Archive for Settembre 2013

03 Set 2013

ALBANELLA. La mossa del cavallo tra Tanuccio, Pasquale il comunista e il popolo del Pozzillo…

Filed under Argomenti vari

C’è un luogo particolare, all’apparenza un bar qualsiasi di un paese meridionale come tanti, dove il gioco degli scacchi, la filosofia e la battuta scoppiettante vanno a braccetto. E s’incontrano con due cose buone da mangiare. E’ nel bar Guadagno, ad Albanella, ad un tiro di schioppo da Paestum, dove si gioca a scacchi ogni giorno. Il posto è dove tutti chiamano ancora il “Pozzillo”, memoria di quando le donne e i bambini una volta (poco più di trent’anni fa) venivano a prendere l’acqua con i barili di legno. Non v’interessano alfieri e regine? Poco male. I gelati di Franco Guadagno valgono in ogni caso la visita. Gettonatissimi sono quelli alla nocciola, al cioccolato ed alla frutta viva e di stagione, in più c’è il banco per giocare al lotto ed al totocalcio. E “dulcis in fundo” i tavolini con gli emuli dei grandi campioni americani e russi. I protagonisti? Benedetto Croce, ha la barba da pensatore ma è un contemporaneo, già preside a Castellabate. C’è poi quello con il pizzetto, si chiama Gaetano Ricco detto Tanuccio, brillante conferenziere e scrittore d’epigrafi. Ricco si sfida con Pasquale Quaglia, un comunista a tutto tondo, faccia da caratterista cinematografico come nessun altro. Hanno appena perso, insieme, alle elezioni comunali ma gli scacchi sono un’altra cosa. Oltre a loro due un’altra decina, non di più, d’altri incalliti appassionati. C’è l’operaio, il bracciante ed il muratore. Qualche nome: Antonio Taurone, Matteo Quaglia, Massimo Portanova, Giandonato Desimone e Valerio Vernieri. Altri arrivano dai paesi vicini. Vito Aufiero, detto Vitillo, un camionista in pensione, è un appassionato spettatore. Va segnalato perchè sono in pochi a comprendere la drammaticità di una partita a scacchi ad un pubblico che non sa o non arriva a capire quello che accade sulla scacchiera. Il primo giocatore nostrano è Franco Guadagno, il proprietario del bar. “La variante di Albanella”, come quella di Lunenburg dello scrittore Maurensig, è messa in discussione ogni giorno, dalle 14.30 alle 16.30. Dopo quell’ora gli scacchisti cedono i tavolini ai tradizionali giocatori di briscola e tressette. I dintorni trasudano di glorie patrie: a fianco, nel 1770, nel palazzo nobile degli Albini, alloggiò Sant’Alfonso de Liguori, il Redentorista che ci ha lasciato “Tu scendi dalle stelle”. Ma nel gorgo della rivoluzione partenopea del 1799 scomparve uno dei rampolli di casa Albini, il giovane Francesco. Le storie del Pozzillo vengono ulteriormente accentuate dalle partite a scacchi che si tengono all’ombra dei suoi vecchi palazzi.

Commenti disabilitati

01 Set 2013

I TERRENI AGRICOLI PERDONO VALORE

Filed under Argomenti vari

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2013-08-31/terreni-agricoli-perdono-valore-084808.shtml?uuid=AbpCo0RI

CLICCA E LEGGI

Commenti disabilitati

01 Set 2013

Marco Serra, sogna in grande, torna con i piedi per terra, progetta il futuro e a piccoli passi lavora d’impegno

Filed under Argomenti vari

PER VEDERE l’ARTICOLO IN ORIGINALE CLICCA QUI SOTTO

http://corriereartesapori.it/tenuta-mainardi-aquara-sa/

TENUTA MAINARDI Aquara (SA)
by Angela Merolla
Per capire un vino, conoscerlo profondamente, non basta qualche sorso o un bel bicchiere, bisogna respirare il territorio, la sua storia, la sua cultura, addentrarsi nel vigneto sentire la terra tra le dita, la linfa vitale che percorre i filari, entrare incantina per comprendere che è vivo mentre riposa in botte.
Non è stato semplicissimo raggiungere Aquara, ma il paesaggio di monti e vallate del Parco Nazionale del Cilento merita percorrere qualche chilometro in più; incontro Marco Serra giovane enologo che cura l’azienda vitivinicola di famiglia “Tenuta Mainardi” insieme ai suoi due fratelli, legati da un viticcio immaginario, ancorati a questa terra come viti, radici forti tanto quanto i loro propositi.
DSCN7595
Per l’appunto Marco ha un forte senso d’appartenenza e tiene a distinguersi proponendo la sua terra, infatti a Tenuta Mainardi sta creando unpercorso dove l’enoturista abbia innanzitutto un approccio olfattivo con i profumi della macchia mediterranea, cespugli di erbe aromatiche tipiche, alberi di fico, albicocche, ma anche fiori come la rosa rossa di Paestum, ciò per avvicinarlo ai sentori che troverà nei suoi vini, poi l’impatto visivo sulla distesa vitata antistante la cantina, un piacevole momento in armonia con la natura, dove tutti e cinque i sensi, sono coinvolti in questa esperienza di territorio.
DSCN7612
Tenuta Mainardi, due appezzamenti per oltre tre ettari vitati a Barbera, Aglianico, Merlot, Moscato e solo 250 ceppi di Aglianicone impiantati da quattro anni, per Marco un piccolo tesoro da cui avvierà dalla prossima vendemmia una nuova produzione che ha proprio buone aspettative.
DSCN7635
Terreni argillosi, a strati calcarei con presenza di marnite, Aquara antica terra dell’olio e del vino da cui poter riconoscere essenzialmente la tipicità del territorio. Ed è proprio davanti a questo rigoglioso vigneto, in tranquilla contemplazione, che degusto i vini Tenuta Mainardi. ”Sintonie” IGP Paestum bianco secco da uve Moscato 100% annata 2012 Gr.12,5%, delicato paglierino, note fruttate subito al naso, albicocche, fichi maturi, iniziale punta di freschezza, poi essenzialmente caldo riportando alla bocca il fruttato olfattivo.
DSCN7644
“Codacchi” IGP Paestum rosso blend Aglianico 50%- Barbera 50% annata 2012 Gr.12,5%, rosso rubino ritorni violacei, sentori di piccoli frutti rossi, al palato gradevole, beverino di buona freschezza.
DSCN7650
Poi “Fratis” IGP Paestum rosso da uvaggio Aglianico 50%-Barbera 40%-Merlot 10%, annata 2011 Gr.13,50%, macerazione in acciaio per circa 20 giorni a temperatura controllata, sei mesi in barrique di legno di Slavonia al secondo passaggio poi altri sei mesi in bottiglia, rosso rubino intenso, sentori di frutti rossi selvatici, prugna polposa e spezie delicate, caldo, tannini morbidi e buona freschezza, di corpo e ben equilibrato. Marco Serra, sogna in grande, torna con i piedi per terra, progetta il futuro e a piccoli passi lavora d’impegno, i suoi vini figli sinceri di Aquara, espressione di equilibrio tra natura e tradizione.
DSCN7749

Buon vino a tutti
L’Arcimboldo
“Tenuta Mainardi”
Località Mainardi
84020-Aquara(SA)

Commenti disabilitati