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26 Dic 2007

ALBANELLA. S.Cesareo festeggia i 50 anni della fondazione

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Il 26 dicembre, alle 18, incontro per ricordare il 50ennale della fondazione della borgata 

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23 Mar 2007

Albanella, l’ormai celeberrimo articolo di Gian Antonio Stella

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?Corriere della Sera? (supplemento Magazine), 22 febbraio 2007, pag. 11

Rubrica ?Le idee ? Cavalli di razza? di Gian Antonio Stella

COSI? TI COSTRUISCO UN TEMPIO DELLA ?MAGNA MAGNA? GRECIA

Gennaro Mucciolo, vicepresidente del Consiglio regionale campano, ha avuto un?idea geniale per sfruttare i soldi di un piano archeologico: tirar su un edificio in calcestruzzo che richiami stilemi greci. E, udite udite, lo vuol fare a una ventina di km da Paestum e a una sessantina da Velia.

Il socialista Gennaro Mucciolo, pensa oggi e pensa domani, ha avuto un?idea geniale per sfruttare i soldi di un piano archeologico: ?Non ci sta ?o tempio greco antico? E noi lo facciamo nuovo nuovo!?. E già prefigura un futuro luminoso, code di bus stracarichi di turisti col cappellino, nuovi alberghi per accogliere l?accorrere di folle, gelaterie stracolme di madame americane, bancarelle grondanti di mozzarelle ?
?. Quando non hai una cosa, se sei di bocca buona, ti arrangi. Ma Albanella, il paese campano a sud di Battipaglia dove dovrebbe sorgere l? ?antico? manufatto, è a una ventina di chilometri da Paestum e a una sessantina da Velia, dove sorgono ?veri? siti archeologici di importanza mondiale. Che senso ha inventarsi una scemenza simile?
Soldi. Uno dei sette Pit campani (Patti Integrati Turistici) pensato dalla Regione per rilanciare appunto Paestum e Velia, mette a disposizione un sacco di denaro. E così Gennaro Mucciolo, vicepresidente del Consiglio, ha immaginato: perché non approfittarne per portare un po? di grana al collegio elettorale? Detto fatto, si è guardato intorno e convinto il comune di Albanella, doove governa un monocolore della Margherita così largo da allagare perfino con un altro pezzo di Margherita la stessa opposizione, nella pressoché totale assenza di ogni altro partito.
Il sindaco del paese, Giuseppe Capezzuto, non aspettava altro che essere convinto. Certo, lo sanno tutti che è una buscherata. Ma si sa anche come vanno queste cose, nel Mezzogiorno. Intanto arrivano soldi, c?è un po? di lavoro per le imprese locali, magari si può fare poi un progettino per assumere un guardiano del ?capolavoro? ? E così sia, sia pure con l?opposizione di Rifondazione e altri, come l?archeologo Mario Serra (?Buttano via i soldi così invece di utilizzarli per recuperare l?unico tempio rurale alla dea Demetra che si trova a pochi chilometri??, ha detto a positano-news.it), la cosa è andata avanti. E? stato trovato perfino un architetto, Antonio Parente, disposto a firmare l?obbrobrio. Che dovrebbe essere fatto in calcestruzzo, coperto di travertino, piazzato in cima a una bella collinetta e battezzato ?Megale Hellas?, come a dire Magna Grecia. Molto ?magna?: sul piatto ci sono infatti un milione e 444 mila euro.

