Archive for Marzo 2007

31 Mar 2007

Serre, è crisi fra Cornetta e Chiaviello. "Serre per la vita" si scioglie

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COMITATO ? SERRE PER LA VITA?

AIUTATECI A RICORDARE

Il 16 dicembre un gruppo di persone, animate dall?unico obiettivo di difendere il proprio territorio, costituisce il comitato ?SERRE PER LA VITA?. Durante i nostri incontri quotidiani ad alcuni dei quali su nostro invito ha partecipato anche il Sindaco, ogni decisione è stata il risultato di ampie discussioni, abbiamo investito tutte le nostre forze nella ricerca di soluzioni che potessero fermare la scellerata decisione di allocare sul nostro territorio una discarica. Abbiamo sempre appoggiato tutte le iniziative politiche pur di raggiungere l?obiettivo preposto. In tre mesi di battaglie è successo di tutto. Abbiamo messo su ben due presidii, abbiamo girato, corso, abbiamo bussato a tutte le porte , non abbiamo dormito, abbiamo raccolto materiale e abbiamo mobilitato cittadini raggiungendo un livello di discussione e di importanza che andava al di là delle nostre migliori aspettative. Non abbiamo mai avuto paura di prendere decisioni , di affrontare situazioni difficili, di difendere con fermezza e a volte anche con durezza le nostre idee anche ai massimi livelli istituzionali, siamo diventati un esempio per molti e il nostro paese è diventato un centro di discussione e di elaborazione non solo sulla questione dei rifiuti ma anche su tematiche quali la solidarietà, la pace ed altro.

A questo punto ?AIUTATECI A RICORDARE?.

Eravamo assediati dalle forze dell?ordine e durante quei momenti terribili alcuni di noi hanno pianto per aver letto il terrore negli occhi della gente onesta di Serre e negli occhi delle coraggiosissime, ma pur fragili, donne, nonostante ciò, con grande senso di responsabilità e con qualche perplessità popolare, si giunse a stipulare una tregua con il Dott. Bertolaso. Si istituisce una Commissione Paritetica, alla quale lo stesso Commissario, come riconfermato nell?incontro con i cittadini di Serre, conferisce il potere di valutare l?aspetto ambientale contestualmente all?inizio delle indagini geognostiche. Il Commissario si impegna inoltre a procedere all?analisi di altri siti da confrontare con la nostra valle. Questi sono i punti di quell?accordo.

Gli unici ad onorarlo sono i Serresi, i quali rassicurati dalle garanzie date dalle Istituzioni, hanno deciso di concedere l?ingresso della trivella.

La nostra posizione , condivisa dal Sindaco, era di insistere per il rispetto dei patti e solo a seguito della formale integrazione dei punti mancanti avremmo concesso l?ingresso. Per informare i cittadini e condividere con loro le iniziative da intraprendere e nonostante il Sindaco avesse già autorizzato l?ingresso delle trivelle, abbiamo indetto una assemblea urgente nell?ultimo giorno prima dell?arrivo dei tecnici.

Durante l?assemblea una parte di cittadini ci ha contestato violentemente, anche con affermazioni profondamente offensive. A quel punto ci siamo sentiti traditi.

Non cerchiamo riconoscimenti o lodi, ma certamente non ci aspettavamo tali offese per chi ha tralasciato la famiglia, gli affetti e il lavoro per una causa degna di essere combattuta.

Sappiamo bene che quel gruppo di persone non rappresenta tutti i cittadini di Serre, ma è anche vero che i rappresentanti istituzionali presenti nulla hanno fatto per calmare gli animi e spiegare la legittimità delle nostre richieste, anzi hanno fomentato, quasi divertiti dall?accaduto.

Siamo anche stati spogliati dalla possibilità di interloquire con il Commissariato, in quanto su richiesta del Sindaco è stato detto al Commissariato che l?Amministrazione doveva essere l?unico referente.

Ci siamo esposti alle critiche di tutti e anche alle maldicenze, ma tutto è passato in secondo piano in nome dell? unità. Acconsentire alle indagini geognostiche, senza le dovute garanzie, VUOL DIRE che il Dott. Bertolaso entrerà in possesso dell?ultimo tassello mancante per redigere il progetto esecutivo.

Ringraziamo tutti i Cittadini che ci hanno sostenuto, che con noi hanno lavorato e hanno creduto in questo gruppo che è riuscito ad arrivare oltre le proprie aspettative. Ringraziamo i politici che hanno appoggiato la nostra lotta, mentre agli altri dedichiamo un?assordante silenzio.

