Archivio Tag 'assessore'

06 Giu 2007

CAPACCIO. Marino alla ricerca di un assessore vip

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ORESTE MOTTOLA

I nomi degli assessori dovrebbero essere noti entro questa settimana. Pasquale Marino è al lavoro per tentare di comporre una squadra di governo che metta d’accordo la sua vasta coalizione. Nella discussione non sono fuori i pezzi di sottogoverno più importanti: la società mista “Sistemi Sud”, la farmacia comunale, il patto territoriale “Magna Graecia” ed un pacchetto di convenzioni da attivare subito con alcuni professionisti. Si parte però dalle “industrie” più importanti di Capaccio che sono le risorse archeologiche ed il turismo. Dalle più importanti aziende della ristorazione e dell’ospitalità è arrivato un robusto consenso per Marino e gli interessati si aspettano una svolta nelle politiche gestionali. Il primo cittadino non intende deluderli: “Per rilanciare il turismo a Paestum sto cercando un nome tipo Sgarbi. Un docente universitario uno famoso, capace di far parlare i mass media”, anticipa Marino. Sembra l’identikit di Achille Bonito Oliva o di Paolo Apolito, ma Marino non sembra pensare a loro o all’archeologo Emanuele Greco o al grecista Mario Mello. Più probabile che pensi a Claudio Tortora, già curatore del premio Charlot e di casa sotto i templi ed in grande sintonia con Marino. Tortora, si dice, è sicuramente interessato al ruolo di direttore artistico unico degli eventi dell’estate capaccese ma non se la sentirebbe di caricarsi il fardello della gestione di tutto ciò che la movimentata estate pestana porta con sé.

“I nomi stanno solo nella mia testa e non sono quelli anticipati dai giornali”, dice ancora il sindaco a chiunque l’incontra e gli chiede lumi sui suoi futuri collaboratori. Marino ridimensiona anche l’intenzione di voler aprire ai suoi ex competitori di sinistra, Pagano e Di Lascio: “Ho 14 consiglieri, la mia maggioranza è forte, andrò avanti da solo. Vorrei però che fossero anche loro a porsi la questione. Quando scenderanno dagli Aventino sui quali sono saliti in questi mesi se ne potrà parlare”. L’attuale maggioranza, si fa capire, si potrebbe aprire anche agli attuali eletti di Forza Italia con qualcuno di loro che già comincia a dire di trovare penalizzante il ruolo d’oppositori.

Ma grandi spazi di manovra non ce ne sono. Marino deve accontentare innanzitutto la sua maggioranza interna di nove consiglieri espressione dei due movimenti civici. Poi deve pensare agli alleati di Paolo Paolino, a Nuovo Sud e all’Ulivo. “La Campana” avrà il presidente del consiglio comunale, l’Ulivo un assessorato per Lorenzo Tarallo. Sembra destinato a rimane a bocca asciutta Nuovo Sud che, ovviamente, dà segni d’impazienza, così come l’assessore provinciale Corrado Martinangelo che rivendica un assessorato per la componente Ds dell’Ulivo. La coperta è corta e non può coprire le pretese di tutti. Per il momento si parte da cinque, sia per contenere la spesa che per tenere aperta la possibilità di possibili futuri allargamenti. A meno che di sorprese i nomi dei componenti della futura giunta dovrebbero essere l’agricoltore Roberto Ciuccio, l’architetto Vito Scairati, il ragioniere Lorenzo Tarallo, il maresciallo Salvatore Nacarlo ed il ristoratore Vincenzo Di Lucia. Se Marino imporrà la “quota rosa” uno di loro dovrà cedere il passo ad una fra Maria Antonietta Grandazzo, Dominik Barlotti ed Enza Maffia, le donne più in vista fra quelle che fanno riferimento alla maggioranza.

