune di Ottati. L?amministrazione comunale è stata sciolta, lui si era dimesso ? con un fax- anche dall?ente superiore. Pugliese, esponente della minoranza, poi ci ripensa. Non conferma più il fax di dimissioni, vuole restare finchè può. La maggioranza, sostenuta da un parere legale, gli intima di farsi da parte. ?Atto illegale?, gridano Franco Martino (Fi, sindaco di Aquara), Mario Mottola (Udeur, Corleto Monforte), Guglielmo Storti (Margherita) e Giorgio Opramolla (Udc). ?E? in atto intimidatorio. Faremo ricorso alla procura. Rischiate così di far saltare tutte le ultime deliberazioni?. Maggioranza compatta, si vota. Pugliese resta fuori e Raffaele Reina è eletto Presidente del consiglio.
Oreste Mottola

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02 Set 2005

PASQUALE QUAGLIA E’ IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO DI BONIFICA DI PAESTUM

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E’ stato eletto il presidente del Consorzio di Bonifica di Paestum. E’ Pasquale Quaglia, titolare di un vivaio e consigliere comunale dell’Udeur. All’opposizione la cordata raccolta intorno a Gianluigi Barlotti (presidente Assogips) e Cecilia Baratta (ex presidente) . Dopo 10 mesi di batti e ribatti (le elezioni per il consiglio si erano tenute a novembre) si è riusciti a “trovare la quadra”. Il vicepresidente è Luigi Ciliberti. E’ stato il finanziere di Capaccio a far prevalere l’ago della bilancia dalla parte di Quaglia. Nella deputazione (così si chiama il direttivo dell’ente) sono stati votati Roberto Ciuccio, Matteo Franco, Antonio Di Lucia e Carmine Calabrese. “Sono contento per gli agricoltori – dichiara il neopresidente – che finalmente si vedono restituito l’operatività ad un ente importante per la loro attività”. L’ex presidente Baratta aveva tentato anche di “resistere” contestanto, con ricorsi al Tar, le modalità di svolgimento dell’ultima campagna elettorale.

Oreste Mottola
Oreste Mottola

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