Archive for Maggio 2007

27 Mag 2007

SERRE. Omaggio alle libere donne serresi

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Le libere donne di Serre

di Oreste Mottola

“Chesta è a terra mia. L’ho lavorata sempre io, non sono mai voluto andarmene emigrato. Perché oggi la vogliono loro?”. Beniamino Chiaviello, 92 anni, contadino ancora in servizio, proprietario di un pezzo di terra coltivato a vite, ulive e tanti alberi da frutta che dovrà anch’esso diventare discarica la questione la mette giù semplice semplice. Il nome del paese non tragga d’inganno. Non c’è niente di serrato a Serre. Qui hanno l’orgoglio e le impennate degli antichi lucani, il popolo che più di altri ha dato l’impronta all’attuale Cilento. Su quella base hanno lavorato e levigato le asprezze. Con un’accelerazione che dura da due secoli e mezzo. Sì, da oltre duecentocinquant’anni questo è un paese che, almeno per la Piana del Sele, funge da laboratorio sociale e culturale. E’ attraversato in lungo dalla strada che collegava Roma con il resto del Sud: prima Popilia e poi “via delle Calabrie”, occasione di scambi economici e culturali, e all’interno ha assorbito gli influssi della raffinata mondanità del sito reale di Persano e di un mondo militare “di casa” nei posti napoletani e romani dov’era il potere. I serresi nell’oscillare fra queste due polarità ne hanno ricavato un’identità paesana che li contraddistingue nettamente dalle comunità vicine. E che ha spinto molti dei suoi abitanti verso matrimoni che hanno elevato socialmente le famiglie e brillanti carriere apicali nell’amministrazione statale. “I serresi sì che sanno fare. Mica sono come noi altavillesi, buoni solo a lavorare dalla mattina alla sera”, mi ripeteva il mio vicino di casa Domenico Cennamo, il contadino che campò 107 anni, leggendo ogni mattina il giornale senza mai usare occhiali.
LA CACCIA
“Oggi il Re ha ammazzato 19 cinghiali, 5 capri, ed una volpe”, scrisse il 20 dicembre del 1757 Luigi Vanvitelli al fratello Urbano. I paesaggi naturali e le atmosfere di questi luoghi sono da sempre molto suggestive. Stregarono Carlo III ed i suoi successori. Sullo sfondo sono i grandi boschi di pianura, a ridosso dei fiumi, dove il brigante Gaetano Tranchella diede per anni filo da torcere ai piemontesi. Fu l’ultimo di una serie. Più all’interno, nella Casina di Caccia e nelle caserme, ecco la vita con le languide baronessine, le mogli e le figlie dei comandanti del presidio militare. E poi le consorti dei guardiacaccia e gli stallieri. Molte di loro erano scelte fra le più belle delle figlie dei contadini per via del “posto” sicuro dei mariti. Questi ultimi erano quelli che allevavano, per l’Esercito, ma anche per i grandi concorsi ippici, il cavallo di razza Persano, ottenuto dall’incrocio alternato di cavalli arabi con cavalli inglesi. “Persano” erano i cavalli montati dal Savoia cavalleria, nel 1942, durante l’ultima eroica carica di Isbusenskij. Un Persano era Pagoro, che saltò i 2 metri e 47 cm alle Olimpiadi Helsinki con in sella il capitano Raimondo D’Inzeo. Le donne di Serre si sono sempre fatte notare, sbaragliando la concorrenza di quelle degli altri paesi che pure si affacciavano su Persano. Perché di carattere più aperto, meno bigotto, già pronte per stare in società.

