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09 Ago 2005

Antonella Sammartino sulla mostra di Carmelo Di Feo a Padula

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?Scene Reali?: mostra di pittura di Carmelo Di Feo e Rupert Gredler dal 31 luglio al 27 agosto 2005 alla Certosa di San Lorenzo, Padula (Sa)

Carmelo Di Feo caratterizza le opere di questa mostra, allestita in collaborazione con il pittore Rupert Gredler, con un chiaro tratto mutuato dal realismo, l?individuo è il fulcro della narrazione.
La prima cosa che ti colpisce guardando i ritratti è lo stupore, lo stupore di uno sguardo colto nell?intimità delle mura domestiche, lo sguardo, a volte quasi sfuggente, come sorpreso dall?obiettivo di un fotografo di altri tempi.
La seconda cosa che noti è l?atemporalità, la mancanza di un appiglio, di uno sfondo reale, oggetti che definiscono il dove, il quando?solo il colore, sempre su toni tenui attentamente scelti, a catalizzare lo sguardo sul soggetto ritratto; è il colore a ricordarci che siamo in una terra del sud con le sue sfumature di sabbia e di alberi in fiore.
Ci sono grandi tele che hanno bisogno di spazio e luce per respirare e per avere la giusta valutazione, solo a distanza i colori si fondono, si compenetrano in maniera totale.
Ci sono piccoli blocchetti di legno con il ritratto di personaggi che sembrano colti per strada come da un osservatore dietro ad una vetrina, altri che invece sono in posa d?avanti ad un fotografo immaginario, nell?abito della festa?. Ed è il legno la superficie più suggestiva per questo lessico familiare, capace di dare il giusto rilievo alle storie narrate.
Di Feo ricostruisce storie, assegna valenze ad oggetti, a volte insignificanti nella vita reale, come agli zoccoli che compaiono in una composizione di tre tele, ove cambiano i tempi ma la sostanza resta invariata… il radicarsi della quotidianità, le cose e le persone che restano fedeli a se stesse, ma è sempre la figura umana al centro delle sue osservazioni, sotto al microscopio per coglierne gli impietosi cambiamenti dell?età.
Ed è la nostalgia, la sacralità della famiglia a guidare questo percorso attraverso i fotogrammi, la storia dei suoi cari che si impone sulla fantasia del pittore, perché Carmelo Di Feo è alla sua famiglia che guarda con occhio commosso e ritrae con lirismo e affetto volti e sguardi che bucano la tela.

Antonella Sammartino ? Officina Koinè

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