Archive for the Categoria 'Società'

29 Mar 2011

Altavilla Silentina. Le considerazioni elettorali di Gerardo Di Verniere

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CONSIDERAZIONI ELETTORALI

Ho deciso di trovare il tempo di pubblicare sulla mia pagina di facebook delle considerazioni relative alle prossime elezioni comunali sperando di far capire quanto sia importante e delicato il prossimo momento amministrativo. Sono particolarmente preoccupato perché l’approccio alla preparazione delle liste sta avvenendo in tutti i modi tranne che in quello più serio e corretto : quello programmatico. Chi mi conosce  sa bene l’importanza che da sempre ho attribuito ai programmi soprattutto quando si chiede il voto ad un cittadino. In occasione della mia ultima candidatura a consigliere comunale, a conferma di quanto appena detto, ho pubblicato e distribuito un opuscolo “Il mio impegno per te” nel quale, nell’ambito di quello più vasto proposto dalla lista, ho sottoposto agli elettori  un mio programma  personale, una sorta di contrattino  da sottoscrivere con loro. Eletto consigliere non ho dimenticato questo impegno ed al termine del mio  mandato ho dato conto, di quanto promesso in quelle pagine, in un pubblico comizio nel quale ho illustrato, punto per punto, quanto realmente realizzato.

In quell’opuscolo  ho anche parlato di requisiti indispensabili per ricoprire certe cariche ed oggi, alla luce di 14 anni di esperienza amministrativa (nove da consigliere comunale ed assessore e cinque da consulente presso altri comuni) voglio proporre all’attenzione di chi legge una descrizione dettagliata dei requisiti necessari per essere un buon sindaco. Spero che questa cosa piaccia ed attivi anche momenti di commento e di approfondimento.

“Del buon sindaco”

La moralità, testimoniata dal modo di vivere, e l’essere residente sul territorio sono i due presupposti fondamentali ma non sufficienti.  Assolutamente indispensabile è avere una precisa idea programmatica.

Quest’ultimo argomento diventa altamente selettivo quando si passa a definire meglio il concetto di ”idea programmatica” in quanto   presuppone uno studio propedeutico alla sua formulazione mentre un programma può essere, anche e semplicemente, il frutto di un “copia ed  incolla”.

Presupposti fondamentali ed indispensabili ad una sua elaborazione  sono una serie di conoscenze qui di seguito sinteticamente elencate:

conoscenza approfondita del territorio e delle sue peculiarità, la vera materia prima intorno alla quale lavorare. Detta conoscenza deve contemplarne anche una, un po’ più ampia, diambito intercomunale;

-conoscenza approfondita dei servizi, delle problematiche e delle criticità del territorio(sono numerosissime)  che di fatto assorbono tutte le energie economiche normalmente disponibili;

-conoscenza approfondita della macchina amministrativa esistente (uffici, dipendenti ,patrimonio, attrezzature, funzionalità ed inefficienze);

-conoscenza delle procedure e delle funzionalità amministrative del Comune e degli altri enti di riferimento amministrativo;

-conoscenza del bilancio economico dell’Ente;

-conoscenza dello stato di fatto di progettualità, finanziamenti in atto, finanziamenti richiesti,  lavori in corso di tutte quelle   opere di un certo respiro  per le quali si renderà necessario garantirne la continuità amministrativa;

-conoscenza vera, non quella del sentito dire, delle fonti di finanziamento alle quali poter attingere.

A questa prima, indispensabile e corposissima, parte, segue quella della vera e propria idea di programma

derivante dall’analisi attenta delle sopra citate conoscenze supportata, possibilmente, dal parere e dai suggerimenti di esperti settoriali. Da questo lavoro, se ben fatto, deve scaturire un cronoprogramma in grado di garantire una seria operatività amministrativa sin dal primo giorno di consigliatura.

L’idea programmatica, contrariamente a quanto normalmente accade, dovrebbe essere il vero motivo per il quale si chiede il coinvolgimento dei concittadini sia in termini di candidature  a sostegno, sia in termini di voto.

Un buon candidato non si propone come  persona ma come  garante di un progetto amministrativo.