Non ci resta che prendere atto di avere una posizione divergente da quella del Sindaco, non RESISTERE ma INSISTERE, non SUBIRE ma AGIRE, non CONCEDERE ma CHIEDERE.

Il Comitato ? SERRE PER LA VITA ? quindi decide a maggioranza di sciogliersi e dichiara in modo perentorio di esonerarsi da ogni responsabilità in merito alle future decisioni ed iniziative anche attraverso il formale ritiro dalla Commissione Paritetica del proprio Rappresentante in qualità di uditore.

Individualmente, come tutti i cittadini, continueremo a lottare, anche più di prima, sapendo bene quanto sia preziosa la NOSTRA VALLE.

Serre 30/03/2007 Il Presidente

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25 Mar 2007

Serre, il sindaco Cornetta mentre soccorre una manifestante

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14 marzo a Serre, è successo anche questo

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25 Mar 2007

Serre, alcune foto della carica della polizia del 14 marzo

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Alcune immagini della carica sono visionabili cliccando sul link:

http://blog.libero.it/ecoikos/2468979.html

SULLE CARICHE DI SERRE

Comunicato del Presidio di SERRE (Valle della Masseria):

“LO STATO SQUADRISTA CHE CARICA”

immagine

Fin dalle prime luci dell?alba del 14.03.07, i Carabinieri inziano a presidiare le vie di accesso alla Valle della Masseria, le stesse pattuglie si sono posizionate al Ponte Sele e all?uscita dell?autostrada di Campagna, ed inoltre altre pattuglie hanno monitorato la s.s.19. Verso le ore 8.30 si intravede la lunga colonna delle forze dell?ordine e i mezzi per lo sbancamento dei Vigili del Fuoco. La colonna fa campo base all’interno della futura Area P.I.P. Una forza imponente e massiccia in assetto antisommossa. Inziano ad avanzare gli scavatori dei Vigili del Fuoco per rimuovere gli ostacoli, e dietro di loro il battaglione delle forze dell?Ordine.
Il Sindaco e l?amministrazione comunale di Serre, con i Sindaci delle Comunita? degli Alburni, Asssessori della Provincia di Salerno, Consiglieri Regione Campania, vanno incontro alle forze dell?ordine che stanno avanzando, per spiegare loro l?illegittimità ad entrare nella Valle , in quanto vi e? un? Ordinanza Comunale che requisisce l?area per motivi di salute pubblica.
Dopo un impetuoso confronto tra i Sindaci e il Dirigente dell?Operazione Dott. Amato, lo stesso da? l?ordine di avanzare. Il Sindaco di Serre con tutti i colleghi della comunita? iniziano a fare resistenza passiva, mentre le forze dell?ordine chiudono i ranghi e, muniti di scudi iniziano a sfondare il cordone, e la cosa piu? assurda e? stato vedere Scene da CILE, inizia la carica vera e propria verso tirare calci al cordone. ?MANIFESTANTI PACIFICI?, che cercano di far rispettare la legge, e di difendere la propria terra, il sindaco viene preso e strattonato e scaraventato a terra, idem per il Presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo del Diano, peggio per una mamma INDIFESA , in quanto in un primo accertamento rilevato dai medici della Croce Rossa presenti al presidio, presentava lesioni , e si e? dovuto ricorrere al ricovero presso l?Ospedale di Eboli.
Noi tutti ci chiediamo, come si puo? in uno ?STATO DEMOCRATICO?, subire una carica dalle forze dell?ordine in un contesto di manifestazione pacifica, dove si sta lottando per l?integrita? di un?area, per la salvezza del fiume SELE che e? patrimonio di tutta la Società? Civile.

“Comitato Serre per la Vita”
www.serreperlavita.it

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25 Mar 2007

Serre scrive a Giuliano Sauli. "GRAZIE L?OASI E? GIA? VITA"

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COMITATO ?SERRE PER LA VITA?

Serre (SA)

COMUNICATO STAMPA del 25.03.2007

“GRAZIE SAULI L?OASI E? GIA? VITA”

Il prof. Sauli nella sua intervista al Il Mattino del 4 marzo scorso, intende dire quando parla di nostro passaggio a Valle della Masseria , intende riferirsi a una discarica di almeno 2 milioni di metri cubi di rifiuti ?tal quale? ovvero senza nessun controllo, con la concreta possibilità che lì possano essere smaltiti rifiuti tossici, nocivi, radioattivi o il prof. Sauli puo? escluderlo con certezza?

