07 Set 2015

Valva: natura, cultura e fantasie dei marchesi d’Ayala oggi offerti al turista più esigente

Pubblicato alle 12:38 under Argomenti vari


ORESTE MOTTOLA

Volete stupire dei vostri amici che hanno visto di tutto? Che magari lavorano a Francoforte e il mondo l’hanno girato per davvero? Rosetta, giornalista della tv Swr, e i suoi due figli sono stati i miei primi severi collaudatori di un “format” che mi appresto a inaugurare. Via Disneyland e Gardaland, l’ultima domenica di agosto li ho condotti a Valva, poco oltre la zona termale di Contursi. Mezz’ora d’auto da Paestum e via a passare dalla riproduzione in scala reale della grotta di Lourdes a oltre diverse centinaia di statue che nel teatrino del Parco del Duca guardano ognuna in una direzione diversa creando un effetto straniamento che colpì perfino il più che scafato Vittorio Sgarbi. L’area da visitare è vasta, oltre diciotto ettari, e gli sforzi per stupire sono stati fatti tutti. Si accede con un biglietto da 5 euro se siete in meno di dieci, tre se si supera la decina. Consentite e auspicate anche le combinazioni casuali. Si comincia da lezioni di geografia e storia economica sulla via del grano che dalle Puglie conduceva a Valva e da qui – via fiume – a Foce Sele dove i carichi, imbarcati poi sulle navi – giungevano a Napoli, città ricca sia di pastifici che di grandi mangia maccheroni. Nella villa – parco è un susseguirsi di effetti speciali e di un mondo classico che mai si potrebbe pensare che abbia eletto il proprio regno in questo spicchio di territorio che con un braccio tocca l’Irpinia mentre l’anca è già nella Basilicata. Nel fitto bosco un’ingegnosa opera di regimazione delle acque non serviva solo a creare un sistema di vezzosi laghetti ma anche a far crescere rigogliose piante pescate nei quattro pizzi del mondo – siamo alla fine del Settecento – nelle Americhe o in Indonesia, nel Madagascar o in Cina. Oggi a Valva c’è un giardino botanico con esemplari di cedri, magnolie e laurocerasi che in grandezza e vetustà non è possibile trovare nemmeno nelle zone d’origine. Che sono diventate il regno della musica classica poiché le grandi chiome creano l’effetto “cappella” rendendo inutile l’uso dell’amplificazione durante i concerti, così da super esaltare la purezza dei suoni. Andateci a Valva, qui fantasia e natura, cultura e suggestioni, sono state esaltate da marchesi ricchi e capaci.
Comune di Valva Tel. e Fax: 0828-796001

-Sabato, domenica e festivi sempre aperti per le visite guidate dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Nei giorni feriali possibilità di visite guidate previa prenotazione.
° Possibilità di effettuare servizi fotografici e video.

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