LA RESISTENZA A BERTOLASO

Guido Bertolaso, commissario per l’emergenza rifiuti in Campania, ricorderà a lungo le discendenti di queste donne. Belle, fiere ed arrabbiate. Di natali nobili o nobilmente briganteschi e contadini: Teresa e Brigida, Monica, Milena e Miranda, Elisa e Ada, Debora e Gerardina, e tante altre per sei mesi hanno difeso con le unghie Valle della Masseria, località all’interno dell’oasi regionale del Wwf di Persano. Sono state loro a guidare la lotta. Un’immensa distesa di verde e di giunchi tra l’argilla. Con un lago che si è formato naturalmente: questa è la vera Valle della Masseria difesa dalle donne. Hanno presidiato la zona, dandosi il cambio, notte e giorno. Preparando da mangiare, spesso con qualche dolce, “per dare l’illusione che ci sia qualche momento di festa”, mandando avanti la casa. Contemporaneamente vanno a lavorare, si occupano dei figli. Non sono solo casalinghe ma contadine, insegnanti, medici, bancarie e tante studentesse. Gli uomini, tranne i pensionati che trovano utile passare il loro tempo qui, arrivano quando serve per tenere a bada Bertolaso quando manda intere colonne militari, come se fosse tornata la guerra. Chi viene da fuori pensa che Valle della Masseria è solo una cava. Una cava la immagini nascosta fra le montagne, scura e buia, non certo una conca tra le colline ricoperta di erba e fiori, dove pascolano pecore, capre e mucche. Valle della Masseria è la vita, è il totem identitario di questa comunità, ci sono ancora le tracce delle antiche fornaci da dove uscivano i coppi necessari per coprire i tetti e i mattoni per il forno. Valle della Masseria era la vita. “Sai che fino a poco tempo fa l’acqua del fiume si poteva bere?”, dice Gerardina, che legge alcuni passi delle poesie che ha scritto in questi mesi, dedicate alla Valle. Ora sono appese ai teloni del presidio: “Se vinceremo questa guerra noi ti faremo bella / Se ce la faremo ogni anno da te festeggeremo / E a te Sele mio, nessuno ti ama come ti amo io”. E ancora: “Ma che ne sanno di te terra mia / che ne sanno della tua gente che sta soffrendo / La cava, ex cava, così ti chiamano. Ma quale cava? / Così ti hanno ridotto per farci dei soldi, ma tu non eri così / Tu eri bella, eri la mia terra / Quella splendida collinetta / dove si andava per lavorare e ammirare”. “Che ne sanno – dice Gerardina – del grano, dei fiordalisi e dei papaveri? E dell’odore del fieno all’imbrunire, quando tutto taceva e si sentiva solo il rumore del fiume. O nel mese di luglio, quando c’erano le more, o dell’acqua fresca del nostro amatissimo fiume”. E’ “La voce delle donne”, come si chiama l’associazione culturale femminile che è appena nata. “Noi rivendichiamo il diritto ad avere paura e a tutelare la vita”, dice chi l’ha ideata. Ida Passannanti, medico del 118, e poi Cristina Morriello che fa l’insegnante e scrive libri, e Marta Pizzarelli, Daniela Cucci, Lucia Borriello e da Eboli, la ginecologa Rosa Coppola. “Dopo Basso dell’Olmo, a Campagna, c’è stato un aumento di 35 casi di neoplasie”, è la denuncia della dottoressa Passannanti. “A Serre mai visti poi tanti tumori al pancreas ed al colon”, continua. “La voce delle donne” ha minacciato un’azione clamorosa: alcune donne incinte e qualche neomamma faranno lo sciopero della fame se Valle della Masseria dovesse diventare una discarica. “Abbiamo ricevuto la solidarietà delle donne della Lega Nord”, raccontano sconcertate per gli altri assordanti silenzi incassati. Già le donne di Serre, che sono state capace di far parlare di sé senza aver bloccato una strada o occupato una stazione ferroviaria. Bertolaso continua a negarlo, ma la “cava” si trova in una vasta area protetta di 3.400 ettari, 2.100 dei quali appartengono ad un’oasi regionale di protezione della fauna e 1.300 fanno parte di una zona di ripopolamento per gli uccelli. Questa zona è protetta da una serie infinita di vincoli. E dalle donne.

LA CULTURA

Sono colte le donne di Serre. Sono l’anima de “I marzaioli”, associazione locale di poeti. Cristina Morriello è la “storica” di questi pezzi di società civile. Suo è il libro “La collina delle ginestre”, (Salerno, Ripostes, 111 pagine), che non è solo una raccolta di otto racconti brevi ma un bel romanzo- saggio corale, con protagoniste le donne vere. Cinquant’anni di trasformazioni sociali, economiche e culturali corrono veloci. Sono vicende di dolore, di solitudine, di remoti ed ancora brucianti traumi, ma come se tutto questo fosse stato alla fine travolto dalla necessità di tornare a confondersi nel grande ventre di una comunità che accetta tutto. L’attenzione dell’autrice è rivolta più a fornire ritratti di donne veraci che ad indulgere ad improbabili incarnazioni di rituali letterari.

