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14 Gen 2008

ALBURNI. Alfonso Amato disarciona Russo ed impone Imma Rosolia

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COMUNITA’ MONTANA ALBURNI – Cade presidenza Russo, è la prima volta di una donna Alfonso Amato, sindaco di Sicignano degli Alburni, ex opposizione interna a Cennamo nell’Udeur (ora è nel PD) gli sfila due consiglieri e presenta un nuovo vertice per la comunità montana. Non solo, fra i dietrofront c’è quello di Luigi Marino, esponente dell’amministrazione Martino ad Aquara. Nuovo Presidente è ora Immacolata Rosolia, ex diessina, già assessore al turismo con Cennamo. Il Pd si riunisce di nuovo. Si attendono contraccolpi in alcune amministrazioni della zona. Ezio Russo, presidente per meno di una settimana, schiuma rabbia e promette vendette. Fibrillazioni anche nel Calore dove si sta facendo un gran lavorìo per riportare in sella Mario Miano. Comunità Montane senza pace.

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10 Gen 2008

CALORE. Latempa, io presidente di garanzia per dare un futuro all’ente

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 A Mario Miano da Salerno è arrivato il conto per il comportamento tenuto alle primarie del Pd

 

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08 Gen 2008

ROCCADASPIDE. Alla comunità montana arriva La Tempa. Miano messo Ko da Martinangelo e Marino.

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RIBALTONE AVVIATO  ALLA COMUNITA’ MONTANA "CALORE"

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16 Apr 2007

ALBURNI. Cennamo di nuovo presidente della comunità montana

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tratto da www.alburninet.it che ringrazio
COMUNITA? MONTANA, LE NUOVE CARICHE
Sembra trovato l?accordo per una nuova maggioranza all?ente montano, lunedì a Postiglione ci sarà l?insediamento della nuova giunta con Cennamo Presidente.
Passa il tempo, cambia la popolazione, cambiano le amministrazioni, cambiano le maggioranze, ma le persone no; sono sempre quelle. Carmine Cennamo ancora Presidente ma, il dato più sorprendente è che il vice-presidente è nientemeno che l?ex presidente: Nunzio Gaudioso. Nonostante chè, sino alla caduta della passata amministrazione e al commissariamento dell?ente i due vertici della nuova maggioranza siano stati i rappresentanti delle due opposte fazioni, e forse, facendo appello a quel senso di responsabilità più volte richiamato durante i passati consigli e sorretti da accordi di partito di levatura extra-locale, l?intesa è stata sancita, con buona pace di chi avrebbe voluto un vero cambiamento, non solo nei ruoli.
La situazione di stallo che aveva generato la crisi alburnina sembra oramai alle spalle, non più diciotto e diciotto, bensì ventiquattro consiglieri di maggioranza e dodici di minoranza. L?accordo ha generato i suoi frutti. L?unico che sembra aver pagato il conto per tutti è l?ex-vicepresidente Enzo Luciano. Una cosa è certa però: il Commissario è stato ben accetto e il suo operato ha soddisfatto le attese delle popolazione, soprattutto per quanto riguarda l?abbattimento dei costi per le indennità di carica. Anche nel nostro sondaggio su alburninet i cittadini hanno espresso una larga preferenza per un governo tecnico, segno questo che la politica qui negli Alburni non ha trovato la sua giusta dimensione. Molte le attese per la prossima cosiliatura e molte altre ancora le speranze per uno sviluppo territoriale che stenta a decollare.
Insomma, sul prossimo tavolo politico necessiterà amalgamare bene le vecchie pietanze con i nuovi ingredienti, onestamente di brodini riscaldati ne abbiamo già lo stomaco pieno.

