Archive for Ottobre 2007

29 Ott 2007

ALTAVILLA. Invece della caccia al nome meglio aggiustare la strada di Genzano

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26 Ott 2007

PARTITO DEMOCRATICO. La situazione ad Albanella di FRANCO SCORZIELLO

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Albanella. Riflessioni sull?avvio del nuovo Partito Democratico.
Dopo una forte contrapposizione terminata con le innumerevoli critiche alla procedura di scrutinio e di proclamazione del segretario regionale e dei delegati nazionali e regionali (ultimi in campo nazionale), si passa al governo ai vari livelli del nuovo partito con tutte le controindicazioni del caso.
Speriamo che da oggi in poi le scelte non vengono imposte dall?alto verso il basso, portando divisioni nelle comunità locali che a volte diventano insanabili, ma che siano più condivise possibili con la base ed i comitati locali.

In ordine al gran successo delle primarie dello scorso 14 ottobre nella nostra comunità, vorrei sottolineare alcuni aspetti politici rilevanti per la costituzione del Partito Democratico Locale:

a) il successo di partecipazione dei cittadini alle scelte democratiche del nuovo partito: la comunità di Albanella ha cambiato direzione politica, infatti un quarto dell?elettorato attivo ha partecipato alle primarie rispetto ai 737 voti espressi alla Margherita ed ai DS nell?ultima tornata elettorale, in maniera analoga è successo alla comunità di Altavilla Silentina;
b) alla scelta degli uomini e delle donne chiamati a costruire le fondamenta del nuovo partito hanno partecipato in maniera attiva molte persone della cosiddetta ?società civile?, anche esponenti e persone che non si riconoscevano nella Margherita e tanto meno nei DS;
c) la presenza di vari candidati nella nostra comunità, in primis il consigliere provinciale Renato Josca capolista regionale nella lista De Luca – Villani, un consigliere comunale appoggiato dall?amministrazione comunale in campo nazionale capolista nella lista Letta, un vice sindaco Vito Capozzoli nella lista regionale di Valiante ? Andria ed infine out sider Pierino Picilli, ha dimostrato, a mio modesto parere, la mancanza di unitarietà e di condivisione delle scelte politiche e degli indirizzi strategici del futuro gruppo dirigenziale del PD locale;
d) al regionale: il capolista Renato Josca della lista ?Nuovo Inizio? ha ottenuto più del 53% dei voti, dimostrando ancora una volta il suo radicamento al territorio, il vice sindaco Vito Capozzoli ha ottenuto quasi il 19% dei consensi, il restante quarto è ripartito tra altre tre liste;
e) al nazionale il capolista di Letta, G. Verlotta prescelto dal Sindaco e dall?amministrazione comunale ha ottenuto il 39% anche con l?aiuto della candidata al secondo posto in lista, attuale dirigente scolastico ad Albanella; il 26% dei consensi sono andati alla lista ?Nuovo Inizio? con la presenza di Franco Alfieri e Carmen Gallo; il 17% dei consensi vanno alla lista nazionale di Valiante e Andria e il 9% vanno alla lista nazionale del ministro Nicolais.
f) la maggioranza dei votanti ha manifestato consenso al suo consigliere provinciale Josca, il Sindaco e la sua amministrazione non è uscita rafforzata anzi, vista la forza in campo, sembra il contrario, il vice sindaco Capozzoli sembra il terzo incomodo e poi c?è un?area ampia ma frammentaria, con una certa visibilità, che potrebbe essere un laboratorio politico interessante;
g) la frammentazione delle linee politiche presenti sul territorio, il cercare una visibilità a tutti costi, la mancanza di condivisione nelle scelte può determinare un disorientamento e scollamento tra i fini ispiratori del nuovo partito e la risposta locale ai potenziali appartenenti al PD che chiedono chiarezza, coerenza, trasparenza e condivisione nelle scelte rappresentative e nelle strategie di sviluppo economico?sociale.

L?analisi del voto delle primarie è importante per poter approntare iniziative ed idee per la costruzione della casa del PD, visto che le fondamenta saranno decise ai diversi livelli dai delegati eletti nelle primarie.