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11 Nov 2006

ALBANELLA. Dal suo blog Fabio Sacco sui fatti avvenuti all’ex Professionale

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08 novembre
Vandalismo gratuito
Partiamo dai fatti, leggete l’articolo del mio amico Oreste Mottola:
ALBANELLA, fuoco e letame nella scuola superiore del turismo
Se permettete, vorrei dire la mia riguardo l’accaduto.
Come da sempre accade (almeno da quando la mia mente di trentenne ricordi…), si tratta del solito atto di vandalismo giovanile, perpetuato contro l’istituzione che, a quell’età, viene vista come la fonte principale di quel disagio tutt’altro che latente che attanaglia i giovani d’oggi.
Con questo non voglio assolutamente trovare giustificazioni ad un gesto tanto incivile quanto stupido.
Ma, ripeto, purtroppo non c’è niente di nuovo, è inutile fingere di scandalizzarsi ora.
Ricordo benissimo (e qualcuno ha colpevolmente dimenticato!) che, anche quando chi scrive frequentava il liceo scientifico di Roccadaspide, simili episodi si verificavano periodicamente. Certo le modalità e l’entità del danno erano diverse, ma lo scopo, sostanzialmente, era sempre lo stesso: perdere qualche giorno di scuola. Ricordo le finte bombe, rivelatesi poi barattoli di marmellata in mano agli artificieri, o le tante telefonate “c’è una bomba nella scuola”. E che dire dei chiodi nelle serrature? Un’ottima soluzione per saltare almeno la prima ora. Potrei continuare, ma vorrei evitare di dare ulteriori suggerimenti ai nostri già fantasiosi somari di oggi.
Insomma, le generazioni cambiano, ma tali episodi restano.
Ogni volta si parla di “disagio giovanile”. Ma qualcuno sa cosa significa “disagio giovanile”??? Io non saprei spiegarlo…
Eppure, quante volte mi sono sentito a disagio? Tante, ma di certo non andavo ad incendiare la mia scuola!
Ora riflettiamo un po’ sui perchè.
Il motivo scatenante di tale gesto sarà sicuramente futile e banale, nulla che possa anche solo lontanamente giustificarlo.
Allora perchè???

Proviamo a calarci nella vita quotidiana di un giovane 17enne residente a Matinella.Si tratta di un semplice esperimento, ogni riferimento a persone, situazioni o fatti reali è puramente casuale, beninteso.
Dunque, immaginiamo che il nostro giovane Fabio (nome scelto a caso) frequenti l’istituto alberghiero di Albanella senza tanta “convinzione” e, proprio oggi, sia stato interrogato in letteratura italiana. Ieri non ha studiato affatto e nemmeno le settimane precedenti, dunque il risultato è stato pessimo e la prof è stata anche abbastanza dura, insultandolo ed umiliandolo di fronte a tutta la classe. Inoltre domani si prospetta un difficile compito di matematica.
“Ah, se si potesse evitare almeno questo….”.La sua ragazza abita ad Albanella e frequenta le superiori a Capaccio. Non si vedono da 5 o 6 giorni pur abitando a soli 7 Km di distanza. Lui non ha ancora la patente e l’unico modo per raggiungerla è fare l’autostop.
“Ah, se ci fosse un servizio navetta Albanella-Matinella…”.Di pomeriggio la voglia di studiare non c’è. L’unica alternativa potrebbe essere quella di andare a giocare a tressette al circolo degli anziani. Di praticare uno sport, non se ne parla. Eppure c’è una palestra polifunzionale, che versa in uno stato di quasi totale abbandono. Ma non può essere utilizzata, hanno da poco cambiato la serratura del cancello. Sembra che dei ragazzacci si fossero procurati una copia delle chiavi e, pare, andassero lì dentro a giocare a calcio. Inaudito, utilizzare una così bella struttura per il volgare gioco del calcio. Molto meglio preticare il gratificante accumulo di polvere, girano voci riguardanti un possibile inserimento nel Guinness dei Primati per la più alta montagna di polvere al mondo.
“Ah, se si creasse una polisportiva che potesse gestire il palazzetto dello sport…”.L’unica alternativa è andare a fare un giro in bici. Ma ieri ha piovuto. Lungo la strada che porta a casa sua hanno fatto dei lavori circa 2 mesi fa, pensando bene di lasciare delle voragini enormi che avranno accumulato laghi d’acqua che potrebbe sembrare di stare in Finlandia. Dunque anche la passeggiata ciclisticha è da scartare.
“Ah, se almeno avessero aggiustato la strada…”.Non resta che rimanere in casa. Almeno qui c’è internet. Ma la linea a 56 kB è lentissima e per caricare il suo blog ci impiega dai 3 ai 5 minuti. Roba da terzo mondo! La voglia passa prima ancora di accendere il PC.
“Ah, se ci fosse la possibilità di avere l’ADSL…”.Ma almeno lui il PC ce l’ha, a differenza di tanti altri suoi compagni di classe. Naturalmente, ha imparato ad utilizzarlo da solo. E chi altri avrebbe potuto insegnargli qualcosa di informatica? La sQuola???
“Ah, se ci fosse qualche corso GRATUITO di informatica…”.C’è sempre la TV, di pomeriggio trasmettono tanti bei programmi interessanti ed istruttivi. Tipo, non so, “Uomini e Donne”, “L’isola dei Famosi”, “L’Italia sul 2″. Sicuramente un bel modo per imparare qualcosa di veramente utile!
“Ah, se trasmettessero i Simpsons a tutte le ore…”.Deciso, si va al cinema a vedere un bel film. Ma dov’è il cinema? A Battipaglia? Troppo lontano per un 17enne appiedato…
“Ah, se almeno ci fosse un cinema qui vicino…”.E cosa resta da fare???
L’unica soluzione per non fare sempre le stesse cose, cioè niente di niente…
“Incendiamo la sQuola!!!”Ecco la spiegazione.