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04 Giu 2007

CAPACCIO.Marino vuole un assessore "tipo Sgarbi" e chiama Silenzio

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Andrà subito via il direttore generale Fabio Spaguolo e a sostituirlo sarà Pasquale Silenzio. Il ritorno di Silenzio, già socialista sindaco di Eboli, era nell’aria e più volte Marino lo aveva evocato nei suoi comizi. Resta al suo posto, per il momento, il segretario generale Andrea D’Amore mentre si fanno insistenti le voci che danno per veloce la marcia di avvicinamento di Antonio Martorano, già collaboratore di Marino. Potrebbe invece lasciare Rodolfo Sabelli, già capo dell’ufficio tecnico, in corsa per l’Arpac, l’agenzia regionale sull’ambiente.

I nomi degli assessori dovrebbero essere noti entro questa settimana. “Per rilanciare il turismo a Paestum sto cercando un nome tipo Sgarbi. Un docente universitario uno famoso, capace di far parlare i mass media”, anticipa Marino. Sembra l’identikit di Achille Bonito Olivo o di Paolo Apolito, ma Marino non va oltre. Oppure sarà Claudio Tortora, il curatore dello Charlot? “I nomi stanno solo nella mia testa e non sono quelli anticipati l’altro giorno Mattino”, dice ancora il sindaco. Che ridimensiona anche l’intenzione di voler aprire ai suoi ex competitori di sinistra, Pagano e Di Lascio: “Ho 14 consiglieri, la mia maggioranza è forte, andrò avanti da solo. Vorrei però che fossero anche loro a porsi la questione. Quando scenderanno dagli Aventino sui quali sono saliti se ne potrà parlare”.

Or.Mo.

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30 Giu 2006

Immacolata Rosolia assessore comunità Alburni. Cennamo: "atto unilaterale"

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Alburni, è Immacolata Rosolia l’assessore donna

“Questo consiglio non si può fare”, dall’opposizione dell’Udeur arriva la diffida, protocollata ed ufficiale, ed il preannuncio di ulteriori ricorsi al Tar, Tribunale amministrativo regionale per illegittimità formali anche in questa convocazione dell’assemblea generale della comunità montana degli Alburni. Poi Carmine Cennamo, sindaco di Postiglione e assessore provinciale, va oltre: “La maggioranza azzeri tutto, e noi siamo disponibili a dare il nostro apporto”. Poi si produce in un aspro confronto dialettico con Raffaele Reina, il presidente del consiglio: “Ostacolo sulla via della pace fra le componenti politiche”. In difesa di Reina interviene il vicepresidente Giuseppe Pecori. Il braccio di ferro fra l’Udeur, i due tronconi della Margherita e i ds va avanti da sei mesi. Ci sono i nuovi rappresentanti inviati dai comuni di Sicignano, Petina, S. Angelo a Fasanella, Corleto e Controne da insediare, c’è un debito fuori bilancio da 400mila euro da riconoscere, imposto da una sentenza del tribunale, il piano per la forestazione da approvare: “per senso di responsabilità, dobbiamo andare avanti”, chiedono gli assessori Enzo Luciano e Pasqualino Masi e poi Nunzio Gaudioso, il presidente della giunta. Ernesto Scaramella e Mario Mottola, per l’Udeur, contestano punto per punto. Poi Nunzio Gaudioso comunica la nomina di un nuovo assessore: è la giovane Immacolata Rosolia, di Sicignano degli Alburni, laureata in lingue, di area diessina, lavora presso un’importante multinazionale del tabacco, consigliera comunale eletta nella lista di Alfonso Amato, di area Udeur, che ha appena vinto le comunali di Sicignano. Cennamo, assente per un impegno familiare, fa sapere di non approvare: “Ho chiesto di discutere seriamente, a bocce ferme, non accetto la logica delle scelte unilaterali”.

