Archive for Giugno 2007

20 Giu 2007

SERRE. Appello di CRISTINA MORRIELLO per Macchia Soprana

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SALVIAMO IL BOSCO DI MACCHIA SOPRANA

Nel territorio del Comune di Serre, in un bosco a confine con il Comune di Postiglione, a 150 metri dall?Oasi WWF di Serre-Persano ed a poche centinaia di metri dal fiume Sele, le istituzioni locali ( Provincia e Comune di Serre) e il Ministro per l?Ambiente Pecoraro Scanio, hanno deciso di realizzare un progetto devastante: una megadiscarica dove allocare 700.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati.

Il luogo scelto: il bosco di Macchia Soprana, pregiato e raro esempio di macchia mediterranea sottoposto a numerosi vincoli (vincolo paesaggistico Decreto Ronchey del 29-11-2003, Riserva naturale foce Sele-Tanagro D.G.R.n.64 del 12-02-1999, Oasi regionale ex D.P.G.R.C. n.4060 del 10-11-1976, etc.). In questo bosco vive la Carex grioletii Roemer, una pianta molto rara, appartenente alla flora mediterranea, inserita dalla Regione Campania tra le piante protette con Legge Regionale n°40 del 21-11-94, ( presente in Campania, Lazio, Abruzzo e Toscana )che sopravvive solo in habitat salubri, come si evince dal Decreto del Ministero dell?Ambiente del 7 giugno 2007.

Questo tipo di bosco, cresciuto su terreni scoscesi soggetti a rapido drenaggio ( quindi non argilloso), svolge una funzione importantissima di difesa del suolo dall?erosione, assicurando un?efficace regolamentazione idrogeologica. Esso, quindi, rappresenta il luogo certamente meno adatto per ospitare una discarica. Il percolato, drenato facilmente dal suolo, potrebbe causare anche la morte del bosco di Macchia Sottana, dei terreni agricoli circostanti e, inoltre, raggiungere facilmente il fiume Sele, distante poche centinaia di metri, inquinando le acque e causando irreversibili danni all?economia dei territori compresi tra gli Alburni e la Piana del Sele.

Il progetto della megadiscarica e di un sito di stoccaggio, prevede:

– il taglio iniziale di circa 10 ettari di bosco di alto pregio, in un eccellente stato vegetativo, operazione che rappresenta un grave pericolo per l?intero territorio e i suoi abitanti, in quanto provocherà un impatto irreversibile sul bosco;

– il transito di numerosi autoveicoli per il trasporto dei rifiuti su una strada stretta e lungo la quale sono localizzate numerose abitazioni, con grave rischio igienico-sanitario per persone ed animali domestici presenti in loco;

– costi economici notevoli, necessari per rendere idoneo un sito chiaramente inidoneo.

I tempi brevissimi di realizzazione del progetto, fanno capire che non sono state eseguite accurate e indispensabili indagini tecniche né valutazioni di impatto ambientale ed economico, quindi, i rischi per la sicurezza dei cittadini sono enormi e gravi.

Non sono chiari i motivi per i quali proprio a Serre, comune di 3.818 abitanti, dove già esistono altre tre grandi discariche, deve essere allocata una megadiscarica di tali dimensioni.

I cittadini, costretti a difendere i propri diritti da sei mesi, convinti che il loro territorio non è idoneo ad ospitare una discarica di tali dimensioni, non a Valle della Masseria tanto meno nel cuore del Bosco Macchia Soprana, rivendicando i diritti costituzionali alla salute, alla difesa dell?ambiente, al rispetto della persona umana, al lavoro, dicono:

NO ALLA MEGADISCARICA A MACCHIA SOPRANA

NO ALLA DISCARICA NEL TERRITORIO DI SERRE.