Questa la nuova Giunta della Comunità Montana Alburni:
PRESIDENTE Cennamo Carmine UDEUR
VICE – PRES. Gaudioso Nunzio DS
ASSESSORE Rosolia Immacolata DS
ASSESSORE Tucci Alessandro DS
ASSESSORE Pecori Giuseppe MARGHERITA
ASSESSORE Poti Ettore MARGHERITA
ASSESSORE Tedesco Mario MARGHERITA
ASSESSORE Marino Biagio MARGHERITA
ASSESSORE Russo Ezio UDEUR
ASSESSORE Prezioso Pasqualina SDI
ASSESSORE Ruberto Giuseppe SDI

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12 Set 2006

Alburni, primo stop al commissariamento della comunità montana

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ORESTE MOTTOLA Il ?fumus bonis iuris? c?è, ed in attesa del giudizio di merito, fissato per il 28 settembre, Il Tar di Salerno, tribunale amministrativo regionale, presieduto da Filippo Portoghese, con il provvedimento n.956/2006, ha sospeso la nomina dei commissari posti alla guida della comunità montana degli Alburni da Claudio Meoli, prefetto di Salerno. Da oggi Nunzio Gaudioso e gli assessori che componevano la sua giunta tornano in carica. Ma scatta un conto alla rovescia: avranno 15 giorni di tempo per convocare un consiglio generale che ritrovi una maggioranza ed approvi il conto economico e, soprattutto, sistemi la spinosa questione del debito fuori bilancio. Un?impresa difficile, quasi disperata, da portare a termine entro la fine del mese, per farla pesare in sede di giudizio. Raffaele Falce, il legale di Controne che ha curato l?azione al risultato odierno, è il primo a non autorizzare facili entusiasmi. Per i componenti della maggioranza, composta da Ds, Sdi e sette consiglieri della Margherita, arriva però un?insperata iniezione di fiducia: ?Paghiamo un prezzo altissimo ad errori fatti da altri, più di 25 anni fa. Oggi non ho certo brindato – dichiara Nunzio Gaudioso, presidente reintegrato – quando ho saputo della prima decisione del Tar. Abbiamo perso circa venti giorni di lavoro per il territorio. Ora le attenzioni si spostano inevitabilmente nell?avviare una programmazione politica con tutto il centro sinistra per chiudere definitivamente tutte le ostilità e i campanilismi personali per il bene del territorio?.
L?iniziativa di andare al giudizio del Tar non è stata condivisa dall?Udeur, qui guidata dall?assessore provinciale Carmine Cennamo. ?Il commissario non morde. Quindi lasciamolo lavorare?, è la parola d?ordine dei mastelliani.
Alla possibilità di ridare la parola agli organi politici dell?ente ci ha creduto solo dal ristretto gruppo di maggioranza degli Alburni, quella dei diessini Nunzio Gaudioso ed Enzo Luciano. ?Provvedimento illegittimo?, era stato il loro giudizio. ?Quanto avvenuto ci responsabilizza maggiormente il nostro ruolo politico sul territorio. Già da oggi ? dice Enzo Luciano, ex sindaco di Aquara, capogruppo ds nell?ente montano ed assessore alla forestazione – avvieremo tutto l?iter programmatico per l?approvazione del bilancio, oltre che avviare gli incontri con tutte le forze politiche del centro sinistra del territorio, per una sinergia progettuale. Resta nella notizia positiva grande soddisfazione, ma comunque mista, dice ancora Luciano – in quando resto del tutto preoccupato per il licenziamento prematuro degli operai idraulici forestali, ma sulla base di tutto cercheremo di mantenere gli accordi presi, prima del commissariamento?.
?E? una vittoria di Pirro. La sospensiva attuale è solo un atto dovuto. Rimane ? dice Pasquale Vessa, coordinatore organizzativo provinciale di Forza Italia, già sindaco di Ottati ? il dato di una maggioranza che non c?è più, tanto che il ricorso era firmato da soli 18 consiglieri. Negli Alburni è in atto una faida politica all?interno del centrosinistra, che copre la non politica che portano avanti. Anche i debiti fuori bilancio da coprire rasentano l?assurdità. Sono piccole lotte che immobilizzano un territorio?.