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17 Giu 2006

Romilda Nigro, primo assessore donna di Altavilla

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ORESTE MOTTOLA Altavilla Silentina. La novità assoluta del Di Feo-bis è rappresentata dalla commerciante Romilda Nigro, primo assessore donna nella storia del comune. Romilda Nigro, diplomata al Magistrale con il massimo dei voti, con il marito Ortensio Acito, scelse di restare in paese e gestire un piccolo supermarket, uno storico negozio aperto fin dal 1848. Romilda Nigro, due figli, da sempre è una impegnata nel sociale, è stata presente nella pro loco e nel coro locale. Da oltre dieci anni organizza le adozioni temporanee di ragazzi ucraini. «Non ho esperienze politiche ma mi sono sempre impegnata nel sociale», dice. La scelta di Antonio Di Feo, il rieletto sindaco di Altavilla Silentina, molto apprezzata anche dagli avversari politici, non ha colto di sorpresa ma era attesa. Era ora di dare adeguata rappresentanza ad un mondo femminile locale. Ad affiancarla, in consiglio comunale, ci sono anche Sonia Di Feo e Maria Sofia Chiumiento. Nella nuova giunta che amministrerà il comune: Romilda Nigro, Alfredo Sabia, Enzo Giardullo, Salvatore Arietta, Angelo Marra, Pasquale Doto. Enzo Baione è il nuovo presidente del consiglio comunale. Di Feo non ha ancora attribuito le deleghe. Se ne parlerà nelle prossime settimane. Per la carica di vicesindaco il nome più gettonato è quello di Enzo Giardullo. Per Fernando Iuliano si va verso la riconferma nell?incarico di capogruppo consiliare e di rappresentante alla comunità montana.

La neo assessore Romilda Nigro

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10 Mag 2006

Capaccio. Sica rivoluziona la giunta. Catarozzi assessore

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Farà l?amministratore a tempo pieno. L?equitazione, la caccia e la buona cucina sono i suoi hobby

Il dopo Nese ha il volto di Rosario Catarozzi
Farà l?amministratore a tempo pieno. Caccia, equitazione e buona cucina sono i suoi hobby

Soluzione lampo della crisi al comune di Capaccio avviata dalla defenestrazione di Mimmo Nese, vicesindaco ed assessore ai lavori pubblici. L?accelerazione è arrivata dai gruppi consiliari di Forza Italia e degli Azzurri per Capaccio, che con la sola eccezione dell?ex capogruppo Angela Mucciolo, ha designato Rosario Catarozzi, coordinatore forzista nella Piana del Sele. Catarozzi si occuperà del demanio, delle Finanze e del personale. Fabio Scariati, già responsabile del bilancio, viene spostato al turismo ed alle politiche giovanili. Ai lavori pubblici, già retti da Nese, arriva Sergio Butrico che lascia la pubblica istruzione a Maurizio De Rosa. Pasquale Mazza, Giuseppe Mauro ed Alfonso Santomauro hanno conservato le deleghe che già avevano. La ?new entry? è quella di Rosario Catarozzi, dirigente della Simb, società di recupero crediti del gruppo Morgan Stanley. ?Appena ho avuto la proposta ho avuto una notte agitata?, confessa. A Sica ha dovuto promettere il ?tempo pieno? e quindi dovrà chiedere l?aspettativa dal lavoro. Laureato in giurisprudenza, è molto vicino al deputato Gaetano Fasolino, con un incarico di prestigio nella Fondazione Banco di Napoli, hobby da bon vivant: equitazione, ma della variante western alla Jhon Waine, l?esercizio della caccia e soprattuto la buona cucina. L?avvocato, ma non esercita, ama stupire i suoi amici con lauti pranzetti a base di capra cotta con la pasta a tubetti.
Catarozzi non è nuovo all?impegno politico. Agli inizi degli anni Novanta è alla guida del partito Socialista locale. Il suo arrivo nella giunta rischia di provocare una vera a propria rivoluzione dentro Forza Italia con il ridimensionamento del ruolo di Angela Mucciolo, nominalmente capogruppo consiliare ma da tempo in rotta proprio con Catarozzi. Fra i due c?è un episodio che pesa. Una riunione finì a parole grosse fra di loro. ?Ha usato arroganza e parole volgari?, raccontò poi la professoressa ai giornali. Amareggiata, rimise il mandato di capogruppo consiliare nelle mani del partito, dichiarandosi ?in una fase di riflessione? mai terminata.
Alla soluzione della crisi manca l?ultimo tassello, la nomina del vicesindaco. Si aspetta il ritorno da Roma di Gaetano Fasolino per concordare una nomina. Gli indizi portano tutti verso Rosario Catarozzi, ma se ne riparlerà nelle prossime settimane.