Insieme a questi ultimi dovremo tutti partecipare alla costruzione di questo nuovo soggetto politico, al riguardo pongo alcune questioni locali importanti:
Capacità dei rappresentanti
la scelte dei componenti un nuovo partito e le responsabilità politiche ed istituzionali siano affidate, a mio avviso, a quegli uomini e a quelle donne che meglio rappresentano la collettività laboriosa e produttiva. Pertanto chiedo a tutti con forza di proporre e sostenere solo e soltanto quelle personalità che propongano idee e progetti, dimostrino capacità professionali ed imprenditoriali, giovani che prima di tutto cerchino di migliorare la collettività in cui operano o in cui intendono operare, in questo senso credo che i nostri rappresentanti o delegati debbano rappresentare modelli e stili di vita positivi e non essere approfittatori della collettività.
Una persona intraprendente che mostra attaccamento al proprio lavoro, di qualsiasi tipo esso sia, sicuramente sarà più attenta nella gestione del bene comune che non una persona senza lavoro e senza sostentamento che si occupi a tempo pieno di politica ricoprendo diversi incarichi (peggio se, pur di giovane età, non ha grosse capacità politiche né di altro genere!) in quanto per spirito di sopravvivenza dovrà necessariamente pensare ai propri interessi anche a scapito della collettività.
La conseguenza più grave è l?allontanamento dalla politica di persone capaci ed oneste e la trasmissione ai giovani di modelli sbagliati.

Partito Democratico ad Albanella
La presenza, l?interesse e la partecipazione alla fase più importante della costituzione del Partito Democratico, la scelta dei delegati nazionali e regionali, della società civile, di personalità non appartenenti ai democratici di sinistra ed alla margherita locale come Pasquale Frunzo e Gaudiano Orfeo e degli assessori comunali Giovanni Mazza e Fabio Lanza, hanno rappresentato la premessa per costruire tutti insieme un percorso comune in un forte e grande Partito Democratico di Albanella, data l?affluenza alle primarie e il coinvolgimento di tutti i consiglieri di maggioranza e tre dei cinque consiglieri di minoranza.
L?adesione e la condivisione del nuovo progetto politico deve poi manifestarsi in maniera trasparente e coerente nella scelta degli indirizzi politici e nell?appartenenza al gruppo politico.

Gruppo Consiliare PD
La costituzione del nuovo soggetto politico iniziata con le primarie, è l?occasione in cui tutti, maggioranza e minoranza dell?attuale amministrazione comunale, devono sostenere un processo di unificazione e la costituzione, nell?ambito del consiglio comunale, di un gruppo consiliare del PD accompagnata da un programma di sviluppo economico-sociale forte e condiviso. Solo attraverso un partito locale forte e condiviso la politica diventa servizio alla cittadinanza, capace di rispondere alle esigenze della collettività.

Proposta di un Comitato Locale
La nascita a livello nazionale e regionale del PD impone una nuova logica di organizzazione e di strutturare il partito a livello locale rispetto alla presenza della margherita e dei ds, pertanto propongo, anche in relazione ai nuovi appuntamenti come la scelta dei delegati provinciali e la costituzione degli organi locali, un comitato locale del PD aperto a tutti per affrontare gli impegni ed gli adempimenti del PD.

Condivisione delle strategie di sviluppo locale
Come è apparso nel precedente numero, circa gli accordi avviati tra il comune di Agropoli guidato da Franco Alfieri e quello di Capaccio amministrato da Pasquale Marino per l?elaborazione, la pianificazione e la realizzazione di un?unica strategia di sviluppo per i propri territori, ritengo che la scelta dei due autorevoli e leali sindaci del comprensorio, sia un esempio anche per la nostra collettività di Albanella, affinché inizi un percorso di pianificazione dello sviluppo del territorio a partire dal PUC e l?area PIP.

Proposta di coordinamento del comprensorio
La proposta del comitato locale dovrebbe poi espandersi a livello di collegio o di comprensorio al fine di condividere le scelte politiche e lo sviluppo locale, nonché individuare proposte ed iniziative da sottoporre alle istituzioni provinciali e regionali. Il coordinamento sul comprensorio è indispensabile per la crescita e lo sviluppo politico, economico e sociale del nostro territorio.

Concludendo, il percorso comune intrapreso in questo giorni va sostenuto e condiviso con tutte quelle persone, anche se provenienti da strade molte diverse, che hanno come fine lo sviluppo economico-sociale del proprio territorio portando con se le proprie idee e convinzioni.

Gli aspetti fondamentali per la costruzione di un forte PD sono: dialogo e sguardo al futuro.
Infatti per eliminare o affievolire le divergenze e accomunare proposte diverse, specie a livello locale, è indispensabile il dialogo quale strumento per costituire una strada per raggiungere obbiettivi importanti, il tutto lasciando alle spalle i propri rancori e le singole ambizioni a cariche istituzionali.