HACKERT

Un quadro: Caccia di Ferdinando IV a Persano di J.P. Hackert, non celebra solo la passione venatoria di quel Re, ma mostra come quell’attività potesse essere non solo un motivo di svago ma anche d’incontri mondani, galanti e politici. Reali, artisti e politici, in pratica i vip del Settecento europeo passarono per queste terre: lo scrittore Goethe, lo zar delle Russie, il Metternich e Hackert. Chi ha dentro di sé quest’apertura culturale non si fa spaventare da qualche centinaio di scudi e manganelli. Perché “A terra è a nosta e nun s’adda tuccà”, cantano i giovani serresi facendo eco alla canzone brigantesca di Eugenio Bennato. Già nel 1799 c’è già la prima “invasione” popolare delle terre del Re, con repliche nel 1920, nel 1947 e nel 1977-79, quando da queste parti andò l’ultima lotta per la terra conosciuta in Italia e contemporaneamente nasceva la prima area naturale protetta del Sud.

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25 Mag 2007

CAPACCIO. La Doxa smentisce MARINO: "Mai fatti sondaggi a Capaccio"

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Dal blog:
http://naimaxx.splinder.com/

Falsi Sondaggi?
Dopo aver letto le affermazioni del candidato sindaco Marino nel forum di Paestum.it riguardo ai sondaggi basati su fonti DOXA, che lo darebbero al 60%, ho scritto (come molti altri miei paesani) alla DOXA per avere maggiori informazioni su questi sondaggi. Incollo qui l’e-mail di risposta, che ho ricevuto dalla DOXA
Buongiorno,

la Doxa NON ha effettuato sondaggi
sulle elezioni amministrative nel
comune di Capaccio.

Cordiali saluti,

Paolo Colombo
DOXA S.p.A.
Via B. Panizza 7 – 20144 MILANO (Italy)
Tel. no. : 0039 02 48 19 33 20
Fax no. : 0039 02 48 19 32 86
www.doxa.it

—–Messaggio originale—–
Da: Doxa
Inviato: mercoledì 23 maggio 2007 10.32
A: Colombo, Paolo
Oggetto: I: Sondaggio politico

Tu ne sai qualcosa?

—–Messaggio originale—–
Da: Tiziana
Inviato: mercoledì 23 maggio 2007 9.18
A: Doxa
Oggetto: Sondaggio politico

Salve,
sono Tiziana e scrivo da Capaccio.
Nel mio Comune domenica 27 e 28
maggio si svolgeranno le elezioni amministrative.
Uno dei candidati a sindaco, Pasquale Marino,
ha affermato, ieri sera,
che la Doxa è la fonte dei suoi sondaggi elettorali

http://www.paestum.it/forum/topic.asp?

whichpage=2&Forum_Title=Botta+
e+risposta+con+il+candidato+a+
sindaco%21%21%21&Topic_
Title=Marted%EC+22+
Pasquale+Marino&CAT_ID
=5&FORUM_ID=37&TOPIC_ID=571

Potreste confermarmi di aver svolto dei sondaggi nel mio Comune?

Saluti

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20 Mag 2007

SERRE. Oggi quasi una replica del family day per la giornata delle Oasi Wwf

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I tre volti della giornata: quasi un piccolo family day bis con oltre mille presenze nell’oasi Wwf di allegre famigliole con bambini al seguito e raccolta firme. Ancora centinaia di carabinieri e poliziotti continuano blindare” Valle della Masseria. Poco più di un centinaio di “no global” invadono pacificamente il paese. Olimpia Vano: “l’ho già fatto sapere a Prodi io il decreto non lo voto , cada pure il governo”. E Cornetta fa l’investigatore per spiegare ai giudici l’accanimento di Bertolaso e Bassolino per Valle della Masseria.