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06 Feb 2006

Maurizio De Rosa nominato assessore a Capaccio

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Maurizio De Rosa nominato assessore con delega allo
Sport, Agricoltura e Viabilità
La carica di vicesindaco va all?assessore ai Lavori pubblici Domenico Nese
In consiglio entrano Fiorenzo Grompone e Maria Vicidomini

A circa un mese dalle dimissioni dell?assessore e vicesindaco Italo Voza, il sindaco di Capaccio-Paestum, Vincenzo Sica, ha indicato il nome della persona che occuperà il posto rimasto vacante in giunta. Prima, infatti, si è atteso sperando che l?ex vicesindaco tornasse sulla sua decisione.
«I partiti, di cui ho rispetto, ?dichiara il sindaco Sica ? mi hanno indicato di continuare con il metodo dello scorrimento delle liste degli eletti. Non considero quello amministrativo come un mero incarico da assegnare, ma piuttosto come assunto di carico di lavoro e di responsabilità che vanno ad essere attribuite con l?assessorato. Ecco perché non riesco a sintonizzarmi con il dispiacere del caro amico Gerardo D?Angelo al quale avevo in mente di proporre un assessorato in cui da giovane imprenditore agricolo qual è, avrebbe potuto esprimersi nel migliore dei modi sulle problematiche del settore agricolo. Penso ad un settore che tocca quasi il 50 per cento dell?economia del nostro paese. Sono convinto che la calma porterà tutti a riflettere sulla necessità, invece, di operare in maniera obiettiva sulle problematiche dell?agricoltura». Il consigliere Gerardo D?Angelo, destinato ad entrare in giunta in sostituzione di Italo Voza, la scorsa settimana ha infatti deciso di dimettersi da consigliere e di non accettare l?assessorato che gli veniva offerto.
«Preso atto della sua indisponibilità, non c?è più tempo per temporeggiare. Le stesse deleghe sono state attribuite al consigliere Maurizio De Rosa (Agricoltura, Sport e Viabilità), mentre l?incarico di vicesindaco va all?assessore Domenico Nese. Terrò per me la delega al Turismo, forte dal lavoro già svolto dall?assessore Voza e della sua disponibilità, confermatami in più occasioni, a sostenere il nostro ruolo amministrativo. Già da oggi si spengono le inutili tensioni che nulla di positivo danno alla soluzione dei problemi del paese e mai un attimo in questi giorni abbiamo mollato rispetto ad una programmazione che sta già dando i suoi frutti».
In settimana l?ufficio Lavori pubblici provvederà ad occupare le aree destinate alla realizzazione dei parcheggi a Paestum. L?assessore provinciale ai Lavori pubblici Franco Alfieri, ha comunicato al primo cittadino di Capaccio che in settimana inizieranno i lavori per le aree di sosta in contrada Rettifilo, sono in corso i lavori per la realizzazione della rotatoria all?incrocio tra viale della Repubblica e via Procuzzi (nei pressi del mercato ortofrutticolo). Sono alla gara d?appalto i lavori per la rotatoria all?incrocio tra viale della Repubblica e via Gueglia, la sistemazione delle pompe di sollevamento a Varolato e per il servizio di raccolta differenziata, momento di svolta storica per i cittadini e per il turismo a Capaccio-Paestum.
«Sono soddisfatto della grande energia che viene dai gruppi politici a proseguire su questa strada e lo farò in onore del programma politico-amministrativo che la gente ha votato» conclude il sindaco.

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11 Dic 2005

Vota per l’assessore al turismo di Paestum!