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31 Ago 2006

CALORE. Prefetto: subito il consiglio generale della comunità montana

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Il prefetto di Salerno invia una ?diffida ad adempiere? ai vertici politici ed amministrativi della comunità montana del ?Calore Salernitano?. ?Nel termine di 20 giorni dalla data di ricevimento della presente nota, la S.v. dovrà convocare – scrive Meoli – il Consiglio Generale, preveendo all?ordine del giorno ?la proposta di revoca del Presidente del Consiglio Generale?.
La decisione segue la raccolta di 33 firme fra i consiglieri dell?ente che propongono alla presidenza Mario Miano, esponente della Margherita, al posto dell?uscente Donato De Rosa, con quest?ultimo impegnato in un contenzioso elettorale nel suo comune.

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29 Ago 2006

Durissima presa di posizione dell’Udeur sulla questione comunità montana

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Il fax è stato spedito dallo 0828 976148, corrispondente al municipio di Petina e rende nota la posizione del coordinamento Udeur degli Alburni.

Il coordinamento territoriale dell?Udeur in merito alla grave situazione politico ? istituzionale creatasi alla comunità montana degli Alburni, ritene doversoso puntualizzare e chiarire alcuni aspetti. La nostra responsabilità ci porta ad essere cauti anche quando sui giornali appaiono farneticanti interviste a personaggi che pur di apparire dicono tutto ed il contrario di tutto. L?ambizione di essere PRIMEDONNE li fa ritrovare in prima fila in ogni contesto e in ogni polemica, anche senza averne ogni titolo. Riteniamo di non dover perdere tempo ad inseguire le fantasie senza costrutto di tali personaggi. Ma poichè alcuni che hanno perso i buoi cercano ora le corna prendendosela con il nostro assessore Cennamo, che non ha la minima responsabilità di quanto è avvenuto. L?unica sua colpa è stata quella di sentire forte la responsabilità del territorio e ha cercato in qualche modo di dare un serio governo all?ente. Questo non è avvenuto proprio a causa di questi personaggi che oggi fanno i predicatori. A qualche illustre personaggio vorremmo ricordare che non è l?assessore Carmine Cennamo che predica bene e razzola male ma mentre Cennamo da anni va predicando l?unione del Centro ? Sinistra, gli altri preferivano Razzolare e basta. Al sindaco di Sicignano ricordiamo che se veramente teneva a cuore le sorti della comunità montana, non mandava un rappresentante da una parte e l?altro dall?altra. Questo significa voler stare con un piede in due scarpe, e non ci sembra serio. La verità va detta tutta non a metà. Non è corretto fare dichiarazioni ed elaborare teorie su mezze verità.
La posizione dell?Udeur è sempre stata chiara, fin dall?inizio. Abbiamo chiesto (da anni) di incontrarsi, di confrontarsi, di conoscere e decidere cosa fare per un futuro da costruire insieme, di produrre e condividere le responsabilità. Altri volevano solo che fossimo la stampella di questi personaggi così attaccati ad una poltrona che pur di non mollare hanno preferito il commissariamento.
Ci sembra alquanto singolare che chi aveva la responsabilità di governo accusi noi di aver fatto commissariare l?ente. Ci vuole proprio una gran faccia tosta. Ma l?arroganza menzognera di questi pseudo amministratori si concretizza bene nel manifesto (anonimo?) fatto affiggere in questi giorni mistificando puntualmente la realtà. Noi non abbiamo fatto alcuna scelta irresponsabile, ma irresponsabile ha dimostrato di esserlo chi ha portato la comunità montana al baratro. Strumentalizzazione politica, demagogia, falsità, arroganza e divisioni sono tutte logiche che calzano perfettamente agli autori del manifesto pseudo ? anonimo.
Ma quali progetti ha avuto questa ex maggioranza, quali attenzioni per il territorio?
Perchè non hanno avviato le procedure per accertare le responsabilità del debito fuori bilancio?
Da nove mesi non c?è maggioranza e non si ha la responsabilità politica di dimettersi. Noi non ci sottraiamo alle nostre responsabilità, ma è arrivato il momento che alcuni personaggi stiano un po? a casa. Siamo curiosi di capire il perchè di questo attaccamento a quelle poltrone, la paura del Commissario che a quanto ci è dato di sapere, non morde.
Si ha forse paura che si scoprano gli altarini? Chi non ha scheletri nell?armadio non teme nessuno. La gente è stanca di tutto questo, e questi personaggi invece di vergognarsi e meditare sul proprio fallimento, non trovano di meglio che accusare in modo arrogante e mistificatorio chi non c?entra affatto.
Il coordinamento Udeur degli Alburni

