Archive for Ottobre 2006

31 Ott 2006

Roccadaspide, giovedì la decisione del consiglio di stato

Filed under Senza categoria

Il ricorso inoltrato dall’amministrazione comunale di Roccadaspide, avverso alla decisione del Tar di Salerno che ha invalidato le ultime elezioni comunali, verrà discusso GIOVEDI’ prossimo. Lo si apprende da autorevole fonte solitamente bene informata sui fatti. Non è imminente la nomina di un commissario ad acta. Alla comunità montana non ci dovrebbero essere immediati contraccolpi.

1 commento

28 Ott 2006

ROCCADASPIDE, DECISIONE CHOC DEL TAR SULLE ELEZIONI

Filed under Senza categoria

Per il Tar, tribunale amministrativo regionale, le ultime elezioni comunali tenutesi a Roccadaspide, sono state inficiate dagli errori commessi dai presentatori della lista ?L?Alba? che arrivò seconda, staccata di oltre il 53%, eventi allora non rilevati allora dalla commissione elettorale mandamentale. Il gruppo, guidato dal commercialista Claudio Pignataro, non aveva correttamente corredato dei documenti di accompagnamento l?elenco dei sottoscrittori e andava esclusa dalla competizione che vide trionfare Girolamo Auricchio, eletto con il 71% dei voti con la sua ?Insieme per Roccadaspide. L??Alba?, vicina ad Alleanza Nazionale, arrivò al 16,9%, staccando l?altra lista, ?Collegialità e partecipazione? al 13% , guidata da Donato De Rosa, già presidente della comunità montana ed esponente dell?Udeur, di 211 voti. L?effetto più importante di quel voto è stato quello di aver impedito a Donato De Rosa di potere essere il rappresentante dell?opposizione nell?ente montano.
Ora arriva il colpo di scena. Per il Tar sono nulle la proclamazione dei risultati elettorali e la convalida degli eletti effettuata nella prima seduta del consiglio comunale. L?amministrazione comunale ha già proposto ricorso al consiglio di stato: ?Se ne discuterà già martedì prossimo e ? preannuncia l?assessore ed avvocato Gabriele Iuliano ? sicuramente sarà sospeso perchè noi restanti 17 consiglieri mai siamo stati investiti della controversia e quindi non abbiamo avuto la possibilità di difenderci. C?è stata la completa assenza di contraddittorio?. C?è anche la circostanza che nessuna ombra c?è sulle modalità di voto e sullo stesso risultato elettorale.
Costernazione e rabbia sono anche nelle parole del sindaco Girolamo Auricchio: ?La questione riguarda le due liste di opposizione e non è giusto far pagare ad un?intera collettività l?eventuale disattenzione di chi allora dimenticò di mettere delle spillette a dei fogli sciolti. Perchè è di questo che si tratta?.
Soddisfazione esprime Donato De Rosa, già presidente dello scorso consiglio comunale, che a colpi di sentenze del Tar sta portato avanti un?ardita strategia per non farsi estromettere dalle leve del potere locale. Si arricchisce di un altro capitolo la lotta, spasmodica, fra un impiegato alla comunità montana, Girolamo Auricchio, ex assessore provinciale nella prima giunta Andria ed il decennale presidente dell?ente, il dirigente assicurativo Donato De Rosa. In mezzo c?è anche denuncia per ?mobbing?. De Rosa è accreditato di un sesto senso politico di grande raffinatezza che gli permette di resistere ai marosi più grandi . Da Clemente Mastella ha assorbito la capacità di manovra nella scena politica ?seducendo? uomini dalle ideologie, dai caratteri e dagli appetiti multiformi. E? dal 1988 che Roccadaspide assiste alla lotta politica fra De Rosa ed Auricchio.
Intanto alla comunità montana del Calore Salernitano, con il voto a favore di 31 consiglieri ed una marea di assenze e astensioni, l?assemblea generale ha ripetuto il voto a favore del nuovo presidente Mario Miano e dei suoi assessori.

2 commenti

27 Ott 2006

ROCCADASPIDE, SENTENZA DEL TAR SULLE ELEZIONI

Filed under Senza categoria

COMUNITA’ MONTANA “Calore Salernitano”
Rieletto presidente e giunta, avvicendata la rappresentanza di
Capaccio. L’Assemblea generale toglie “la materia del contendere” al
Tar e rimette l’ente “nella normalità”, eliminando l’anomalia dei “due
presidenti”.

CASTEL SAN LORENZO
Vendemmia da paura. Buco da 2 milioni di euro alla cooperativa. Solo 120
soci su 920 sottoscrivono l’aumento di capitale sociale. Inapplicabile
l’ipotesi Mucciolo di intervento regionale.

