Archive for Novembre 2008

18 Nov 2008

ALBANELLA. Il comitato Civico “Albanella 2009″ redige le pagelle

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W Albanella. W le elezioni.

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16 Nov 2008

CILENTO: Domenico De Masi accusa, cosa fa la ministra Prestigiacomo?

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DE MASI, IL MINISTRO PRESTIGIACOMO SI E´ SMARRITO NEL PARCO DEL CILENTO IL MINISTRO SI E´ FERMATO A EBOLI di Domenico De Masi Mi permetto di segnalare al Ministro Brunetta, che ha intrapreso una meritevole guerra contro i fannulloni e a favore della meritocrazia, un caso che è sotto i suoi occhi, scandaloso e insolente. A gennaio l´allora Ministro dell´Ambiente e il tuttora Governatore della Regione Campania mi nominarono Presidente del Parco del Cilento e del Vallo di Diano, secondo parco d´Italia per estensione, con oltre 90 Comuni, tra zone principali e aree contigue. Poco dopo, il Governo di centro-sinistra cadde e fu sostituito dall´attuale governo di centro-destra. Ritenni perciò corretto rimettere il mio mandato nelle mani del nuovo Ministro, onorevole Prestigiacomo. Sarei rimasto alla presidenza solo se anche lei mi avesse esplicitamente confermato. Dopo 64 giorni, il 15 luglio, la Ministra mi ha telefonato per chiedermi le dimissioni, dal momento che, secondo sue informazioni, “tutto il Cilento era contro di me”. Le dissi che era male informata e che, comunque, le avrei subito mandato le mie dimissioni. Nei pochi mesi di presidenza non me ne ero stato con le mani in mano. Non potete immaginare quante cose si possono fare in pochi mesi, se avete delle idee chiare e se avete un gruppo di collaboratori motivati. Basta una squadra di sei o sette persone intelligenti e motivate per cambiare il destino di un´intera regione e le teste della sua gente. Se Cristo non si fosse fermato ad Eboli, avrebbe fatto cose da pazzi ad Agropoli e a Sapri. Certo è che, alla notizia delle mie dimissioni, gli albergatori del Parco minacciarono una serrata; novemila cittadini – compreso il Presidente della Provincia e innumerevoli sindaci – firmarono una petizione; molti Consigli Comunali votarono delibere in mio favore; centinaia di persone da tutta Italia parteciparono a un blog con cui si chiedeva al Ministro di respingere le mie dimissioni; alcuni Comuni mi offrirono la cittadinanza onoraria. Ricordate qualcosa di analogo in tutta la storia del Mezzogiorno? Avreste potuto immaginare che il Ministro si ricredesse. Invece preferiva tacere. Tacere non solo sul Parco, ma su tutto. Mentre Tremonti rivoluzionava l´economia, mentre la Gelmini rivoluzionava la scuola, mentre Brunetta rivoluzionava l´Amministrazione, mentre la Carfagna rivoluzionava l´etica, la Prestigiacomo taceva, silenziosa e inerte. Di lei non si sa neppure se, furtivamente, scendesse a prendere un cappuccino o se, furbescamente, di tanto in tanto si desse malata. E, insieme alla Ministra, restava fermo anche il Parco, inchiodato alla sua normale amministrazione. Ma cosa volete che sia il destino di novanta paesi del Sud di fronte all´agenda di una Ministra, fitta di sedute dal parrucchiere, di prove in sartoria, di cocktail ai vernissage? Passavano così altri 99 giorni prima che la Ministra desse qualche nuovo segno di vita con un decreto in cui, vista la legge x, visto il decreto y, vista la nota z, si accettavano le mie dimissioni. La presidenza di un Parco non è cosa di poco conto: ne dipende l´efficienza di tutto il sistema, la velocità con cui si allocano le risorse e si realizzano le opere; ne dipende l´umore e il comportamento di un´area vasta quanto una regione; ne dipende il destino civile di centinaia di migliaia di cittadini. E´ legittimo immaginare che, rimosso un presidente, in 24 ore se ne fccia un altro, già in pectore. E invece no: dopo 163 giorni di titubanze, ne sono passati altri 20. La Ministra tace, il Cilento e il Vallo di Diano aspettano. Del resto, hanno è aspettato millenni, dai tempi di Parmenide; perché dovrebbero darsi una mossa proprio ai tempi della Prestigiacomo? E, invece, esiste un perché. Rispetto ai tempi di Zenone, oggi c´è il Ministro Brunetta. Vuoi vedere che, mentre lui insegue i piccoli fannulloni di Abiategrasso e di Canicattì, una fannullona mastodontica si è intrufolata proprio al suo fianco, Consiglio dei Ministri? Vuoi vedere che sia necessario mettere i tornelli anche a Palazzo Chigi? Se 183 giorni di assenteismo di un cancelliere o di un copista costano allo Stato migliaia di euro, quanto costano 183 giorni di assenza di una Ministra? Se poi il Ministro Brunetta accertasse che la Ministra non ha fatto un solo giorno di malattia e non è scesa neppure una volta a bere un cappuccino, allora significa che la sua inerzia non dipende dall´assenza del corpo ma dall´assenza dell´anima. In tal caso, la faccenda si fa drammatica sia per il Cilento che per il cosiddetto Governo centrale.

