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04 Lug 2007

CAPACCIO, Marino sfratta l’associazione culturale Agorà

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La cultura sfrattata a Capaccio-Paestum
L?amministrazione Marino impone all?associazione ?Agorà dei liberi di Capaccio-Paestum? di sgombrare

Primo provvedimento più impellente dell?amministrazione Marino è quello di togliere la sede all?unica associazione culturale che, oltre a organizzare manifestazioni, ed essere un luogo di incontro e confronto sta raccogliendo, grazie al contributo di tanti cittadini, un patrimonio di foto, documenti, libri che permettono di non disperdere la storia del passato del territorio di Capaccio-Paestum.
22 giugno 2007 Pasquale Marino, sindaco, Lorenzo Gerardo Tarallo, vice-sindaco, gli assessori Roberto Ciuccio, Vincenzo Di Lucia, Eugenio Guglielmotti, Salvatore Nicarlo con delibera di giunta hanno ?ritenuto di revocare le deliberazioni di G.C. n. 58 del 27/02/2004 e n.107 del 30/03/04 e, pertanto, la concessione in comodato d?uso a titolo gratuito all?associazione ?Agorà dei liberi di Capaccio-Paestum? onlus, di parte del fabbricato con relativo giardino dell?ex asilo in Capaccio Capoluogo?.
La motivazione è quella di sopperire a grosse carenze di spazi e, quindi, adibire il fabbricato non più a ?centro sociale? ma ad uffici comunali. ?con opportuni interventi di manutenzione straordinaria?
L?Associazione Culturale ?Agorà dei liberi di Capaccio-Paestum? onlus indipendente, aconfessionale e apartitica nasceva l?1 giugno 2002, con i primi cento aderenti, oggi 140, con lo scopo di ?creare, attuare e perseguire progetti che abbiano esclusivamente finalità di solidarietà, sviluppo economico e sociale; promuovere il turismo e le attività culturali legate alla salvaguardia e valorizzazione dei valori antropologici, archeologici, architettonici, storici, musicali e tradizionali; arrecare benefici a persone sole, svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari?.
Le sedi erano due una in via Carducci, l?altra ?la bottega della memoria? in due locali concessi gratuitamente da Emilio Fermentino.
Mercoledì 2 giugno 2004 ore 18.00 il comune di Capaccio e l?associazione Agorà dei liberi di Capaccio Paestum inauguravano il Centro sociale ?La bottega della memoria? nell?ex asilo infantile Beatrice Bellelli a Capaccio ? Capoluogo in via M. Bellelli, 3 (ex via Lauro).
Il luogo era degradato e abbandonato ora è divenuto luogo di incontro tra anziani e giovani, ha un punto internet con connessione veloce permette ai giovani di poter studiare, collegarsi, e , incontrandosi crescere socialmente e culturalmente. Periodicamente ci sono incontri confronti con personalità del mondo della cultura, ha realizzato mostre su tradizione, pubblicato un libro dedicato a Vincenzo Palumbo, uno dei primi fotografi, con foto degli anni 20 e 30. Ben 600 lastre ritrovate dal nipote in uno scantinato sono state pulite, scannerizzate e sono divenute un patrimonio storico. Libri, documenti e foto sono esposte in vetrinette e custodite.
L?imposizione di lasciare la sede è avvenuta in modo tale da non lasciare dubbi sulla vera volontà dell?amministrazione, senza discuterne con i soci, senza preoccuparsi di trovare una sede altrettanto adatta allo scopo. Dove troveranno posto i libri, le foto e i documenti che persone anziane e uomini di cultura hanno dato all?associazione con la ferma volontà di ?lasciare una testimonianza del passato?? Dove passeranno il loro tempo i ragazzi che ora sono lì impegnati?
Già in campagna elettorale Giuseppe Castaldo aveva ricordato il suo impegno nel dare una sede all?associazione ora casa di qualcuno. Certamente è casa della libertà e della cultura. Ora repentinamente avviene lo sfratto. Qual è il vero scopo? Nei mesi precedenti le elezioni le attività di incontri confronti erano state sospese. Ben quindici erano i soci candidati nelle varie liste. Dovevano forse essere tutti schierati per chi avrebbe vinto? Eppure già domenica 3 giugno Luigi Ricci, socio, ora consigliere di maggioranza, chiedeva la chiave a nome del sindaco per un sopralluogo. Il lunedì il sindaco Pasquale Marino, il direttore generale Pasquale Silenzio, l?ingegnere Greco e il consigliere Luigi Ricci con il presidente facevano un sopralluogo. Si parlò di una sede alternativa. Ora all?albo del comune la delibera di fatto. Perché i cittadini, le associazioni non devono avere un luogo d?incontro?
Uno dei 140 soci