Riguardo lo spargimento del letame, qui proprio non c’è niente di cui scandalizzarsi e non c’è bisogno di preoccuparsi.
Chi l’ha fatto ha semplicemente voluto emulare i tanti “coscenziosi” agricoltori del nostro amato paese. Da decenni il letame, proveniente dai compostaggi, viene sparso (illegalmente!!!) per i campi, con la convinzione che serva da fertilizzante.
Evidentemente qualcuno avrà pensato che tale “concime naturale” potesse servire per fare maturare i nostri poveri ed incompresi giovani.
Sbagliando.
Forse sarebbe il caso di svegliarsi, la luna di miele è finita da un pezzo, ormai.

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07 Nov 2006

ALBANELLA, fuoco e letame nella scuola superiore del turismo

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Albanella, fuoco e letame nella scuola superiore del turismo

E? beffarda quella scritta che campeggia su uno dei muri di cinta: ?W il preside e la squola?. E? la rappresentazione di questa guerra che vede da una parte ragazzi studiosi, educati e che si fanno onore dovunque vanno e professori appassionati, competenti e dediti al lavoro di educatori, dall?altra parte il ?branco? che si diverte a bruciare, imbrattare e a rendere invivibile la scuola. Per i suoi membri è ?La squola?. Proprio a cercare, a volergli dare una logica, vogliono ?un ponte lungo? che dai Santi e dai Morti porti direttamente all?Epifania. Perché hanno appiccato il fuoco in una stanza chiusa, dove di giorno c?è una classe e gettato sacchetti di letame in un’altra. E? proprio grave atto di vandalismo, consumato l’altra notte, ad Albanella, presso la scuola alberghiera e commerciale “Aldo Moro”. E’ stata l’azione di un vero e proprio branco che ?spara? su uno dei motori più potenti per dare sviluppo e futuro ai giovani di queste terre tanto belle quanto in balia di balordi. I quadri del nostro terziario avanzato si formano qui. L?azione: hanno scavalcato le inferriate di ferro, rotti i vetri di un paio di finestre, calato un grosso pneumatico da camion sul quale hanno gettato una bottiglia di benzina ed un cerino acceso. Nell’altra ala dell’edificio venivano gettate notevoli quantità di letame. Le modalità di devastazione fanno pensare ad almeno tre, quattro persone, impegnate simultaneamente. L’allarme antincendio è suonato poco dopo le 22, ed immediatamente Oreste Bellizio, il docente che è responsabile del servizio antincendio, ha allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Eboli. I danni più gravi nell’aula dove l’improvvisato falò distruggeva i banchi, la cattedra, porte e le finestre. Un rapido giro di telefonate faceva accorrere la direttrice dell’istituto, che dipende da Eboli, Antonella D’Angelo. E’ lei a dirigere le operazioni di sgombero e di pulizia. Coadiuvata dallo stesso Oreste Bellizio e da una bidella ha fatto in modo che in mattinata la scuola fosse pronta ad accogliere normalmente gli studenti. “Le due aule inagibili saranno ospitate in altri spazi dell’istituto, possiamo garantire che qui è tutto sotto controllo”, rassicura. “Tutto è possibile, ma mi rifiuto di credere che possano essere state persone di Albanella”, è stato il primo commento del sindaco di Albanella, Giuseppe Capezzuto.
Diventa però difficile credere che estranei al paese possano pensare di circolare inosservati in un paese non grande ed in un orario non tardissimo. Saranno comunque le forze dell’ordine a portare avanti le indagini. I responsabili dell’azione vandalica hanno lasciato più di una traccia che è già al vaglio degli inquirenti.
Immediatamente l’amministrazione provinciale, proprietaria dello stabile, ha messo già al lavoro gli operai per sostituire gli infissi e ritinteggiare l’aula annerita dal fumo. L’istituto ha cinque sezioni: alberghiero, cucina, commerciale e turistico ed è frequentato da 280 studenti, provenienti per la maggior parte dalla Valle del Calore ma con significative presenze da Eboli, Capaccio e Battipaglia.
