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14 Dic 2007

ALTAVILLA. Domenica alle 16.30 presentazione libro sulla Shoa

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LIBRI: ALTAVILLA SILENTINA SCOPRE INEDITA PAGINA SHOAH DOMENICA PRESENTAZIONE ‘FANTASMI DEL CILENTO’ DI NICO PIROZZI ALTAVILLA SILENTINA (SALERNO) (ANSA) – ALTAVILLA SILENTINA (SALERNO), 14 DIC – Sarà presentato domenica prossima, alle 16.30, presso il Centro Sociale per Anziani di Altavilla Silentina, il libro di Nico Pirozzi "Fantasmi del Cilento, Da Altavilla Silentina a Lenti – Un’inedita storia della Shoah ungherese". All’appuntamento, che sarà moderato da Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, prenderanno parte il sindaco di Altavilla Silentina, Antonio Di Feo, la vice direttrice dell’Accademia d’Ungheria in Italia, Eva Vigh, il questore di Salerno, Vincenzo Roca, il rabbino di Napoli, Paolo Punturello, e Francesco Lucrezi, docente presso l’Università degli Studi di Salerno. Attingendo a documenti che ne testimoniano la veridicità, (da una ricerca di Oreste Mottola) l’autore ripercorre una pagina della shoah, portando alla luce la storia di trenta ebrei di Lenti, cittadina del Transdanubio occidentale ungherese, venuti in possesso di altrettanti certificati, probabilmente rubati nel municipio di Altavilla Silentina nel tentativo disperato di salvarsi dal più grande massacro della storia dell’umanità. Nessuno potrà mai conoscere i motivi per cui i trenta sfortunati si trovarono a Lenti, dal momento che furono anch’essi vittime della strage. Il libro di Nico Pirozzi ha indotto l’Amministrazione comunale a voler ricostruire un rapporto con la cittadina di Lenti, per condividere una pagina tragica della storia comune. "Se la Shoah è una tragedia sulla quale ogni uomo è chiamato a riflettere, c’é un obbligo di preservarne la memoria da parte di chi, testimone diretto o indiretto – per motivi temporali o spaziali, è chiamato a rivestire un ruolo nelle comunità che, per loro scelta o loro malgrado, sono state protagoniste, o spettatrici, della più immane delle catastrofi umane del Ventesimo secolo". Lo afferma il sindaco di Altavilla Silentina, Antonio Di Feo, nell’annunciare l’intenzione del suo Comune di trovare, in questo momento di ricordo comune, la motivazione per conoscersi meglio ed eventualmente gemellarsi con la città di Lenti, in Ungheria "Apprendere – aggiunge il primo cittadino di Altavilla Silentina – che qualcuno utilizzò il nome del nostro Comune per fornire una falsa identità a trenta ebrei ungheresi, che volevano salvare sé stessi ed i loro figli da un atroce destino, da un lato è motivo d’orgoglio, ma dall’altro ci investe di un non comune carico di responsabilità, di emulazione del fare in bene. Lo stesso che la storia riserva ai testimoni, ed ai loro eredi, delle grandi tragedie". "Questo ruolo di guardiani della memoria, ci farebbe piacere condividerlo con i cittadini di Lenti, il luogo dove la tragedia dei `Trenta fantasmi del Cilentò s’é consumata. Città con la quale, già a partire dai prossimi giorni, avvieremo contatti per iniziare un cammino di conoscenza reciproca che, mi auguro, possa portare ad un gemellaggio. Quello che oggi arriva da Altavilla Silentina vuole essere un segnale forte – conclude Di Feo – contro tutte le forme di sopraffazione e discriminazione". (ANSA).

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12 Dic 2007

ALTAVILLA. Questo paese non lo riconosco più!

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09 Dic 2007

GIALLO SVELATO. Ecco la ragazza che per ultima volta vide Ettore Majorana allontanarsi.

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La vicenda è al centro del libro "I paesi delle ombre"

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06 Set 2007

DA POSITANO A “I PAESI DELLE OMBRE”. La recensione di Michele Cinque

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Michele Cinque, giornalista del "Corriere del Mezzogiorno", di "Positanonews.it" e di tante altre cose ancora fra le quali la professione di avvocato, mi ha voluto dedicare quest’affettuosa recensione.  