Onestà intellettuale,vantata dal Commissariato, richiederebbe una valutazione dell?idoneità di un sito e non la la proposta di un progetto di sistemazione finale già in fase preliminare a prescindere da tutto il contesto ambientale, richiederebbe inoltre, che tutti gli studi effettuati si concludessero con una valutazione di merito.

L?attività estrattiva in Valle della Masseria è iniziata prima che l?area fosse inserita con D.P.G.R. 4060/76 in un?area di protezione della fauna denominata ?Oasi di Serre Persano? (chissà perché proprio lì!).

Parte di questa oasi è gestita dal 1977 dal WWF (il primo aprile ricorre il trentennale) che la ritiene tra le più importanti d?Italia, come ha recentemente ribadito il Presidente Fulco Pratesi. Tanto e? vero che sono stati investiti 550.000 di euro per realizzare il nuovo centro visite che sarà presto inaugurato, discarica permettendo.

La stessa area è stata dichiarata di notevole interesse pubblico dal ministro Ronchey nel 1993 e sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi della L.1497/39 (ci sarà pure un motivo!).

Guarda caso, la cartografia della Rete Ecologica del P.T.R della Regione Campania, indica l?area di Valle della Masseria tra quelle di connessione della rete a naturalità diffusa interessata dalla presenza di corridoi ecologici e si pone lungo un corridoio trasversale regionale. Questi uccelli proprio da qui devono passare durante le loro migrazioni; niente paura c?è il medico dell?ambiente a curare le ferite!!.

Se poi ci spostiamo di soli 400 metri ci troviamo dentro un sito di interesse comunitario (SIC IT 8050049 Fiumi Sele-Tanagro) all?interno del quale vive una popolazione di lontre tra le più numerose presenti in Italia (Cfr. studi Ministero dell?Ambiente e Parco Nazionale Cilento pubblicati in un recente convegno alla Certosa di Padula). A tal fine lo stesso ministero sta predisponendo un Piano d?Azione Nazionale. È noto a tutti, anche ai medici dell?ambiente, che la lontra è inserita nell?allegato D del D.P.R. n° 357/97, che ha recepito la D.C. 43/92, intitolato ?specie animali e vegetali di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa?. In virtù della disciplina stabilita dalla normativa in argomento, l?habitat della lontra dev?essere oggetto di una rigorosa tutela al fine di evitare lo stravolgimento dei delicati equilibri naturali dell?ecosistema in cui essa vive. Nello specifico, dalla DC n° 43/92 ?Habitat? e dalla legge di recepimento deriva l?imperativo categorico della conservazione dell?integrità dell?ecosistema del fiume Sele. Ad oggi non risulta che sia stato eseguito studio di incidenza ambientale della discarica imposto dalla predetta normativa e dalle direttive 85/337/CE e 79/409/CE. Pertanto esiste il pericolo gravissimo e irreversibile per l?ecosistema fluviale che ospita la più consistente popolazione italiana di lontre.

Sempre spostandosi di 400 m da Valle della Masseria si entra in una zona di protezione speciale (ZPS IT 8050021 ) denominata Medio corso del Sele Persano. ( insistono con le aeree protette; e? una persecuzione!!).

Sembrerà ripetitivo ma uscendo dalla Valle della Masseria verso il fiume, sempre a non più di 400 m si entra nell?area del Parco regionale Foce Sele Tanagro, istituita ai sensi con L.R. 33/93.

Il paesaggio di Valle della Masseria è parte della nostra storia, le cui cicatrici sono segni lasciati dall?uomo che non sempre ha segnato il territorio con rispetto. Ma quell?argilla solcata dalle acque è stata e rappresenta la concreta speranza per decine di famiglie di non emigrare. È il nostro paesaggio, quello che riconosciamo da sempre!

Nutro forti dubbi sul nuovo paesaggio costituito da una montagna di spazzatura ricoperta da specie autoctone, che mai abbiamo mai visto germogliare sui versanti argillosi della Valle.

Le condizioni naturali descritte sembrano ai lettori quelle di un morto da resuscitare o rappresentano un immenso patrimonio ambientale internazionale da proteggere e preservare per le future generazione?

Forse che lei vuole ?restituire? la vita alle valle dopo averla uccisa?

A questo punto si pongono alcuni interrogativi per il prof. Sauli Naturalista ? Medico dell?ambiente: ritiene veramente che il ?vostro passaggio? con oltre due milioni di metri cubi di rifiuti ?tal quale? renderanno, più sana e più bella come lei dice, Valle della Masseria?