“Diamo vita a diverse attività che entusiasmano i nostri ragazzi e sono apprezzate dal territorio ? racconta Antonella D’Angelo ? come i servizi di catering, hostess e sommelier durante manifestazioni di rilievo come jazz wine ad Eboli ed il congresso dei giovani ingegneri europei a Salerno”. Da aggiungere i riconoscimenti, raccolti in tutta Italia, dai giovani e promettenti cuochi.
Un moderno bar didattico interno è l’ultima struttura che si sta ultimando per rendere più concreto, ed anche piacevole, lo studio dell’arte dell’accoglienza che qui è orientata verso la promozione delle nuove leve degli agriturismi e dei bead and breakfast del Parco del Cilento.
“Più volte ho avuto a che fare con questi studenti, poco più di una settimana fa li ho accompagnati in una visita al Quirinale. Mi hanno fatto sempre un’ottima impressione? racconta Capezzuto -. Sono studiosi e rispettosi e stiamo ultimando i vari passaggi burocratici necessari per portarli a Bruxelles, a visitare l’europarlamento”.
“Non so se si tratta di disagio giovanile o c’è dell’altro. Mi chiedo però ? aggiunge Adriano Cammarano, consigliere comunale d’opposizione ? anche alla luce di episodi simili capitati nel passato, perchè davanti alle finestre l’amministrazione provinciale non colloca delle robuste inferriate. Sarebbe un modo efficace per ridurre drasticamente il problema!”.
“Ci vuole un sistema di videosorveglianza. Non costa molto ed è veramente efficace”. Il consigliere provinciale Renato Iosca, già sindaco di Albanella, lo proporrà all’assessore provinciale alla pubblica istruzione, Pasquale Stanzione. “Non ci vorrà molto per individuare i responsabili del grave atto vandalico. Le famiglie, il resto della comunità scolastica, dovranno sottoporli ad un vero e proprio bombardamento psicologico. Un vero cordone sanitario – aggiunge Iosca – va eretto attorno a chi distrugge le possibilità di futuro dei nostri giovani”.
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Albanella, il giorno dopo l’incendio alla scuola turistica e commerciale
Il giorno dopo l’incendio di un pneumatico al centro di un’aula e del lancio di sacchetti di letame alla sede coordinata di Albanella dell’istituto professionale “Aldo Moro” di Eboli, Antonella D’Angelo, direttrice della sede di Albanella, è più frastornata da due giorni di stressante impegno, compresa la notte dell’incendio con il suo accorrere da Trentinara dove risiede, che arrabbiata. “La videosorveglianza dell’istituto che il consigliere provinciale Iosca dice di voler chiedere all’assessore alla pubblica istruzione Stanzione? L’avevamo già chiesta noi della scuola. Spesa inutile ci hanno detto, fra norme sulla privacy e quelle dello statuto dei lavoratori, le riprese sono praticamente inutilizzabili Lo sconcerto maggiore è dei ragazzi, posso garantirvi che l’ho riscontrato nella totalità degli iscritti”. La professoressa è anche preoccupata dalla sovraesposizione mediatica della scuola. “Sarebbe meglio spegnere le discussioni e le illazioni e mettersi d’impegno affinchè la bravata sia circoscritta. C’è il rischio di far diventare degli eroi non più di due imbecilli”. Le strutture tecniche dell’assessore Stanzione contano di “cancellare” in meno di una settimana ogni traccia dell’incursione. Che i vandali possano non essere dei ragazzi che frequentano la scuola è un’ipotesi che fanno in molti. Si è più propensi a credere alla vendetta di chi è fuori, magari perchè non più “promosso d’ufficio”, oppure in qualche piccolo balordo messosi in azione per costringere al “filone” le ragazze che rappresentano la maggior parte della popolazione scolastica. Dalla ridda di ipotesi si tirano fuori i carabinieri che hanno in mano le tracce di plantare di scarpe e d’impronte digitale lasciate dai protagonisti della notte brava del fuoco e del letame ed alle quali sperano dare un nome ed un volto al più presto.