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26 Ago 2006

ALBURNI. Ds e sindacato sul commissariamento della comunità montana

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COMUNICATO STAMPA SULLA SITUAZIONE VERIFICATASI
ALLA COMUNITA? MONTANA DEGLI ALBURNI

Con provvedimenti illegittimi, forzati, sconcertanti, la Prefettura di Salerno ha commissariato la Comunità Montana Alburni. A nulla è valso dimostrare che era impossibile procedere all?approvazione del Bilancio per fatti solamente tecnici e che la seduta era stata aggiornata a solo 7 giorni con il Bilancio riformulato e una larga maggioranza pronta a votarlo (tutto documentato ed inviato tempestivamente al Prefetto). Lo slittamento tecnico era dettato dall?esigenza di approvare un debito fuori bilancio (400.000,00 ? contratto nell?82 e oggi a sentenza definitiva), alla luce di una mozione presentata e votata dall?attuale maggioranza che individuava strade diverse dalla sottrazione di parte dei fondi per il personale ex 285 presso i Comuni di Serre, Aquara, Sicignano e Petina per coprire il debito a cui, inspiegabilmente, hanno votato contro proprio i Sindaci di Aquara e Petina, il rappresentante di minoranza di Serre e due amministratori di Sicignano. Si è voluto sospendere il Consiglio Generale, facendo così prevalere le logiche sfasciste e del ?tanto peggio tanto meglio? dei pochi rappresentanti di Forza Italia e di qualche irresponsabile di turno del centro ? sinistra.
Noi combatteremo opponendoci in ogni modo a tale commissariamento, un?iniziativa selvaggia e assurda che non può che aggravare una situazione pesante (anche finanziaria, v. debito fuori bilancio) ereditata dal passato di cui questa Giunta non ha nessuna responsabilità.
Siamo preoccupati per i nostri dipendenti, per il lavoro avviato a sostegno di maggiori garanzie occupazionali, di riconoscimento di professionalità acquisite, formazione dei lavoratori forestali, per i progetti in scadenza sui nuovi bandi POR, per i progetti appaltati (Le Vie dei Mulini PIT, costone Ottati, formazione, filiera energetica), per i ritardi che si accumuleranno nei vari settori.
Siamo preoccupati per il livello istituzionale politico di alcune realtà territoriali che lavorano per la resa della politica, per il restringimento della vita democratica, per il populismo, per il qualunquismo, per l?irresponsabilità istituzionale.
Il centro ? sinistra alburnino si impegna a lavorare per l?immediato ripristino dell?agibilità democratica, affinché si chiuda tempestivamente la fase commissariale e si possa continuare nell?azione politico ? programmatica affidata alla politica ed ai suoi rappresentanti eletti dal popolo.
Si fa appello al Ministero degli Interni, alla Regione, alla Provincia, all?UNCEM Nazionale e regionale e alle nostre amministrazioni comunali, al sindacato perché si vigili e si sostenga in ogni modo il rispetto delle regole democratiche, evitando che si possano perpetuare ulteriori attacchi a danno delle nostre già fragili Comunità Montane.
Chi pensa (forze politiche ed amministratori a vario livello) di gestire questa fase con logiche di demagogia e strumentalizzazione politica, falsità, arroganza e divisioni troverà lo sbarramento democratico dell?intero centro ? sinistra e di tutte le forze sane e democratiche del territorio.