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20 Giu 2007

LEGAMBIENTE. Realacci pensi all?ambiente e non a sostenere Bertolaso

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Il Presidente onorario di Legambiente ha rilasciato un’intervista per Il Mattino dove ha dichiarato che il Governo ha sbagliato a cedere su Valle della Masseria poichè, anche se la popolazione ha dato un’alternativa, l’altra discarica non conterrebbe tutti i rifiuti destinati alla Valle e, ancora, oggi si sentono tutti autorizzati a protestare per l’allestimento di discariche nel proprio territorio.
Commentiamo un argomento per volta. Innanzitutto vorremmo saper chi ha dato la Persidenza onoraria a Realacci visto che con l’Ambiente non ha alcun rapporto. Se fosse realmente interessato all’Ambiente non avrebbe mai “spinto” per l’allestimento di una discarica in un’oasi protetta!
Il Governo non ha ceduto su Valle della Masseria ma si è semplicemente reso conto che la scelta di Valle della Masseria era uan scelta “scellerata” da parte di chi il territorio non l’ha neanche studiato perché, se così fosse stato, si sarebbe reso conto da subito che su quella zona esistono ben sette vincoli. Legambiente è un’associazione che protegge l’Ambiente quindi non riusciamo a concepire come il suo presidente possa fare dichiarazioni del genere. Ci viene da chiedere: Realacci sa di cosa sta parlando? Ha almeno visto per una volta la Valle e l’Oasi che la contiene?
La protesta di Serre è sempre stata accompagnata da proposte concrete, ciò che in tutti questi mesi non è stata capace di fare Lega Ambiente. Durante le nostre manifestazioni ha portato solo le bandiere con il proprio slogan, mentre il presidente era impegnato a pensare come dire “stronzate” su Valle della Masseria.
Realacci dovrebbe solo pensare a come riscaldare la poltrana alla Camera visto che di Ambiente non ne capisce “un tubo”. Lui dovrebbe “spingere” per trovare soluzioni alternative alle discariche e non per costruirle!
Dov’era Legambiente quando la polpolazione lottavano per salvare l’Oasi? Dov’è ora Legambiente quanto si vuole ancora allestire un sito di stoccaggio a Valle della Masseria mentre si disbosca Macchia Soprana per allestire stoccaggio e discarica?
L?aggregazione popolare www.valledellamasseria.com

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13 Giu 2007

CAPACCIO, ecco le deleghe ufficiali di MARINO

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COMUNE DI CAPACCIO
Provincia di Salerno

COMUNICATO STAMPA

Oggetto: Vice sindaco, assessori e consiglieri delegati: le nomine del sindaco Pasquale Marino

Questa mattina alle ore 10, nella sede del Comune, sono stati firmati i decreti di nomina per le cariche di vice sindaco ed assessori comunali in ottemperanza a quanto dispongono l?art.46 del T.U. 18/08/2000 nr. 267 e l?art. 32 del vigente Statuto Comunale: ?il Sindaco nomina i componenti della giunta tra cui un vice sindaco e ne dà comunicazione a Consiglio nella prima seduta successiva alle elezione? (convocata per le ore 18 di giovedì 14 giugno) ?unitamente alla proposta degli indirizzi di governo?.

Vice sindaco ed assessori nominati questa mattina dal sindaco Pasquale Marino sono:

1) Sig. Tarallo Lorenzo Gerardo (nato a Stio il 03/10/61 e residente in Capaccio) vice sindaco ed assessore del Comune con delega a ?bilancio, finanze, politiche sociali, rapporto con gli enti?.

2) Sig. Di Lucia Vincenzo (nato a Capaccio il 05/02/52 e residente in Capaccio) assessore del Comune con delega a ?sport, spettacolo, risorse umane (personale)?.

3) Sig. Nacarlo Salvatore (nato a Napoli il 17/06/60 e residente in Capaccio) assessore del Comune con delega a ?vigilanza (polizia municipale), sicurezza e viabilità (segnaletica)?.

4) Sig. Ciuccio Roberto (nato a Salerno il 10/09/68 e residente in Capaccio) assessore del Comune con delega a ?LL.PP., OO.PP,, ciclo acque e PUAD?.

5) Sig. Guglielmotti Eugenio (nato a Salerno il 30/06/69 e residente in Capaccio) assessore del Comune con delega a ?cultura e pubblica istruzione, beni culturali, edilizia scolastica?.