(Oreste Mottola). Alle 7 di mattina il crocevia di Falzia, che permette l?accesso a Valle della Masseria ed all?oasi Wwf di Persano, brulica di carabinieri, poliziotti e finanzieri. Anche molte ore dopo le forze dell?ordine hanno una prevalenza numerica moltiplicata per dieci, se non venti volte. Oggi la scena è quasi tutta dei carabinieri. A bordo dei defender si dirigono prevalentemente nella valle della discordia. Stanno dentro e fuori la recinzione rossa che indica l?area di cantiere. A Valle della Masseria. Qualche pattuglia si spinge oltre, finanche fra i vicoli della vecchia Serre. Ma non dovevamo vederci più? Sussurra qualcuno fra i veterani dei presidianti. Il nuovo spauracchio si chiama ?comma 8?. Si tratta dell?autorizzazione, in caso di necessità, messa in mano a Bertolaso, ad utilizzare Valle Masseria come sito di stoccaggio temporaneo a partire dal primo luglio. Da Villani a Pecoraro Scanio sono tutti al lavoro per scongiurare questa eventualità. E? anche il motivo degli occhi di tutti ancora rivolti a Valle della Masseria. Oggi più che verde è grigioverde, e l?unica variazione sul tema sono i colori dell?Arma. Valle della Masseria è militarmente presidiata in corrispondenza d?ogni viottolo sterrato che ne possa permettere l?accesso. E a Macchia Soprana? Lì ci sono i tecnici, quelli della Provincia e quelli del Ministero dell?Ambiente che lavorano febbrilmente per permetterne l?utilizzazione come discarica. I militari? No, non ci sono. A frotte sono fra gli uliveti che vanno a digradare con il cratere che per quarant?anni è stato usato per l?estrazione dell?argilla. A dispetto degli annunci romani, dei decreti legge, il punto più caldo della questione rimane in questa terra che si adagia fino al Sele. La presenza pesante del dispositivo di sicurezza rappresenta plasticamente l?opposto di ciò che si annuncia. Bertolaso, ieri lo faceva sapere ?Repubblica?, Macchia Soprana è ?da scartare?, può franare ed ha il percolato che abbonda. Poi c?è un boschetto da sacrificare. Sono da poco passate le 10,30 quando Palmiro Cornetta, sindaco di Serre, improvvisa una conferenza stampa in una delle roulotte del presidio. ?Macchia Soprana inutilizzabile? Il Ministero dell?Ambiente ci investirà 3 milioni e mezzo di euro per bonificarla e renderla immediatamente utilizzabile anche per lo stoccaggio. Queste affermazioni di Bertolaso sanno di provocazione. Ci siamo sacrificati e lui che fa? Butta ancora benzina sul fuoco!?. Il resto è tutto per Bassolino: ?Oggi è un?altra persona rispetto a quello che io stesso ho conosciuto nel passato. Quel poco di buono fatto nel settore rifiuti è opera di un signore che si chiama Giulio Facchi?. Poi Cornetta annuncia il suo distacco dai Ds: ?La colpa è di Antonio Amato, il capogruppo della Quercia al consiglio regionale, dopo una telefonata di più di mezz?ora dove io gli spiegavo le nostre ragioni la sola risposta che mi diede fu una domanda: ?Quanti votanti ha Serre??. Insomma la legge del più forte. Ed io dovrei andare a far parte di un Partito Democratico guidato da questa gente? Che sta in silenzio di fronte alle manganellate che sono cadute su persone inermi? Perché non plaudono al coraggio civile di questa comunità che non blocca strade ed autostrade, e che si prende in casa, per la seconda volta, i rifiuti della Campania?.

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19 Mag 2007

SERRE. La nuova ordinanza PRODI è una beffa?

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Giornata delusa.

Dopo il danno, la beffa!

E’ arrivata l’ordinanza completa, molto diversa dal comunicato stampa. Infatti è vero che viene identificata Macchia Soprana ome unica discarica a Serre, ma viene anche citata, nell’ art.1 com. 6 e 8, come sito di stoccaggio Valle della Masseria.

Perfetto! Ora abbiamo una discarica e un sito di stoccaggio “provvisorio”! E ancora, nel caso in cui non venga rispettato uno dei comma dell’ordinanza, Valle della Masseria sarà discarica provvisoria!