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13 Giu 2007

CAPACCIO, ecco le deleghe ufficiali di MARINO

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COMUNE DI CAPACCIO
Provincia di Salerno

COMUNICATO STAMPA

Oggetto: Vice sindaco, assessori e consiglieri delegati: le nomine del sindaco Pasquale Marino

Questa mattina alle ore 10, nella sede del Comune, sono stati firmati i decreti di nomina per le cariche di vice sindaco ed assessori comunali in ottemperanza a quanto dispongono l?art.46 del T.U. 18/08/2000 nr. 267 e l?art. 32 del vigente Statuto Comunale: ?il Sindaco nomina i componenti della giunta tra cui un vice sindaco e ne dà comunicazione a Consiglio nella prima seduta successiva alle elezione? (convocata per le ore 18 di giovedì 14 giugno) ?unitamente alla proposta degli indirizzi di governo?.

Vice sindaco ed assessori nominati questa mattina dal sindaco Pasquale Marino sono:

1) Sig. Tarallo Lorenzo Gerardo (nato a Stio il 03/10/61 e residente in Capaccio) vice sindaco ed assessore del Comune con delega a ?bilancio, finanze, politiche sociali, rapporto con gli enti?.

2) Sig. Di Lucia Vincenzo (nato a Capaccio il 05/02/52 e residente in Capaccio) assessore del Comune con delega a ?sport, spettacolo, risorse umane (personale)?.

3) Sig. Nacarlo Salvatore (nato a Napoli il 17/06/60 e residente in Capaccio) assessore del Comune con delega a ?vigilanza (polizia municipale), sicurezza e viabilità (segnaletica)?.

4) Sig. Ciuccio Roberto (nato a Salerno il 10/09/68 e residente in Capaccio) assessore del Comune con delega a ?LL.PP., OO.PP,, ciclo acque e PUAD?.

5) Sig. Guglielmotti Eugenio (nato a Salerno il 30/06/69 e residente in Capaccio) assessore del Comune con delega a ?cultura e pubblica istruzione, beni culturali, edilizia scolastica?.

COMUNE DI CAPACCIO
Provincia di Salerno

CONSIGLIERI COMUNALI DELEGATI

1) Monzo Vincenzo delega a ?iniziative di politiche sociali a favore di anziani, pensionati non autosufficienti, invalidi, inabili, orfani, vedove, tossicodipendenti, disadattati, disoccupati?.
2) Caramante Carmine ?delega governativa a sede comunale, PNCVD, portavoce Amministrazione comunale?.
3) Scairati Vito delega a ?ufficio di piano, programmazione a sviluppo economico, sociale e territoriale?.
4) Iannelli Antonio delega a ?agricoltura e marketing territoriale?.
5) Francia Rosario delega a ?assistenza, volontariato e protezione civile?.
6) Mauro Gabriele delega a ?ufficio di piano, cooperazione ed edilizia sociale?.
7) De Riso Domenico delega a ?politiche del lavoro, agriturismo e turismo rurale?. 8) Giuseppe Castaldo delega a ?competenze generali, funzioni amministrative, frazione capoluogo, antichi sapori ed artigianato?.
9) Valletta Angelo delega a ?demanio comunale di uso pubblico, tributi?.
10) Marandino Leopoldo delega a ?igiene e sanità?.
11) Ricci Luigi ?deleghe governative sede comunale Capoluogo?
12) Barlotti Raffaele delega a ?rapporti con Soprintendenza, trasparenza?.

DELEGHE ESTERNE

1) Caceci Giuseppe delega a ?contenzioso, transazioni?.