COMUNE DI CAPACCIO
Provincia di Salerno

CONSIGLIERI COMUNALI DELEGATI

1) Monzo Vincenzo delega a ?iniziative di politiche sociali a favore di anziani, pensionati non autosufficienti, invalidi, inabili, orfani, vedove, tossicodipendenti, disadattati, disoccupati?.
2) Caramante Carmine ?delega governativa a sede comunale, PNCVD, portavoce Amministrazione comunale?.
3) Scairati Vito delega a ?ufficio di piano, programmazione a sviluppo economico, sociale e territoriale?.
4) Iannelli Antonio delega a ?agricoltura e marketing territoriale?.
5) Francia Rosario delega a ?assistenza, volontariato e protezione civile?.
6) Mauro Gabriele delega a ?ufficio di piano, cooperazione ed edilizia sociale?.
7) De Riso Domenico delega a ?politiche del lavoro, agriturismo e turismo rurale?. 8) Giuseppe Castaldo delega a ?competenze generali, funzioni amministrative, frazione capoluogo, antichi sapori ed artigianato?.
9) Valletta Angelo delega a ?demanio comunale di uso pubblico, tributi?.
10) Marandino Leopoldo delega a ?igiene e sanità?.
11) Ricci Luigi ?deleghe governative sede comunale Capoluogo?
12) Barlotti Raffaele delega a ?rapporti con Soprintendenza, trasparenza?.

DELEGHE ESTERNE

1) Caceci Giuseppe delega a ?contenzioso, transazioni?.

Capaccio, 13 giugno 2007
Ufficio Stampa

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13 Giu 2007

CAPACCIO, nominata la Giunta comunale

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L?ufficializzazione dovrebbe avvenire già in giornata. Questa mattina, infatti, gli assessori indicati dal sindaco Marino saliranno al Comune per dimettersi da consiglieri comunali e accettare l?incarico in Giunta. In base alle prime indiscrezioni, come annunciato alla vigilia, sono cinque gli assessori indicati dal primo cittadino: Vincenzo Di Lucia (Insieme per Capaccio, con deleghe a Spettacoli e Sport), Salvatore Nacarlo (della lista Insieme per Capaccio, unico non eletto, che riceverà deleghe a Viabilità e Sicurezza), Eugenio Guglielmotti (Venti Nuovi, con deleghe a Cultura, Beni culturali, Pubblica istruzione ed Edilizia scolastica), Roberto Ciuccio (Venti Nuovi, con deleghe ad Acquedotto e Lavori pubblici) e Lorenzo Tarallo (Ulivo, vicesindaco con deleghe a Finanze, Bilancio e Politiche sociali). Il sindaco ha tenuto per sé le deleghe al Turismo, Ecologia, Commercio e Urbanistica. Il presidente del consiglio comunale è Paolo Paolino (Uniti per Cambiare), il vicepresidente è Francesco Longo (Ulivo). Deleghe sono state affidate anche ai consiglieri comunali. A Leopoldo Marandino sono andate Igiene e Sanità, a Vito Scairati la Pianificazione urbana (in pratica il Prg), ad Angelo Valletta (che subentra) il Demanio, a Luigi Ricci e Carmine Caramante deleghe ai rapporti con gli uffici comunali, rispettivamente a Capaccio Capoluogo e Capaccio Scalo.
Subentrano in consiglio comunale Rosario Francia (Insieme per Capaccio), Angelo Valletta (Ulivo), Domenico De Riso (Venti Nuovi) e Giuseppe Castaldo (Venti Nuovi).

Tratto da www.paestum.it

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12 Giu 2007

CAPACCIO. Totogiunta, ecco gli ultimi nomi

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Pasquale Marino, sindaco di Capaccio, i nomi uffialmente li farà GIOVEDI’ sera davanti al nuovo consiglio comunale che si riunirà per la prima volta. Il massimo delle “quotazioni” sono per Roberto Ciuccio, Eugenio Guglielmotti, Enzo Di Lucia, Salvatore Nacarlo e Lorenzo Tarallo. . Rispetto i nomi annunciati, “esce” Vito Scairati ed “entra” Guglielmotti. Se questi saranno gli assessori si libererà un posto in consiglio comunale per Rosario Francia, Angelo Valletta, Mimmo De Riso e Pinello Castaldo.

