Archive for Aprile 2008

30 Apr 2008

MOZZARELLA. Non c’è la diossina ma gli indennizzi per i danni non si vedono

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Mandara: Attendiamo gli aiuti Palmieri (Vannulo): Molti ritardi

Immediate le reazioni degli imprenditori caseari della Campania all’annuncio del ministro Paolo De Castro: "Se il Governo non interverrà con misure compensative per i danni subiti – dice Giuseppe Mandara, presidente della sezione Caseari di Confindustrua Caserta – il settore da settembre rischia una crisi strutturale". Per Antonio Palmieri dell’Azienda Vannulo di Capaccio (Salerno), servono maggiori controlli preventivi.

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30 Apr 2008

ALTAVILLA. Aumento della tassa sui rifiuti, accusa di Cembalo: ci sono sprechi

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Caro Oreste, visito spesso il tuo blog, perchè è una delle poche fonti di quello che succede nel nostro paese e nella piana del Sele. Ti scrivo per segnalare l’aumento della TARSU ingiustificato che c’è stato. So che non è con te che si dovrebbe parlare di questo, ma ti scrivo perchè tu segnali il problema, scriva qualcosa sul tuo blog e sul tuo giornale. Torniamo al problema, l’imposta della TARSU è aumentata del 50% (!!!) da 0,8 ? al metro quadro a 1,2? , nonostante sia noto che la raccolta differenziata costa meno e che i comuni che fanno la raccolta differenziata ricevano un finanziamento dalla Comunità Europea (se non erro, comunque vengono finanziati). Saluti
Carmine B.
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Caro Carmine, ho da tre- quattro giorni già raccolto il tuo appello e 1) ho sentito l’assessore all’ambiente Salvatore Arietta che mi ha spiegato da quali "voci" nasce l’aumento (l’intervista esce nel prossimo numero di Unico) 2) Ho spedito un Sms a mezza Altavilla chiedendo di pronunciarsi sull’argomento.
Ho ricevuto finora solo una telefonata dei "grillini" locali (cristian sabia) che mi hanno quasi intimato (in quanto vituperato giornalista) di mettermi alla testa del movimento di protesta. Gli ho promesso di vederci il primo maggio, per stabilire il da farsi.

Un’idea che mi sono fatto da subito è che, aldilà del salato prezzo dell’emergenza rifiuti della Campania, e dell’esigenza "ragionieristica" di far quadrare il conto dei 600 mila euro all’anno del costo complessivo del servizio, vi siano degli sprechi "locali" nel sistema di raccolta e spazzatura. Su questi ultimi aspetti si può agire…

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26 Apr 2008

BOTTE E MOZZARELLE. Un mms pagato caro

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Serena Grandi o Lisa Gastoni che sia una delle scene madri della commedia sexy all’italiana è quella della bellona procace che sale su di una scala permettendo a chi sta sotto, di solito un maschio, più o meno allupato, di poter godere di visioni solitamente negate ai più. E’ quello che è successo in un noto caseificio della Piana del Sele. Protagonisti un’operaia dalle belle forme ed un collega … giocherellone. Vista la collega che si prodigava nella pulizia delle parti più alte delle macchine, lui – che per comodità chiameremo Luigi – non ha resistito alla tentazione di estrarre il proprio telefonino e di scattare una … foto ricordo. Ma non è finita qui, perché il maschio nostrano se non fa sapere ai propri simili quello che ha combinato non è soddisfatto. Così Luigi invia per Mms la foto delle gambe e della parte posteriore della bella operaia – che sempre per convenzione diciamo che si chiama Mara- ai colleghi maschi. Così lei lo viene a sapere e lo racconta al fidanzato. Non passano 24 ore che la reazione è organizzata. Una denuncia dai carabinieri? Giammai, qui si passa alle vie di fatto. In quattro, prima che l’orario di lavoro inizi, quand’è ancora buio, sono già davanti al caseificio. “Sei tu Luigi”?, gli chiedono? Ma non aspettano la risposta, perché lo conoscono bene, ed una selva di calci e pugni si abbatte su di lui. In pochi minuti è ridotto male. I picchiatori spariscono e qualche collega di lavoro compassionevole chiama l’ambulanza del 118: “però venite con la sirena spenta, che già qui non si vende niente per paura della diossina, non vorremmo che la gente pensasse ad un cliente che si è sentito male per via della mozzarella…” è la richiesta fatta agli operatori sanitari.