1 commento

25 Ott 2006

Altavilla Silentina, le politiche sociali

Filed under Senza categoria

Altavilla Silentina (SA)

in programma attività per disabili ed anziani

L?impegno dell?amministrazione comunale di Altavilla per garantire l?efficacia delle Politiche Sociali, e quindi interventi rivolti alle categorie sociali maggiormente bisognose di attenzioni, non è ma stato occasionale o sporadico. Lo dimostra una serie di attività poste in essere negli ultimi anni a sostegno di personale anziani e disabili, che, tuttavia, non escludono altri tipi di interventi mirati all?interesse globale della cittadina retta da Antonio Di Feo. Il più ambizioso degli obiettivi, in linea con le finalità del Piano di Zona Ambito S/5, cui Altavilla fa riferimento, è quello di mettere al centro dell?attenzione generale gli anziani: per raggiungerlo, l?amministrazione, che ha affidato il difficile compito di gestire le politiche sociali alla dinamica Romilda Nigro che opererà in collaborazione con Giancarlo Peduto, ha inteso ideare il progetto definito ?Centri sociali polivalenti per anziani?, che prevede attività rivolte all?integrazione degli anziani, con la realizzazione di attività mirate a favorire la socializzazione, sventando il rischio di solitudine ed emarginazione. La visita al teatro Verdi di Salerno, che si è svolta il 20 ottobre scorso e che ha visto 50 anziani recarsi ad assistere ad una commedia, risponde in pieno a questa finalità, ma tuttavia non è certamente l?unica azione finalizzata a questo obiettivo.

In questo modo, ed attraverso ulteriori iniziative, gli anziani hanno la possibilità di socializzare, anche mediante la funzione di un centro sociale, che sorge in centro, e che fa da scenario ad incontri ed iniziative ad essi indirizzati, quali attività culturali, attività di animazione, oltre a gite e visite guidate. In un?ottica di integrazione sociale, il comune di Altavilla intende essere da supporto alla famiglia dell?anziano, sviluppare un?immagine positiva dell?anziano, e promuovere l?idea che l?anziano è una risorsa per tutti.

Attenzione sugli anziani, dunque, ma non mancano interventi mirati all?integrazione degli immigrati, che sono sempre più numerosi, ai disabili, per i quali è di recente ideazione il progetto ?Centri diurni socio-educativi?, che punta al raggiungimento, da parte dei beneficiari di ?adeguati standard di autonomia personale attraverso le attività educative che consistono, prevalentemente, nel facilitare la comprensione dei vari momenti funzionali della giornata. La maggior parte delle attività saranno rivolte all?autonomia comunicativa, all?orientamento ambientale, al sostegno nell?alimentazione, nell?abbigliamento e nella cura personale. Le attività del centro socio-educativo saranno incentrate in prevalenza su azioni a carattere ricreativo-occupazionali che saranno articolate attraverso l?attivazione di appositi laboratori?.

Il servizio sarà rivolto a 40 persone disabili e vedrà l?attivazione di tre centri, uno per il capoluogo, gli altri due per le frazioni di Cerrelli e Borgo Carillia.