Pensa realmente che la valle possa migliorare attraverso l?innesco di un ecosistema paranaturale quando a 400 metri vive la lontra ? Provi a spiegarlo ai suoi discenti all?università di Udine!
Mi tolga, infine, una curiosità. L?A.I.P.I.N. – di cui lei è presidente nazionale ? tra le finalità si propone come momento associativo a carattere culturale senza fini di lucro. Orbene, la sua collaborazione con il commissariato per l?emergenza rifiuti in Campania si ispira a questi principi ? O forse in questo momento si è legittimamente svestito della funzione presidenziale che ricopre ?

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25 Mar 2007

Serre, valutate prima l’ambiente!. Appello di "Serre per la vita"

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Oggetto: FUNZIONI E COMPITI DEL COMITATO PARITETICO.

COMITATO ?SERRE PER LA VITA?

Serre (SA)

COMUNICATO STAMPA del 25.03.2007

AL COMMISSARIO STRAORDINARIO PER

L?EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA

R O M A

e.p.c. AL PRESIDENTE DEL COMITATO PARITETICO

PROF. F. BARBERI

SEDE COMMISSARIATO – NAPOLI

AI COMPONENTI DEL COMITATO PARITETICO

SEDE COMMISSARIATO ? NAPOLI

Oggetto: FUNZIONI E COMPITI DEL COMITATO PARITETICO.

In riferimento a quanto discusso e deciso nella prima seduta del Comitato Paritetico, istituito per valutare l?idoneità del sito di Valle della Masseria ad ospitare una discarica commissariale, si precisa che:

1) sia nell?incontro di Roma del 14 marzo che nell?assemblea di Serre del 17 marzo è stato concordato con la S.V. che compito del Comitato Paritetico è quello di valutare l?impatto della discarica sul territorio, inteso nelle sue dimensioni ambientali, naturalistiche, economiche e produttive, nonché di verificare i risultati delle indagine geognostiche.

E? stato, in particolare, concordato che l?indagine sull?impatto ambientale deve avvenire contestualmente alle indagini geognostiche;

2) contemporaneamente alle indagini sul sito di Valle della Masseria, la S.V. ha ripetutamente assicurato che sarebbero state svolte anche indagini su altri siti e che i risultati sarebbero stati portati a conoscenza del Comitato Paritetico.

Leggendo il verbale della prima seduta del Comitato, non emerge che gli accordi presi siano stati finora rispettati.

Tanto premesso, si chiede che la S.V. fornisca formali garanzie, prima dell?accesso al sito di Valle della Masseria della ditta incaricata dei rilievi, ricordando al Comitato Paritetico che è suo compito realizzare le indagini sull?impatto ambientale contestualmente a quelle geognostiche. Ultimate tutte le indagini, il comitato nella seduta fissata per la riconvocazione, procederà, come concordato, ad una valutazione complessiva dell?idoneità del sito di Valle della Masseria. Contemporaneamente, dovranno essere realizzate indagini anche su altri siti ed i risultati dovranno essere forniti al Comitato Paritetico per una valutazione comparativa.

Solo a queste condizioni, più volte concordate con la S.V., questo Comitato si

impegna a garantire l?accesso a Valle della Masseria della ditta incaricata delle indagini geognostiche.

Serre 25 marzo 2007 Il Presidente

Prof. Baldassare Chiaviello

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23 Mar 2007

Albanella, l’ormai celeberrimo articolo di Gian Antonio Stella

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?Corriere della Sera? (supplemento Magazine), 22 febbraio 2007, pag. 11

Rubrica ?Le idee ? Cavalli di razza? di Gian Antonio Stella

COSI? TI COSTRUISCO UN TEMPIO DELLA ?MAGNA MAGNA? GRECIA

Gennaro Mucciolo, vicepresidente del Consiglio regionale campano, ha avuto un?idea geniale per sfruttare i soldi di un piano archeologico: tirar su un edificio in calcestruzzo che richiami stilemi greci. E, udite udite, lo vuol fare a una ventina di km da Paestum e a una sessantina da Velia.