Enzo Luciano
Capogruppo Ds nella comunità montana Alburni
Cell. 3358171758
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COMUNICATO STAMPA DI CGIL ? CISL – UIL

Il commissariamento della Comunità Montana degli Alburni interviene inopportunamente in una fase contrattuale estremamente delicata per le sorti occupazionali di 130 lavoratori con contratto a tempo determinato.

Infatti il provvedimento del Prefetto, notificato poche ore prima della conclusione della trattativa sulle garanzie occupazionali, aggrava la situazione già pregiudicata dal taglio alle risorse effettuato dalla Regione Campania alle Comunità Montane Salernitane.

I lavoratori, per una crisi politica dalle origini poco chiare e per niente motivate, corrono il rischio di essere licenziati a 121 giornate, anziché alle 156 contrattualmente previste, con notevole danno salariale, previdenziale ed assistenziale.

Già in primavera l? apertura della crisi ne aveva messo in forse l? assunzione , cosi? come ora con la gestione commissariale, subiranno un arresto le iniziative programmatiche in atto, complementari all? attività forestale, ed organiche allo sviluppo agro-turistico del territorio.

Per questo motivo la Flai Cgil, la fai Cisl e la Uila Uil fanno appello al Prefetto di farsi carico del diritto al lavoro dei forestali prossimi al licenziamento, ed agli amministratori dei comuni degli Alburni di risolvere , in tempi brevi, una ingiustificata crisi amministrativa provocata dalla ennesima individualistica corsa al potere, che ai cittadini ed alle magre casse dell? ente saggiamente doveva essere evitata.

Abbiamo inoltrato richiesta di convocazione al commissario prefettizio e convotato per il giorno 7 settembre l? assemblea generale di tutti i lavoratori per decidere delle iniziative di lotta da mettere in campo, anche e soprattutto nei confronti dell? Assessorato Regionale alle attività produttive che ha penalizzato le comunità montane salernitane.

Salerno li 26.08.2006

Le Segreterie Provinciali
Della Flai Cgil, Fai Cisl ed Uila Uil

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25 Ago 2006

Alburni, alla comunità montana arriva il commissario Prencipe

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da www.alburninet.it
IL COMMISSARIO ALBURNI
La Comunità Montana Alburni dopo varie vicissitudini è stata commissariata, stamattina l?insediamento del commissario ad acta Francesco Prencipe.
La decisione del prefetto Meoli è arrivata dopo il consiglio del 19 agosto tenutosi a Controne dove non è stato riconosciuto il debito fuori bilancio e dove ci sono state aspre polemica durante e soprattutto nello scioglimento della seduta. Inoltre ieri il sindaco di Aquara Franco Martino e i parlamentari Franco Brusco e Gaetano Fasolino avevano incontrato il vicario prefettizio in merito alla questione alburnina e dei fondi della 285/77, relativa alle risorse finanziarie dell?ente.
Uno smacco per la classe dirigente alburnina, ma un provvedimento necessario per far ripartire la politica negli Alburni e, forse, un reset oramai si rendeva indispensabile. Sarà sicuramente un momento di riflessione per i nostri politici e per la comunità intera.
Stamattina appunto, 24 agosto, il commissario ad acta Prencipe, nato a Salerno il 6/12/1959 e dirigente del servizio contabile e gestione finanziaria presso la Prefettura di Salerno, si è insediato alla comunità montana e ha notificato l?azzeramento delle cariche all?ex presidente Nunzio Gaudioso. Il suo compito, nel termine ultimo di quindici giorni, è quello di approvare il bilancio, dopodichè arriverà il commissario prefettizio per amministrare l?ente.
Anche il commissario Prencipe, dato il breve lasso di tempo, pensa di utilizzare i fondi della 285/77 (contributo consolidato statale per le comunità montane che trasferiscono ai comuni che hanno dipendenti della stessa) per finanziare il debito fuori bilancio e questo inciderà nelle risorse di alcuni comuni.
Finalmente si conclude la ?querelle? politica alburnina, sicuramente una sconfitta per essa, ma forse benefica per il territorio e soprattutto per i cittadini, ultimamente sfiduciati nelle capacità di sviluppo dell?ente montano.