Fonte: Ufficio Stampa del Comune di Altavilla Silentina

3 commenti

23 Ott 2006

CASTEL SAN LORENZO. Un piano per salvare la Cantina ValCalore

Filed under Senza categoria

COMUNICATO STAMPA

Giovedì 19 ottobre 2006, ore 19,30, su invito della Banca di Credito Cooperativo di Aquara, si sono riuniti presso l?Hotel Ariston di Paestum:
- Angelo Villani, Presidente dell?Amministrazione Provinciale di Salerno
- Gennaro Mucciolo, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Campania
- Corrado Martinangelo, Assessore Provinciale all?Agricoltura
- Pasquale Masi, Presidente della coop. Val Calore di Castel S. Lorenzo
- Luigi Scorziello, Presidente della Federazione Provinciale Coltivatori Diretti
- Francesco Cosentino, Direttore Federazione Prov.le Coltivatori Diretti
- Maurizio Caronna, consulente economico
- Geppino Parente, già consulente della Val Calore
- Domenico Nicoletti, ex Direttore del Parco Nazionale del Cilento
- Mario Miano, Presidente della Comunità Montana di Roccadaspide
- Lina Marra e Vitale Bonaventura della Federazione Coldiretti di Salerno
- Antonio Marino, Direttore della Banca di Credito Cooperativo di Aquara
Assente, benché invitato, il rappresentante della Confcooperative Regionale, che si è scusato per non poter presenziare ma si è detto certo di poter intervenire in una successiva riunione.
L?argomento dell?incontro verteva sulla situazione del comparto viticolo della Valle del Calore e sui problemi della cantina sociale Val Calore in particolare.
Ha preso per primo la parola il Direttore Marino della BCC di Aquara il quale:
- ha ringraziato tutti i presenti per essere intervenuti e si è dichiarato positivamente colpito per la presenza del Presidente Villani, a testimonianza di quanto la Provincia percepisce l?importanza di questa vicenda;
- ha illustrato il problema per il quale è stata indetta questa riunione e si è soffermato sulla crisi del settore viticolo nella nostra zona che vede nella crisi gestionale della coop. Val Calore il punto di maggiore criticità;
- ha letto una deliberazione in data 5 ottobre u.s. del Consiglio di Amministrazione della BCC di Aquara in cui vengono spiegati i motivi per cui la Banca ha sentito il diritto/dovere di sollevare il problema e promuovere questa riunione;
- ha illustrato ai presenti la decisione con cui la Banca non si è voluta presentare a mani vuote a questo appuntamento. Ma ha deliberato di mettere a disposizione degli Operatori agricoli della Valle del Calore un plafond di ben due milioni di euro per mutui a tasso agevolato per l?impianto ed il reimpianto di vigneti. La durata dei mutui è di 20 anni con ben 4 anni di preammortamento.
Ha preso la parola il Presidente Villani il quale ha espresso la solidarietà dell?Amministrazione Provinciale per gli agricoltori in difficoltà ed ha espresso la volontà di fare tutto ciò che in potere della Provincia per la soluzione del problema. Ha invitato i tecnici a stilare un piano industriale di risanamento della Val Calore ed a formulare proposte sugli interventi possibili da parte della Provincia, dopodiché ci si può rivedere per prendere le opportune decisioni.
L?assessore Martinangelo ha dato la sua disponibilità per praticare ogni soluzione possibile, ivi compreso un intervento dell?ERSAC. Ha detto che bisogna valutare la legislazione europea degli aiuti di stato alle imprese per verificare se è possibile dare contributi economici alla Val Calore o ai singoli viticoltori.
L?on. Gennaro Mucciolo, consigliere regionale nativo di Castel S. Lorenzo, ha illustrato come la Regione Campania inserì nella legge finanziaria 2005 un suo emendamento che prevedeva la garanzia della Regione per finanziamenti della durata di 20 anni a favore delle cooperative agricole con oltre 750 soci.
La Val Calore non ha potuto giovarsi di questa norma perché essa prevedeva solo finanziamenti per investimenti e non per ripianamento debiti.
L?on. Mucciolo si è impegnato a presentare nella finanziaria 2006 un nuovo emendamento che dia la possibilità anche alla Val Calore di usufruirne, pur nel rispetto della legislazione nazionale ed europea.
Seguono gli interventi di tutti gli altri ospiti:
Luigi Scorziello si è detto preoccupato della situazione gestionale della Val Calore che presenta un ?buco? di bilancio di oltre 2.000.000 di euro ma si detto anche possibilista sul risanamento e che la migliore via per riuscirci è un tavolo come questo e la prosecuzione delle iniziative che qui si decidono. Si è detto perplesso sulle quote perse dai produttori e sulla possibilità di poterle recuperare;
Maurizio Caronna ha detto che la situazione della Val Calore non è proprio così critica, ha illustrato l?andamento dell?aumento di capitale in corso da parte dei soci dicendo che hanno sottoscritto solo 150 soci dei 920 aventi titolo, ha infine proposto di stilare al più presto un progetto industriale ed ha invitato la Banca a farsi carico del costo del progetto;
Geppino Parente ha ringraziato la Banca per avere preso questa iniziativa ed ha invitato tutti a concepire un marketing territoriale per risollevare le sorti viticole dell?intera area e non più interventi episodici. Ha invitato anche a distinguere all?interno della Val Calore il settore produzione da quello commerciale che andrebbe affidato totalmente ad altra società con competenze specifiche. Ha invitato, infine, l?on. Mucciolo a chiedere alla Regione anche dei contributi ad hoc visto che la Val Calore ha una sua specificità riconosciuta dai 7 vini DOC e dall?olio DOP colline salernitane.
Pasquale Masi ha ringraziato tutti per la loro presenza ed in particolare la Banca per aver preso questa iniziativa. Ha dato la sua disponibilità e di tutto il Consiglio di Amministrazione per seguire tutte le indicazioni utili al risanamento della Val Calore.
Domenico Nicoletti ha posto l?accento sull?aspetto commerciale e si detto d?accordo con l?impostazione di Geppino Parente.
Al termine della discussione, all?unanimità, ci si è trovati d?accordo su:
- invitare l?on. Mucciolo a presentare questo nuovo emendamento che, se passasse in Consiglio Regionale, potrebbe significare il risanamento economico della cooperativa, la diluizione dei debiti in 20 anni ed il pagamento di tutte le somme arretrate ai soci. Ciò andrebbe a rigenerare la fiducia dei produttori nella cooperativa e la ripresa del normale ciclo produttivo con soddisfazione economica dei soci;
- invitare la Provincia a contribuire ad aiutare il comparto in crisi o con un contributo negli interessi sui mutui contratti direttamente dai viticoltori oppure per il tramite dell?Agriconfidi
- stilare al più presto un piano industriale circostanziato di risanamento aziendale da consegnare alla Val Calore che dovrà poi impegnarsi ad eseguirlo;
- chiedere alla BCC di Aquara di farsi carico delle spese di redazione del Piano Industriale;
- chiedere alla BCC di Aquara di coordinare il prosieguo di questa riunione e di indire altre riunioni fino al compimento del progetto.