Il socialista Gennaro Mucciolo, pensa oggi e pensa domani, ha avuto un?idea geniale per sfruttare i soldi di un piano archeologico: ?Non ci sta ?o tempio greco antico? E noi lo facciamo nuovo nuovo!?. E già prefigura un futuro luminoso, code di bus stracarichi di turisti col cappellino, nuovi alberghi per accogliere l?accorrere di folle, gelaterie stracolme di madame americane, bancarelle grondanti di mozzarelle ?
?. Quando non hai una cosa, se sei di bocca buona, ti arrangi. Ma Albanella, il paese campano a sud di Battipaglia dove dovrebbe sorgere l? ?antico? manufatto, è a una ventina di chilometri da Paestum e a una sessantina da Velia, dove sorgono ?veri? siti archeologici di importanza mondiale. Che senso ha inventarsi una scemenza simile?
Soldi. Uno dei sette Pit campani (Patti Integrati Turistici) pensato dalla Regione per rilanciare appunto Paestum e Velia, mette a disposizione un sacco di denaro. E così Gennaro Mucciolo, vicepresidente del Consiglio, ha immaginato: perché non approfittarne per portare un po? di grana al collegio elettorale? Detto fatto, si è guardato intorno e convinto il comune di Albanella, doove governa un monocolore della Margherita così largo da allagare perfino con un altro pezzo di Margherita la stessa opposizione, nella pressoché totale assenza di ogni altro partito.
Il sindaco del paese, Giuseppe Capezzuto, non aspettava altro che essere convinto. Certo, lo sanno tutti che è una buscherata. Ma si sa anche come vanno queste cose, nel Mezzogiorno. Intanto arrivano soldi, c?è un po? di lavoro per le imprese locali, magari si può fare poi un progettino per assumere un guardiano del ?capolavoro? ? E così sia, sia pure con l?opposizione di Rifondazione e altri, come l?archeologo Mario Serra (?Buttano via i soldi così invece di utilizzarli per recuperare l?unico tempio rurale alla dea Demetra che si trova a pochi chilometri??, ha detto a positano-news.it), la cosa è andata avanti. E? stato trovato perfino un architetto, Antonio Parente, disposto a firmare l?obbrobrio. Che dovrebbe essere fatto in calcestruzzo, coperto di travertino, piazzato in cima a una bella collinetta e battezzato ?Megale Hellas?, come a dire Magna Grecia. Molto ?magna?: sul piatto ci sono infatti un milione e 444 mila euro.

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23 Mar 2007

Serre, il tribunale rinvia a fine aprile. Oggi è arrivato Barberi

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Si aggiunge un nuovo tassello alla questione della possibile attivazione di una discarica nel territorio del Comune di Serre. Il giudice del Tribunale di Salerno Dr. Valitutti si è pronunciato stamani sul ricorso presentato dal sindaco del Comune di Serre Palmiro Cornetta sull?inidoneità del sito. Il giudice si è riservato di rivedere le note, i chiarimenti delle parti, concedendo loro di prevedere un termine per le note entro il prossimo 12 aprile e di pronunciarsi il 22 aprile. Per il sindaco di Serre la pronuncia del giudice Valitutti rappresenta una parziale vittoria perché l?avvocatura dello stato aveva chiesto che il giudice si pronunciasse subito. Intanto gli avvocati in rappresentanza del comune di Serre Avv. Falce e Borriello, nonché la Coldiretti, Cia, Sinistra Sele, aziende agricole e casearie si sono costituiti parte civile. Frattanto i sondaggi con la supervisione della commissione paritetica continuano nella località di Valle della Masseria dove dovrebbe essere ospitata la discarica per mantenere comunque fede agli impegni presi dal sindaco e dall?intera comunità di Serre con il Commissario per l?emergenza Rifiuti Guido Bertolaso.
Serre, prima ispezione della commissione guidata da Barberi
“Prima di vedere i risultati dei sondaggi occorreva rendersi conto di
persona dei luoghi”. Così il vulcanologo Franco Barberi ha guidato
l’ispezione di una delegazione della commissione paritetica che dovrà
affiancare Guido Bertolaso per la valutazione sull’idoneità di Valle
della Masseria per l’eventuale localizzazione della discarica. Dopo
l’insediamento a Napoli in mattinata, il pomeriggio è tutto per Serre.
Il primo contatto è stato con la diga sul fiume Sele. “Da qui parte la
materia prima per produrre almeno quattro milioni di giornate di
lavoro e la leadership nelle produzioni della quarta gamma”, racconta
Vito Busillo, presidente del consorzio di bonifica, che ha ribadito
direttamente a Barberi la contrarietà degli agricoltori della zona
alla progettata discarica. “A causa dei cambiamenti climatici vediamo
che in due ore cadono quantità d’acqua spaventose che una volta ci
volevano almeno quattro mesi. Non potete aprire una grande vasca così
grande vicino al fiume”, aggiunge. Poi via tutti a Valle della
Masseria. C’è Eduardo Cosenza, preside della facoltà d’ingegneria a
Napoli: “Voglio vedere i dati tecnici e poi mi esprimerò. Ettore Bove,
insegna agraria a Potenza: “Non immaginavo come Valle della Masseria
fosse così protesa verso il letto del fiume Sele, anzi mi sembra
proprio dentro”. Franco Barberi è franco: “Abbiamo recepito il vostro
messaggio. Ce ne faremo personalmente carico”, dice accommiatandosi
dal comitato popolare. “Abbiamo concordato un programma d’indagini
aggiungendo ulteriori rilievi a quanto già stabilito dal
commissariato. Dalle indagini avremo tutti i dati per poter esprimere
una valutazione”. Barberi poi rende noto di aver chiesto un rilievo
topografico dettagliato dell’area e geolettrico per disegnare la rete
completa delle acque sotterranee. I tempi? “Quando ci metteranno a
disposizione questa documentazione diremo la nostra”, aggiunge. E le
indagini sugli altri siti come chiede Cornetta? “Chiedetelo al
commissariato, io dovrò dire la mia solo su Serre”, chiude così
Barberi. Poi c’è la contesa giudiziaria. Ieri si è tenuta la prima
udienza presso la prima sezione del tribunale di Salerno, presidente
Valitutti, a proposito del ricorso secondo l’articolo 700 promosso
dall’amministrazione comunale di Serre. Il giudice ha concesso i
termini per produrre ulteriori memorie difensive. Oggi al Tar di
Napoli sarà depositato un ulteriore ricorso a proposito delle cave
ancora attive dentro a Valle della Masseria.