Necessarie sono poi queste altre caratteristiche:

-fermezza nelle decisioni (è più premiante il “no” del “ni”);

-carenza di vincoli con gruppi di potere locale (permette di muoversi con tranquillità ed equità quando ci sono da fare delle scelte importanti);

-indipendenza da funzionari e dipendenti comunali ;

- buona oratoria sorretta da padronanza degli argomenti e da capacità di sintesi ( importantissima in questo sistema amministrativo fatto di incontri, tavoli di concertazione, accordi di programma, presenze a manifestazioni comunali ed intercomunali);

-disponibilità di tempo ( presenza quotidiana con tempi assimilabili a quelli dei dipendenti): si deve essere sindaco  a tempo pieno.

L’ultima considerazione viene spontanea citando un luogo comune classico dei candidati alla poltrona di sindaco : lo faccio perché amo il mio paese. Siccome, nella migliore delle ipotesi, detti candidati superano i 35 anni di età, piuttosto che dichiarare questo amore sarebbe opportuno che lo comprovassero parlando delle cose  già fatte in grado di avallare questa dichiarazione di affetto,  non essendo ipotizzabile, per il proprio paese,un amore del tipo “colpo di fulmine” giunto ad una certa età.

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18 Mar 2010

Il ferroviere Girolamo Gasparri devoto a Berlusconi. Una storia cilentana

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Silvio e il miracolo che non c’è

Grazie a Leo Sansone,  17 marzo 2010

Girolamo Gasparri, ferroviere in pensione, ogni giorno prega Dio e il presidente del Pdl. dicendo: “Meno male Berlusconi che ci sei tu qui in terra”. Per il Cavaliere è un conforto, ma questa speciale preghiera non sembra molto miracolosa. Forse servirebbe anche una particolare preghiera collettiva perché, con le elezioni regionali di fine marzo, si avvicina in inedito giudizio universale
Non è un bel periodo per Silvio Berlusconi. Non sono certo giorni felici per il leader del centrodestra. Gli scandali scuotono il Pdl, i finiani si organizzano autonomamente nel partito ad una manciata di giorni dalle elezioni regionali di fine marzo, l’incubo di un governo tecnico guidato da Gianfranco Fini ha ripreso quota, i magistrati di Trani mettono sotto accusa il presidente del Consiglio sul delicato tema del condizionamento dell’informazione Rai. Il Cavaliere sembra sotto scacco, eppure può contare su qualcuno che prega per lui. Il protagonista dell’incredibile vicenda è un ferroviere in pensione della Campania.
Giancarlo Lehner, giornalista e deputato del Pdl, ha rivelato a sorpresa: “Non c’è solo il veleno delle toghe militanti. Per fortuna in Italia, c’è anche chi prega Berlusconi insieme al Padreterno”. Lehner parla di Girolamo Gasparri, 60 anni, ferroviere in pensione, consigliere comunale del Pdl, ala ex Forza Italia, sostenitore di Berlusconi fin dalla sua “discesa in campo” nel lontano 1994. Un cronista dell’agenzia stampa Dire l’ha chiamato al telefono ed ha accertato la devozione dell’ex dipendente delle Fs al fondatore di Forza Italia e del Popolo della libertà.
La preghiera si leva da Celle di Bulgheria, 2 mila abitanti a picco sul golfo di Palinuro, provincia di Salerno. Ogni mattina il signor Girolamo ringrazia “nostro Signore, perché mi mantiene in vita e Silvio Berlusconi, perché senza di lui -dice- avremmo fatto tutti una brutta fine”.
Ha speso una vita contro i colleghi comunisti o iscritti alla Cgil delle ferrovie. “Nella tratta da Salerno a Vallo della Lucania -racconta- in ogni paese ho litigato con tutti per difendere i valori della libertà. Nel 1994 creai il primo club di Forza Italia del mio paese. E siamo – precisa con entusiasmo- ancora il partito più votato”.
In cosa consiste la sua preghiera? Risponde: “Dico poche parole: ‘Meno male Signore che sei nei cieli e meno male che Berlusconi che ci sei tu qui in terra’”. E se non ci fosse? “Avremmo fatto tutti la fine dei topi”, assicura. In che senso? “Nel senso -sostiene- che anche in questo momento al telefono, io e lei potremmo essere ascoltati da qualcuno che ci intercetta”.
La preghiera di Gasparri, pensionato omonimo del più famoso presidente dei senatori del Pdl, è sicuramente sincera, ma forse non del tutto miracolosa. Lui non è stato intercettato al telefono, ma il presidente del Consiglio sì, e con effetti tutti da verificare sull’opinione pubblica. Forse servono particolari preghiere collettive, oltre che individuali, in favore del presidente del Consiglio. Potrebbero essere più efficaci. Si può utilizzare un inno del partito, già usato per il congresso di un anno fa, che pure recita: “Meno male che Silvio c’è!”.
Oltre ai fedeli, servirebbero anche dei sacerdoti votati allo speciale culto, con le relative straordinarie chiese. Molto probabilmente non mancherebbero né gli uni né le altre. Ma occorre fare presto: il tempo stringe. Per le elezioni regionali si voterà il 28 e 29 marzo. Potrebbero rivelarsi i giorni di un inedito giudizio universale. Meglio affrettarsi nelle speciali preghiere per il Cavaliere.
Forse non è causale che Berlusconi abbia scelto piazza San Giovanni a Roma per la manifestazione del Pdl di sabato prossimo. La piazza è dominata dalla basilica dedicata a San Giovanni, il discepolo più amato da Gesù, e la chiesa è l’antica sede dei papi a Roma.

