Archive for Ottobre 2009

29 Ott 2009

Nel Salernitano un centro per lo studio sul cancro, anche Altavilla in lizza

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MEDICINA

Nel Salernitano un centro 
per lo studio sul cancro

Botti, patologo del Pascale: «Lavoreremo su nuove molecole», sede contesa tra Corbara e Altavilla Silentina

Gerardo Botti

Gerardo Botti

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28 Ott 2009

Greci di Paestum e gli etruschi di Pontecagnano. Studi di Tatiana Grimaldi e Fabio Astone

Filed under Curiosità

Oreste Mottola

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27 Ott 2009

persano. Un memorial per i quattro militari scomparsi

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Un memorial per i quattro militari scomparsi      

notizie campania

ALTAVILLA (SA) - Un torneo di calcio a cinque, questo il modo in cui sono stati ricordati i militari scomparsi la sera del 9 ottobre di due anni fa in seguito ad un incidente stradale in località Ionta di Altavilla Silentina. L’idea del torneo è nato dal desiderio e volontà di alcuni colleghi del 10° Reggimento di Manovra di Persano di ricordare i militari Giuseppe Di Maggio, di 29 anni, Alessandro Chirizzi, di 22 eLoris Verdoscia, di 25 anni, originari della provincia di Lecce, e Daniela Aiello, venticinquenne di Enna. notizie campaniaIl ricordo di quei giorni è ancora vivo nella mente dei colleghi ed il Memorial"Amici nel Cuore", questo il titolo dato all’evento che quest’anno è arrivato alla seconda edizione, vuole essere un segno tangibile dell’amicizia nata nei diversi anni vissuti insieme con i propri cari e mai dimenticati colleghi. Nel rettangolo di gioco, nel corso delle due ultime settimane, sono scese diverse compagini in un torneo caratterizzato da uno spirito di sana competizione sportiva ed improntato a principi di serietà, professionalità, lealtà e fair play; tra loro molti amici che hanno condiviso, sia in patria sia in missioni all’estero, momenti importanti della propria vita con i militari scomparsi in quella sera di ottobre. Un cospicuo pubblico faceva da cornice alla finale, che si è disputata il giorno 26 ottobre alle ore 18,30 presso il campetto da calcio delCentro polisportiva Azzurra di Altavilla Silentina. Presente anche la madre e la sorella della C.le Daniela Aiello, accompagnate dal Colonnello Guido Alessandris, attuale Comandante del 10° Reggimento di Manovra e dal cappellano militare, Don Angelo Tabasco, che ha rivolto un deferente pensiero ai militari scomparsi. Per la cronaca, il Memorial è stato vinto dalla squadra dei "Soliti", la quale ha battuto in un’appassionante finale il quintetto denominato gli "Ignoti". Al fischio finale c’è stato un unico abbraccio a testimoniare che la partita era solo un pretesto per stare tutti insieme e ricordare i quattro giovani che il destino ha voluto portarci via.