I tecnici del Ministero indicano che Macchia Soprana, per essere operativa, ha bisogno di almeno 50/60 giorni, mentre l’ordinanza impone l’operatività entro il 1° luglio insieme ad altre discariche alternative.

Ananlizziamo l’ordinanza: se per il lavori necessitano almeno 50/60 giorni e l’ordinanza è stata firmata il 17/05/2007, la data presunta di operatività è stimata tra il 07/07/2007 e il 17/07/2007, mentre il commissario ha a disposizione Valle della Masseria dal 1° luglio. Non vi sembra che l’ordinanza “non abbia fatto bene i calcoli”? Oppure è stata fatta proprio per prenderci in giro?

Altro punto è che comunque Valle della Masseria potrebbe essere usata come sito di stoccaggio dal 1° luglio. Perchè, se invece della spazzatura “tal quale” viene depositata “spazzatura triturata e imballata”, per l’ ambiente cambia qualcosa? Con la spazzatura dei CDR non si inquina?

A noi sembra che tale ordinanza, ahimé, ancora una volta è una presa in giro!

Arrivederci al prossimo aggiornamento.

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19 Mag 2007

SERRE. Rosania: "Onore alla gente di Serre"

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La lotta in difesa del proprio territorio e il grande senso di civiltà degli abitanti
di Serre, ottiene un primo, significativo risultato.

Dopo neanche dieci giorni viene modificato un Decreto Legge e la discarica viene
ubicata in località Macchia Soprana, ossia l’area che l’amministrazione di Serre e i
cittadini avevano messo a disposizione per fronteggiare l’emergenza rifiuti in
provincia di Salerno.

Il dialogo con il territorio, con le comunità e con le amministrazioni sono la strada
maestra per fronteggiare in questa Regione un dramma come quello dei rifiuti.

Da mesi i cittadini di Serre avevano detto che erano disposti a fare la loro parte
per fronteggiare l’emergenza e avevano indicato Macchia Soprana.

Nessuna sindrome Nimby, quindi, ma solo la disperata volontà di salvaguardare l’Oasi
del WWF e di preservare le prospettive di sviluppo dell’intera Piana del Sele.

Incalcolabili i danni che la sola prospettiva della discarica ha creato alla Piana:
imprese che hanno rinunciato a lotti nelle aree industriali; realizzazione del campo
da golf, finanziato con fondi europei, che rischia di allontanarsi.

Lo tengano presente quegli organi di stampa, quelle televisioni e quegli uomini
politici (ambientalisti e non) che ancora oggi hanno teso a presentare la battaglia
di Serre come una piccola questione campanilista e che hanno presentato il decreto
legge del Governo come un passo indietro rispetto all’emergenza rifiuti. Venissero a
Serre a cogliere il senso altissimo di civiltà e di democrazia che questa piccola
comunità ha saputo esprimere in questi cinque mesi e piuttosto chiedessero al
commissario Bertolaso, l’uomo dagli stivaloni e dal fez in testa: se emergenza c’era,
in questi cinque mesi cosa ha fatto? Qual’è l’aumento di raccolta differenziata che
si è registrato, quanti impianti di compostaggio ha aperto, quante bonifiche di
discariche ha avviato, per restituire fiducia ai territori martoriati?

Basterebbe questo quadro per chiedergli di ripresentarle quelle dimissioni e di non
ritirarle più. Quello sì, sarebbe un gesto di rispetto per le Istituzioni.

Ora la Provincia acceleri i tempi per la predisposizione di Macchia Soprana e
l’individuazione degli altri siti, sempre in una logica di condivisione e di
solidarietà dei territori; il Consiglio Regionale batta un colpo, su questa vicenda,
uscendo da un’assordante silenzio e chieda tempi certi per l’attuazione di una brutta
legge regionale sui rifiuti e chieda, in uno scatto di dignità, di voler dire la sua
sulla predisposizione del Piano dei rifiuti.

L’invito agli abitanti di Serre è di non demordere dalla loro battaglia, di
continuare la vigilanza con la stessa dignità che hanno saputo esprimere in questi
cinque mesi.