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07 Ago 2007

L’8 agosto il libro presentato ad Altavilla Silentina

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24 Lug 2007

“I PAESI DELLE OMBRE”, è un libro di viaggi

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Il libro di Oreste Mottola, I paesi delle ombre, Edizioni Magna Graecia, Albaella (€ 13) ha un dettaglio-sottotitolo  che lo svela:  "Cilento misterioso". Il libro porta il lettore a conoscere, o ri-conoscere storie raccontate dallo stesso Mottola nel corso degli ultimi dieci anni apparse sulle varie testate locali nelle cui redazioni Mottola era come fosse a  casa sua e che, a volte, ha diretto. La descrizione, rappresentazione, precisazione è un viaggio nella cosa e nelle cose e, come ogni viaggio, ad un visitatore si contrappone  l’utile guida, una figura che, come Virgilio per Dante, ha sempre saputo orientare, in maniera più o meno rigida, il cammino del viandante. Il luogo è il Cilento, la guida Oreste Mottola, la destinazione? Liberamente scelta come ogni buon viaggio che si rispetti, il contrario esatto della ‘vacanza’ preordinata e predigerita della modernità. I paesi delle ombre di Oreste Mottola è dunque un libro di viaggio. Ogni viaggio  è avventura esteriore e esplorazione interiore, minuziosa documentazione di fatti e di episodi avvenuti in un certo luogo i quali, in un certo periodo, oltre ad avere conseguenze tangibili esteriori hanno influenzato profondamente la ‘pancia’ dell’opinione pubblica locale. L’indice è un susseguirsi di argomenti, fatti, episodi che avrebbero fatto la gioia dello scrittore inglese Lawrence Sterne (1713 -1768) per il quale la bellezza, anzi l’utilità del viaggio non è nella meta, ma nella libertà di cambiare percorso e nei discorsi che si fanno per strada e dunque nel rapporto umano che si stabilisce tra i viaggiatori. Tranne  alcuni casi di rilevanza nazionale – La scomparsa del fisico Ettore Majorana e della misteriosa sparizione-rapimento dell’sindaco di Battipaglia Lorenzo Rago del 1953 – il grosso  del libro è costituito dalla descrizione della quotidianità del Cilento. Tutti gli articoli lo illuminano. I personagggi di rilievo che sono passati dalla stazione di Paestum, il racconto ‘annalistico’ della storia ‘minima’ altavillese, l’episodio dal caratteristico "colore locale", e, per finire, il dolente, intimo e privatissimo racconto di un tragico incidente stradale, fanno del libro un ottimo baedecker per viaggiatori curiosi e non superficiali.

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23 Lug 2007

Da Positanonews.it la prima recensione…

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Da Positanonews.it la prima recensione… 

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04 Lug 2007

?Premio Perdifumo? ad Oreste Mottola

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Per la ricostruzione dell?estate cilentana del 1938 dello scienziato Majorana

Targa ?alla carriera giornalistica? per Oreste Mottola. Lo ha deliberato la giuria del VI° premio ?Dario Prisciandaro Onlus? di Perdifumo. La premiazione avverrà nell?ambito del IV concorso internazionale di canto lirico riservato a giovanissimi cantanti. Mottola riceverà un artistico attestato del comune di Perdifumo e targa ricordo che saranno consegnate il 22 luglio prossimi presso il centro congresso dell?hotel ?La Stella?. E? quanto rende noto la professoressa Eugenia Morabito, presidentessa dell?Associazione. Nell?occasione il giornalista presenterà la sua ultima fatica, il libro ?Il Paese delle ombre, al centro del quale c?è la ricostruzione dell?estate del 1938, quando per i boschi di Perdifumo venne attivamente ricercato lo scienziato Ettore Majorana. Mottola presenta alcune testimonianze con i protagonisti di quegli anni lontani. Alcuni di loro (gli avvocati Milone e Farzati, il pastore Andrea Amoresano) sono nel frattempo scomparsi.

