Archive for Novembre 2006

22 Nov 2006

Scaramella, una carriera da spione cominciata sugli Alburni

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ORESTE MOTTOLA

Sugli Alburni Mario Scaramella cominciò a muovere i suoi primi passi da 007. Dopo l’avvelenamento al tallio dell’ex colonnello russo Litvinenko, in rotta con i suoi capi, suo commensale in un ristorante londinese, e l’infarto al diplomatico Igor Ponomariov, presogli poco prima d’incontrarlo, ora Mario Scaramella si nasconde. Ha paura di essere ucciso. Napoletano, 36 anni, un curriculum degno di Le Carrè, fra Russia, Usa, Colombia ed Angola, è il consulente di Paolo Guzzanti alla commissione Mitrokhin. E’ l’autore di una relazione, ricavata proprio dalle confidenze di Litvinenko, sui legami fra Prodi ed il Kgb. Nel 2004 è coinvolto in una mai chiarita sparatoria ad Ercolano e l’anno dopo assurge di nuovo agli onori della cronaca per le sue rivelazioni sui fantomatici “20 siluri nucleari sovietici” che dal 1970 se ne starebbero a bagnomaria nel golfo di Napoli.

La carriera di Scaramella comincia negli Alburni, fra la fine del 1989 ed il 1990. Qui s’inventa un corpo paramilitare, i Nasc. Comincia con Mario Ferrante (Controne), Mimmo Rosolia (Sicignano degli Alburni), Giuseppe Melchionda (Serre), Pasquale Principato (S. Angelo a Fasanella e Generoso Conforti (Postiglione) convinti alla causa della difesa della sacra montagna bianca e del fiume Calore. Ed invece? “Allora mi fu chiesta una attività informativa dal Sismi sui rapporti fra criminalità e ambiente, ne era a conoscenza l´Alto commissariato antimafia e iniziò lì la mia competenza sul Kgb che cercava spie in Italia fra gli ecologisti, volevano formare una specie di Brigate verdi. Un bel giorno, mi trovai sotto inchiesta a Napoli, Santa Maria Capua Vetere e Salerno; prosciolto in tutti e 3 i casi”, è il suo racconto ? giustificazione di quando, dopo l’ennesima vicenda clamorosa nella quale è coinvolto, gli chiederanno conto di quell’avventura giovanile sugli Alburni. Che arrivò all’arruolamento di 30 ragazzi per un vero e proprio corso paramilitare rigorosissimo, corredato da azioni dimostrative. La sede operativa è a Castelcivita dove hanno a disposizione un intero convento, quello di Santa Geltrude. A stroncarne l’azione è Corrado Catenacci, allora prefetto di Salerno. Scaramella e i suoi Nasc spariscono dagli Alburni da un giorno all’atro. La magistratura lo mette sotto accusa ipotizzando che nell’occasione abbia agito per conto del clan dei Casalesi. Prosciolto, inizia una carriera che lo porta ad essere, lo riferisce l’agenzia Chechenpress citata dalla stampa internazionale, molto vicino al vicecapo del Fsb Kolmogorov. Un doppiogiochista? Non male per chi aveva cominciato il suo cursus honorum “infiltrando” gli inocui ambientalisti di Sicignano e Postiglione.

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11 Nov 2006

ALBANELLA. Dal suo blog Fabio Sacco sui fatti avvenuti all’ex Professionale

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08 novembre
Vandalismo gratuito
Partiamo dai fatti, leggete l’articolo del mio amico Oreste Mottola:
ALBANELLA, fuoco e letame nella scuola superiore del turismo
Se permettete, vorrei dire la mia riguardo l’accaduto.
Come da sempre accade (almeno da quando la mia mente di trentenne ricordi…), si tratta del solito atto di vandalismo giovanile, perpetuato contro l’istituzione che, a quell’età, viene vista come la fonte principale di quel disagio tutt’altro che latente che attanaglia i giovani d’oggi.
Con questo non voglio assolutamente trovare giustificazioni ad un gesto tanto incivile quanto stupido.
Ma, ripeto, purtroppo non c’è niente di nuovo, è inutile fingere di scandalizzarsi ora.
Ricordo benissimo (e qualcuno ha colpevolmente dimenticato!) che, anche quando chi scrive frequentava il liceo scientifico di Roccadaspide, simili episodi si verificavano periodicamente. Certo le modalità e l’entità del danno erano diverse, ma lo scopo, sostanzialmente, era sempre lo stesso: perdere qualche giorno di scuola. Ricordo le finte bombe, rivelatesi poi barattoli di marmellata in mano agli artificieri, o le tante telefonate “c’è una bomba nella scuola”. E che dire dei chiodi nelle serrature? Un’ottima soluzione per saltare almeno la prima ora. Potrei continuare, ma vorrei evitare di dare ulteriori suggerimenti ai nostri già fantasiosi somari di oggi.
Insomma, le generazioni cambiano, ma tali episodi restano.
Ogni volta si parla di “disagio giovanile”. Ma qualcuno sa cosa significa “disagio giovanile”??? Io non saprei spiegarlo…
Eppure, quante volte mi sono sentito a disagio? Tante, ma di certo non andavo ad incendiare la mia scuola!
Ora riflettiamo un po’ sui perchè.
Il motivo scatenante di tale gesto sarà sicuramente futile e banale, nulla che possa anche solo lontanamente giustificarlo.
Allora perchè???