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12 Giu 2007

CAPACCIO. Cristina Di Geronimo contro Oreste Mottola

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Caro Oreste,
mi rivolgo a te riconoscendoti il ruolo di principale commentatore politico della recente competizione elettorale per le amministrative a Capaccio. Vorrei fornirti qualche spunto di riflessione politica, anche per consentirti di allargare un po? il tuo sguardo che, mi sembra, si sia un po? appiattito su schemi molto superficiali di analisi anche se conditi con una pseudo ironia che, a volte, rischia di tenere estremamente basso il livello della comunicazione politica.
Credo, quindi, che ben accoglierai qualche argomento di arricchimento del dibattito, assolutamente essenziale, sull?analisi del voto. Val la pena, prima di passare al dunque, chiarire che è ben noto a tutti che il sistema democratico si esprime attraverso la rappresentanza e che, quindi, tutti sappiamo chi ha vinto le elezioni. Ora, la competizione elettorale può utilizzare toni anche duri, ma quando si assumono le funzioni istituzionali, tutto va ricomposto intorno ad una dialettica politica che riconosca nell?obiettivo del bene comune lo scopo dell?azione di governo e di opposizione. Tanto per dire che la democrazia legittima anche il ruolo della minoranza e che alla minoranza va riconosciuta la dignità che riesce a guadagnarsi nella vita politica delle istituzioni. Ma veniamo al punto:

ULIVO E SINISTRA

Per tutto il periodo pre-elettorale, elettorale e post-elettorale ti sei affannato a virgolettare, diciamo un po? berlusconianamente, Luigi Di Lascio comunista o, quando sei stato più generoso, candidato di Rifondazione comunista. Credo tu legga anche i giornali nazionali e non dovrebbe esserti sfuggito che, proprio negli ultimi mesi, siano accaduti dei fatti politici di enorme rilevanza. Si sono sciolti due partiti che si avviano alla costituzione di un unico partito, il PARTITO DEMOCRATICO, e a sinistra, si è aperta una fase costituente intorno ad una ipotesi federativa dei partiti di sinistra con una chiara azione di volano impressa dalla sinistra DS costituitasi nel movimento politico SINISTRA DEMOCRATICA. Fino a qualche giorno prima della scadenza per la presentazione delle liste, a Capaccio, autorevoli rappresentanti istituzionali dei DS si sono espressi sulla scelta dell?Ulivo come di un importante test per il futuro del PD. Si è definito l?esperimento il laboratorio che avrebbe dovuto dare segnali importanti a livello nazionale. Dall?altra parte Luigi Di Lascio è stato considerato il candidato della sinistra, pur monca dei Comunisti italiani e dello Sdi che, per le scelte dei loro rappresentanti provinciali con i nomi di Mauro Gnazzo e Angela Pace, hanno inserito i loro candidati nelle liste civiche di Pasquale Marino, determinandone, fra l?altro, l?elezione al primo turno. Dunque se l?Ulivo ha raggiunto il 10% e Di Lascio circa il 14%, possiamo dire, senza essere smentiti, che la sinistra ha raccolto più consensi del partito democratico. E questo mi sembra un buon elemento di riflessione politica anche per il futuro dei prossimi assetti all?interno delle forze di centrosinistra.

LE LISTE DELLA COALIZIONE
L?osservazione più ricorrente intorno alla coalizione di Luigi Di Lascio ha riguardato le liste ed il peso politico dei candidati. Si è detto e si è ripetuto, prima del voto, ?le liste sono deboli? e, dopo il voto ?le liste erano deboli?. Nel ringraziare questi acuti osservatori, vorrei, però, chiarire che ne eravamo e ne siamo stati assolutamente consapevoli. E allora, forse ricordare la genesi della coalizione può servire a chiarire che nessuno dei coordinatori del progetto e, tanto meno Luigi Di Lascio, ha peccato di ingenuità politica. Fra l?altro i candidati, del tutto coscienti di non avere riserve di voti, hanno generosamente messo a disposizione di un progetto politico ricco di contenuti innovativi, il proprio nome ed il proprio ruolo sociale accettando di correre il rischio di misurarsi con un sistema che utilizza ben altri e consolidati canali per la raccolta dei consensi. Certo si dirà che la politica è un?altra cosa ed è vero, ma cominciare a battere strade nuove per parlare ai cittadini era ed è ugualmente urgente. La compattezza, la presenza costante, la passione politica, il contributo di idee hanno caratterizzato questo gruppo di persone a tal punto che molti hanno pensato che ce la potessero fare a passare il primo turno. Questo hai pensato e scritto anche tu,caro Oreste, e non so come mai avessi smarrito i tuoi, tanto ostentati oggi, strumenti di analisi politica.
LA LISTA DELLE DONNE