Capaccio, 13 giugno 2007
Ufficio Stampa

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06 Giu 2007

CAPACCIO. Marino alla ricerca di un assessore vip

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ORESTE MOTTOLA

I nomi degli assessori dovrebbero essere noti entro questa settimana. Pasquale Marino è al lavoro per tentare di comporre una squadra di governo che metta d’accordo la sua vasta coalizione. Nella discussione non sono fuori i pezzi di sottogoverno più importanti: la società mista “Sistemi Sud”, la farmacia comunale, il patto territoriale “Magna Graecia” ed un pacchetto di convenzioni da attivare subito con alcuni professionisti. Si parte però dalle “industrie” più importanti di Capaccio che sono le risorse archeologiche ed il turismo. Dalle più importanti aziende della ristorazione e dell’ospitalità è arrivato un robusto consenso per Marino e gli interessati si aspettano una svolta nelle politiche gestionali. Il primo cittadino non intende deluderli: “Per rilanciare il turismo a Paestum sto cercando un nome tipo Sgarbi. Un docente universitario uno famoso, capace di far parlare i mass media”, anticipa Marino. Sembra l’identikit di Achille Bonito Oliva o di Paolo Apolito, ma Marino non sembra pensare a loro o all’archeologo Emanuele Greco o al grecista Mario Mello. Più probabile che pensi a Claudio Tortora, già curatore del premio Charlot e di casa sotto i templi ed in grande sintonia con Marino. Tortora, si dice, è sicuramente interessato al ruolo di direttore artistico unico degli eventi dell’estate capaccese ma non se la sentirebbe di caricarsi il fardello della gestione di tutto ciò che la movimentata estate pestana porta con sé.

“I nomi stanno solo nella mia testa e non sono quelli anticipati dai giornali”, dice ancora il sindaco a chiunque l’incontra e gli chiede lumi sui suoi futuri collaboratori. Marino ridimensiona anche l’intenzione di voler aprire ai suoi ex competitori di sinistra, Pagano e Di Lascio: “Ho 14 consiglieri, la mia maggioranza è forte, andrò avanti da solo. Vorrei però che fossero anche loro a porsi la questione. Quando scenderanno dagli Aventino sui quali sono saliti in questi mesi se ne potrà parlare”. L’attuale maggioranza, si fa capire, si potrebbe aprire anche agli attuali eletti di Forza Italia con qualcuno di loro che già comincia a dire di trovare penalizzante il ruolo d’oppositori.

Ma grandi spazi di manovra non ce ne sono. Marino deve accontentare innanzitutto la sua maggioranza interna di nove consiglieri espressione dei due movimenti civici. Poi deve pensare agli alleati di Paolo Paolino, a Nuovo Sud e all’Ulivo. “La Campana” avrà il presidente del consiglio comunale, l’Ulivo un assessorato per Lorenzo Tarallo. Sembra destinato a rimane a bocca asciutta Nuovo Sud che, ovviamente, dà segni d’impazienza, così come l’assessore provinciale Corrado Martinangelo che rivendica un assessorato per la componente Ds dell’Ulivo. La coperta è corta e non può coprire le pretese di tutti. Per il momento si parte da cinque, sia per contenere la spesa che per tenere aperta la possibilità di possibili futuri allargamenti. A meno che di sorprese i nomi dei componenti della futura giunta dovrebbero essere l’agricoltore Roberto Ciuccio, l’architetto Vito Scairati, il ragioniere Lorenzo Tarallo, il maresciallo Salvatore Nacarlo ed il ristoratore Vincenzo Di Lucia. Se Marino imporrà la “quota rosa” uno di loro dovrà cedere il passo ad una fra Maria Antonietta Grandazzo, Dominik Barlotti ed Enza Maffia, le donne più in vista fra quelle che fanno riferimento alla maggioranza.

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04 Giu 2007

CAPACCIO.Marino vuole un assessore "tipo Sgarbi" e chiama Silenzio

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Andrà subito via il direttore generale Fabio Spaguolo e a sostituirlo sarà Pasquale Silenzio. Il ritorno di Silenzio, già socialista sindaco di Eboli, era nell’aria e più volte Marino lo aveva evocato nei suoi comizi. Resta al suo posto, per il momento, il segretario generale Andrea D’Amore mentre si fanno insistenti le voci che danno per veloce la marcia di avvicinamento di Antonio Martorano, già collaboratore di Marino. Potrebbe invece lasciare Rodolfo Sabelli, già capo dell’ufficio tecnico, in corsa per l’Arpac, l’agenzia regionale sull’ambiente.