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Il nostro sito (vedi al lato a destra) ha indetto un sondaggio on line per individuare il nuovo responsabile per il turismo di Capaccio – Paestum. Sappiamo bene che il sindaco Enzo Sica terrà per lui questa delega, nominerà vicesindaco Pasquale Mazza ed eviterà (almeno per tutto il periodo festivo) di nominare qualcuno in sostituzione del dimissionario Italo Voza. Ma riteniamo fare cosa utile suscitare una discussione sull’argomento. A questo serve il nostro sondaggio on line. Ringraziamo chi vorrà votare.

Questa ricetta è invece dedicata al buontempone che ha detto che uno dei nostri “candidati” è adatto alla preparazione della ciambotta, uno dei piatti tipici della nostra zona.
Ciambotta (o ciammotta)
Ci sono diverse versioni della Ciambotta (o ciammotta), questa è senza dubbio la ricetta più comune.
Ingredienti per 4 persone: 300 g patate, 300 g melanzane, 300 g pomodori, 100 g cipolla, 1/2 dl di olio di oliva, sale e pepe.
Procedimento: lavate e pelate le patate, che poi taglierete a tocchetti. Lavate e tagliate con tutta la buccia le melanzane a dadini. Quindi, salatele e mettetele in un colapasta, affinché perdano un poco del loro amarognolo. Tritate la cipolla e mettetela ad imbiondire in una padella con 1′olio. Aggiungete le melanzane e fate cuocere per pochi minuti. Unite le patate, i pomodori e condite con il sale e pepe. Girate il tutto e fate cuocere a fuoco moderato. Se necessario, aggiungete un poco di acqua.
Vino consigliato: Rose d?Autunno, Rosato Paestum Igt, Alfonso Rotolo.

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04 Dic 2005

Scala, Udeur. "Sica scelga un assessore al turismo esterno"

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Il centrosinistra di Capaccio