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12 Giu 2007

CAPACCIO. Cristina Di Geronimo contro Oreste Mottola

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Caro Oreste,
mi rivolgo a te riconoscendoti il ruolo di principale commentatore politico della recente competizione elettorale per le amministrative a Capaccio. Vorrei fornirti qualche spunto di riflessione politica, anche per consentirti di allargare un po? il tuo sguardo che, mi sembra, si sia un po? appiattito su schemi molto superficiali di analisi anche se conditi con una pseudo ironia che, a volte, rischia di tenere estremamente basso il livello della comunicazione politica.
Credo, quindi, che ben accoglierai qualche argomento di arricchimento del dibattito, assolutamente essenziale, sull?analisi del voto. Val la pena, prima di passare al dunque, chiarire che è ben noto a tutti che il sistema democratico si esprime attraverso la rappresentanza e che, quindi, tutti sappiamo chi ha vinto le elezioni. Ora, la competizione elettorale può utilizzare toni anche duri, ma quando si assumono le funzioni istituzionali, tutto va ricomposto intorno ad una dialettica politica che riconosca nell?obiettivo del bene comune lo scopo dell?azione di governo e di opposizione. Tanto per dire che la democrazia legittima anche il ruolo della minoranza e che alla minoranza va riconosciuta la dignità che riesce a guadagnarsi nella vita politica delle istituzioni. Ma veniamo al punto:

ULIVO E SINISTRA

Per tutto il periodo pre-elettorale, elettorale e post-elettorale ti sei affannato a virgolettare, diciamo un po? berlusconianamente, Luigi Di Lascio comunista o, quando sei stato più generoso, candidato di Rifondazione comunista. Credo tu legga anche i giornali nazionali e non dovrebbe esserti sfuggito che, proprio negli ultimi mesi, siano accaduti dei fatti politici di enorme rilevanza. Si sono sciolti due partiti che si avviano alla costituzione di un unico partito, il PARTITO DEMOCRATICO, e a sinistra, si è aperta una fase costituente intorno ad una ipotesi federativa dei partiti di sinistra con una chiara azione di volano impressa dalla sinistra DS costituitasi nel movimento politico SINISTRA DEMOCRATICA. Fino a qualche giorno prima della scadenza per la presentazione delle liste, a Capaccio, autorevoli rappresentanti istituzionali dei DS si sono espressi sulla scelta dell?Ulivo come di un importante test per il futuro del PD. Si è definito l?esperimento il laboratorio che avrebbe dovuto dare segnali importanti a livello nazionale. Dall?altra parte Luigi Di Lascio è stato considerato il candidato della sinistra, pur monca dei Comunisti italiani e dello Sdi che, per le scelte dei loro rappresentanti provinciali con i nomi di Mauro Gnazzo e Angela Pace, hanno inserito i loro candidati nelle liste civiche di Pasquale Marino, determinandone, fra l?altro, l?elezione al primo turno. Dunque se l?Ulivo ha raggiunto il 10% e Di Lascio circa il 14%, possiamo dire, senza essere smentiti, che la sinistra ha raccolto più consensi del partito democratico. E questo mi sembra un buon elemento di riflessione politica anche per il futuro dei prossimi assetti all?interno delle forze di centrosinistra.

LE LISTE DELLA COALIZIONE
L?osservazione più ricorrente intorno alla coalizione di Luigi Di Lascio ha riguardato le liste ed il peso politico dei candidati. Si è detto e si è ripetuto, prima del voto, ?le liste sono deboli? e, dopo il voto ?le liste erano deboli?. Nel ringraziare questi acuti osservatori, vorrei, però, chiarire che ne eravamo e ne siamo stati assolutamente consapevoli. E allora, forse ricordare la genesi della coalizione può servire a chiarire che nessuno dei coordinatori del progetto e, tanto meno Luigi Di Lascio, ha peccato di ingenuità politica. Fra l?altro i candidati, del tutto coscienti di non avere riserve di voti, hanno generosamente messo a disposizione di un progetto politico ricco di contenuti innovativi, il proprio nome ed il proprio ruolo sociale accettando di correre il rischio di misurarsi con un sistema che utilizza ben altri e consolidati canali per la raccolta dei consensi. Certo si dirà che la politica è un?altra cosa ed è vero, ma cominciare a battere strade nuove per parlare ai cittadini era ed è ugualmente urgente. La compattezza, la presenza costante, la passione politica, il contributo di idee hanno caratterizzato questo gruppo di persone a tal punto che molti hanno pensato che ce la potessero fare a passare il primo turno. Questo hai pensato e scritto anche tu,caro Oreste, e non so come mai avessi smarrito i tuoi, tanto ostentati oggi, strumenti di analisi politica.
LA LISTA DELLE DONNE