I nomi degli assessori dovrebbero essere noti entro questa settimana. “Per rilanciare il turismo a Paestum sto cercando un nome tipo Sgarbi. Un docente universitario uno famoso, capace di far parlare i mass media”, anticipa Marino. Sembra l’identikit di Achille Bonito Olivo o di Paolo Apolito, ma Marino non va oltre. Oppure sarà Claudio Tortora, il curatore dello Charlot? “I nomi stanno solo nella mia testa e non sono quelli anticipati l’altro giorno Mattino”, dice ancora il sindaco. Che ridimensiona anche l’intenzione di voler aprire ai suoi ex competitori di sinistra, Pagano e Di Lascio: “Ho 14 consiglieri, la mia maggioranza è forte, andrò avanti da solo. Vorrei però che fossero anche loro a porsi la questione. Quando scenderanno dagli Aventino sui quali sono saliti se ne potrà parlare”.

Or.Mo.

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04 Giu 2007

L?ottava vita di cumbà Pasquale Marino

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La rivincita del ?nonno? della politica capaccese

Vabbè aveva detto che vinceva col settanta, sessanta e poi è sceso al 51,4%. Quando è guerra mica è peccato esagerare un po?? Le sue liste però hanno fatto meglio superando il 63%. Ha messo in fila tutti, ha sfondato al primo turno, questo sono fatti, il resto sono opinioni in libertà neanche tanto vigilata. E d?infilata sono entrati pure i due comunisti italiani l?avvocato Pinello Castaldo e l?agricoltore Antonio Iannelli. Il ?comunista? Di Lascio ci sarà rimasto male visto che lui in consiglio comunale ha rischiato di farsi accompagnare da Maria Vicidomini, che proprio da poco ha lasciato Forza Italia. Piero Chiambretti lo definì il “Mao Tze Tung con gli occhiali” e lui, visibilmente compiaciuto, accettò e ringraziò: “No, non mi dispiace essere paragonato al grande timoniere cinese”… Pasquale Marino come Mao? Il cinese si sarà pure mosso un po? nel catafalco, ma il capaccese ha la politica nel sangue: a cena con gli amici, ad un matrimonio o ad un funerale, deve sempre trovare il modo d’improvvisare un bel comizio. Nel quale, fino a qualche tempo fa, c?era sempre la stoccata contro il legume che ha fatto la fortuna di Controne. Perché il lungo capitolo principale della storia moderna di Capaccio – Paestum è arrivato fin sulle soglie delle nozze d?argento. La guerricciuola, parte dagli inizi degli anni ?80, tra il ?Fagiolo?, ovvero Gaetano Fasolino, socialista libertario in gioventù, e ?Pasqualino? Marino, quasi sempre devoto al santuario di Santa Cecilia. Il ?Fagiolo? e ?Pasqualino?: così si sono ribattezzati. Quello che ha avuto la medaglietta da senatore e poi da deputato è relegato al presenzialismo: sempre un passo dietro a Mara Carfagna, matrimoni, raduni di fedeli di San Padre Pio, melensi festival canori e sagre varie. L?altro ha avuto le leve del potere vero saldamente in mano e poi Bondi e Cicchitto. Poi c?è stato uno sparigliamento con Sica sindaco. Ora le cose sono tornate a posto e le carte buone del potere sono tornate tutte in mano a Marino: si chiamano piano regolatore, il Pit Grande Attrattore, l?utilizzazione di alcune aree ex industriali e le spiagge. Ed è un altro fatto che l?asse della politica locale rimane fissato intorno a questa ?coppia?, molto litigarella, ma che in fondo si vuole un sacco di bene.
Marino ha l?età della pensione ma non la vuole : è nato l’11 novembre del 1940, figlio di Michele, il vecchio esponente socialista che mai aveva abiurato alla fede nel “sole dell’avvenire”. E? sposato con la salernitana, Angela Di Noia, figlia di costruttori. La signora Angela gli ha dato due figli: Roberta, sposata, gestisce il deposito di carburante di Capaccio Scalo, mentre Michele è agronomo, sovrintende alla pompa di benzina e si occupa di consulenze nel campo del verde pubblico e dei rifiuti. Come a Michele è figlio Pasquale, il nipotino, l?unico essere umano che riesce