Dott. Franco Scorziello
Presidente della Convenzione Cittadina di Albanella

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23 Ott 2007

Il mio libro

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22 Ott 2007

Altavilla. Sono andato a votare per le elezioni primarie

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Sono andato a votare alle primarie del Partito Democratico. L’ho fatto per mie ormai antiche consonanze politiche e culturali e per pura curiosità intellettuale. Sono andato a votare entrambi i compaesani che si erano candidati. Così il mio piccolo e postumo endorsement (all’anglosassone, dichiarazione di voto) è compiuto. Lunga fila, caccio fuori l’euro d’obolo e voto. Durante la mezz’ora d’attesa osservo di essere in compagnia di persone fino ad ieri con simpatie per la destra estrema o connotate da un evidente disinteresse per le vicende politiche. Un po’ di senso della dignità avrebbe impedito a molti di partecipare attivamente. Non ci sarebbe stato Giuseppe Galardi, alfiere della destra altavillese, ma quella della cultura e della civiltà nei rapporti sociali E’ dopo la sua morte che la forte destra altavillese ha fatto letteralmente harakiri. I suoi seguaci, un po’ alla chetichella, nonostante i pellegrinaggi a Predappio, sono quasi tutti passati dall’altra parte della barricata. Non è stato certo merito dell’altra fazione politica, quella sinistra che qui ha contato sempre fra il poco e niente, se le uniche sopravvivenze "fasciste" sono delle brutte scritte murali. Negli anni Trenta la bonifica e le fabbriche a Carillia lasciarono un segno che la successiva guerra ha scalfito poco. "L’accetta fascista" è ancora il nome di fatto di una località altavillese. Torniamo da dove siamo partiti, al voto per il Pd. Con i miei occhi ho visto: 1)Un rappresentante di lista che "metteva l’euro" nella cassetta per gli elettori che il fratello, componente della giunta comunale, era andato a "rastrellare" casa per casa in una borgata rurale. 2)Un altro, assessore, manco a farlo apposta fascista dichiarato, faceva votare la sua famiglia e la sua contrada, una di quelle più care al compianto Galardi.   

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17 Ott 2007

LAURINO. Replica ad “Unico” per la gestioone del teatro

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Caro Direttore, a proposito dell’articolo del 12 ottobre u.s. comparso sul Vostro giornale sul Teatro di Laurino, ti preghiamo cortesemente di ospitare una nostra replica. Intanto suscita alcune perplessità l’aver raccolto e riferito di denunce anonime a proposito di una gestione "familistica" del teatro da parte del Comune. Lasciamo ovviamente al Comune di Laurino ogni tutela al proposito ma, per quanto riguarda  noi, si impongono alcune precisazioni. Noi abbiamo raccolto l’invito del Comune di Laurino ad occuparci gratuitamente di questo teatro. Non vi è stato, finora,  alcun formale affidamento di gestione:  per la direzione artistica la scelta è caduta su un’attrice originaria del luogo con una lunga esperienza in compagnie professionistiche italiane ed europee; e come consulente su una giornalista-critico di origini salernitane che da circa trenta anni si occupa professionalmente di teatro in particolare del Sud. Professionalità è una parola non casuale: è una delle rare volte infatti che in un paese del salernitano si siano scelte delle persone con una specifica competenza.  E proprio grazie a questa esperienza e alle personali relazioni artistiche che con una spesa ridicola (circa cinquemila euro) si è potuta effettuare una inaugurazione prestigiosa di cui ha parlato tutta la stampa nazionale e che ha riscosso successo e attenzione. Che poi questo inaspettato successo possa suscitare animosità o polemiche discutibili, questo purtroppo è espressione di un localismo che non spetta a noi valutare né raccogliere.  Ma sorprendono nell’articolo le critiche più o meno velate, gli inviti a a ricondurre a "più realistiche aspettative" gli "ambiziosi proclami" dell’inaugurazione, a raccogliere "le sollecitazioni provenienti da un territorio" che è felice di accogliere "maestri europei e attori di razza" ma nell’attesa dei "massimi sistemi" deve "garantire ai cittadini opportunità culturali e  occasioni di incontro". Caro direttore, è proprio quello che abbiamo fatto il 23 settembre dove, con modica spesa, un intero paese  e pubblico venuto da fuori ha avuto un’occasione di incontro e un’ottima opportunità culturale ascoltando per un intero pomeriggio fino a sera inoltrata, Peter Stein e Ruggero Cappuccio e rimanendo incantati dinanzi alla bravura di un’attrice come Maddalena Crippa.  Ora che queste critiche giungano da un giornale di Paestum dove da anni  si spendono centinaia di migliaia di euro per "Antichità spettacolari" in un sito patrimonio dell’umanità; dove scorrono fiumi di denaro  per iniziative di arte varia, dalle sagre alle sfilate o più di 130 mila euro per 3 repliche delle "Trachinie"; verrebbe da dire che ben altre "gestioni" meriterebbero tanta attenzione critica. Se certamente è tra le nostre intenzioni quella di portare il teatro nelle scuole come anche rassegne amatoriali, permettici però di dissentire sul fatto che questa sia la vera e unica domanda del territorio. Anzi. La provincia di Salerno scoppia di iniziative amatoriali che finiscono col tenere queste zone in uno stato di inferiorità rispetto ad altre parti dell’Italia . Il teatro amatoriale avrà anche una sua funzione (non ultima quella di serbatoio elettorale) ma perché mai il Cilento non dovrebbe meritare una proposta culturale più ambiziosa? E’ forse il Cilento un territorio "inferiore" dove solo il teatro dilettante ha diritto di cittadinanza? O le compagnie professionali vanno lasciate, con ricchezza di mezzi, agli impresari napoletani?  E’ questa la difesa del territorio? E inoltre il successo della serata del 23 non dimostra forse il contrario, che c’è invece in questi luoghi una domanda di cultura alta da sempre disattesa?