Proviamo a calarci nella vita quotidiana di un giovane 17enne residente a Matinella.Si tratta di un semplice esperimento, ogni riferimento a persone, situazioni o fatti reali è puramente casuale, beninteso.
Dunque, immaginiamo che il nostro giovane Fabio (nome scelto a caso) frequenti l’istituto alberghiero di Albanella senza tanta “convinzione” e, proprio oggi, sia stato interrogato in letteratura italiana. Ieri non ha studiato affatto e nemmeno le settimane precedenti, dunque il risultato è stato pessimo e la prof è stata anche abbastanza dura, insultandolo ed umiliandolo di fronte a tutta la classe. Inoltre domani si prospetta un difficile compito di matematica.
“Ah, se si potesse evitare almeno questo….”.La sua ragazza abita ad Albanella e frequenta le superiori a Capaccio. Non si vedono da 5 o 6 giorni pur abitando a soli 7 Km di distanza. Lui non ha ancora la patente e l’unico modo per raggiungerla è fare l’autostop.
“Ah, se ci fosse un servizio navetta Albanella-Matinella…”.Di pomeriggio la voglia di studiare non c’è. L’unica alternativa potrebbe essere quella di andare a giocare a tressette al circolo degli anziani. Di praticare uno sport, non se ne parla. Eppure c’è una palestra polifunzionale, che versa in uno stato di quasi totale abbandono. Ma non può essere utilizzata, hanno da poco cambiato la serratura del cancello. Sembra che dei ragazzacci si fossero procurati una copia delle chiavi e, pare, andassero lì dentro a giocare a calcio. Inaudito, utilizzare una così bella struttura per il volgare gioco del calcio. Molto meglio preticare il gratificante accumulo di polvere, girano voci riguardanti un possibile inserimento nel Guinness dei Primati per la più alta montagna di polvere al mondo.
“Ah, se si creasse una polisportiva che potesse gestire il palazzetto dello sport…”.L’unica alternativa è andare a fare un giro in bici. Ma ieri ha piovuto. Lungo la strada che porta a casa sua hanno fatto dei lavori circa 2 mesi fa, pensando bene di lasciare delle voragini enormi che avranno accumulato laghi d’acqua che potrebbe sembrare di stare in Finlandia. Dunque anche la passeggiata ciclisticha è da scartare.
“Ah, se almeno avessero aggiustato la strada…”.Non resta che rimanere in casa. Almeno qui c’è internet. Ma la linea a 56 kB è lentissima e per caricare il suo blog ci impiega dai 3 ai 5 minuti. Roba da terzo mondo! La voglia passa prima ancora di accendere il PC.
“Ah, se ci fosse la possibilità di avere l’ADSL…”.Ma almeno lui il PC ce l’ha, a differenza di tanti altri suoi compagni di classe. Naturalmente, ha imparato ad utilizzarlo da solo. E chi altri avrebbe potuto insegnargli qualcosa di informatica? La sQuola???
“Ah, se ci fosse qualche corso GRATUITO di informatica…”.C’è sempre la TV, di pomeriggio trasmettono tanti bei programmi interessanti ed istruttivi. Tipo, non so, “Uomini e Donne”, “L’isola dei Famosi”, “L’Italia sul 2″. Sicuramente un bel modo per imparare qualcosa di veramente utile!
“Ah, se trasmettessero i Simpsons a tutte le ore…”.Deciso, si va al cinema a vedere un bel film. Ma dov’è il cinema? A Battipaglia? Troppo lontano per un 17enne appiedato…
“Ah, se almeno ci fosse un cinema qui vicino…”.E cosa resta da fare???
L’unica soluzione per non fare sempre le stesse cose, cioè niente di niente…
“Incendiamo la sQuola!!!”Ecco la spiegazione.