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22 Mar 2007

Serre, domani al via i sondaggi

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Venerdì si insedia il comitato scientifico paritetico e sarà questo organismo a dare il via libera ai sondaggi geologici all?interno della cava di Valle della Masseria. ?Bertolaso sappia che gli terremo sempre gli occhi fissi addosso?, dice Palmiro Cornetta, il sindaco che guida la protesta. ?E vogliamo vedere come sono stati valutati gli altri potenziali siti. Non è possibile che ne abbiano già visti e valutati quattro in un solo giorno, come si evince dalle carte?. La fretta del commissario straordinario Bertolaso ai serresi che da tre mesi animano una lotta senza quartiere appare sospetta. Cornetta non usa mezzi termini: ?Ho capito da tempo che c?e? un disegno criminoso dietro l?indicazione per realizzare la discarica a Serre. E non capisco perchè quando ho cercato di spiegarlo a Bertolaso mi ha risposto che non gli interessa, che farà l?esproprio e andrà avanti?. Messe insieme le carte necessarie andrà in Procura a presentarle ai magistrati. ?Mi risulta ? ha spiegato Cornetta – che ci siano stati strani movimenti di compravendita di terreni in quella zona?. Sotto la lente d?ingrandimento sono i passaggi fra le sigle che fanno parte della ?Fantini & Scianatico?, una delle maggiori aziende italiane nel ramo della costruzione di mattoni per l?edilizia con ventinove stabilimenti di produzione in Italia, Spagna e Serbia, oltre 1.300 addetti.

?Nessun mistero, sono solo normali operazioni di ristrutturazioni fra aziende dello stesso gruppo?, fanno sapere da Terlizzi, sede centrale dell?azienda di laterizi. L?apertura di un nuovo lotto della cava, secondo Cornetta, autorizzato il 7 marzo scorso dalla giunta regionale, fanno lievitare il prezzo di quei terreni, anche nel caso di un eventuale esproprio per la costruzione della discarica.

Per avvalorare la sua teoria, il sindaco ha riferito di aver appreso nel corso dell?incontro di ieri a Napoli con i tecnici del commissariato di governo per l’emergenza rifiuti nella Regione, che per il sito di Serre si è fatto riferimento ad un progetto realizzato da un industria di laterizi, per richiedere l?ampliamento della cava di argilla. ?Ampliamento ? ha sottolineato Cornetta – concesso in maniera sprovveduta, perchè si tratta di un?area classificata a media pericolosità sismica e a medio rischio frane, sulla quale non si può effettuare alcun intervento?.