Qualche mese fa questo giornale ha ospitato un editoriale molto pungente sui DS di Capaccio che è stato poi allargato a tutta l?area di centro sinistra capaccese :Un grido di dolore che doveva raggiungere il cuore degli addetti e non ma la cosa non ha suscitato reazioni ,ne sortito effetti particolare.Il magma scorre silenzioso :E?un effetto in qualche modo devastante e vorrei provare a spiegarne la genesi. Abbiamo vissuto all?interno tanti momenti della politica capaccese e tanti anni ,dei quali molti all?opposizione della sinistra, che ha governato le istituzioni per lungo tempo. Ne uscimmo con le dimissioni nel lontano 1995 comunicandone al consiglio comunale le ragioni che erano essenzialmente di ordine programmatico e amministrativo .In sostanza vi era una litigiosità permanente nei partiti e tra i partiti ,non si produceva granchè sul piano amministrativo e meno che mai su quello politico Fu un atto di protesta e di responsabilità Il mio capogruppo all?epoca era l?attuale Sindaco che non lesse neppure la lettera da me inviata al Consiglio comunale Si generò ed in quel tempo nacque la ventata Marino con i suoi movimenti civici .Debbo confessare che per me che feci una cosa dirompente per Capaccio (mai nessuno si è dimesso) rappresentarono una speranza più sotto l?aspetto politico che più strettamente amministrativo .Ero cioè convinto che dopo una partenza che esaltava la civicità ci fosse un indottrinamento culturale e quindi la nascita di una nuova generazione di politici che visto chi l?aveva generata e guidata avesse i connotati della sinistra o meglio di centro sinistra .Il fallimento di questa opzione a mio avviso è stato ed è ancora il vulnus della crisi della politica di sinistra in questo paese :D al 1995 al 2004 sono stai presenti al Comune lo stesso Sindaco e 6 assessori poi diventati 7 Durante questi lunghi anni mai abbiamo partecipato ad un convegno di tipo politico con personalità esterne ,mai un manifesto politico con simbolo, mai dichiarazioni di appartenenza Solo la esaltazione dei movimenti che ad un certo punto si diedero una struttura sezionale con tanto di tesseramento e di organi sezionali a guisa di partiti ai quali facevano o tentavano di fare concorrenza. I partiti subivano il reclutamento specie quelli di sinistra e ne risenti anche l?azione amministrativa non supportata da politiche provinciali e regionali che sono per?altro massicciamente intervenute autonomamente sul nostro territorio. Ricorderò il grande attrattore Paestum di intuizione regionale ,il finanziamento dei piani PIP; e tante cose realizzate dall?Amministrazione Provinciale grazie alla perfetta conoscenza dei nostri siti e a all?interesse del Presidente Andria e della sua squadra: Ricorderò la pratica Unesco,la fiera del turismo archeologico e tante altre significative opere di competenza solo ed escusivamente della provincia mentre era assente la politica comunale. Si deve fare molto mente locale per ricordare interventi di tipo politico sul territorio su organizzazione cittadina Sono venuti si politici ma autonomamente ,o invitati da associazioni ecc., In verità questo è avvenuto più precipuamente nel secondo mandato che si esauri? definitivamente ad un anno dalla fine della consiliatura e portò nel baratro il popolo di centro sinistra. Se ne parla sui marciapiedi e nei salotti,altri luoghi non ve ne sono. Fu un calcolo preciso non creare successioni;fu un calcolo non dare indicazioni o esprimere preferenze e pertanto ci furono le autoreferenzialità e quindi tanti candidati sindaci che poi si ritirarono dall?agone e non aiutarono la possibilità minima che si aveva di vincere anzi pregustando la sconfitta che inevitabilmente arrivò La storia dei partiti e tutta qui e continua pervicacemente ancora :D opo 18 mesi di amministrazione di centro destra la storia non è cambiata Si è ancora ai blocchi di partenza I partiti non vengono frequentati ,ci si tiene lontano. pronti a criticare il segretario e la trasversalità la fa da padrone .I consiglieri dello schieramento di centro sinistra sono otto;sono parecchi e se avessero la capacità di raccordarsi tra loro e con i loro elettori e fare un minimo di opposizione alle tante manchevolezze amministrative,qualche risultato si potrebbe ottenere Invece sono i assenti,oppure sembrano tali, nessuno sa di che si parla al consiglio comunale,non si organizzano pubblici dibattiti, pronti ad abbassare i toni e a candidarsi per altre mete Faccio notare che allo stato attuale:I tre maggiori Enti del territorio sono amministrati da uomini che fanno riferimento,o almeno pare, all?area politica di centrosinistra ma non sembra che essi siano molto inclini a dare ascolto agli elettori facendo intuire che i depositari dei voti sono loro e non i partiti Quindi silenzio sui programmi ,silenzio sui comportamenti Sono istituzionali ma senza partecipazione come si cresce? Poi vi è la vecchia guardia di assessori che hanno girovagato un po qua e un po là Pare che alla fine abbiano scelto alcuni lo SDI, altri la margherita ,qualcuno è ancora apolide per poi,pare di capire ,convergere verso una candidatura quando sarà :Un altro reduce auspica un gran ritorno .un altro fa un associazione e via dicendo e nel frattempo non si impegnano neppure alle primarie che è stato un grande prova dei partiti di Capaccio: La sinistra di Rifondazione apre il circolo E?una cosa buona da salutare e noi facciamo tanti auguri però amici bisogna guardare avanti Ricordiamoci certo dell?occupazione delle terre avvenuta nel1948 ma chi si ricorda chi era Carmine De Martino?La nuova generazione vede solo ville in quella che fu la occupazione delle terre .Aprire ferite oggi quando i problemi di cui occuparsi sono tanti .E?il caso?: Altr amici sono imprenditori d?estate ,consulenti d?inverno e la politica quotidiana è un esercizio che non li coinvolge. Invece la gente che è venuta a votare alle primarie ha trovato una ottima organizzazione ,giudicata tale anche dal livello provinciale Gente normale intellettuali operai ecc si sono dati appuntamento nella biblioteca comunale,hanno votato pagando e facendo la fila senza proteste. Questa è la vera speranza .La lezione che tutti hanno potuto osservare e che se ne deduce è che i partiti un anno prima della legislatura dovranno organizzare le primarie anche a Capaccio. Intanto darsi delle regole e quindi proporre per le primarie i candidati attivi sul piano politico, presenti quotidianamente sul territorio i Vorrei terminare dicendo aiutiamo i partiti a crescere e frequentiamoli. Ci vogliono più fanti e meno generali Gli avversari sono capaci ed accorti Ricordo solo la capacità del Senatore Fasolino al quale si dovrebbe chiedere, tutti,più impegno per la città ed elevare l?impegno di questa Giunta da lui voluta e sostenuta. Ci stiamo assopendo,il declino è dietro l?angolo .Non è peccato chiedere con forza di cambiare Non è lesivo della dignità di alcuno cogliere la occasione delle irrevocabili dimissioni delle ultime ore per chiedere non lo scorrimento della graduatoria ma la nomina di un esperto esterno per il salto di qualità che occorrerebbe per il rilancio economico e sociale del nostro bel paese.