Un ringraziamento va riconosciuto al senatore Tommaso Sodano, presidente della
Commissione Ambiente del Senato, che, insieme ai ministri Pecoraro Scanio e Ferrero,
si è battuto per la modifica del decreto ed ha accompagnato passo passo, anche nei
momenti più difficili e tesi, la popolazione di Serre.

Il Consigliere Regionale Gerardo Rosania

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19 Mag 2007

SERRE. Sinistra Democrativa valuta positivamente segnale PRODI

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Raffaele Aurisicchio*, 18 maggio 2007

Ambiente Prodi ha firmato l’ordinanza che stabilisce che l’unica discarica che verrà costruita nel comune salernitano sarà insediata a Macchia Soprana. Ora si attendono atti definitivi ed infatti il presidio della comunità locale continua. Certamente però la scelta dell’esecutivo appare un segnale positivo


Nella mattinata di oggi si è diffusa la notizia della firma da parte di Prodi, avvenuta nella tarda serata di ieri, della ordinanza con la quale viene stabilito che l’unica discarica che sarà realizzata nel comune di Serre (SA) è quella di Macchia Soprana.
Questo è il sito che l’Amministrazione comunale e i cittadini di Serre avevano indicato già da oltre due mesi sentendosi, però, sempre opporre dinieghi da parte del Commissariato straordinario dei rifiuti per mancanza dei requisiti tecnici.
Adesso finalmente queste motivazioni sono scomparse e il governo ha accolto le indicazioni della intera comunità del comune della piana di Persano.

Con questa decisione dovrebbe essere definitivamente accantonata l’idea, che ha tenuto banco in tutti questi mesi, di realizzare una mega discarica a Valle della Masseria, sempre in comune di Serre, ma a ridosso di una oasi naturalistica e in un’area ove si concentrano numerosi progetti di sviluppo agricolo e agrituristico sia pubblici che privati.
Usare il condizionale è d’obbligo perché tante volte, in queste settimane, sono stati assunti impegni per una soluzione positiva che sempre, poi, sono stati disattesi.
Ed, infatti, la mobilitazione e il presidio a Valle della Masseria continua. Si attendono atti di conferma che debbono venire dagli accertamenti di tipo tecnico e geologico i cui tempi sono stabiliti nella ordinanza del Presidente del Consiglio.
La preoccupazione è che Bertolaso ed il Commissariato possano vanificare gli spazi che si sono aperti a favore della soluzione Macchia Soprana per tornare all’ipotesi originaria cioè alla discarica di Valle della Masseria.
I margini a favore del Commissariato sono ancora troppo estesi – ha dichiarato il sindaco Cornetta – e per questo andremo avanti anche dal punto di vista giuridico e amministrativo, fino a quando il sito indicato dal Commissariato non sarà definitivamente accantonato.

Di certo, però, l’ordinanza segna un successo per il popolo della battaglia anti-discarica che in tutti questi mesi si è battuto per tenere aperta la possibilità di uno sviluppo ecocompatibile della valle di Persano. E’ una vittoria nello specifico della vertenza salernitana, ma è anche un segnale forte per l’insieme della vicenda dei rifiuti in Campania, che sta determinando una crescita delle tensioni e delle contrapposizioni tra Commissariato e popolazioni locali in tutto il territorio regionale.
Con l’imposizione e con la militarizzazione non si può sperare di risolvere i problemi, ma si ottiene soltanto maggiore distanza tra cittadini e istituzioni.

Quella dei rifiuti in Campania è una vicenda che da 14 anni vede rinviare la soluzione definitiva per affermare la continuità dell’emergenza senza che siano mai stati individuati i responsabili dei ritardi e delle croniche inefficienze.
Né può valere all’infinito il richiamo al senso di responsabilità che deve appartenere a tutti, alla necessità di cooperare per risolvere i problemi. Perché questi appelli siano sinceri occorre che sia chiaro il processo, che si sappia quali siano gli approdi e in quali tempi potranno essere raggiunti e soprattutto occorre che comincino ad emergere le responsabilità del grave disastro ambientale che riguarda tutto il territorio regionale.
Nella situazione cui siamo pervenuti in Campania non è proprio aria di ricorrere alla forza e all’esercito. Sarebbe un grave errore.
L’esito cui si è pervenuti a Serre indica che non c’è altra strada rispetto alla ricerca del confronto e del dialogo con tutte le popolazioni interessate, accantonando ogni pensiero di risolvere tutto con i colpi di mano.