Oreste Mottola

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09 Ott 2006

ALBANELLA. A Mario Serra il premio ?Marrama? 2006

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A Mario Serra (qui nella foto con fidanzata Sabina Martiello) il premio ?Marrama? 2006
Il quotidiano ?Il Denaro? ogni anno premia 10 giovani imprenditori Mario Serra, con la sua ?Magna Graecia? è tra i vincitori 2006 del premio Marrama. ?La mediocrità non conosce nulla di più alto di sé, ma il talento riconosce il genio all’istante?. Questa frase di sir Arthur Conan Doyle, padre dell?investigatore Sherlock Holmes può forse meglio far comprendere il senso delle sue innumerevoli attività.
Editore ed operatore culturale, polemista e studioso, è difficile racchiudere in una sola aggettivazione le sue innumerevoli attività. A lui, come editore, fanno capo due pubblicazioni: ?La collina degli ulivi?,di ambito strettamente locale, e ?Archeonews? , che si occupa dei risvolti economici dell?attività archeologica. La vendita on line di tutto ciò che serve agli archeologi è il vero ?core business? del giovane imprenditore di Albanella.
L?iniziativa è dedicata, non a caso, a Roberto Marrama, uomo illuminato di grande personalità scientifica e umana, eminente giurista, studioso attento e profondamente interessato alla formazione dei giovani. E i giovani sono i veri protagonisti ai quali viene offerta una vetrina, l?occasione di svoltare e costruire il proprio destino, il premio per essersi impegnati per lo sviluppo della propria terra.
Per i dieci vincitori è prevista la pubblicazione di un profilo della loro impresa in un volume nella collana editoriale I Talenti del Mezzogiorno, che sarà distribuito in 15.000 copie insieme al quotidiano il Denaro.
Per Adriano Giannola, presidente dell?Istituto Banco di Napoli-Fondazione, il Premio è una risposta spontanea dei giovani imprenditori e ricercatori di un Mezzogiorno che ha visto 18.000 giovani laureati partiti per il Nord, l?anno scorso, dalla sola Campania. ?I casi premiati mostrano una notevole reattività da parte di giovani leve che ci hanno spesso sorpreso per l?originalità e la caparbietà con cui hanno portate avanti le loro idee?.
E oggi questo entusiasmo sembra profondersi nei tantissimi giovani che hanno scelto in passato e ancora oggi possono sceglier di approfittare di questa opportunità, facile da cogliere, per farsi conoscere e per raccontare la propria storia e aprire le porte a un futuro di successi.

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09 Ott 2006

ALBANELLA. Josca revocato da vicesindaco.

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Fuori Josca e Mario Manzo e dentro Roberto Russo e Teresa Vernieri. Così Capezzuto ha lanciato la seconda fase della sua amministrazione. E Verlotta? Fuori anche lui, si sfoga con un manifesto. L?ex e carismatico primo cittadino? è Oltreoceano, al seguito di Lady Mastella. ?Renato Josca è a New York al Columbus Day? Giuro, l?ho saputo dopo. L?ira di Giancarmine Verlotta? Si è sentito delegittimato nel suo stesso paese. E? umano che possa essersi arrabbiato e andato sopra le riga. Anche se a Roccadaspide lo avevano solo strumentalizzato?. Getta tonnellate di acqua sul fuoco, peggio di un Canadair ad agosto, Giuseppe Capezzuto, sindaco di Albanella. Lui difende l?idea che questo è stato un rimpasto fine a se stesso e senza alcun rapporto con eventi esterni legati soprattutto alla battaglia campale, in corso, per il controllo della comunità montana del Calore Salernitano. Renato Josca non è più vicesindaco, ora c?è Vito Capozzoli. Josca, un momento, è Renato, il dottore, quello che ha voluto che Capezzuto diventasse sindaco? Siamo al parricidio, insomma… ?No. Macchè. Era già previsto quando io stesso, dopo meno di un mese, lo andai a pregare di assumere la carica. Mi ricordo che andai a chiederglielo a Ponte Barizzo, dove lui aiutava a curare animali presso una clinica veterinaria. Doveva accompagnare la prima fase della nostra azione amministrativa. Risolverci certi problemi. Un incarico a termine, era stato lui stesso a chiederlo?. E? un po? attapirato Josca, lo mormora tutta Albanella ?No, ma quando mai??. Avete aspettato che se andasse in America, alla sfilata degli italoamericani. ?So che è partito sabato, io le nomine le avevo già fatte venerdì?. Un bel modo per augurargli buon viaggio. ?No. Completamente fuoristrada. Poi Renato lo dimostrerà?. Non mi dirà che è stato lui a chiederlo? ?E? più giusta così. Il 3 ottobre il consiglio di stato lo ha confermato definitivamente nella carica di consigliere provinciale. Non aveva più necessità di mantenere quella posizione presso il comune?. Si dice che i due consiglieri comunali ritenuti più vicini a Josca, e cioè Carmine Mauro e Antonietta Cerruti siano rizelati. ?Davvero? Io non ne ho contezza. Sono i nostri avversari che sostengono questa tesi. Sappiate che è fuori dalla realtà. La maggioranza è salda?. Vito Capozzoli è stato promosso a sindaco. ?Era il più votato di Matinella. Continuerà ad occuparsi di turismo?. Giovanni Mazza ci aveva fatto un pensierino alla carica di numero due. Continuerà ad occuparsi dei lavori pubblici. Le altre deleghe sono così ripartite: Fabio Lanza, lavori pubblici e questione giovanile; Teresa Vernieri, cultura e pari opportunità; Geppino D?Angelo, bilancio e programmazione; Roberto Russo, sicurezza e manutenzione urbana. Anche l?uscente Mario Manzo conserverà ancora le deleghe sulle scuole. Tutto bene allora? Giancarmine Verlotta ha espresso il suo disappunto perchè la sua stessa maggioranza non l?ha sostenuto nella corsa a presidente della comunità montana soprattutto nei confronti del ?carissimo amico? Josca (le virgolette sono nel manifesto che ha fatto affiggere. ?Il loro atteggiamento rimane incomprensibile atteso che con la loro scelta viene penalizzato il nostro paese?, aggiunge. Si dice ?umiliato? ed enumera le varie cariche di Josca: ?vice sindaco, consigliere provinciale, presidente del Patto Territoriale, ecc. ecc.?… quasi a suggerire a Capezzuto di cominciare, come è avvenuto, ad alleggerirlo di qualcuna. Sul melodrammatico la buttano quelli del circolo ?Intifada? di Rifondazione Comunista: ?Giancarmine, nun chiagnere!?, gli dicono. E lo definiscono ?Opportunista, onnivoro di cariche?. All?opposto il commento di Capezzuto: ?Giancarmine dice di sentirsi solo un portatore d?acqua. Lo capisco. E? capitato in una storia sbagliata?. Capezzuto, nun chiagne… e…fotte.