a staccare il celebre nonno dalla politica. ?Insieme vengono a comprare il pane da noi? raccontano al panificio ?San Gerardo? di Altavilla Silentina. ?Sono molto simpatici?. E? l?unico momento di relax che il sindaco di Capaccio si concede. Una dieta lo ha forzatamente allontanato dall?altro hobby: le cenette con gli amici. Che siano sempre maledetti i medici, specialmente dietologi e cardiologi. ?A noi ci piacciono troppo i maccaruni re zita? dice spesso. E? molto espansivo, certe volte fin troppo, sconfinando verso l?invadenza. E? un sincero, tanto da rasentare la ruvidezza. Marino ha cominciato a far politica già nei lontani anni ’70 e da allora ha rivestito diverse cariche importanti tra cui quella di vice presidente della provincia, ed ancora assessore all’agricoltura, cultura e turismo. Nel 1995, esaurita l’esperienza provinciale, ha rivolto nuovamente la sua attenzione al comune di Capaccio, candidandosi alla carica di sindaco. La prima volta ci fu una battaglia vera combattuta con uomini di primo piano come Antonio Vecchio e Paolo Paolino. La seconda volta è stata una passeggiata: Marino è rieletto con 9.107 voti, il Polo di Giovanni Scariati fermo a 2.107 voti, Mauro Gnazzo consegue il successo personale ottenendo 872 voti. The end: due capaccesi su tre scelgono Marino. La destra è sotto di ottomila voti. Poi Fasolino ribalta questi rapporti di forza da paura. Per rivelarsi, l?affermazione di Sica, una vittoria di Pirro per Fasolino.
LA STORIA.
Quando al timone c’era papà Michele, storico vicesindaco socialista di Capaccio per decenni, il figlio si teneva lontano dalla politica. “Accompagnava spesso zì Michele alle riunioni dei comitati direttivi, ma preferiva aspettarlo fuori dalla sezione?, ricorda un vecchio militante. La sua prima occupazione lavorativa è con la Cirio. Pasquale è perito agrario, va nei campi a valutare le quantità (e la qualità) di pomodoro prodotta dai contadini. Poi passano, come famiglia, ad occuparsi dei carburanti: aprono un distributore e successivamente un deposito di benzina e gasolio. Pasquale però aveva scelto di vivere a Salerno, ma ogni mattina veniva a Capaccio. Tra il 1972 e 1973 si registra il suo ingresso diretto in politica. Attenzione, fin dagli inizi non si è limitato a coltivare l’eredità politica familiare ma ci mette subito del suo. Innanzitutto la capacità di tenere vivi i rapporti umani. ?Chiama a quasi tutti cumbà. Si ricorda qualifiche professionali, diminuitivi, affettuosi soprannomi. Quando ti vede ti fa sentire persona. E? un caso di vero umanesimo socialista?, raccontano i suoi amici. Per tanti diventa, non solo l?uomo di potere, ma anche Cumpà Pasquale.
LE FRASI.
Soprattutto su Di Lascio è stato impietoso: ?Questi qua sono dei motori a due templi che non arrivano manco al Tempone?. Su quelle ?sue donne? definite ?carrettata? e poi sullo ?zainetto? del professore. Predilige l’eloquio sanguigno Marino, quello che spesso sfocia in epiteti anche un po’ spinti. Senza tanti complimenti anche se va a colpire qualche signora che ardisce stare in politica. E poi tanti buoni sentimenti. Parla sempre di afflato, di volersi bene, auspica le simbiosi, tutto è meraviglioso. Enuncia un ardito teorema: “La politica è una scienza esatta”. Come i politici di una volta, non quelli di scuola curiale però, predilige gli annunci clamorosi. Come quella volta, ad Eboli, quando assicurò che Paestum avrebbe avuto altri 20mila posti letto: “Solo posti in piedi, con meno di un metro quadrato di spiaggia a testa”, calcolò lo spigoloso matematico pestano Luigi Di Lascio. Mal gliene incolse allo scienziato che dopo una campagna elettorale esaltante trova nel paniere solo i suoi voti e vede evaporare i consensi potenziali dei suoi compagni di viaggio. A cominciare dalle donne. Che se ne sono restate in disparte ed hanno dato gran parte dei loro voti a nonno Pasquale.