Non sei tu che, per un anno intero, hai avviato sondaggi, fatto analisi e contro analisi alla ricerca della Sègolene capaccese, immaginando scenari innovativi e rivoluzionari per la politica locale? Certamente il risultato della lista donne avrebbe potuto essere leggermente migliore. L?avevamo stimata intorno ai 250 voti, ma l?innovazione non arriva mai con le porte aperte e il percorso spianato, specialmente quando, in tempi strettissimi, si è deciso di fare un? esperienza nuova. Anche qui un po? di attenzione ai fenomeni nazionali. Non ti sarà sfuggito che le donne del futuro partito democratico hanno firmato un lungo appello e hanno dichiarato che si presenteranno alle primarie con una lista di sole donne. Forse anche loro, come noi, non avranno successo ma il disagio è forte e fa capire come la questione delle quote non sia più una scelta possibile ma una necessità assoluta. E poi, fermarsi ancora, come fai, su quella volgarissima battuta della ?carrettata? invece di leggere quanta innovazione hanno portato le donne nella campagna elettorale di Luigi Di Lascio, anche solo a livello organizzativo, mi sembra molto poco edificante per te. Le giovani donne che per la prima volta, hanno avuto a che fare con la politica, che per la prima volta, hanno parlato in un comizio, hanno avuto fiducia nella possibilità del cambiamento e, mi dispiace per te e per quelli che come te la pensano, non lasceranno la politica. A loro, a noi, non basta aver avuto pochi consensi, anche perché ne eravamo assolutamente consapevoli, per decidere di tornarsene in disparte.

Cristina Di Geronimo
8/6/2007

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30 Gen 2007

Ennio Rega, una canzone sul giornalista Oreste Mottola

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Ecco la canzone che Ennio Rega (www.enniorega.com) ha scritto su di me.
L’immagine che ne viene fuori è puntata soprattutto su certe mie esperienze giovanili caratterizzate da un’intensa militanza politica nel gruppo del Pdup – Manifesto.
Chi vuole può passare per la redazione di “Unico” ed ascoltare il brano. Di seguito ecco il testo.

Tratto dal cd ?Lo scatto tattile?

Oreste è solo

?Da tempo non mi occupo più di politica!?
Scrive Oreste giornalista comunista
che non è mai dalla parte dei preti
e delle puttane per hobby
che fornendo una ricerca sul caciocavallo la rucola
affronta qualsivoglia argomento senza alcun impedimento.
IL SESSANTOTTO AD EBOLI ARRIVO? IN RITARDO PEZZO PER PEZZO
Svanì le parole che vanno avanti
Dietro le persiane chiuse sono le più interessanti.
E? solo la superficie ritagliata da fogli di carta
Che tra le righe sfugge
E va veloce come un dardo tra le case senza sguardo
Dove nulla si commuove nulla si muove.
Oreste è solo
La sezione del Pc vende computer
I manifesti in un giaccone verde bile scaldano il baule
Tra giornali segretamente competitivi
Pronti all?uso come carta da parati
La storia di ciò che è inutile
Che può essere più grande della vita
E? solo superficie ritagliata da fogli di carta?
Oreste studia le intenzioni dell?interlocutore
Prima di prendere una qualche posizione
Con ansia teme la necessità
Di quella saggezza che indebolisce l?obiettività
E? solo superficie ritagliata da fogli di carta?

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