La riunione si chiusa alle ore 21,30. Del che è verbale.

VERBALE N.25 /2006 del 05.10.06

Il giorno CINQUE del mese di OTTOBRE dell’anno DUEMILASEI, alle ore 16,20, regolarmente convocato, si è riunito presso la sede sociale in Aquara il Consiglio di Amministrazione della Banca di Credito Cooperativo di Aquara per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

1) Lettura ed approvazione verbale seduta precedente;
2) Richieste di concessioni di fido;
3) Mutui fondiari da concedere a favore del settore viticolo;
4) Varie ed eventuali.

All’appello risultano presenti i Sigg.:

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente: D’Urso Rocco Presente
Consiglieri: Capo Pasquale Presente
Capozzoli Luciano ASSENTE
De Vita Luigi Presente
Doddato Aldo Presente
Marchese Giuseppe Presente
Petraccaro Ruggiero Presente
Scairato Giovanni Presente
Scorziello Luigi Presente

COLLEGIO SINDACALE

Presidente: Bellissimo Luigi Presente
Sindaci: Caronna Maurizio Presente
Tipoldi Pasquale Presente

Direttore: Marino Antonio Presente

3) Mutui fondiari da concedere a favore del settore viticolo
Il Presidente riferisce al Consiglio delle situazione di estrema difficoltà in cui versa il settore viticolo nella Valle del Calore. Una zona da sempre dedita all?agricoltura e alla coltivazione della vite e dell?olivo da cui ha sempre tratto il suo reddito. Negli ultimi anni, in coincidenza con la crisi gestionale della Cantina Sociale di Castel S. Lorenzo, tutto il settore viticolo della Valle è andato in crisi nel senso che il prezzo delle uve è crollato e diventa antieconomico per il contadino coltivare la vite. La crisi della Cantina Sociale, che è una cooperativa di oltre mille soci, ha comportato un eccesso di prodotto sul mercato per cui il prezzo è sceso e in molti casi l?uva non è stata nemmeno raccolta. Di conseguenza c?è una grossa crisi economica da cui si può uscire solo se la coop. Val Calore torna a svolgere a pieno il suo ruolo di raccolta della uve e commercializzazione del vino prodotto.
L?attuale crisi gestionale, dunque, va affrontata ma occorre ancora procedere ad un impianto/riempianto dei vigneti in quanto, nella maggioranza dei casi, trattasi di vitigni barbera mentre il mercato richiede l?aglianico, il fiano, ed altri.
La Banca rispetto a questa grave situazione non può restare insensibile in quanto ente economico della stessa zona su cui insiste la coop. Val Calore.
Già in passato la Banca è stata sempre vicina alla Cantina Sociale. Sia quando ci fu la brutta vicenda del vino al metanolo sia in tante piccole occasioni successive.
Qualche anno addietro, la Banca propose di fittare a proprie spese un locale al centro di Salerno da mettere a disposizione della Val Calore per farci il proprio punto-vendita, ma la coop. Non raccolse l?offerta.
Anche in questa occasione di difficoltà del settore, il Consiglio, dopo ampia discussione, su proposta del Direttore, all?unanimità delibera di mettere a disposizione degli operatori agricoli della zona la seguente tipologia di mutuo:

Beneficiari
Imprese operanti nel campo del settore primario ai sensi dell?art.43 T.U. (se persone fisiche, devono avere una età anagrafica compatibile con la durata del finanziamento);

Forma tecnica
Mutuo fondiario agrario, ai sensi del T.U. 385/93 artt.38, 43, 44.

Scopo
Impianto/reimpianto vigneti;

Plafond
Euro due milioni; ogni finanziamento non può superare euro 30.000=

Durata
Massimo 20 (venti) anni, ivi compreso di preammortamento fino ad anni 4 (quattro), con restituzione della somma mutuata con rate mensili, trimestrali o semestrali;

tasso da applicare
Indicizzato all?euribor a 6 mesi (div. 365) maggiorato di 100 punti base;

commissione di anticipata estinzione
0,5% sull?importo anticipatamente restituito. Anche in caso di estinzione parziale anticipata.