Non sei tu che, per un anno intero, hai avviato sondaggi, fatto analisi e contro analisi alla ricerca della Sègolene capaccese, immaginando scenari innovativi e rivoluzionari per la politica locale? Certamente il risultato della lista donne avrebbe potuto essere leggermente migliore. L?avevamo stimata intorno ai 250 voti, ma l?innovazione non arriva mai con le porte aperte e il percorso spianato, specialmente quando, in tempi strettissimi, si è deciso di fare un? esperienza nuova. Anche qui un po? di attenzione ai fenomeni nazionali. Non ti sarà sfuggito che le donne del futuro partito democratico hanno firmato un lungo appello e hanno dichiarato che si presenteranno alle primarie con una lista di sole donne. Forse anche loro, come noi, non avranno successo ma il disagio è forte e fa capire come la questione delle quote non sia più una scelta possibile ma una necessità assoluta. E poi, fermarsi ancora, come fai, su quella volgarissima battuta della ?carrettata? invece di leggere quanta innovazione hanno portato le donne nella campagna elettorale di Luigi Di Lascio, anche solo a livello organizzativo, mi sembra molto poco edificante per te. Le giovani donne che per la prima volta, hanno avuto a che fare con la politica, che per la prima volta, hanno parlato in un comizio, hanno avuto fiducia nella possibilità del cambiamento e, mi dispiace per te e per quelli che come te la pensano, non lasceranno la politica. A loro, a noi, non basta aver avuto pochi consensi, anche perché ne eravamo assolutamente consapevoli, per decidere di tornarsene in disparte.

Cristina Di Geronimo
8/6/2007

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06 Giu 2007

CAPACCIO. Marino alla ricerca di un assessore vip

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ORESTE MOTTOLA

I nomi degli assessori dovrebbero essere noti entro questa settimana. Pasquale Marino è al lavoro per tentare di comporre una squadra di governo che metta d’accordo la sua vasta coalizione. Nella discussione non sono fuori i pezzi di sottogoverno più importanti: la società mista “Sistemi Sud”, la farmacia comunale, il patto territoriale “Magna Graecia” ed un pacchetto di convenzioni da attivare subito con alcuni professionisti. Si parte però dalle “industrie” più importanti di Capaccio che sono le risorse archeologiche ed il turismo. Dalle più importanti aziende della ristorazione e dell’ospitalità è arrivato un robusto consenso per Marino e gli interessati si aspettano una svolta nelle politiche gestionali. Il primo cittadino non intende deluderli: “Per rilanciare il turismo a Paestum sto cercando un nome tipo Sgarbi. Un docente universitario uno famoso, capace di far parlare i mass media”, anticipa Marino. Sembra l’identikit di Achille Bonito Oliva o di Paolo Apolito, ma Marino non sembra pensare a loro o all’archeologo Emanuele Greco o al grecista Mario Mello. Più probabile che pensi a Claudio Tortora, già curatore del premio Charlot e di casa sotto i templi ed in grande sintonia con Marino. Tortora, si dice, è sicuramente interessato al ruolo di direttore artistico unico degli eventi dell’estate capaccese ma non se la sentirebbe di caricarsi il fardello della gestione di tutto ciò che la movimentata estate pestana porta con sé.

“I nomi stanno solo nella mia testa e non sono quelli anticipati dai giornali”, dice ancora il sindaco a chiunque l’incontra e gli chiede lumi sui suoi futuri collaboratori. Marino ridimensiona anche l’intenzione di voler aprire ai suoi ex competitori di sinistra, Pagano e Di Lascio: “Ho 14 consiglieri, la mia maggioranza è forte, andrò avanti da solo. Vorrei però che fossero anche loro a porsi la questione. Quando scenderanno dagli Aventino sui quali sono saliti in questi mesi se ne potrà parlare”. L’attuale maggioranza, si fa capire, si potrebbe aprire anche agli attuali eletti di Forza Italia con qualcuno di loro che già comincia a dire di trovare penalizzante il ruolo d’oppositori.