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27 Ott 2009

Intervista a Gaetano Cappelli

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Gaetano Cappelli è uno scrittore potentino, che pubblica i suoi lavori da più di vent’anni. Il grande pubblico e la critica si sono accorti di lui nel 2005, quando il grande Antonio D’Orrico sul magazine del Corriere della Sera l’ha definito il Roth italiano. E per quattro settimane consecutive non ha fatto altro che scrivere di lui e di quanto brillanti e felicemente anomali fossero lui ed i suoi scritti.Cappelli, si ricorda cosa ha pensato dopo aver letto quell’articolo? Be’, è difficile dimenticarlo! Ho sempre saputo del grande potere di suggestione che gli articoli di D’Orrico hanno sul pubblico. Voglio dire: critici bravi ce ne sono, ma lui ha questa marcia in più che gli permette di stabilire un contatto tra il pubblico e gli scrittori che ama. Quindi mi sono detto che sarebbe successo quello che poi è successo. Ovvero che i lettori si sarebbero finalmente accorti che esistevo. I critici no, quelli già mi conoscevano per fortuna.Le da fastidio che ogni volta che la presentano, il suo nome è legato a quella recensione di D’Orrico? Perché dovrebbe darmi fastidio. Sarebbe stupido, visto che prima di quell’articolo nessuno, o quasi, mi conosceva pur avendo pubblicato ben otto romanzi con grandi case editrici e sempre con ottime recensioni.Adesso i suoi libri sono influenzati dal fatto che c’è più attenzione verso quello che scrive? Questo no. Ho sempre lavorato cercando di dare il meglio a prescindere dal risultato, come dire?, commercialeCome e dove scrive? Scrivo fondamentalmente nel mio studio, a casa. Come scrivo? Spero bene.Pensa mai di non sapere cosa scrivere? No. Se non ho voglia di scrivere semplicemente non scrivo. Lo faccio quando c’è qualche idea che poco a poco si impossessa di me. Sennò lascio perdere.Cosa significa essere uno scrittore? Fare un lavoro che dà a te stesso e agli altri più vita. Quella di tutti i giorni non ci basta.Cos’è importante in un libro? Storia, ritmo, stile.A differenza dei suoi primi scritti, ambientati in varie città, ora nei suoi libri c’è molta Basilicata, perché? A un certo punto ho iniziato a trovare il posto in cui vivo assai interessante… letterariamente. La provincia è uno scenario naturale per i miei personaggi. Ma non c’è solo la provincia. I protagonisti dei miei libri, proprio come le persone reali, si muovono nel mondo.
Come vede questa terra? Potrebbe essere un piccolo posto dove vivere molto bene. Ci sono un sacco di cose che potrebbero portare benessere, ricchezza. Purtroppo, mi dispiace dirlo, ma abbiamo una classe politica inefficiente. Siamo quattro gatti: possibile che non si riescano a organizzare meglio le cose? Magari un amministratore ci riuscirebbe meglio!E la sua gente? Io in Basilicata mi trovo bene anche perché ci sono i lucani. Poi ognuno ha i suoi difetti, ma complessivamente mi pare che siamo un popolo sano.Tornando ai libri, cosa c’è sul suo comodino? Il lamento del prepuzio e la città brucia di Culicchia, anche se questo no so se ci rimarrà molto: è un fumettone adatto magari a un lettore più giovane, non soQuali letture consiglierebbe? Be’ rischio di ripetermi ma dico Updike, soprattutto i racconti, Bellow, Roth le prime cose e il meraviglio Teatro di Sabbath, il grande Morekai Richler. Qualche De Carlo tipo Due di due, il Piperno di Con le peggiori intenzioni. I libri del mio amico Giancarlo Tramutoli e Il plagio di Camilla Baresani. Ah e La separazione del maschio di Francesco Piccolo e il bellissmo Scuorno di Francesco Durante.Cosa ne pensa dell’informazione on line? E di melfilive.it in particolare. E’ tutto utile. Melfilive? Non male!

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27 Ott 2009

La mamma di Enzo Amendola, nuovo segretario regionale del Pd, è di Albanella

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La mamma di Enzo Amendola è di Albanella