Spese di istruttoria
Due per mille dell?importo erogato;

Fondo interbancario di garanzia
Ove previsto

Perizia estimativa dell?immobile
A carico del richiedente ed effettuata da parte di un tecnico di fiducia della Banca.

Inoltre il Consiglio delibera di convocare al più presto una riunione per meglio discutere della situazione gestionale della Val Calore, invitando l?Assessore Provinciale all?Agricoltura, il Consigliere Regionale Gennaro Mucciolo in quanto originario di Castel S. Lorenzo, il Presidente della Val Calore, il Presidente Prov.le della Col diretti, un funzionario della Confocooperative Regionale, per trovare una soluzione alla grave crisi che attanaglia la nostra cooperativa. Si dà mandato al Direttore di indire questa riunione.

IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE
F.to Antonio Marino F.to D?Urso Rocco

1 commento

19 Ott 2006

PAESTUM. Ancora un dissequestro per Legambiente. "E’ persecuzione"

Filed under Senza categoria

PAESTUM, NUOVAMENTE DISSEQUESTRATA L’OASI DI LEGAMBIENTE
“Non c’erano i presupposti giuridici per apporre i sigilli”.
Legambiente rientra definitivamente in possesso dell’oasi di Torre di
Mare, sequestrata una prima volta il 19 luglio scorso a seguito di
un’operazione della Forestale, stazione di Foce Sele. Il 22 settembre
firmano il provvedimento di dissequestro i tre giudici del tribunale
del riesame di Salerno: Vincenzo Pellegrino, Teresa Spinelli e Lucia
Casale. I tre magistrati ritengono “insussistenti” le motivazioni che
allora spinsero il pm Domenica Gambardella a convalidare l’iniziativa
assunta da Marta Santoro, la sottufficiale che dirige la locale sede
del Cfs, il corpo forestale. A sostenere le ragioni di Legambiente è
stato l’avvocato Francesco Raeli.
Nonostante la procedura in itinere, il 15 settembre, il gip del
Tribunale di Salerno, dott. Vincenzo Di Florio, dispone un nuovo
sequestro dell’area protetta. L’associazione ambientalista, assistita
dall’avvocato Raeli, è costretta a fare nuovamente ricorso al
Tribunale del Riesame.
I giudici del Riesame sono così costretti di nuovo a pronunciarsi
sulla questione. Oggi, 18 ottobre: presidente Giancarla D’Avino,
giudici Vincenzo Pellegrino e Giovanna Spinelli, confermano la
precedente decisione dei loro colleghi.
“Noi siamo assertori di legalità e non potevamo essere omologati agli
abusivi”, dice Lucio Capo, direttore dell’Oasi. L’associazione potrà
riutilizzare anche il deposito attrezzi a disposizione dei tanti
volontari di Legambiente che da tutta Europa vengono a prestare la
loro opera.
Il circolo ambientalista paga allo Stato un canone concessionario
annuale di 5 mila euro ed ha recentemente inaugurato dei percorsi
attrezzati, costruiti in legno, che rendono l’area, che comprende 22
ettari, perfettamente fruibile dai diversamente abili. Nella zona sono
in corso attività di risemina protetta dell’essenza del giglio di
mare. Una delibera del consiglio comunale di Capaccio, la n.16 del
2002, disciplina ? inoltre ? tutto quello che è consentito o proibito
nella pineta che una volta ospitava camping selvaggi, case al mare
abusive e vere e proprie discariche.
L’estate di Legambiente Paestum, a dispetto di quella turistica, è
stata molto lunga e calda. All’inizio di luglio veniva divelto un
ampio tratto dell’incannucciata realizzata per proteggere la pineta,
distrutta la cartellonistica e rubati numerosi pali di castagno e
pertiche”. Il 3 luglio, alle 18.30, Pasquale Longo, presidente di
Legambiente, subiva un’aggressione pugni e calci da parte di
villeggianti che rifiutavano di attraversare l’oasi negli appositi
passaggi.
Nella notte del 19 agosto invece in alcune parti dell’oasi viene
appiccato il fuoco. “Una distruzione mirata, voluta, che viene da
lontano. Non una goliardata, né la notte una notte di follia del
branco”, commentarono allora a Legambiente. Allora ad essere
incendiate furono una parte importante della passerella e lunghi
tratti di staccionata.
Gli inquirenti ancora non riescono a dare volti e nomi ai protagonisti
di queste bravate.

Per altre informazioni: Pasquale Longo Cell. 339 7850942

1 commento

17 Ott 2006

Capaccio, va via anche Catarozzi. Sica solo al comando?