Ma grandi spazi di manovra non ce ne sono. Marino deve accontentare innanzitutto la sua maggioranza interna di nove consiglieri espressione dei due movimenti civici. Poi deve pensare agli alleati di Paolo Paolino, a Nuovo Sud e all’Ulivo. “La Campana” avrà il presidente del consiglio comunale, l’Ulivo un assessorato per Lorenzo Tarallo. Sembra destinato a rimane a bocca asciutta Nuovo Sud che, ovviamente, dà segni d’impazienza, così come l’assessore provinciale Corrado Martinangelo che rivendica un assessorato per la componente Ds dell’Ulivo. La coperta è corta e non può coprire le pretese di tutti. Per il momento si parte da cinque, sia per contenere la spesa che per tenere aperta la possibilità di possibili futuri allargamenti. A meno che di sorprese i nomi dei componenti della futura giunta dovrebbero essere l’agricoltore Roberto Ciuccio, l’architetto Vito Scairati, il ragioniere Lorenzo Tarallo, il maresciallo Salvatore Nacarlo ed il ristoratore Vincenzo Di Lucia. Se Marino imporrà la “quota rosa” uno di loro dovrà cedere il passo ad una fra Maria Antonietta Grandazzo, Dominik Barlotti ed Enza Maffia, le donne più in vista fra quelle che fanno riferimento alla maggioranza.

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06 Giu 2007

ALTAVILLA. Droga, trafficanti sotto pressione per i nomi dei politici

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EBOLI. Amministratori locali, imprenditori, professionisti e un agente delle forze dell?ordine tra la “fedele” clientela, dedita al consumo di cocaina, sparsa fra la Piana del Sele e l?Agro nocerino sarnese. Tutti clienti insospettabili, alcuni saltuari, altri più stabili, che si rifornivano di “polvere bianca” da quella che gli inquirenti indicano come un?associazione per delinquere finalizzata all?acquisto, alla detenzione, allo spaccio di sostanza stupefacente il cui personaggio chiave appare essere Umberto Belmonte, alias “Celentano”, di Altavilla Silentina.
Cocaina a fiumi scorreva nei suoi numerosi viaggi tra Milano e la Piana del Sele prima e l?Agro nocerino sarnese poi. Dalle oltre 400 pagine che raccontano due lunghi anni di indagini, pedinamenti e intercettazioni telefoniche emerge subito chiaro che era proprio “Celentano” a condurre l?intenso traffico di stupefacenti, soprattutto cocaina, avvalendosi, però, di molteplici e stabili collaboratori. Si parla di lui quale capo, organizzatore e promotore del “sodalizio criminoso” in vari comuni della Piana del Sele: Battipaglia, Eboli, Capaccio, Agropoli fino a varie localitá della provincia di Potenza. Chilometri e chilometri di una rete ben ramificata e ben collegata tra loro.
Nella Piana del Sele il mercato della cocaina era nelle loro mani. A Capaccio, avevano quasi il controllo assoluto dello spaccio. Ognuno nel gruppo aveva un ruolo preciso, ognuno i suoi clienti, ognuno il suo territorio su cui operavano con una distribuzione di piccoli quantitativi di sostanza stupefacente, non oltre i 40 grammi per volta. In 16 per questo sono finiti in manette lunedì mattina dopo un?articolata indagine delle Fiamme Gialle di Eboli denominata “Celentano?s Cheese” dal soprannome di Belmonte che insieme a Domenico Noce gestiva i contatti direttamente con i fornitori per il reperimento e l?acquisto dello stupefacente, prima a Milano, poi nell?Agro, e coordinavano tutte le attivitá del gruppo mediante direttive impartite ai singoli componenti per i contatti con i fornitori, per il trasporto dello stupefacente, per le consegne ai clienti, nonché curando anche personalmente i rapporti con gli acquirenti della “polvere bianca”.
Dalle intercettazioni, inoltre, viene fuori un intraprendente gruppo di giovani leve criminali caratterizzate da determinazione e spregiudicatezza. Oltre a Belmonte e Noce gli inquirenti così, indicano come capi anche Raffaele Matrone e Francesco Amato. Entrambi giá precedentemente arrestati, il primo nel settembre del 2005 e il secondo nell?ottobre dello stesso anno, anche nel corso della detenzione domiciliare continuavano ad impartire le direttive al giovane ebolitano Alfonso Capacchione per gli approvvigionamenti e le consegne dello stupefacente, nonché per la riscossione dei proventi. Capacchione, così, titolare di un locale di Fuorni, lo “Zanzipub”, viene indicato come una sorta di “cassiere” addetto alla riscossione delle somme di denaro dai vari acquirenti e come corriere della droga che provvedeva a prelevare nei pressi di Poggiomarino e a smistare poi nella Piana del Sele. Partecipe al sodalizio criminale, secondo l?accusa, era poi Michele Sicignano, camionista ebolitano, fidanzato con la figlia di Belmonte, in qualitá di stabile acquirente e successivo rivenditore dello stupefacente. Spesso Sicignano fungeva anche da “autista” del suocero, Belmonte, sia per le consegne che per la riscossione dei proventi, quale intermediario nei contatti utili per garantire il costante approvvigionamento dello stupefacente ed in particolare nell?avvio dei contatti con Mario Esposito per conto di Noce e nella ripresa dei contatti tra Francesco Amato e Belmonte a seguito dell?arresto di quest?ultimo. Giuseppe Bello invece era l?autista del gruppo e forniva la propria abitazione a foce Sele quale base logistica per il gruppo, in quanto lontana dal centro abitato, e manteneva i contatti tra Belmonte e Vincenzo Merola e tra Noce ed Esposito. Pasquale Minella era acquirente sia di Belmonte che di Noce, rivenditore a sua volta e autista del Belmonte
Giusy Iorlano