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28 Ago 2006

ALBANELLA. Perchè San Cesareo vince il Palio

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Non più la Piccola Svizzera, ovvero perché San Cesareo ha vinto il palio.

di Antonio Petraglia

San Cesareo ha vinto il palio delle contrade albanellesi del 2006; contro tutte le avversità, per la gioia di chi gli vuole bene. Festeggia così il cinquantenario dell’arrivo dei primi coloni e si prepara in questo modo per il giubileo che si festeggerà nel 2008.
Il punto di svolta è stata la corsa dello strascico, nell’ultima serata: la gara delle mele, vinta e poi annullata nell’ultima serata, con una logica più attenta all’interesse degli sponsor che all’insindacabilità dei giudici, e la rovinosa caduta di Alberto e Ester durante il carriaturo avevano ridimensionato la classifica positiva dei primi tre giorni e tutto sembrava perduto; la rabbia del giorno prima era stata scalzata dal disappunto, ma si doveva giocare lo strascico. Qualcuno aveva scritto: ? Non ci toglierete il sorriso?, e da questa frase è partito il riscatto: tutti hanno capito che l’unica persona che poteva tirare lo strascico era Alberto. E così è stato.
Nessuno dimenticherà quella corsa e la sua conclusione, con Angela che batteva tutti i record.
La folla capiva che era giusto così: vince chi non perde il sorriso, a volte solo moralmente, e questo basta, a volte vince davvero.
Il sorriso di chi sa di essere un popolo, unito: li chiamavano ?gli Stati Uniti? o ?la Piccola Svizzera? alludendo alle provenienze eterogenee dei coloni negli anni cinquanta, quando nessuno si sentiva veramente di San Cesareo. Ma gli osservatori più attenti hanno notato che qualcosa è successo negli ultimi anni: ci sono nuove generazioni che sono nate e cresciute qua, a volte restando o tornando da paesi in cui è più facile lavorare e crescere i figli; a dispetto di scelte politiche che hanno travisato del tutto la visione strategica della riforma degli anni cinquanta: ora hanno chiuso le scuole, la notte è squarciata dal rumore della zona industriale, il giardino dell’asilo è stato usato per oltre tre anni come parcheggio per i bidoni della spazzatura.
San cesareo non è più la Piccola Svizzera, ma un popolo che ha saputo coalizzarsi e restare unito, anche nei momenti difficili. Il merito va ad Emilia Verderame che l’ha fatto capire a tutti: c’erano le grandi famiglie: gli Amato, i Mascolo, i Di Lucia, i Verderame, i Frunzo, ma anche le piccole famiglie e gli ultimi arrivati, come il gruppo di Ucraini, fondamentale nel tiro alla fune. Tutti hanno alzato le mani quando Filippo, l’asino di Teodoro, ha fatto il suo dovere garantendo la vittoria finale.
La pietra della vittoria è stata posata in piazza al suono delle campane al tramonto del 21 Agosto: nell’aria si sente che l’estate sta finendo. Domani si torna al lavoro, qualcuno dei giovani partirà per Londra, per un lavoro lontano ma sicuro. Ci saranno ancora giorni difficili, ma non è come prima: ora sei grande, Borgo, hai cinquant’anni e sai di averli. Auguri.