*Sinistra Democratica

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18 Mag 2007

SERRE. Il programma di domenica presso l’OASI SALVATA

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Persano ( Salerno ) – Apertura oasi ore 9:30 Presso il Centro Visite sarà allestita una esposizione di quadri naturalistici di Lello Gaudiosi, con tema l’oasi e il Fiume Sele. Saranno disponibili materiali informativi sulla biodivesità, e sulle attività dell’Associazione. Sarà presente anche l’azienda agricola biologica di Giampiero Mancini, Il sentiero del Riccio, che proporrà “la primavera biologica”, un approccio sensoriale ai prodotti dell’agricoltura biologica locale (vino, olio, miele, pane) Per tutta la Giornata, dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 18:00, partiranno ogni 30 minuti le visite guidate, che avranno come tema principale la scoperta degli abitanti degli stagni, (piante, anfibi, rettili, insetti) (red).

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18 Mag 2007

SERRE. In attesa della manifestazione nazionale del 20 maggio

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tratto da www.valledellamasseria.com

Giornata memorabile.

Serre e la Democrazia sono rinati!

Proseguiamo per gradi.

Questa mattina eravamo tutti in attesa che giungesse la risposta, da parte del Governo, alla nostra proposta. Chiedevamo da mesi che Valle della Masseria fosse esclusa da qualsiasi tipo di discarica e che, per fronteggiare all’emergenza rifiuti in Campania, venisse sversata la sapazzatura a Macchia Soprana, vecchia discarica da bonificare. Il tutto era già stato accettato dal Ministro Pecoraro Scanio che si è sempre dicharato contrario.

La risposta non arriva e circa alle quatro del pomeriggio giungono voci che Bertolaso non fosse d’accordo e che Prodi avesse convocato il Consigio dei ministri per prendere una decisione.

Le prime notizie riportanoche Bertolaso avesse posto una postilla all’ordinanza. Voleva Macchi Soprana come discarica e Valle della masseria come sito di stoccaggio di eco-balle.

Perfetto! Noi protestiampo per una discarica e lui ne propone due. E’ una persecuzione!

Il pomeriggio trascorre con l’angoscia di questa notizia .

Sono giunte ormai le 19.30 e sembra,anche da una comunicazione del sindaco,che Valle della masseria sia destinata ad essere sito di stoccaggio. Trascorre circa mezz’ora quando viene comunicato che l’ordinanza é stata firmata.

Macchia Soprana unica discarica a Serre con la postilla che se non venisse aperta entro il primo luglio sara’ usata Valle della masseria come sito provvisorio.

Serre,la democrazia e i presidianti hanno VINTO contro l’arroganza e la prepotenza di chi crede che le comunita’ non debbano essere ascoltate.

In tarda serata giunge la notizia che Bertolaso si sia dimesso,dimissioni rientrate durante la notte.

Noi continueremo a presidiare perche’ Valle della masseria scompaia da ogni ipotesi di sito adibito a discarica o anche solo a stoccaggio.

VALLE DELLA MASSERIA NON SI TOCCA!

Arrivederci al prossimo aggiornamento.

No alle discariche ed alle cariche

Resistere, Resistere, Resistere (e Resisteremo!).