Filed under Senza categoria

ORESTE MOTTOLA
Va via anche il terzo vicesindaco di Capaccio. Da ieri Rosario Catarozzi, esponente di Forza Italia, ha depositato le sue dimissioni da numero due di Enzo Sica. Segue gli abbandoni di Italo Voza, che si dimise all?inizio di dicembre dell?anno scorso e di Mimmo Nese, dimissionato d?autorità in primavera. Catarozzi ufficialmente se ne va da solo ma Alleanza Nazionale ha alzato le barricate contro di lui, con i manifesti sui muri e decise prese di posizione in consiglio comunale. Al fianco di Rosario Catarozzi è schierato il deputato Gaetano Fasolino che non ci sta a sacrificare il suo coordinatore di collegio e che ha chiesto a Sica di ?congelare? ogni decisione. Ma gran parte dei consiglieri comunali di maggioranza di Forza Italia ha condiviso la presa di posizione di An e quindi per Catarozzi non ci sono stati più margini di manovra. Il volitivo Catarozzi è accusato di aver avuto eccesso di decisionismo individuale su alcune vicende quali la redazione del regolamento per gli stabilimenti balneari e di aver debordato dalle sue competenze per aver instaurato rapporti con i redattori del Puc, il piano urbanistico comunale. Luciano Farro e Luigi Barlotti, i consiglieri di An, si sono spinti oltre riferendo di uno sfogo di Gaetano Fasolino che in una riunione di maggioranza riferì dei contatti di Catarozzi con Villani per ?traghettare? pezzi importanti della maggioranza verso la Margherita. Catarozzi ha poi smentito ma la reazione di Fasolino: ?O dice la verità, oppure devo pensare che dall?altra parte non li hanno voluti?, ha agito come fattore di delegittimazione.
Fallita la trattativa per una giunta istituzionale che doveva coinvolgere i consiglieri di opposizione come Desimone, Ricci, Paolino e Quaglia, per il deciso stop impresso da Gaetano Fasolino ora Sica conta sulla ritrovata intesa con Angela Mucciolo che porta ad 11 i voti in consiglio. In una situazione d?attesa è Giuseppe Bruno, mentre Rosario Francia è ormai lontano dalla maggioranza.
Di fronte ad una maggioranza divisa c?è un?opposizione dove non c?è unità d?intenti. Paolino, Desimone, Ricci e Quaglia provano a formare ?un tavolo dei volenterosi? che faccia da cuscinetto rispetto ad un?autosufficienza della maggioranza sempre più inesistente.
E proprio in quest?area si accendono i fari per individuare chi sarà il successore di Rosario Catarozzi. Si fa sempre più insistente l?ipotesi Donato De Rosa, esponente dell?Udeur e co-presidente della comunità montana del Calore Salernitana, con poltrona sub ? iudice a metà con Mario Miano. L?altra ipotesi è tutta interna all?attuale giunta Sica, con la promozione di Sergio Butrico, attuale assessore ai lavori pubblici.
Mentre va avanti il tourbillon dei nomi la giunta ha riaperto il sito di Cannito, per lo stoccaggio provvisorio dei rifiuti. L?opposizione, memore delle battaglie del 2001, chiama alla mobilitazione e definisce ?scellerata? l?iniziativa.

2 commenti

09 Ott 2006

ALBANELLA. A Mario Serra il premio ?Marrama? 2006

Filed under Senza categoria


A Mario Serra (qui nella foto con fidanzata Sabina Martiello) il premio ?Marrama? 2006
Il quotidiano ?Il Denaro? ogni anno premia 10 giovani imprenditori Mario Serra, con la sua ?Magna Graecia? è tra i vincitori 2006 del premio Marrama. ?La mediocrità non conosce nulla di più alto di sé, ma il talento riconosce il genio all’istante?. Questa frase di sir Arthur Conan Doyle, padre dell?investigatore Sherlock Holmes può forse meglio far comprendere il senso delle sue innumerevoli attività.
Editore ed operatore culturale, polemista e studioso, è difficile racchiudere in una sola aggettivazione le sue innumerevoli attività. A lui, come editore, fanno capo due pubblicazioni: ?La collina degli ulivi?,di ambito strettamente locale, e ?Archeonews? , che si occupa dei risvolti economici dell?attività archeologica. La vendita on line di tutto ciò che serve agli archeologi è il vero ?core business? del giovane imprenditore di Albanella.
L?iniziativa è dedicata, non a caso, a Roberto Marrama, uomo illuminato di grande personalità scientifica e umana, eminente giurista, studioso attento e profondamente interessato alla formazione dei giovani. E i giovani sono i veri protagonisti ai quali viene offerta una vetrina, l?occasione di svoltare e costruire il proprio destino, il premio per essersi impegnati per lo sviluppo della propria terra.
Per i dieci vincitori è prevista la pubblicazione di un profilo della loro impresa in un volume nella collana editoriale I Talenti del Mezzogiorno, che sarà distribuito in 15.000 copie insieme al quotidiano il Denaro.
Per Adriano Giannola, presidente dell?Istituto Banco di Napoli-Fondazione, il Premio è una risposta spontanea dei giovani imprenditori e ricercatori di un Mezzogiorno che ha visto 18.000 giovani laureati partiti per il Nord, l?anno scorso, dalla sola Campania. ?I casi premiati mostrano una notevole reattività da parte di giovani leve che ci hanno spesso sorpreso per l?originalità e la caparbietà con cui hanno portate avanti le loro idee?.
E oggi questo entusiasmo sembra profondersi nei tantissimi giovani che hanno scelto in passato e ancora oggi possono sceglier di approfittare di questa opportunità, facile da cogliere, per farsi conoscere e per raccontare la propria storia e aprire le porte a un futuro di successi.