Riguardo lo spargimento del letame, qui proprio non c’è niente di cui scandalizzarsi e non c’è bisogno di preoccuparsi.
Chi l’ha fatto ha semplicemente voluto emulare i tanti “coscenziosi” agricoltori del nostro amato paese. Da decenni il letame, proveniente dai compostaggi, viene sparso (illegalmente!!!) per i campi, con la convinzione che serva da fertilizzante.
Evidentemente qualcuno avrà pensato che tale “concime naturale” potesse servire per fare maturare i nostri poveri ed incompresi giovani.
Sbagliando.
Forse sarebbe il caso di svegliarsi, la luna di miele è finita da un pezzo, ormai.

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07 Nov 2006

ALBANELLA, fuoco e letame nella scuola superiore del turismo

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Albanella, fuoco e letame nella scuola superiore del turismo

E? beffarda quella scritta che campeggia su uno dei muri di cinta: ?W il preside e la squola?. E? la rappresentazione di questa guerra che vede da una parte ragazzi studiosi, educati e che si fanno onore dovunque vanno e professori appassionati, competenti e dediti al lavoro di educatori, dall?altra parte il ?branco? che si diverte a bruciare, imbrattare e a rendere invivibile la scuola. Per i suoi membri è ?La squola?. Proprio a cercare, a volergli dare una logica, vogliono ?un ponte lungo? che dai Santi e dai Morti porti direttamente all?Epifania. Perché hanno appiccato il fuoco in una stanza chiusa, dove di giorno c?è una classe e gettato sacchetti di letame in un’altra. E? proprio grave atto di vandalismo, consumato l’altra notte, ad Albanella, presso la scuola alberghiera e commerciale “Aldo Moro”. E’ stata l’azione di un vero e proprio branco che ?spara? su uno dei motori più potenti per dare sviluppo e futuro ai giovani di queste terre tanto belle quanto in balia di balordi. I quadri del nostro terziario avanzato si formano qui. L?azione: hanno scavalcato le inferriate di ferro, rotti i vetri di un paio di finestre, calato un grosso pneumatico da camion sul quale hanno gettato una bottiglia di benzina ed un cerino acceso. Nell’altra ala dell’edificio venivano gettate notevoli quantità di letame. Le modalità di devastazione fanno pensare ad almeno tre, quattro persone, impegnate simultaneamente. L’allarme antincendio è suonato poco dopo le 22, ed immediatamente Oreste Bellizio, il docente che è responsabile del servizio antincendio, ha allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Eboli. I danni più gravi nell’aula dove l’improvvisato falò distruggeva i banchi, la cattedra, porte e le finestre. Un rapido giro di telefonate faceva accorrere la direttrice dell’istituto, che dipende da Eboli, Antonella D’Angelo. E’ lei a dirigere le operazioni di sgombero e di pulizia. Coadiuvata dallo stesso Oreste Bellizio e da una bidella ha fatto in modo che in mattinata la scuola fosse pronta ad accogliere normalmente gli studenti. “Le due aule inagibili saranno ospitate in altri spazi dell’istituto, possiamo garantire che qui è tutto sotto controllo”, rassicura. “Tutto è possibile, ma mi rifiuto di credere che possano essere state persone di Albanella”, è stato il primo commento del sindaco di Albanella, Giuseppe Capezzuto.
Diventa però difficile credere che estranei al paese possano pensare di circolare inosservati in un paese non grande ed in un orario non tardissimo. Saranno comunque le forze dell’ordine a portare avanti le indagini. I responsabili dell’azione vandalica hanno lasciato più di una traccia che è già al vaglio degli inquirenti.
Immediatamente l’amministrazione provinciale, proprietaria dello stabile, ha messo già al lavoro gli operai per sostituire gli infissi e ritinteggiare l’aula annerita dal fumo. L’istituto ha cinque sezioni: alberghiero, cucina, commerciale e turistico ed è frequentato da 280 studenti, provenienti per la maggior parte dalla Valle del Calore ma con significative presenze da Eboli, Capaccio e Battipaglia.
“Diamo vita a diverse attività che entusiasmano i nostri ragazzi e sono apprezzate dal territorio ? racconta Antonella D’Angelo ? come i servizi di catering, hostess e sommelier durante manifestazioni di rilievo come jazz wine ad Eboli ed il congresso dei giovani ingegneri europei a Salerno”. Da aggiungere i riconoscimenti, raccolti in tutta Italia, dai giovani e promettenti cuochi.