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16 Ago 2006

ALBANELLA. Anziano agricoltore muore manovrando il suo trattorino

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Novantenne pensionato, ex agricoltore, colto da un malore mentre
manovra un trattorino nel vialetto d’ingresso della sua casa. Il
mezzo, dopo aver urtato una prima volto contro un muretto, ha poi
continuato a muoversi per un’altra decina di metri. Si chiamava Franco
Vito Cammarano, e per tutta la sua vita si era dedicato alla
coltivazione della terra.
Il mezzo che guidava è appositamente concepito per un’utenza anziana
ed è anche fornito di un sistema che, nel caso di messa in folle del
cambio, non fa mai superare al mezzo i 10 km orari. L’agricoltore
aveva una sola figlia, Franca, docente di matematica presso il liceo
scientifico di Roccadaspide.

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05 Ago 2006

ALTAVILLA. ALBANELLA. Questa sera Carlo Sassi al Persano Country Club

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Gentile Sig. Mottola,
sono Giulia Cuccaro, collaboratrice di Antonio Miniaci; le invio alcune informazioni sull’artista Carlo Sassi.
Carlo Sassi Senese d’origine, di Altavilla per adozione e vocazione.
Possiede una personalità poliedrica: oltre ad esercitare la professione medica, egli è musicista e scultore.
Grande amico di Antonio Miniaci ( ha esposto spesso le sue opere nella Galleria “Miniaci art gallery” di Positano ), è stato da lui spronato nel perseverare nella sua carriera artistica, e poichè la professione medica gli prendevalarga parte del giorno, talvolta lavorava alle sue opere di notte.
Domani sera al Persano Country Club presenterà il bozzetto del suo ultimo lavoro che è intenzionato a donare alla città di Altavilla.
il suo C.V. è ricco di esperienze espositive in tutta Italia, particolarmente a Siena dove le sue opere sono ubicate in luoghi strategici della città.
Carlo Sassi oltre a possedere quella sensibilità d’animo che lo fa sentire un artista possiede indubbie qualità di umanità e grande rispetto per gli Amici e l’Amicizia.
Distinti saluti.

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02 Ago 2006

Comunità montana "Calore". Da ALBANELLA stop a MIANO con l’aiuto di CAPACCIO

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Margherita, Ds e Sdi lanciano la sfiducia a Donato De Rosa
E? Mario Miano il nuovo presidente designato

