17 Ott 2015

Il cybercrime: Il furto diventa High Tech di Gerardo Bonfrisco

Pubblicato alle 10:11 under Argomenti vari

Le nuove carte di credito sono destinate a rendere più facile lo shopping ma anche a rendere più facile per i ladri rubare i dati della carta. Fortunatamente, è possibile proteggersi con pochi semplici passi. Il RFID o Radio Frequency Identification, è un termine generico per le tecnologie che utilizzano le onde radio per identificare automaticamente le persone o gli oggetti. Il microchip è collegato ad un’antenna ( chip e antenna insieme sono chiamati transponder RFID o tag RFID ). L’antenna permette al chip di trasmettere le informazioni di identificazione ad un apposito lettore. Il lettore converte le onde radio del tag RFID in informazioni digitali. Le attuali carte di credito RFID vengono emesse dai più importanti istituti del mondo tipo: Visa, MasterCard, American Express, destinate a sostituire i vecchi modelli. Invece di strisciare la carta ed attendere la ricevuta, gli utilizzatori di carte RFID possono semplicemente avvicinare la carta da un lettore designato se disponibile, ed attivare in questo il relativo pagamento. Anche se questi lettori non sono ancora in ampia distribuzione, stanno diventando sempre più di uso comune. Purtroppo, questa comodità ha un costo, è facile rubare per i cosiddetti ladri elettronici i dati dalle carte. Un lettore di carta di credito a buon mercato ( scanner RFID ) può funzionare a poca distanza, anche se la carta è in una borsa o in un portafoglio. Ci sono anche applicazioni che consentono di farlo utilizzando nient’altro che uno smartphone o un tablet di ultima generazione. Tutto questo avviene nell’arco di pochi secondi. Il ladro si avvicina al malcapitato con una qualsiasi scusa, tenendo fra le mani lo smartphone pronto a scannerizzare i dati. Emittenti di carte di credito hanno preso misure cautelative per combattere questo nuovo tipo di furto cosiddetto elettronico in un certo numero di modi. Tra questi esistono codici di sicurezza che cambiano dopo ogni uso è che limita i danni ad una transazione fraudolenta. Alcuni usano anche codici di sicurezza aggiuntive. C’è da dire che gli hacker sono molto più interessati a rubare i dati sul commercio all’ingrosso che non a livello individuale, ma è sempre meglio prevenire ch’essere truffato in mal modo. Un certo numero di aziende vendono portafogli che hanno bloccanti RFID incorporati, ma anche apposite cover per carte di credito fabbricate con un materiale costituito da fibre di polietilene ad alta densità efficaci contro queste nuove attività truffaldine.
Gerardo Bonfrisco

gerbonfrisco@gmail.com>

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