Un moderno bar didattico interno è l’ultima struttura che si sta ultimando per rendere più concreto, ed anche piacevole, lo studio dell’arte dell’accoglienza che qui è orientata verso la promozione delle nuove leve degli agriturismi e dei bead and breakfast del Parco del Cilento.
“Più volte ho avuto a che fare con questi studenti, poco più di una settimana fa li ho accompagnati in una visita al Quirinale. Mi hanno fatto sempre un’ottima impressione? racconta Capezzuto -. Sono studiosi e rispettosi e stiamo ultimando i vari passaggi burocratici necessari per portarli a Bruxelles, a visitare l’europarlamento”.
“Non so se si tratta di disagio giovanile o c’è dell’altro. Mi chiedo però ? aggiunge Adriano Cammarano, consigliere comunale d’opposizione ? anche alla luce di episodi simili capitati nel passato, perchè davanti alle finestre l’amministrazione provinciale non colloca delle robuste inferriate. Sarebbe un modo efficace per ridurre drasticamente il problema!”.
“Ci vuole un sistema di videosorveglianza. Non costa molto ed è veramente efficace”. Il consigliere provinciale Renato Iosca, già sindaco di Albanella, lo proporrà all’assessore provinciale alla pubblica istruzione, Pasquale Stanzione. “Non ci vorrà molto per individuare i responsabili del grave atto vandalico. Le famiglie, il resto della comunità scolastica, dovranno sottoporli ad un vero e proprio bombardamento psicologico. Un vero cordone sanitario – aggiunge Iosca – va eretto attorno a chi distrugge le possibilità di futuro dei nostri giovani”.
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Albanella, il giorno dopo l’incendio alla scuola turistica e commerciale
Il giorno dopo l’incendio di un pneumatico al centro di un’aula e del lancio di sacchetti di letame alla sede coordinata di Albanella dell’istituto professionale “Aldo Moro” di Eboli, Antonella D’Angelo, direttrice della sede di Albanella, è più frastornata da due giorni di stressante impegno, compresa la notte dell’incendio con il suo accorrere da Trentinara dove risiede, che arrabbiata. “La videosorveglianza dell’istituto che il consigliere provinciale Iosca dice di voler chiedere all’assessore alla pubblica istruzione Stanzione? L’avevamo già chiesta noi della scuola. Spesa inutile ci hanno detto, fra norme sulla privacy e quelle dello statuto dei lavoratori, le riprese sono praticamente inutilizzabili Lo sconcerto maggiore è dei ragazzi, posso garantirvi che l’ho riscontrato nella totalità degli iscritti”. La professoressa è anche preoccupata dalla sovraesposizione mediatica della scuola. “Sarebbe meglio spegnere le discussioni e le illazioni e mettersi d’impegno affinchè la bravata sia circoscritta. C’è il rischio di far diventare degli eroi non più di due imbecilli”. Le strutture tecniche dell’assessore Stanzione contano di “cancellare” in meno di una settimana ogni traccia dell’incursione. Che i vandali possano non essere dei ragazzi che frequentano la scuola è un’ipotesi che fanno in molti. Si è più propensi a credere alla vendetta di chi è fuori, magari perchè non più “promosso d’ufficio”, oppure in qualche piccolo balordo messosi in azione per costringere al “filone” le ragazze che rappresentano la maggior parte della popolazione scolastica. Dalla ridda di ipotesi si tirano fuori i carabinieri che hanno in mano le tracce di plantare di scarpe e d’impronte digitale lasciate dai protagonisti della notte brava del fuoco e del letame ed alle quali sperano dare un nome ed un volto al più presto.

Oreste Mottola

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03 Nov 2006

ROCCADASPIDE. Il Consiglio di Stato sospende sentenza TAR

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ROCCADASPIDE – lL CONSIGLIO DI STATO “SOSPENDE”

Il Consiglio di Stato, V sezione di Roma, presieduta dal dottor Santoro, accoglie la richiesta di sospensiva sulla decisione del TAR di Salerno che aveva invalidato le elezioni comunali di cinque mesi fa. Riconosciuto un forte “fumus” positivo nelle ragioni adotte dal sindaco Auricchio. Questa sera, alle 18, consiglio comunale “straordinario” per discutere della vicenda.

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