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26 Ott 2009

GOSSIP. Un Mms dalle conseguenze … pericolose

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Serena Grandi o Lisa Gastoni che sia una delle scene madri della commedia sexy all’italiana è quella della bellona procace che sale su di una scala permettendo a chi sta sotto, di solito un maschio, più o meno allupato, di poter godere di visioni solitamente negate ai più. E’ quello che è successo in un noto caseificio della Piana del Sele. Protagonisti un’operaia dalle belle forme ed un collega … giocherellone. Vista la collega che si prodigava nella pulizia delle parti più alte delle macchine, lui – che per comodità chiameremo Luigi – non ha resistito alla tentazione di estrarre il proprio telefonino e di scattare una … foto ricordo. Ma non è finita qui, perché il maschio nostrano se non fa sapere ai propri simili quello che ha combinato non è soddisfatto. Così Luigi invia per Mms la foto delle gambe e della parte posteriore della bella operaia – che sempre per convenzione diciamo che si chiama Mara- ai colleghi maschi. Così lei lo viene a sapere e lo racconta al fidanzato. Non passano 24 ore che la reazione è organizzata. Una denuncia dai carabinieri? Giammai, qui si passa alle vie di fatto. In quattro, prima che l’orario di lavoro inizi, quand’è ancora buio, sono già davanti al caseificio. "Sei tu Luigi"?, gli chiedono? Ma non aspettano la risposta, perché lo conoscono bene, ed una selva di calci e pugni si abbatte su di lui. In pochi minuti è ridotto male. I picchiatori spariscono e qualche collega di lavoro compassionevole chiama l’ambulanza del 118: "però venite con la sirena spenta, che già qui non si vende niente per paura della “Terra dei Fuochi”, non vorremmo che la gente pensasse ad un cliente che si è sentito male per via della mozzarella…" è la richiesta fatta agli operatori sanitari.

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26 Ott 2009

Primarie PD : I risultati di Altavilla. Flop ad Albanella. Imbarazzo per Amendola

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Risultati primarie pd Altavilla Silentina. "Campania con Bersani 111 – Con Bersani verso il futuro 252 – Democrazia con Dario Franceschini 25 – Per Marino segretario 10. NULLE 15:. TOTALE VOTANTI 413    

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20 Ott 2009

L’addio commosso a Renaldo a Borgo San Cesareo

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tratto da "la Città" di Salerno – 13 ottobre 2009 pagina 24 sezione: NAZIONALE

  • Albanella. Un’intera comunitá ieri mattina ha partecipato ai funerali di Renaldo Mottola, 44 anni, che si sono svolti nella chiesa di Borgo San Cesareo, la borgata dove l’uomo viveva insieme alla moglie Ida e ai due figli. Un lungo corteo ha accompagnato il feretro partito dall’abitazione della vittima, tra i partecipanti i compagni di classe del figlio dodicenne, tanti amici, parenti e conoscenti che si sono stretti intorno alla famiglia. A ricordarlo durante la funzione le parole di una sua nipote che ha letto una lettera, con la quale i suoi familiari hanno voluto ricordare la bontá d’animo e la voglia di vivere di Renaldo. Tante anche le frasi di cordoglio contenute dai molti manifesti affissi sulle mura cittadine di Albanella e del suo paese d’origine, Altavilla Silentina. «E’ stata una disgrazia che ha colpito tutta la comunitá – afferma il sindaco Giuseppe Capezzuto – a tutta la famiglia va’ la piena solidarietá dell’amministrazione comunale per questa perdita gravissima». Al collega Oreste Mottola, fratello di Renaldo Mottola, che per la seconda volta ha dovuto rivivere il dolore per la tragica scomparsa di un fratello dopo la morte di Enzo avvenuta a seguito di un incidente stradale, esprime la propria partecipazione anche la nostra redazione. Renaldo svolgeva l’attivitá di camionista, girava l’Italia in lungo e in largo. Il destino ha voluto che, a poca distanza da casa, in un sabato di lavoro trovasse la morte dopo essere stato investito dal trattore.

Angela Sabetta

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14 Ott 2009

“Caro zio…caro papà”… Mio fratello Renaldo ricordato da mia nipote Marica

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Nel pomeriggio del 10 ottobre, a Matinella, frazione di Albanella, in un incidente perdeva la vita mio fratello Renaldo, 45 anni.  Lascia la moglie Ida Gorga, e i figli Antonio (12 anni) e Benedetta (5). Lo sconforto di noi familiari (già provati da analoghe tragedie) è incommesurabile. A questi sentimenti ha dato voce, al termine della cerimonia funebre, celebrata magistralmente da don Carlo Ciocca, mia nipote Marica, 16 anni, che ha scritto e letto quello che leggerete di seguito.

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