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10 Nov 2009

Mariarosaria Capozzoli nella direzione nazionale del Pd. Dai fusilli al vino…

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orestemottola@gmail.com

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27 Ott 2009

persano. Un memorial per i quattro militari scomparsi

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Un memorial per i quattro militari scomparsi      

notizie campania

ALTAVILLA (SA) - Un torneo di calcio a cinque, questo il modo in cui sono stati ricordati i militari scomparsi la sera del 9 ottobre di due anni fa in seguito ad un incidente stradale in località Ionta di Altavilla Silentina. L’idea del torneo è nato dal desiderio e volontà di alcuni colleghi del 10° Reggimento di Manovra di Persano di ricordare i militari Giuseppe Di Maggio, di 29 anni, Alessandro Chirizzi, di 22 eLoris Verdoscia, di 25 anni, originari della provincia di Lecce, e Daniela Aiello, venticinquenne di Enna. notizie campaniaIl ricordo di quei giorni è ancora vivo nella mente dei colleghi ed il Memorial"Amici nel Cuore", questo il titolo dato all’evento che quest’anno è arrivato alla seconda edizione, vuole essere un segno tangibile dell’amicizia nata nei diversi anni vissuti insieme con i propri cari e mai dimenticati colleghi. Nel rettangolo di gioco, nel corso delle due ultime settimane, sono scese diverse compagini in un torneo caratterizzato da uno spirito di sana competizione sportiva ed improntato a principi di serietà, professionalità, lealtà e fair play; tra loro molti amici che hanno condiviso, sia in patria sia in missioni all’estero, momenti importanti della propria vita con i militari scomparsi in quella sera di ottobre. Un cospicuo pubblico faceva da cornice alla finale, che si è disputata il giorno 26 ottobre alle ore 18,30 presso il campetto da calcio delCentro polisportiva Azzurra di Altavilla Silentina. Presente anche la madre e la sorella della C.le Daniela Aiello, accompagnate dal Colonnello Guido Alessandris, attuale Comandante del 10° Reggimento di Manovra e dal cappellano militare, Don Angelo Tabasco, che ha rivolto un deferente pensiero ai militari scomparsi. Per la cronaca, il Memorial è stato vinto dalla squadra dei "Soliti", la quale ha battuto in un’appassionante finale il quintetto denominato gli "Ignoti". Al fischio finale c’è stato un unico abbraccio a testimoniare che la partita era solo un pretesto per stare tutti insieme e ricordare i quattro giovani che il destino ha voluto portarci via.