Oreste Mottola

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01 Giu 2007

CAPACCIO. Isndiscrezioni sulla giunta MARINO

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Prime indiscrezioni sulla nuova giunta che Pasquale Marino, sindaco di Capaccio, si appresta a nominare. Secondo ?Radio Marciapiede? Paolo Paolino sarà il nuovo presidente del consiglio comunale, mentre Lorenzo Tarallo sarà nominato vicesindaco consentendo così il ripescaggio del diessino Angelo Valletta, primo dei non eletti. Salvatore Nacarlo si occuperà di ambiente e sicurezza, mentre le attività produttive saranno competenza di Angelo Quaglia. Al turismo ed alla cultura sono alte le quotazioni di Marisa Prearo. Per l?urbanistica il nome che viene fatto con insistenza è quello dell?architetto Vito Scairati.

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25 Mag 2007

CAPACCIO. La Doxa smentisce MARINO: "Mai fatti sondaggi a Capaccio"

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Dal blog:
http://naimaxx.splinder.com/

Falsi Sondaggi?
Dopo aver letto le affermazioni del candidato sindaco Marino nel forum di Paestum.it riguardo ai sondaggi basati su fonti DOXA, che lo darebbero al 60%, ho scritto (come molti altri miei paesani) alla DOXA per avere maggiori informazioni su questi sondaggi. Incollo qui l’e-mail di risposta, che ho ricevuto dalla DOXA
Buongiorno,

la Doxa NON ha effettuato sondaggi
sulle elezioni amministrative nel
comune di Capaccio.

Cordiali saluti,

Paolo Colombo
DOXA S.p.A.
Via B. Panizza 7 – 20144 MILANO (Italy)
Tel. no. : 0039 02 48 19 33 20
Fax no. : 0039 02 48 19 32 86
www.doxa.it

—–Messaggio originale—–
Da: Doxa
Inviato: mercoledì 23 maggio 2007 10.32
A: Colombo, Paolo
Oggetto: I: Sondaggio politico

Tu ne sai qualcosa?

—–Messaggio originale—–
Da: Tiziana
Inviato: mercoledì 23 maggio 2007 9.18
A: Doxa
Oggetto: Sondaggio politico

Salve,
sono Tiziana e scrivo da Capaccio.
Nel mio Comune domenica 27 e 28
maggio si svolgeranno le elezioni amministrative.
Uno dei candidati a sindaco, Pasquale Marino,
ha affermato, ieri sera,
che la Doxa è la fonte dei suoi sondaggi elettorali

http://www.paestum.it/forum/topic.asp?

whichpage=2&Forum_Title=Botta+
e+risposta+con+il+candidato+a+
sindaco%21%21%21&Topic_
Title=Marted%EC+22+
Pasquale+Marino&CAT_ID
=5&FORUM_ID=37&TOPIC_ID=571

Potreste confermarmi di aver svolto dei sondaggi nel mio Comune?

Saluti

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08 Mag 2007

CAPACCIO. Un’intelligente rilettura del comizio di Pasquale Marino

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Se vai al sito internet
http://naimaxx.splinder.com/post/12023213
troverai un’intelligente ed originale rilettura dei comizi di Pasquale Marino e di Luigi Di Lascio

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01 Mag 2007

CAPACCIO. Pasquale Marino: "In otto mesi il nuovo Puc"