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05 Nov 2008

Eboli: Brillante operazione sequestrati 500g di droga ed arrestata una persona

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Eboli: Brillante operazione sequestrati 500g di droga ed arrestata una persona I Carabinieri della Compagnia di Eboli, nell’ambito di articolata attività antidroga, all’alba di stamani 5 novembre 2008, in Borgo Carillia di Altavilla Silentina hanno eseguito più perquisizioni domiciliari, ad iniziativa della polizia giudiziaria, nel corso delle quali hanno sequestrato cinquecento grammi di mariuhana e dodici grammi di semi di canapa indiana ed un coltello a scatto del tipo "molletta siciliana", con punta acuminata e lama lunga diciotto centimetri.

I Carabinieri hanno sequestrato la droga che erano occultata nell’intercapedine degli armadi della camera da letto e nell’annesso forno dell’abitazione di Antonino GENTILEZZA, di 47 anni, da Altavilla Silentina, che veniva tratto in arresto per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché detenzione e porto illegale di arma impropria.

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05 Nov 2008

Sessa Cilento, “scrittori per caso” coordinati dal professore Volpe

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Il professor Volpe coordina il progetto. Già quattro i volumi scritti, un quinto è in preparazione, tante quante sono le frazioni del comune. Gli autori? Gente comune che scava nella storia del proprio paese

Un piccolo borgo cilentano, Sessa Cilento con le sue frazioni: San Mango, Santa Lucia, Valle Cilento e Casigliano abbracciati dal Monte Stella, diventano oggetto di studio da parte di storici improvvisati, superando a pieni voti l’esame da professionisti. Quattro libri già pubblicati, uno per ogni frazione e uno per il capoluogo, mentre il quinto, quello dedicato a Casigliano, è in preparazione. 
Il progetto. «Tutto è iniziato alcuni anni fa – racconta il professore Francesco Volpe, storico di professione, circondato nel suo studio da migliaia di libri – Avevo già scritto un libro su San Mango, ma non aveva avuto un grande successo di pubblico. Forse un linguaggio troppo forbito allontana il lettore, ho pensato allora di convocare alcuni amici e proporre loro di scrivere delle relazioni sulle varie frazioni di Sessa Cilento, a cominciare da San Mango». 
L’iniziativa fu accolta con entusiasmo ed in breve tempo «organizzammo un convegno che ebbe un successo insperato. Subito dopo pensammo alla pubblicazione del primo volume». Francesco Volpe, che ha coordinato tutti i lavori, ha creduto sin dall’inizio in questo progetto investendo tutto il suo tempo libero e cercando di coinvolgere non solo i cittadini del luogo, ma anche gli emigrati al nord e all’estero. «A quel punto – continua lo storico – era necessario trovare una casa editrice amica, perché ovviamente non avevamo fondi. All’epoca c’era un consigliere comunale Michele Fiore che abbracciò la nostra causa e aprì una nuova casa editrice, la "Piccola biblioteca". Da qui è partito il vero e proprio progetto editoriale». 
Gli storici. La grande differenza con altri autorevoli autori è basata proprio sulla non autorevolezza degli scrittori. «Per tutte le frazioni abbiamo adottato lo stesso metodo – ci tiene a spiegare il dottor Malatesta, che ha curato il libro di Valle – Abbiamo fatto un avviso pubblico, invitando tutti a partecipare, anche quelli che lavoravano fuori. Ed è proprio da loro che abbiamo avuto il maggior impegno ed entusiasmo, l’idea di poter fare uno studio sulle proprie origini e sui propri antenati era un modo per sentirsi ancora vicino alla loro terra». Un linguaggio semplice, chiaro, scorrevole è l’arma vincente di questa collana di racconti, relazioni, tabelle, tutto corredato da un sentimento puro verso quei luoghi così cari e densi di tradizioni. Ricerche effettuate con perizia e professionalità, sempre supportati dal professore Volpe, per anni docente alla facoltà di Scienze Politiche a Fisciano, attualmente in pensione.

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04 Nov 2008

Sos dializzati Roccadaspide- articolo di Oreste Mottola

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"E’ un macchinario modernissimo, lo sa? E’ il migliore ". Michele Cestaro nella sua Roccadaspide come nell’intera Valle del Calore lo conoscono in tanti. Lui che ha iscritto legioni di ragazzi al liceo locale ed assistito centinaia di presidi, professori e bidelli: era "il segretario" prima che arrivassero definizioni dirigenziali. Il macchinario che oggi osserva quasi orgoglioso è un sofisticato sistema che si sostituisce ai suoi reni nel depurare il suo sangue. E’ abituato alla vita attiva, per quindici anni è stato consigliere comunale, ora per tre volte la settimana, cinque ore per volta, è al centro gestito dalla società napoletana Nephrocare. In un locale di appena 60 metri quadrati, con almeno altri dieci pazienti "di turno". L’umanità, e la preparazione professionale del medico, dottoressa Antonia Buccino, e delle infermiere non attutiscono il disagio. Una legge del 2001, emanata dalla Regione Campania, ha fatto il resto: lo stabile non ha i requisiti, dev’essere chiuso. E’ da sette anni che si va avanti a furia di proroghe. Eppure… solo grazie al centro di Roccadaspide che la vita di Bamonte, da Felitto, è diventata accettabile, Benedetto con i suoi primati: primo dializzato della Valle, il primo – nel 1990 – a subire un trapianto, che molto bene non è andato. E’ da più di trent’anni che fa avanti e indietro: prima a Mercato San Severino e poi ad Eboli. Adesso che è arrivato a Roccadaspide, poco più di mezz’ora dal suo paese, è anche lui soddisfatto.

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