Antonio Scala
Presidente Udeur Capaccio

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04 Dic 2005

CAPACCIO – PAESTUM. Italo Voza non è più il vicesindaco ed assessore al turismo

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Da poco più di 24 ore Italo Voza non è più vicesindaco ed assessore al turismo. La poltrona chiave del paese che ospita i templi. L?interim è stato assunto direttamente dal sindaco Enzo Sica.

?Cosa volete sapere più? Sono un ex amministratore locale, politico non lo sono mai stato?

Dottore Voza, da noi nessuno si dimette se non è costretto…Poi uno ci ripensa.?Non è il mio caso. Sono un uomo di parola?.

E cioè?

?Ho detto che lascio gli incarichi. Tutti. E? una scelta definitiva. Però, scusatemi, non voglio parlarne a caldo, sentiamoci tra quattro, cinque, giorni?.

Sta assistendo ad una partita di calcio, sentiamo le grida dei tifosi…

?Sì è vero. Come vedete mi sono subito immerso nelle cose belle: lo sport, la mia professione di medico e la famiglia. Poi seguiranno i viaggi?.

Le auguriamo che non siano fondate le cose scritte su di un giornale, su suoi problemi di salute.

?Grazie. Se pure fossero cose vere, sono fatti miei. Scriva che soffro di stress da politica, così non sbaglierà. Soffro per la politica politicante non certo per l?attività amministrativa per la mia comunità?.

A Capaccio si parla sempre più insistentemente di suoi dissidi con gli amici di cordata…?Sono un ex. Di queste cose, ammesse che ce ne siano state, non parlo più. Dico solo che è stata una catena di avvenimenti a farmi decidere ciò che ho fatto… basta parlare, vi ho detto già troppo per oggi… mi avete fatto perdere anche un goal… grazie della chiamata, scusatemi ci risentiamo a presto?.

Dottore grazie.

Italo Voza, di professione medico di base, è un ?massimalista?, ovvero molto richiesto dalla popolazione, è stato il primo eletto nella lista di Forza Italia, con oltre 500 preferenze. Look sempre estremamente ricercato, con una predilezione per le scarpe un po? eccentriche. Anche alla distribuzione di coppe e targhe della manifestazione più ruspante non sgarrava dal suo alto standard di eleganza. Abita nei dintorni del ?Nettuno dal 1929?, uno dei più rinomati locali storici italiani, perchè ha sposato Maria Pisani, figlia di Arnaldo. I Pisanni sono i proprietari del ristorante albergo dove passarono Mussolini e il Re di Svezia, Zanotti Bianco e la Zancani Montuoro. Da assessore ha cercato subito di dare una svolta alla politica turistica. Marketing, immagine e promozione erano le sue parole d?ordine. Il suo orgoglio era quello stand autonomo di Paestum alla Bit di Milano. Ultimamente aveva dato vita al progetto ?travel directory?, vale a dire il raccordo di tutte le attività economiche, ricettive e culturali della città dei templi.