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20 Mar 2007

Serre, come comincia la storia di Valle della Masseria

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Da oltre tre mesi Guido Bertolaso, commissario straordinario per l?emergenza rifiuti in Campania, ha individuato Valle della Masseria, nel comune di Serre, come discarica dei rifiuti. La ?buca? è profonda 25 metri, sembra già pronta a ingoiare rifiuti per due milioni di metri cubi, è naturalmente impermeabile. È di argilla, può facilmente essere protetta dalle infiltrazioni di percolato, i torrenti di veleno liberati dalle masse umide di immondizie. Può tamponare per oltre un anno l´emergenza rifiuti in tutta la Campania. Le controindicazioni sono altrettante. E? all?interno dell´oasi naturale che riunisce le ultime lontre e gli aironi tra i corsi di acque limpide del Sele, non sopporterebbe l´impatto ambientale di migliaia di camion che percorrono da Napoli 130 km e violano per almeno mezz´ora il parco faunistico, c?è il rischio di un intervento dell´Unione europea per violazioni dei siti protetti. «L´area è sottoposta a sei o sette vincoli ambientali», ribadisce Palmiro Cornetta, sindaco di Serre. I maggiori pericoli li corre il fiume Sele. La discarica è a meno di 400 metri dal fiume e questo causerebbe l’inquinamento delle acque fluviali, per il versamento di percolato. Percorsi altre poche centinaia di metri il fiume viene fermato dalla diga che viene utilizzata per irrigare i 40mila ettari di campi e serre della piana del Sele, da cui dipende tutta l’economia della zona e produzioni di grande rilievo e pregio quali la mozzarella di bufala. ?Si finge di non sapere ? scrive Franco Ortolani, docente di geologia presso la Federico II di Napoli -che dall?Oasi di Persano, ubicata 500 m a valle del sito proposto per la nuova discarica regionale, vengono prelevati circa 250 milioni di metri cubi l?anno per irrigare circa 23.000 ettari nei quali si svolge una qualificata attività agricola che da occupazione a circa 40.000-50.000 persone?
C?è poi un?intera comunità di contadini, quasi tutti dediti a produzioni ecocompatibili, che ha le proprie case a poche centinaia di metri dall?area della futura discarica..
«In questa terra sono nato e voglio morire. Ma voglio morire di vecchiaia non intossicato dai rifiuti. Se serve a salvare il mio paese sono disposto anche a cedere parte della mia stessa terra e dare i soldi al sindaco per mandare fuori Italia la spazzatura». Feltrine Giugne, viso rugoso e mani callose, è uno dei tanti manifestanti over settanta che da due mesi presidiano Valle della Masseria. È uno dei più vecchi agricoltori della zona. Anzi, di quelli che ancora lavorano nei campi. La sua terra si estende giù per la vallata, stretta negli Alburni e bagnata dal Sele. Alleva vacche e coltiva frutta: questo è tutto il suo mondo, l?unico che conosce.
Da mesi migliaia di persone, soprattutto contadini e giovani, divise in turni di presenza, hanno ?sigillato? la zona, impedendo di fatto l?accesso ai tecnici incaricati di fare i sondaggi geologici.
Il 14 marzo ha chiesto alla sua gente di «stare tranquilla» e, poi, quando ha visto i primi spintoni della polizia, si è seduto a terra, in difesa dei suoi concittadini. «Dobbiamo essere come Gandhi – ha detto incitando i suoi dal magafono – rispondere con la non-violenza alla forza dei manganelli». Palmiro Cornetta ha cercato il dialogo fino all?ultimo. Fino a quando è stato spintonato e spostato con la forza dalla polizia. Quando, intorno alle 8 è giunta da Salerno la colonna di uomini e mezzi delle forze dell?ordine, ha preso la fascia tricolore, l?ha indossata e ha atteso impassibile e sereno gli eventi. E ha tenuto la fascia sempre. Anche quando è strato strattonato e bloccato dai poliziotti.
. «Ho raccolto delle carte – prosegue – che dimostrano che attorno a questa cava c?è uno ?strano movimento? di soldi. «Abbiamo dei sospetti – dice il consigliere regionale Michele Ragosta – stiamo cercando le prove. Sembra che sui terreni della cava di recente siano state eseguite delle operazioni di compravendita dei suoli un po?… strane. Stiamo cercando conferme nelle carte». Voci di popolo parlano di «contatti» tra il commissariato di Governo e alcune potenti famiglie già nell?era del commissariato Catenacci. Figlio di contadini, Palmiro Cornetta ha studiato medicina ma, come tutti i suoi compaesani, ha scelto di restare nel suo paese natio. La sua vita negli ultimi due mesi è diventata un inferno: manifestante e sindaco, rappresentante istituzionale e rivoluzionario ha dalla sua una folta schiera di primi cittadini che riesce a trascinare ovunque, in tutte le sedi «importanti» a sostenere la sua battaglia.
Insomma non c?è pace in Campania, però, sebbene da un contesto negativo, è venuto a galla qualcosa di buono: è veramente da applaudire la volontà di questi cittadini di fare qualcosa concretamente per il loro territorio, sono persone che si divincolano dagli stereotipi della noncuranza e della pigrizia italiana, e che spendono il loro tempo e le loro energie per evitare che tutto vada a rotoli. Non solo, questi cittadini offrono della Campania un spaccato diverso da quello che è solitamente protagonista delle cronache, nonostante tutto non c?è solo la criminalità.
Tutti impegnati nella spasmodica ricerca del sito dove smaltire i rifiuti salvo, poi, dover fare i conti con la protesta degli abitanti del luogo individuato. Nessuno, però, affronta in modo serio il problema legato alla raccolta differenziata che fa registrare in Campania un valore pro capite pari a 51,6 kg/abitante per anno (140 grammi al giorno!). Un mancato decollo che caratterizza tutte le province della regione con tassi di raccolta, nella maggior parte dei casi, inferiori al 15%. Allora perché insistere su Serre? Perché questo accanimento contro una zona, popolata prevalentemente da pacifici contadini, che ospita una bellissima ed incantevole Oasi? Il primo aprile, quest?ultima, compie pure gli anni: trenta.
Oreste Mottola