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25 Apr 2008

CILENTO. La scommessa di De Masi per il Parco, il modello Ravello

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La scommessa di De Masi. In Cilento il modello Ravello

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22 Apr 2008

Parroco di Ogliastro Cilento scopre il “Nuovo Padre Pio” a Macchia di Montecorvino

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Tutto dice che potrebbe essere il padre Pio del XXI secolo: da sei anni ha le stimmate che emanano odore di viola, va in estasi e parla in aramaico, in Quaresima soffre la passione di Gesù sul suo corpo, in casa ha immagini sacre che lacrimano, e al suo seguito comincia a formarsi una piccola folla di fedeli. Eppure Giulio Massa, lo «stimmatizzato di Montecorvino» è l’opposto di ciò che si può immaginare: un uomo giovane (38 anni), struttura da rugbista, jeans e camicia a quadretti, un bel viso sereno con un velo di barba, stretta di mano decisa, un sorriso solare, una passione per la cucina che coltiva preparando manicaretti di cui tutto il paese parla.

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22 Apr 2008

Il cuore forte dei cilentani

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Lo affermano i  cardiologi ospedalieri della regione

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22 Apr 2008

Mozzarella della Piana del Sele, tanto allarmismo e niente diossina

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Tracce di diossina e molto allarmismo. Questi i fattori che hanno caratterizzato la vicenda della mozzarella di bufala campana, per la quale oggi si scrive la parole fine, almeno per la prima fase del piano di controlli previsti dal Ministero della Salute, con oltre 900 caseifici svincolati dai sequestri cautelativi, su un totale di circa mille allevamenti bufalini presenti nella regione.

 "La mozzarella di bufala è stata penalizzata da una campagna stampa troppo precipitosa e allarmistica – ha detto all’Ansa il ministro delle Politiche Agricole, Paolo De Castro – mi auguro ora che il comparto possa sollevarsi tempestivamente dalla crisi che ha attraversato e che la mozzarella di bufala torni ad essere simbolo del made in Italy". E’ un "quadro rassicurante", quello emerso dalle analisi per il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop che riporta la vicenda nelle sue reali dimensioni, "quelle di un fenomeno circoscritto", anche alla luce dei risultati arrivati oggi sui 115 campioni analizzati, provenienti dai caseifici delle province di Salerno e Benevento, risultati tutti negativi alla diossina.

A conti fatti, nelle prime tre province campane analizzate, Napoli, Caserta e Avellino, su 265 campioni (ognuno corrispondente a 3-4 allevamenti), il 14% è risultato positivo alla diossina, con valori che rientrano nella cosiddetta ‘misura di incertezza’, ovvero di poco superiori al valore-soglia di 2 picogrammi. Nessuna positività, invece per le restanti due province campane. Nell’intera regione, sono un centinaio gli allevamenti posti ancora sotto sequestro e tutti situati nell’area della provincia di Caserta. Per questi allevamenti è già partito un piano di ulteriori analisi che ha il compito di risalire, (sul 14% di campioni positivi), ai singoli allevamenti e, una volta individuati, sottoporli a controlli, sia sul latte che sul foraggio per l’alimentazione animale.

"I risultati ottenuti da questo piano controlli – ha spiegato il Commissario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per il Mezzogiorno, Antonio Limone – sono in linea con quello che già da qualche anno sapevamo, ovvero che nella zona di competenza della Asl Caserta 2 ci fosse presenza di diossina". Le positività alla diossina, secondo Limone, erano emerse già nel 2001, (a seguito di analisi di routine previste da un piano ministeriale di analisi dei residui), su alcuni campioni di latte ovino, nei comuni di Macerata Campania e Marcianise "da quel momento è partita la campagna stampa sulla diossina, adesso è necessario individuarne la fonte – ha aggiunto Limone – ed eliminarla".

Chiusa la prima fase, ora c’é da attendere i risultati delle analisi sui casi positivi, a cui seguirà l’invio di un nucleo operativo composto da veterinari, esperti e biologi con il compito di analizzare ogni stabilimento di produzione alimentare nel raggio di 3 chilometri dall’allevamento bufalino per verificare l’estensione della contaminazione e individuarne la causa. "I controlli resteranno vigili – ha affermato Limone – e la nostra attenzione si focalizzerà sull’area di Caserta". Ancora non si avanzano ipotesi sulla causa della presenza del contaminante, "i motivi possono essere molteplici – ha concluso il commissario – solo un’analisi epidemiologica ci potrà chiarire il fattore di contaminazione".

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22 Apr 2008

Il giallo storico. 1938, Napoli: la ragazza di Majorana

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La vicenda è al centro del libro "I paesi delle ombre"

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18 Apr 2008

In edicola da SABATO il numero 15 di UNICO il settimanale del Cilento e di Paestum

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Abbiamo POTENZIATO e reso FUNZIONALE il sito di www.unicosettimanale.it

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15 Apr 2008

AQUARA e CASTELCIVITA. Tutti i numeri delle ultime elezioni comunali

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