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18 Lug 2005

Per l’ex assessore Walter Melchionda film con Tom Cruise

Filed under Cinema

Da Sicignano degli Alburni a “Mission Impossible 3″

Alburni- Hollywood. Walter Melchionda film con Tom Cruise

Mission Impossible 3: ?Io c?ero? dice Walter Melchionda, residenza a Sicignano degli Alburni e sogni che oltrepassano i monti che fanno da cornice al suo paese. Melchionda era con Cruise che stava sempre sulla sua moto enduro, modi da militare americano dei corpi speciali americani. ?In seconda fila, anche terza, per carità?, ci tiene a precisare. Un episodio? ?Magari vedere il divo provare e riprovare la scena in cui scavalca le altissime mura vaticane. O quando a disturbarlo prova la banda di ?Lucignolo?, ma la ?security? regisce a muso duro e respinge l?attacco?. Anche all?apparizione di un videofonino scattavano furiosi. Un?impiegata di un ufficio della Reggia è stata praticamente malmenata perché aveva estratto una telecamerina. Ad una ragazza che faceva da comparsa un telefonino è stato strappato di mano perché aveva fotografato il divo. Può una città impazzire per uno degli ultimi divi hollywoodiani? E? quello che è accaduto a Caserta, alle prese con la nuova ?Mission Impossible 3? di un Tom Cruise, nei panni dell?agente segreto Ethan Hunt accompagnato da un?appariscente Katie Holmes, la nuova fidanzata, che difficilmente lo molla un momento. La coppia fa sognare. Un gruppo di ragazzi casertani ha organizzato finanche un rumoroso sit in davanti al set per rivendicare una qualche comparsata. ?In italiano Tom mi diceva solo ciao?, racconta Walter. ?Per il resto si esprimeva in solo inglese. Con noi è stato sempre particolarmente cordiale. Niente ordini bruschi?. Una qualche debolezza del divo? ?Delle lunghe soste per relax. A metà giornata il massaggio, il pranzo e persino mezzora di palestra nella sala bianca e noi anche diverse ore ad aspettare?. Una giornata tipo? Tom Cruise arriva intorno alle 10.30 in elicottero; atterra sulla pista dell’aeronautica, contigua al Palazzo Reale e dà l’avvio alle riprese. Il programma e i movimenti dell’attore sono imprevedibili: il divo americano è inaccessibile ai più, nulla trapela attraverso il suo staff e la produzione del terzo episodio. Dagli uffici della Soprintendenza della Reggia – scelta per la somiglianza della sua architettura con gli scenari del Vaticano era possibile vedere parte del set: nel parco, l’attore gira una delle scene piu’ attese. Un tratto di mura vaticane in polistirolo e metallo simula la cinta muraria dello Stato della Chiesa. Ad un certo punto viene lanciato un manichino, Cruise e’ gia’ a terra, vestito in grigio, pronto per uno scatto che lo portera’ ad allontanarsi in sella ad una moto. Dal lato opposto nel porticato si simulano gli ambienti interni del Vaticano. ?Ho impersonato un impiegato civile del Vaticano che si trova coinvolto nella vicenda?. Contatti con Cruise? ?Posso raccontare della foto che ci siamo fatti assieme. Oltre non posso andare?. Comunque sia andata con Cruise c?è il fatto che ogni mese luglio c?è un colpo di ?genio? di Walter Melchionda. Dieci anni e fa un suo trentatrè giri, «Exploit», lo fece conoscere alle platee locali ma non gli regalò quel «posto al sole» nel mondo dello spettacolo che da più di vent?anni Walter con caparbietà. Già assessore comunale, cantante, attore di teatro amatoriale, due anni fa ha debuttato in tv, proprio a «Un posto al sole», la soap di Rai Tre. Nato e vissuto a Castelluccio Cosentino, piccolo e suggestivo borgo di Sicignano in via d?estinzione, Melchionda è stato sempre attratto dal mondo del cinema e della tv. Ciak e si gira di nuovo il sogno ?impossibile? di Walter Melchionda. Un sogno che avvicina due universi apparentemente molto distanti, quello della politica e quello della fiction televisiva e cinematografica. Anche se, qualche pensiero malizioso, su questo strano binomio potrebbe in certi casi anche nascere.

Oreste Mottola
oreste@unicosettimanale.it

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