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04 Giu 2007

ALTAVILLA. Per droga nuovo arresto per Umberto Belmonte

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Operazione antidroga della GdF: arrestate nelle province di Salerno e Potenza 16 persone per spaccio di cocaina

Nell?ambito dell?intensificazione del contrasto al fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti disposta e coordinata dal comando provinciale della guardia di finanza di Salerno, le Fiamme Gialle della compagnia di Eboli hanno portato a termine una ulteriore ed imporatante operazione antidroga denominata ?Celentano?s cheese?: l?ennesimo intervento che conferma l?elevata attenzione al fenomeno posta dalla Guardia di Finanza. La Compagnia della Guardia di Finanza di Eboli, al termine di una vasta ed articolata indagine antidroga operata nei confronti di un sodalizio criminoso operante nella Piana del Sele della Provincia di Salerno, dedito allo spaccio di cocaina, ha eseguito 16 misure di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari emesse dal G.I.P. del Tribunale di Salerno, Dr.ssa Giovanna Lerose, su richiesta dei Sostituti Procuratori della Repubblica Dr.ssa Valleverdina Cassaniello, della Direzione Distrettuale Antimafia, e Dr.Ssa Patrizia Gambardella della Procura Ordinaria alla stessa sede che hanno coordinato e diretto le indagini.

Associazione per delinquere finalizzata alla vendita di sostanze stupefacenti del tipo ?cocaina?, è il grave capo d’imputazione mosso dagli inquirenti ai componenti del gruppo criminale che, con base nella Piana del Sele, era riuscito a crearsi un canale preferenziale per l’acquisto dello stupefacente dal mercato milanese, attraverso la complicità di un noto pluri-pregiudicato calabrese che reperiva la merce direttamente in Spagna, e dal mercato napoletano grazie alla correità di pregiudicati dell?interland napoletano e dell?agro-Nocerino-Sarnese.

L?approvvigionamento della cocaina consentiva lo spaccio di centinaia di ?dosi? a favore dei numerosissimi consumatori individuati dagli uomini delle Fiamme Gialle nella Piana del Sele ed in particolare nei comuni di Battipaglia, Eboli, Capaccio e Agropoli. Lo stesso sodalizio, inoltre, provvedeva a rifornire non pochi quantitativi di cocaina a persone di fiducia che distribuiva la ?merce? a consumatori della provincia di Potenza.