Al consiglio generale. ?Nulla è eterno?, chiosa un Pietro Desimone verso il presidente che tetragono, nonostante il viso tirato che tenta di non far trasparire reazioni, incassa silente. E proprio a casa sembra destinato a tornare, dopo sette anni, Donato De Rosa. Sulla sua poltrona, nonostante i tentativi di mettere un argine di cavilli giuridici, si andrà a sedere Mario Miano. De Rosa tornerà a fare il consigliere comunale di Roccadaspide tranne se i giudici del Tar non ?squalificheranno? Claudio Pignataro dal civico consesso rocchese. Prove generali di nuova maggioranza alla comunità montana del ?Calore?. ?Siamo già in 32 firmatari, otto assessorati sono impegnati, due posti liberi?, questi i numeri secondo Girolamo Auricchio, che con lo Sdi di Mucciolo, i ds ?antipatizzanti? di De Rosa e Angelo Pipolo, sindaco di Piaggine, rappresenta il gruppo di comando che sta cercando di far ?svoltare? a sinistra il nostro ente montano. All?assemblea generale, chiamata a convalidare le nuove nomine arrivate dai comuni dove si è votato a fine maggio, più Angelo Feola (di Campora) che prende il posto del professore Beniamino Casuccio. Sono presenti in 52 sui 56 aventi diritto. La sala consiliare scoppia, per il caldo (non c?è condizionamento) e per il numero dei presenti. Ernesto Passaro, presidente dell?assemblea, invita Donato De Rosa, ?il presidente della giunta?, a partecipare ma precisa che ?non avrà diritto di voto?. E? Maurizio Caronna, sindaco di Felitto, a rendere noto che il centrosinistra locale, cioè ds, Margherita e Sdi, si sono accordati. ?Basta con gli attendismi. Il territorio va governato. Stiamo già stendendo un programma di rilancio?, annuncia. Giancarmine Verlotta, da Albanella, assessore al turismo in carica, fa l?equilibrista: giura fedeltà a De Rosa ?con lui ho avuto un rapporto splendido?, dice che resterà nella Margherita, ?farò ciò che gruppo consiliare mi dirà?. Traduzione: con un mal di pancia iniziale anche lui aderirà alla nuova maggioranza, ?voglio però prima chiarire?, aggiunge.
Dall?opposizione di Capaccio (Paolo Paolino e Pietro Desimone) arriva un ulteriore ?disco verde? verso Mario Miano. ?I partiti politici, che tornano protagonisti, devono saper essere all?altezza della sfida. C?è bisogno di aria nuova. Io da socialista sono pronto a fare la mia parte?. Onore della bandiera da parte di Franco Latempa, ds di Sacco, da sempre ?critico? rispetto alla giunta istituzionale di De Rosa. ?De Rosa è stato un ottimo presidente ma ora va aperta una fase nuova. C?è necessità di una maggioranza politica perchè vanno recuperati otto anni di disattenzioni eccessive sulla gestione della Fondovalle Calore?. Parola poi a Paolo Paolino ed Angelo Maraio e chiarimenti tecnici affidati ad Aldo Carrozza. Tutti in vacanza e verso la fine di agosto. Si riprende … da Mario Miano.
Due giorni dopo.
Comunità Montana Calore, l’Unione ci prova a proporre Miano.
Con 35 firme è stato depositato il documento politico – programmatico che ha sfiduciato Donato De Rosa, esponente dell’Udeur che presiedeva una giunta di “larghe intese”. Nuovo presidente sarà Mario Miano, esponente della Margherita, con vice il diessino Lorenzo Fraiese. Il presidente del consiglio sarà Vincenzo Marra (Piaggine). Assessori: Giovanni Mazza (Albanella, Angelo Rizzo (Campora), Giuseppe Bruno (Capaccio), Maurizio Caronna (Felitto), Rinaldo Colangelo (Giungano), Romano Gregorio (Laurino), Rosario Sangiovanni (Monteforte), Angelo Pipolo (Piaggine) e Gerardo Trotta (Stio). La nuova amministrazione è diretta emanazione dell’Unione.
Le firme di sostegno dono quelle di: Mario Miano, Antonio Prinzo, Romano Gregorio, Angelo Rizzo, Giancarlo Trotta, Gerardo Trotta, Pasquale Nigro, Rosario Sangiovanni, Rosario Salerno, Rinaldo Colangelo, Angelo Pipolo, Giuseppe Bruno, Franco Giulio Vitolo, Antonio Gorrasi, Gabriele Iuliano, Maurizio Caronna, Angelo Trotta, Gennaro Capo, Angelo Maraio, Giovanni Mazza, Mimì Minella, Nicola Perriello, Pietro Quaglia, Carmine Mauro, Antonietta Cerruti, Pietro Desimone, Vincenzo Marra, Lorenzo Fraiese, Franco Latempa, Francesco Cavallo, Giuseppe Pasquale Di Canto.
Ma il gruppo che fa capo a Donato De Rosa non se ne sta con le mani in mano ed avrebbe avviato un’altra raccolta di firme su una presidenza da offrire ad un albanellese. Due i nomi in lizza: il verde Mazza (che lascerebbe così la giunta Miano) e Giancarmine Verlotta, margheritino sì ma molto vicino a Donato De Rosa. Più che una manovra di ?opportunismo politico? quest?iniziativa dà l?idea di una creazione di una ?presidenza fantoccio? da bruciare appena, a seguito dell?eventuale pronunciamento positivo del Tar sulla contesa sulle presunte illegittimità formali della lista di Pignataro nelle ultime consultazioni elettorali di Roccadaspide, la lista di De Rosa riguadegnerebbe il secondo posto e quindi il diritto di nomina di un suo rappresentante alla comunità montana. Intanto dal centrodestra di Capaccio si annuncia un diretto sostegno a De Rosa: Giuseppe Bruno verrebbe revocato in favore di Maria Vicidomini, con quest?ultima più vicina a De Rosa.
Intanto Gerardo Di Verniere, l’ex assessore all’ambiente di Altavilla Silentina, è stato incaricato dal comune di Roccadaspide per l’avvio della raccolta differenziata.

Oreste Mottola

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