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Vuole che il vescovado torni a Capaccio per chiudere la ferita aperta alla fine degli anni Venti quando i presuli di Paestum scelsero Vallo della Lucania. Evoca Pasquale Silenzio, il suo fido segretario generale, “Pasquà dopo di te c’è stato il diluvio sul comune”. Poi registra: “Siamo l’unico paese dove in questa provincia corre una lista dell’Ulivo”, un soddisfatto Pasquale Marino si presenta così alla platea dei poco meno di trecento sostenitori e cento candidati accorsi a sostenerlo nella sua prima convention pubblica all’Ariston. Nelle prime file lo applaudono i consiglieri regionali Cuomo e Sica, l’assessore provinciale Corrado Martinangelo e poi Simone Valiante, capogruppo della Margherita a Palazzo S.Agostino. Marino fa così da contraltare al generale Giuseppe Troncone, l’alfiere della cdl, che chiede invece il voto “Per mandare a casa Prodi e Bassolino”. “Due anni e mezzo di storia perduta. Hanno combinato un macello. Ci lasciano un’ eredità catastrofica”, così Marino liquida l’amministrativa di centro destra portata avanti da Enzo Sica e che il generale vorrebbe continuare. “Il Puc dovrà essere redatto entro otto mesi dall’insediamento”, questo è il primo e più importante degli impegni assunti. Sempre in materia edilizia, l’impressionante contenzioso capaccese sarà preso di petto da Marino: “Le lettere ed i ricorsi anonimi ci hanno rovinato. Appena eletto mi farò ricevere dal presidente del tribunale di Salerno. Appresso avrò la fascia tricolore e se non avrò impegni per una celere definizione delle questioni sul tappeto, gliela lascerò lì”. Il decisionismo è il tratto distintivo della campagna elettorale di Marino. Promette di esercitarlo anche per la delocalizzazione del mercato ortofrutticolo. “Si deve spostare subito da dov’è. Al suo posto sorgerà la nuova cittadella scolastica. Il consorzio di bonifica dice che ha diritti sull’area? Noi ce l’andremo a prendere con la forza, basta con questi fardelli, loro non sono più nessuno!”. L’altro annuncio di Marino è sulla gestione del servizio dei rifiuti: “Devono sparire queste società fantasma”, evidente allusione ai contratti da decine di milioni di euro per la gestione, per sei anni, della raccolta differenziata e dell’intero ciclo dei rifiuti. Un programma che Marino stesso definisce di “pochi, salienti e buoni” capitoli di cose da fare. Poi c’è l’esplicita rivendicazione di “continuità” con l’esperienza salernitana di De Luca. Si comincerà con gli extracomunitari, presenza copiosa : “E’ mia intenzione creare una zona precisa da destinare al commercio di questi nostri ospiti che si dedicano a quest’attività”.
Promette in diretta, anche al minuto, Marino. Lo fa con “Bambolotto”, così chiama l’autotrasportatore Pecora, che rassicura sulla “sistemazione” della sua situazione al comune. Ironizza sul mancato tempismo di “un giornalista” al quale chiede “le scuse per l’interruzione”.

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04 Feb 2007

BORSINO DEI SINDACI. I "rieccoli": Pasquale Marino, Pietro Desimone e Paolo

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BORSINO DELLE CANDIDATURE A SINDACO
oggi 4 febbraio 2007

ANTONIO VECCHIO: non si segnala attività significativa
GERARDO REGA: è l’antiMarino e antiSica ideale. Troppo “anti”…
LUIGI DI LASCIO: presto un film su di lui. Il mondo cattolico lo vede bene
LUCIANO FARRO: ci ha creduto anche lui per un paio di giorni
ENZO SICA: stabile
GAETANO FASOLINO: meglio i pianoforti di Roma
PASQUALE MARINO: stabile
NICOLA RAGNI: più cresce Rega più scende lui
GIANLUIGI BARLOTTI: idem come Ragni
NUNZIO DANIELE: non sfidate l’ira di Achille
MARIA VICIDOMINI, di lista rosa si parla ma non se ne farà niente
NICOLA NIGRO: c’è l’architetto Carlo Guida che lo propone
PIETRO DESIMONE: Se cade l’ipotesi Sica Fasolino si rivolgerà a lui
PAOLO PAOLINO:è l’uomo che non deve chiedere a nessuno
ROSARIO PINGARO: smentisce ogni coinvolgimento e si rammarica del mancato coinvolgimento dei giovani e dei veri talenti

Il borsino verrà aggiornato quotidianamente e terrà conto dei vostri suggerimenti e correzioni.

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