L’attività di polizia giudiziaria, convenzionalmente denominata “Celentano?s cheese”, ha avuto inizio nel mese di febbraio del 2005 a seguito di una vasta attività info-investigativa condotta dal personale del nucleo mobile della Guardia di Finanza di Eboli nei confronti dei destinatari delle misure cautelari e si è protratta fino agli inizi del 2006.

L’intera attività investigativa si è articolata in tre delicate fasi. La prima ha consentito la individuazione dei vari consumatori e il sequestro di non pochi quantitativi di cocaina; nella seconda fase gli inquirenti hanno tratto in arresto in flagranza di reato 10 persone rei di aver acquistato la cocaina per il successivo spaccio. Nella terza fase, infine, gli inquirenti hanno delineato un quadro preciso circa la composizione del sodalizio criminale da cui si è potuto stabilire il ruolo di ciascuno, – distinguendo i ?leaders? dai ?gregari? – e il contributo che ognuno di essi dava per mantenere saldamente in vita l?organizzazione delinquenziale. ed è in tale contesto che gli uomini della Compagnia di Eboli, dopo lunghi mesi di attività investigativa e monitoraggio del territorio fatto di pedinamenti, osservazioni e controlli, sono pervenuti alla identificazione di Belmonte Umberto di Altavilla Silentina, Noce Domenico di Capaccio; Sicignano Michele di Eboli, Merola Vincenzo di capaccio, personaggio di spessore nel campo degli stupefacenti; Esposito Mario di Sant?Egidio del Monte Albino; Matrone Raffaele, originario di Poggiomarimo ma da anni residente ad Eboli; Amato Francesco, cognato di Matrone Raffaele, di Scafati; Abbate Paolo Salvatore, originario della provincia di Potenza ma da anni residente a Capaccio; Maiorano Marcello, di Capaccio; sono scattati i domiciliari per Bello Giuseppe di Capaccio; Minella Pasquale di Roccadaspide; Capacchione Alfonso di Eboli; Portofranco Raimondo, di Acerno; Auletta Nicola, di Potenza; Fiorillo Roberto di eboli; Pace Vito Antonio di Potenza.

Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti di cattura, sono state eseguite varie perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati. Per l? operazione sono stati impiegati oltre 60 militari della guardia di finanza e unità cinofile del comando provinciale di salerno. Proseguono, intanto, le investigazioni degli inquirenti, che potrebbero portare ad ulteriori sviluppi operativi.

4 giugno 2007

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04 Giu 2007

CAPACCIO.Marino vuole un assessore "tipo Sgarbi" e chiama Silenzio

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Andrà subito via il direttore generale Fabio Spaguolo e a sostituirlo sarà Pasquale Silenzio. Il ritorno di Silenzio, già socialista sindaco di Eboli, era nell’aria e più volte Marino lo aveva evocato nei suoi comizi. Resta al suo posto, per il momento, il segretario generale Andrea D’Amore mentre si fanno insistenti le voci che danno per veloce la marcia di avvicinamento di Antonio Martorano, già collaboratore di Marino. Potrebbe invece lasciare Rodolfo Sabelli, già capo dell’ufficio tecnico, in corsa per l’Arpac, l’agenzia regionale sull’ambiente.

I nomi degli assessori dovrebbero essere noti entro questa settimana. “Per rilanciare il turismo a Paestum sto cercando un nome tipo Sgarbi. Un docente universitario uno famoso, capace di far parlare i mass media”, anticipa Marino. Sembra l’identikit di Achille Bonito Olivo o di Paolo Apolito, ma Marino non va oltre. Oppure sarà Claudio Tortora, il curatore dello Charlot? “I nomi stanno solo nella mia testa e non sono quelli anticipati l’altro giorno Mattino”, dice ancora il sindaco. Che ridimensiona anche l’intenzione di voler aprire ai suoi ex competitori di sinistra, Pagano e Di Lascio: “Ho 14 consiglieri, la mia maggioranza è forte, andrò avanti da solo. Vorrei però che fossero anche loro a porsi la questione. Quando scenderanno dagli Aventino sui quali sono saliti se ne potrà parlare”.

Or.Mo.

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