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20 Mar 2007

A Valle della Masseria ora la parola passa ai tecnici

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La commissione scientifica che dovrà valutare la compatibilità geologica, naturalistica ed economica di Valle della Masseria è stata formata e già da domani si metterà al lavoro. L?ultimo atto è stato compiuto dal sindaco di Serre, Palmiro Cornetta, che ha reso noto in mattinata i nominativi dei tecnici di fiducia del comune e che andranno a comporre la commissione tecnico ? scientifica che affiancherà Guido Bertolaso. Si tratta del docente di Geologia presso l’Università di Napoli, Francesco Ortolani, dell’ingegnere ambientale Domenico Corvino di Battipaglia, del naturalista Gabriele De Filippo, docente presso l’Università degli Studi di Salerno e di Ettore Bove, docente di economia e politica agraria presso l?ateneo di Potenza. Era stato proprio Guido Bertolaso, sabato sera nella palestra comunale di Serre ad annunciare di aver conferito l’incarico, per il commissariato all?emergenza rifiuti, al presidente nazionale della commissione grandi rischi, il professore Franco Barberi, ed al preside della Facoltà di ingegneria dell’ Università di Napoli, Eduardo Cosenza. ?Sono personalità super ? partes?, aveva commentato. Mancavano proprio gli esperti naturalistici, idrogeologici e dell?agricoltura, e la lacuna è stata colmata con le ultime nomine. Il compito più spinoso è proprio quello affidato ad Ettore Bove: ?dovrà calcolare il danno economico che si andrà a causare nella zona individuata per la realizzazione della discarica?, dice Palmiro Cornetta. ?Le personalità coinvolte ? nota Baldassarre Chiaviello, di ?Serre per la vita? ? ci fanno sperare che finalmente tutta la questione potrà essere ricondotta dentro ad una seria analisi scientifica?. La formazione di questo gruppo di lavoro, che darà un parere vincolante sul progetto di Bertolaso, permetterà l?ingresso nella cava di Valle della Masseria agli incaricati dei sondaggi geognostici che lavoreranno senza essere accompagnati dalle forze dell?ordine ma sotto la diretta responsabilità del comune di Serre.
?La nostra richiesta di riprendere le attività di estrazione nella cava di Valle della Masseria, che è una cava attiva, è stata formulata il 19 ottobre del 2006, quando non c?era nessuna avvisaglia di ciò che successivamente è avvenuto. Il 7 marzo scorso l?amministrazione regionale ne ha concluso semplicemente l?iter?. Dalla proprietà di ?Terrecotte?, società appartenente al gruppo pugliese Fantini e Scianatico, leader italiano nella produzione di laterizi, ci tengono a far sapere che dall?eventuale discarica da aprire a Serre, loro non ricaverebbero vantaggi ma solo seri problemi. Il non poter più attingere argilla da Valle della Masseria andrebbe ad interrompere il rifornimento della materia prima verso gli stabilimenti di lavorazione di Contursi ed Oliveto Citra, che attualmente danno lavoro ad 80 dipendenti. ?A Valle della Masseria da più di quarant?anni, ancor prima dell?istituzione dell?oasi Wwf, sono in azione queste cave che hanno fatto lavorare tanta gente che così ha evitato di emigrare?, dice il geologo Antonino Mennella.

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