2 commenti

09 Ott 2006

ALBANELLA. Josca revocato da vicesindaco.

Filed under Senza categoria

Fuori Josca e Mario Manzo e dentro Roberto Russo e Teresa Vernieri. Così Capezzuto ha lanciato la seconda fase della sua amministrazione. E Verlotta? Fuori anche lui, si sfoga con un manifesto. L?ex e carismatico primo cittadino? è Oltreoceano, al seguito di Lady Mastella. ?Renato Josca è a New York al Columbus Day? Giuro, l?ho saputo dopo. L?ira di Giancarmine Verlotta? Si è sentito delegittimato nel suo stesso paese. E? umano che possa essersi arrabbiato e andato sopra le riga. Anche se a Roccadaspide lo avevano solo strumentalizzato?. Getta tonnellate di acqua sul fuoco, peggio di un Canadair ad agosto, Giuseppe Capezzuto, sindaco di Albanella. Lui difende l?idea che questo è stato un rimpasto fine a se stesso e senza alcun rapporto con eventi esterni legati soprattutto alla battaglia campale, in corso, per il controllo della comunità montana del Calore Salernitano. Renato Josca non è più vicesindaco, ora c?è Vito Capozzoli. Josca, un momento, è Renato, il dottore, quello che ha voluto che Capezzuto diventasse sindaco? Siamo al parricidio, insomma… ?No. Macchè. Era già previsto quando io stesso, dopo meno di un mese, lo andai a pregare di assumere la carica. Mi ricordo che andai a chiederglielo a Ponte Barizzo, dove lui aiutava a curare animali presso una clinica veterinaria. Doveva accompagnare la prima fase della nostra azione amministrativa. Risolverci certi problemi. Un incarico a termine, era stato lui stesso a chiederlo?. E? un po? attapirato Josca, lo mormora tutta Albanella ?No, ma quando mai??. Avete aspettato che se andasse in America, alla sfilata degli italoamericani. ?So che è partito sabato, io le nomine le avevo già fatte venerdì?. Un bel modo per augurargli buon viaggio. ?No. Completamente fuoristrada. Poi Renato lo dimostrerà?. Non mi dirà che è stato lui a chiederlo? ?E? più giusta così. Il 3 ottobre il consiglio di stato lo ha confermato definitivamente nella carica di consigliere provinciale. Non aveva più necessità di mantenere quella posizione presso il comune?. Si dice che i due consiglieri comunali ritenuti più vicini a Josca, e cioè Carmine Mauro e Antonietta Cerruti siano rizelati. ?Davvero? Io non ne ho contezza. Sono i nostri avversari che sostengono questa tesi. Sappiate che è fuori dalla realtà. La maggioranza è salda?. Vito Capozzoli è stato promosso a sindaco. ?Era il più votato di Matinella. Continuerà ad occuparsi di turismo?. Giovanni Mazza ci aveva fatto un pensierino alla carica di numero due. Continuerà ad occuparsi dei lavori pubblici. Le altre deleghe sono così ripartite: Fabio Lanza, lavori pubblici e questione giovanile; Teresa Vernieri, cultura e pari opportunità; Geppino D?Angelo, bilancio e programmazione; Roberto Russo, sicurezza e manutenzione urbana. Anche l?uscente Mario Manzo conserverà ancora le deleghe sulle scuole. Tutto bene allora? Giancarmine Verlotta ha espresso il suo disappunto perchè la sua stessa maggioranza non l?ha sostenuto nella corsa a presidente della comunità montana soprattutto nei confronti del ?carissimo amico? Josca (le virgolette sono nel manifesto che ha fatto affiggere. ?Il loro atteggiamento rimane incomprensibile atteso che con la loro scelta viene penalizzato il nostro paese?, aggiunge. Si dice ?umiliato? ed enumera le varie cariche di Josca: ?vice sindaco, consigliere provinciale, presidente del Patto Territoriale, ecc. ecc.?… quasi a suggerire a Capezzuto di cominciare, come è avvenuto, ad alleggerirlo di qualcuna. Sul melodrammatico la buttano quelli del circolo ?Intifada? di Rifondazione Comunista: ?Giancarmine, nun chiagnere!?, gli dicono. E lo definiscono ?Opportunista, onnivoro di cariche?. All?opposto il commento di Capezzuto: ?Giancarmine dice di sentirsi solo un portatore d?acqua. Lo capisco. E? capitato in una storia sbagliata?. Capezzuto, nun chiagne… e…fotte.