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16 Mag 2007

SERRE. Un commento di Rifondazione Comunista

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Si è riunita questa mattina la segreteria provinciale del PRC-SE di Salerno, unitamente alle rappresentanze istituzionali provinciali, alla segreteria regionale e al gruppo consiliare alla regione.
Il PRC-SE stigmatizza con forza il comportamento del commissario straordinario e delle forze dell?ordine che hanno violato la tregua concordata, ciò è gravissimo perché aumenta la tensione e non aiuta ? aldilà del merito ? il confronto tra le parti.
Il PRC-SE dà un giudizio negativo sul decreto del governo, in particolare perché individua tra i siti da adibire a discarica due zone a protezione integrale a Serre (oasi naturalistica) ed a Terzigno (parco del Vesuvio).
Il PRC-SE sostiene la decisione della Provincia di Salerno che ha provveduto ad individuare possibili siti alternativi che, oltre ad essere già pronti per essere utilizzati, non escludono nemmeno l?utilizzo di un?area del territorio di Serre (Macchia Soprana).
Il PRC-SE inoltre invita la Provincia di Salerno a sostenere la delibera adottata senza tentennamenti, ricostruendo così un rapporto di fiducia con le popolazioni e le amministrazioni della piana del Sele.
Il PRC-SE è consapevole che ciò è comunque un sacrificio per le popolazioni e che proprio per questo hanno diritto alla piena garanzia sul piano di rientro dall?emergenza, sulla bonifica, sulla raccolta differenziata e sulla definitiva normalizzazione del ciclo. A tale proposito il PRC-SE propone la costituzione di una struttura regionale ? anche con utilizzo di risorse europee ? per avviare una seria programmazione per aumentare le percentuali di raccolta differenziata, così come previsto dalla legge.
Il PRC-SE è solidale con le popolazioni che difendono il proprio territorio e lavora per trovare le soluzioni più opportune e risolvere una ormai insopportabile emergenza nell?interesse dei diritti ambientali e della salute di tutti i cittadini della Campania.

Salerno, 16/05/2007

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16 Mag 2007

SERRE. Il diario di ieri 15 maggio

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da www.valledellamasseria.com
Giornata di attesa.

Oggi è venuta a Serre la commissione di tecnici voluta dal Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, per valutare i siti alternativi a Valle della Masseria presentati dalla Provincia di Salerno. In particolare ha visitato ed effettuato la perizia tecnica della discarica già esistente a Serre (Macchia Soprana). Le valutazioni sono state positive mentre il Commissariato ha sempre dichiarato Macchia Soprana inidonea! Non solo può contenere il quantitativo segnalato dalla Provincia, ma ne può contenere addirittura il doppio e può essere “messa in sicurezza” in meno tempo di quanto ce ne vorrebbe per allestirne una a Valle della Masseria.

Mi chiedo: se sono bastate solo poche ore alla commissione del Ministero per capire l’effettiva efficienza di Macchia Soprana, perchè il Commissariato di Governo non ha mai voluto prendere in considerazione tale discarica? Eppure noi l’avevamo segnalata più volte!

Cosa nasconde la volontà di volere allestire una discarica a Valle della Masseria? Quali sono i reali interessi?

Al parere positivo della commissione del Ministero, il Commissario Bertolaso ha risposto che Maccia Soprana può essere usata come completamento a Valle della Masseria, quindi vuole comunque allestire ancora una discarica nella nostra Valle.

Dico: quale comunità accetta di risolvere, per due volte in quattro anni, l’emergenza rifiuti? Perchè il Commissario vuole ancora e comunque allestire una discarica nella nostra Valle?

Noi continuiamo a lottare perchè non venga allestita alcuna discarica nella Valle anche se, a spregio di tutti, il Commissario ha fatto iniziare i lavori e non solo, infatti oggi pomeriggio ha fatto chiudere le vie d’accesso al Presidio creando notevoli tensioni ai presidianti e facendo credere che ci sarebbe stata un’altra carica della Polizia. Ancora ora le vie sono chiuse, il Presidio può essere raggiunto solo a piedi.

Siamo ancora in attesa che il documento della commissione venga firmato da Prodi e che venga intimato dallo Stato, visto le nuove perizie, l’uscita dalla Valle dei mezzi militari entrati con forza dopo le molteplici cariche subite il 12 scorso!

Credo che non attenderemo ancora molto, poi le nostre proteste passeranno da passive ad attive perché oltre ai già notevoli soprusi che abbiamo subito, continuiamo a subire l’arroganza e la prepotenza di un Commissario al quale stiamo dimostrando in ogni modo che le nostre ragioni sono valide e che noi siamo collaborativi per la risoluzione dell’emergenza rifiuti in Campania.

P.S.: stanno cercando di impedirci, con virus, di far visualizzare il nostro sito. Se constatate anomalie vi preghiamo di inviarci una nota all’indirizzo info@valledellamasseria.com. Non riusciranno mai a non farci parlare! Grazie.

Arrivederci al prossimo aggiornamento.

No alle discariche.

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