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27 Ott 2009

Intervista a Gaetano Cappelli

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Gaetano Cappelli è uno scrittore potentino, che pubblica i suoi lavori da più di vent’anni. Il grande pubblico e la critica si sono accorti di lui nel 2005, quando il grande Antonio D’Orrico sul magazine del Corriere della Sera l’ha definito il Roth italiano. E per quattro settimane consecutive non ha fatto altro che scrivere di lui e di quanto brillanti e felicemente anomali fossero lui ed i suoi scritti.Cappelli, si ricorda cosa ha pensato dopo aver letto quell’articolo? Be’, è difficile dimenticarlo! Ho sempre saputo del grande potere di suggestione che gli articoli di D’Orrico hanno sul pubblico. Voglio dire: critici bravi ce ne sono, ma lui ha questa marcia in più che gli permette di stabilire un contatto tra il pubblico e gli scrittori che ama. Quindi mi sono detto che sarebbe successo quello che poi è successo. Ovvero che i lettori si sarebbero finalmente accorti che esistevo. I critici no, quelli già mi conoscevano per fortuna.Le da fastidio che ogni volta che la presentano, il suo nome è legato a quella recensione di D’Orrico? Perché dovrebbe darmi fastidio. Sarebbe stupido, visto che prima di quell’articolo nessuno, o quasi, mi conosceva pur avendo pubblicato ben otto romanzi con grandi case editrici e sempre con ottime recensioni.Adesso i suoi libri sono influenzati dal fatto che c’è più attenzione verso quello che scrive? Questo no. Ho sempre lavorato cercando di dare il meglio a prescindere dal risultato, come dire?, commercialeCome e dove scrive? Scrivo fondamentalmente nel mio studio, a casa. Come scrivo? Spero bene.Pensa mai di non sapere cosa scrivere? No. Se non ho voglia di scrivere semplicemente non scrivo. Lo faccio quando c’è qualche idea che poco a poco si impossessa di me. Sennò lascio perdere.Cosa significa essere uno scrittore? Fare un lavoro che dà a te stesso e agli altri più vita. Quella di tutti i giorni non ci basta.Cos’è importante in un libro? Storia, ritmo, stile.A differenza dei suoi primi scritti, ambientati in varie città, ora nei suoi libri c’è molta Basilicata, perché? A un certo punto ho iniziato a trovare il posto in cui vivo assai interessante… letterariamente. La provincia è uno scenario naturale per i miei personaggi. Ma non c’è solo la provincia. I protagonisti dei miei libri, proprio come le persone reali, si muovono nel mondo.
Come vede questa terra? Potrebbe essere un piccolo posto dove vivere molto bene. Ci sono un sacco di cose che potrebbero portare benessere, ricchezza. Purtroppo, mi dispiace dirlo, ma abbiamo una classe politica inefficiente. Siamo quattro gatti: possibile che non si riescano a organizzare meglio le cose? Magari un amministratore ci riuscirebbe meglio!E la sua gente? Io in Basilicata mi trovo bene anche perché ci sono i lucani. Poi ognuno ha i suoi difetti, ma complessivamente mi pare che siamo un popolo sano.Tornando ai libri, cosa c’è sul suo comodino? Il lamento del prepuzio e la città brucia di Culicchia, anche se questo no so se ci rimarrà molto: è un fumettone adatto magari a un lettore più giovane, non soQuali letture consiglierebbe? Be’ rischio di ripetermi ma dico Updike, soprattutto i racconti, Bellow, Roth le prime cose e il meraviglio Teatro di Sabbath, il grande Morekai Richler. Qualche De Carlo tipo Due di due, il Piperno di Con le peggiori intenzioni. I libri del mio amico Giancarlo Tramutoli e Il plagio di Camilla Baresani. Ah e La separazione del maschio di Francesco Piccolo e il bellissmo Scuorno di Francesco Durante.Cosa ne pensa dell’informazione on line? E di melfilive.it in particolare. E’ tutto utile. Melfilive? Non male!

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27 Ott 2009

La mamma di Enzo Amendola, nuovo segretario regionale del Pd, è di Albanella

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La mamma di Enzo Amendola è di Albanella