Agostino Mastropietro

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22 Ago 2006

ROCCADASPIDE. Comunità Montana da "liberare", dice Mario Miano

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?Restituite l?agibilità democratica alla comunità montana del Calore Salernitano. Diversamente saremo costretti ad alzare la voce assumendo iniziative clamorose?, dicono un nutrito gruppo di sindaci e consiglieri comunali che vanno in Procura a denunciare e chiamano i carabinieri ad acquisire la relativa documentazione. I fatti: una nuova maggioranza composta da Margherita, Ds e socialisti chiede di subentrare alla giunta ?istituzionale? guidata da nove anni dal mastelliano Donato De Rosa, per altro non più delegato dal suo comune, ma Ernesto Passaro, presidente del consiglio, fa ostruzionismo e non convoca l?assemblea generale dell?ente montano con sede a Roccadaspide. La situazione ha spinto Mario Miano, l?esponente della Margherita designato alla presidenza da 34 su 56 consiglieri assegnati all?ente, a redigere un esposto inviato in prefettura, presso la procura della Repubblica del tribunale di Salerno, nonché allo stesso Passaro. ?Domani occuperemo pacificamente l?aula consiliare dell?ente se la situazione non sarà sbloccata e le regole democratiche ripristinate?, annunciano gli esponenti politici firmatari del documento a sostegno della nuova presidenza Miano. ?La giunta è legittimamente in carica, non ci sono i presupposti giuridici per la messa all?ordine del giorno della questione?, è quello che ha messo nero su bianco Ernesto Passaro, ex sindaco di Giungano. ?Siamo di fronte ai sottoscrittori di una nuova maggioranza che chiede di sostituire un presidente decaduto dalla carica. Il consiglio dev?essere obbligatariamente convocato e Passaro non può continuare a sfuggire ai suoi impegni, non facendosi vedere sulla sede dell?ente e, addirittura, negandosi al telefono?, dicono i sostenitori della nuova maggioranza. ?Passaro difende anche la sua carica, sa che lo revocheremo?, aggiunge Miano. ?Poi nell?ultimo consiglio comunitario del 28 luglio, quando abbiamo comunicato che una nuova maggioranza si era formata, sia Donato De Rosa, ammesso da Passaro alla riunione senza diritto di voto quale presidente uscente della giunta, che lo stesso presidente del consiglio, proponevano di ritirare dall?ordine del giorno due argomenti, poiché essi erano da demandarsi alla valutazione della nuova maggioranza in pectore. Ora hanno cambiato idea. Non avendo i numeri per governare si producono danni rilevanti al territorio. Faccio appello al loro senso di responsabilità?.
Il consiglio generale doveva essere convocato entro il 10 e svolgersi entro la fine di agosto. Ma così non è stato. ?Sta operandosi un atto di forte protervia e palesemente antidemocratica?, scrive Miano nell?esposto fatto arrivare alla Procura di Salerno. ?La gestione in prorogatio è fortemente limitativa dei poteri gestionali, invece occorre una gestione efficiente e funzionale?. Da qui la richiesta al prefetto di assumere i poteri sostitutivi e convocare l?assemblea generale.

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