Commenti disabilitati

08 Ott 2006

ALTAVILLA. E’ morto Giovanni Saponara, presidente della Bcc

Filed under Senza categoria


Altavilla, muore il presidente della Banca di Credito Cooperativo

ORESTE MOTTOLA

I funerali si terranno domani MARTEDI’ alle 14.30, a Cerrelli.

Tutto inizia da un banale incidente stradale che sembrava non aver avuto nessuna seria conseguenza. Fra i passeggeri c?è Giovanni Saponara, 58 anni. Ha battuto la testa. Accusa dei dolori. Quando si acuiscono va in ospedale ad Eboli. E? un trauma cranico, lo ricoverano, arriva una successiva ischemia cerebrale e le complicanze insorte dopo il primo intervento chirurgico lo hanno portato rapidamente alla morte. Niente può più il trasferimento presso l?unità specializzata del ?San Luca? di Vallo della Lucania. Lascia la moglie, l?ebolitana Ione Ginetti, e due figli: Antonio e Luciana. Giovanni Saponara è presidente della locale Banca di Credito Cooperativo, già Cassa Rurale. Di Altavilla Silentina e Calabritto, ma anche con centinaia di soci fra Battipaglia e Pontecagnano. Imprenditore nel ramo della distribuzione dei prodotti petroliferi, Saponara non continua per molti anni l?insegnamento delle lettere nelle scuole medie che lascia anzitempo per dedicarsi a tempo pieno alla sua azienda ed all?istituto di credito che fondò nei primi anni Ottanta. La Banca va bene, ed è fra le prime della Campania per depositi e redditività. Altra sua passione è il calcio, culminata nella promozione in Eccellenza della squadra che finanzia e dirigeva. La sua attività non si è chiusa nel perimetro del territorio di Altavilla ma, a capo della federazione regionale delle ex Casse Rurali, ha investito, fra il 2000 ed il 2004, tutta la Campania.

Era il 1982 quando diede vita alla Banca di Altavilla Silentina. Il suo merito storico? ?Convinse un paese ancora profondamente contadino e conservatore, refrattario a discorsi cooperativi, qual era Altavilla, a togliere i soldi da sotto la mattonella e dagli uffici postali per metterli a disposizione dello sviluppo economico?, testimonia il vicesindaco Enzo Giardullo. Nel 2000 mette in moto una ?fusione per incorporazione? ed assorbe la più piccola banca di Calabritto. Ed è per questo che l?attuale vicepresidente vicario è il calabrittano Gelsomino Viscido. Sarà lui a guidare la banca fino al 2007, quando i soci torneranno a votare.

?Conosceva il paese come pochi e questo gli ha permesso di assecondare un generale processo di crescita che non ha conosciuto scossoni. E di lui tutti si fidavano, tanto che riuscì a far digerire alla base sociale quell?unificazione con la consorella di Calabritto che qualche perplessità l?aveva suscitata?, aggiunge l?avvocato Sabato Di Lucia. Saponara gode di un prestigio naturale, così quandol’inchiesta “Bufala connection” sfiorò la Banca, prima ancora che il prosieguo delle indagini ne accertassero la completa estraneità ai fatti delittuosi, nessuno, ad Altavilla, si sognò di chiedergli spiegazioni.

Pragmatico, non amava le cerimonie e i grandi discorsi, ha incitato sempre a fare da sé, senza attendere miracoli dai politici locali o nazionali che fossero.

Dal padre aveva ereditato un’azienda per la distribuzione di prodotti petroliferi che lui aveva portato ad operare in tutta la provincia. Era stato presidente della squadra di calcio dell’Altavillese quando questa disputò un paio di campionati in Eccellenza. Fu un?avventura che gli costò parecchio, a cominciare dall?acquisto del titolo per disputare il campionato. Finì perché nel paese non c?era uno stadio degno di questo nome e non era possibile giocare su campi dove non c?era posto nemmeno per gli spettatori. ?E? un mezzo per far girare in nome del paese. E così conosceranno le nostre imprese e i loro prodotti?, ripeteva sempre cercando l?ascolto, una volta tanto, della classe politica. Che non venne.
Oreste Mottola

9 commenti

Articoli precedenti »