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16 Ott 2007

LIBRI SCRITTI DA AMICI. Vito Rizzo e Milena Esposito pubblicano.

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"COME MIELE D’AUTUNNO": UN ROMANZO CHE SI NUTRE DEL CILENTO

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02 Ott 2007

ROCCADASPIDE. Cane avvelenato e strani cartelli stradali davanti alla casa dell’editore di “Unico”

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Cane avvelenato e strani cartelli stradali davanti alla casa del direttore di "Unico"

 

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02 Ott 2007

SERRE. Ancora polemiche sulla gestione di Macchia Soprana

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"Discarica aperta" ieri a Macchia Soprana. Con quasi i consiglieri comunali di maggioranza, ma senza quelli dell’opposizione: "noi la mattina dobbiamo andare a lavorare", dice Franco Mennella, ed alcuni esponenti dei comitati popolari. Alla guida del gruppetto c’è il sindaco, Palmiro Cornetta, mentre alle spiegazioni sovrintende il direttore dell’impianto, l’agronomo Michele Marino. "Non ci siamo – esclama Cornetta – doveva essere una meraviglia invece presenta molti esementi di preoccupazione. Ci sono frane in atto. La vecchia discarica non è bonificata. Ci sono preoccupanti fuoriuscite di percolato". Mennella, di professione medico di base, rincara: "Ieri sono stato sul posto e sono molto preoccupato. L’Arpac dov’è? Che fa? Tutti siamo d’accordo nel dire che di fronte a qualche settimana di piogge a Macchia Soprana si potrebbe aprire uno scenario apocalittico con centinaia di migliaia di tonnellate di rifiutri che potrebbero franare nel sottostante corso del fiume Sele. Cornetta convochi il consiglio comunale invece di perseguitare me ed il collega Zito perché abbiamo osato firmare l’esposto che ha chiesto il " 700", il ricorso d’urgenza, al Tribunale di Salerno. Che l’ha respinto, è vero, ma noi faremo ricorso". L’ex sindaco Vito Marano chiama in causa le organizzazioni professionali agricole. "Sulla nostra super mozzarella e l’ortofrutta più sprint d’Europa c’è una grave spada di Damocle. Perché se ne stanno in silenzio?". Palmiro Cornetta rassicura: "Il protocollo d’intesa io lo porto in consiglio comunale. Se non ci saranno le garanzie sulla tenuta di Macchia Soprana, le bonifiche delle vecchie discariche, ed una vera tutela della salute, sarò io a far saltare il tavolo di trattativa. E vogliamo anche una moratoria di 20 km, distanza dalla quale non dovranno essere aperte nuove discariche, il no all’ampliamento immediato, con lo stop a 700mila tonnellate e a non più di 18 mesi di utilizzo. Poi il traffico dei compattatori va regolato meglio… così è veramente un morire".    

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01 Ott 2007

ALTAVILLA CONVENTO. Iorio: “Sto con Bruno Di Venuta che ha fatto solo il suo dovere”

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Dal tenore dell’intervento, Bruno Di Venuta sembra lasciar lascia trasparire il "rammarico" di essere stato, nella sostanza, la causa del sopralluogo dei vigili al Convento per la rimozione degli altari.

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