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26 Ott 2009

GOSSIP. Un Mms dalle conseguenze … pericolose

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Serena Grandi o Lisa Gastoni che sia una delle scene madri della commedia sexy all’italiana è quella della bellona procace che sale su di una scala permettendo a chi sta sotto, di solito un maschio, più o meno allupato, di poter godere di visioni solitamente negate ai più. E’ quello che è successo in un noto caseificio della Piana del Sele. Protagonisti un’operaia dalle belle forme ed un collega … giocherellone. Vista la collega che si prodigava nella pulizia delle parti più alte delle macchine, lui – che per comodità chiameremo Luigi – non ha resistito alla tentazione di estrarre il proprio telefonino e di scattare una … foto ricordo. Ma non è finita qui, perché il maschio nostrano se non fa sapere ai propri simili quello che ha combinato non è soddisfatto. Così Luigi invia per Mms la foto delle gambe e della parte posteriore della bella operaia – che sempre per convenzione diciamo che si chiama Mara- ai colleghi maschi. Così lei lo viene a sapere e lo racconta al fidanzato. Non passano 24 ore che la reazione è organizzata. Una denuncia dai carabinieri? Giammai, qui si passa alle vie di fatto. In quattro, prima che l’orario di lavoro inizi, quand’è ancora buio, sono già davanti al caseificio. "Sei tu Luigi"?, gli chiedono? Ma non aspettano la risposta, perché lo conoscono bene, ed una selva di calci e pugni si abbatte su di lui. In pochi minuti è ridotto male. I picchiatori spariscono e qualche collega di lavoro compassionevole chiama l’ambulanza del 118: "però venite con la sirena spenta, che già qui non si vende niente per paura della “Terra dei Fuochi”, non vorremmo che la gente pensasse ad un cliente che si è sentito male per via della mozzarella…" è la richiesta fatta agli operatori sanitari.

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26 Ott 2009

Primarie PD : I risultati di Altavilla. Flop ad Albanella. Imbarazzo per Amendola

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Risultati primarie pd Altavilla Silentina. "Campania con Bersani 111 – Con Bersani verso il futuro 252 – Democrazia con Dario Franceschini 25 – Per Marino segretario 10. NULLE 15:. TOTALE VOTANTI 413    

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20 Ott 2009

L’addio commosso a Renaldo a Borgo San Cesareo

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tratto da "la Città" di Salerno – 13 ottobre 2009 pagina 24 sezione: NAZIONALE

  • Albanella. Un’intera comunitá ieri mattina ha partecipato ai funerali di Renaldo Mottola, 44 anni, che si sono svolti nella chiesa di Borgo San Cesareo, la borgata dove l’uomo viveva insieme alla moglie Ida e ai due figli. Un lungo corteo ha accompagnato il feretro partito dall’abitazione della vittima, tra i partecipanti i compagni di classe del figlio dodicenne, tanti amici, parenti e conoscenti che si sono stretti intorno alla famiglia. A ricordarlo durante la funzione le parole di una sua nipote che ha letto una lettera, con la quale i suoi familiari hanno voluto ricordare la bontá d’animo e la voglia di vivere di Renaldo. Tante anche le frasi di cordoglio contenute dai molti manifesti affissi sulle mura cittadine di Albanella e del suo paese d’origine, Altavilla Silentina. «E’ stata una disgrazia che ha colpito tutta la comunitá – afferma il sindaco Giuseppe Capezzuto – a tutta la famiglia va’ la piena solidarietá dell’amministrazione comunale per questa perdita gravissima». Al collega Oreste Mottola, fratello di Renaldo Mottola, che per la seconda volta ha dovuto rivivere il dolore per la tragica scomparsa di un fratello dopo la morte di Enzo avvenuta a seguito di un incidente stradale, esprime la propria partecipazione anche la nostra redazione. Renaldo svolgeva l’attivitá di camionista, girava l’Italia in lungo e in largo. Il destino ha voluto che, a poca distanza da casa, in un sabato di lavoro trovasse la morte dopo essere stato investito dal trattore.

Angela Sabetta

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14 Ott 2009

“Caro zio…caro papà”… Mio fratello Renaldo ricordato da mia nipote Marica

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Nel pomeriggio del 10 ottobre, a Matinella, frazione di Albanella, in un incidente perdeva la vita mio fratello Renaldo, 45 anni.  Lascia la moglie Ida Gorga, e i figli Antonio (12 anni) e Benedetta (5). Lo sconforto di noi familiari (già provati da analoghe tragedie) è incommesurabile. A questi sentimenti ha dato voce, al termine della cerimonia funebre, celebrata magistralmente da don Carlo Ciocca, mia nipote Marica, 16 anni, che ha scritto e letto quello che leggerete di seguito.

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