Archive for Agosto 2006

31 Ago 2006

CALORE. Prefetto: subito il consiglio generale della comunità montana

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Il prefetto di Salerno invia una ?diffida ad adempiere? ai vertici politici ed amministrativi della comunità montana del ?Calore Salernitano?. ?Nel termine di 20 giorni dalla data di ricevimento della presente nota, la S.v. dovrà convocare – scrive Meoli – il Consiglio Generale, preveendo all?ordine del giorno ?la proposta di revoca del Presidente del Consiglio Generale?.
La decisione segue la raccolta di 33 firme fra i consiglieri dell?ente che propongono alla presidenza Mario Miano, esponente della Margherita, al posto dell?uscente Donato De Rosa, con quest?ultimo impegnato in un contenzioso elettorale nel suo comune.

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29 Ago 2006

Durissima presa di posizione dell’Udeur sulla questione comunità montana

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Il fax è stato spedito dallo 0828 976148, corrispondente al municipio di Petina e rende nota la posizione del coordinamento Udeur degli Alburni.

Il coordinamento territoriale dell?Udeur in merito alla grave situazione politico ? istituzionale creatasi alla comunità montana degli Alburni, ritene doversoso puntualizzare e chiarire alcuni aspetti. La nostra responsabilità ci porta ad essere cauti anche quando sui giornali appaiono farneticanti interviste a personaggi che pur di apparire dicono tutto ed il contrario di tutto. L?ambizione di essere PRIMEDONNE li fa ritrovare in prima fila in ogni contesto e in ogni polemica, anche senza averne ogni titolo. Riteniamo di non dover perdere tempo ad inseguire le fantasie senza costrutto di tali personaggi. Ma poichè alcuni che hanno perso i buoi cercano ora le corna prendendosela con il nostro assessore Cennamo, che non ha la minima responsabilità di quanto è avvenuto. L?unica sua colpa è stata quella di sentire forte la responsabilità del territorio e ha cercato in qualche modo di dare un serio governo all?ente. Questo non è avvenuto proprio a causa di questi personaggi che oggi fanno i predicatori. A qualche illustre personaggio vorremmo ricordare che non è l?assessore Carmine Cennamo che predica bene e razzola male ma mentre Cennamo da anni va predicando l?unione del Centro ? Sinistra, gli altri preferivano Razzolare e basta. Al sindaco di Sicignano ricordiamo che se veramente teneva a cuore le sorti della comunità montana, non mandava un rappresentante da una parte e l?altro dall?altra. Questo significa voler stare con un piede in due scarpe, e non ci sembra serio. La verità va detta tutta non a metà. Non è corretto fare dichiarazioni ed elaborare teorie su mezze verità.
La posizione dell?Udeur è sempre stata chiara, fin dall?inizio. Abbiamo chiesto (da anni) di incontrarsi, di confrontarsi, di conoscere e decidere cosa fare per un futuro da costruire insieme, di produrre e condividere le responsabilità. Altri volevano solo che fossimo la stampella di questi personaggi così attaccati ad una poltrona che pur di non mollare hanno preferito il commissariamento.
Ci sembra alquanto singolare che chi aveva la responsabilità di governo accusi noi di aver fatto commissariare l?ente. Ci vuole proprio una gran faccia tosta. Ma l?arroganza menzognera di questi pseudo amministratori si concretizza bene nel manifesto (anonimo?) fatto affiggere in questi giorni mistificando puntualmente la realtà. Noi non abbiamo fatto alcuna scelta irresponsabile, ma irresponsabile ha dimostrato di esserlo chi ha portato la comunità montana al baratro. Strumentalizzazione politica, demagogia, falsità, arroganza e divisioni sono tutte logiche che calzano perfettamente agli autori del manifesto pseudo ? anonimo.
Ma quali progetti ha avuto questa ex maggioranza, quali attenzioni per il territorio?
Perchè non hanno avviato le procedure per accertare le responsabilità del debito fuori bilancio?
Da nove mesi non c?è maggioranza e non si ha la responsabilità politica di dimettersi. Noi non ci sottraiamo alle nostre responsabilità, ma è arrivato il momento che alcuni personaggi stiano un po? a casa. Siamo curiosi di capire il perchè di questo attaccamento a quelle poltrone, la paura del Commissario che a quanto ci è dato di sapere, non morde.
Si ha forse paura che si scoprano gli altarini? Chi non ha scheletri nell?armadio non teme nessuno. La gente è stanca di tutto questo, e questi personaggi invece di vergognarsi e meditare sul proprio fallimento, non trovano di meglio che accusare in modo arrogante e mistificatorio chi non c?entra affatto.
Il coordinamento Udeur degli Alburni

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28 Ago 2006

ALBANELLA. Perchè San Cesareo vince il Palio

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Non più la Piccola Svizzera, ovvero perché San Cesareo ha vinto il palio.

di Antonio Petraglia

San Cesareo ha vinto il palio delle contrade albanellesi del 2006; contro tutte le avversità, per la gioia di chi gli vuole bene. Festeggia così il cinquantenario dell’arrivo dei primi coloni e si prepara in questo modo per il giubileo che si festeggerà nel 2008.
Il punto di svolta è stata la corsa dello strascico, nell’ultima serata: la gara delle mele, vinta e poi annullata nell’ultima serata, con una logica più attenta all’interesse degli sponsor che all’insindacabilità dei giudici, e la rovinosa caduta di Alberto e Ester durante il carriaturo avevano ridimensionato la classifica positiva dei primi tre giorni e tutto sembrava perduto; la rabbia del giorno prima era stata scalzata dal disappunto, ma si doveva giocare lo strascico. Qualcuno aveva scritto: ? Non ci toglierete il sorriso?, e da questa frase è partito il riscatto: tutti hanno capito che l’unica persona che poteva tirare lo strascico era Alberto. E così è stato.
Nessuno dimenticherà quella corsa e la sua conclusione, con Angela che batteva tutti i record.
La folla capiva che era giusto così: vince chi non perde il sorriso, a volte solo moralmente, e questo basta, a volte vince davvero.
Il sorriso di chi sa di essere un popolo, unito: li chiamavano ?gli Stati Uniti? o ?la Piccola Svizzera? alludendo alle provenienze eterogenee dei coloni negli anni cinquanta, quando nessuno si sentiva veramente di San Cesareo. Ma gli osservatori più attenti hanno notato che qualcosa è successo negli ultimi anni: ci sono nuove generazioni che sono nate e cresciute qua, a volte restando o tornando da paesi in cui è più facile lavorare e crescere i figli; a dispetto di scelte politiche che hanno travisato del tutto la visione strategica della riforma degli anni cinquanta: ora hanno chiuso le scuole, la notte è squarciata dal rumore della zona industriale, il giardino dell’asilo è stato usato per oltre tre anni come parcheggio per i bidoni della spazzatura.
San cesareo non è più la Piccola Svizzera, ma un popolo che ha saputo coalizzarsi e restare unito, anche nei momenti difficili. Il merito va ad Emilia Verderame che l’ha fatto capire a tutti: c’erano le grandi famiglie: gli Amato, i Mascolo, i Di Lucia, i Verderame, i Frunzo, ma anche le piccole famiglie e gli ultimi arrivati, come il gruppo di Ucraini, fondamentale nel tiro alla fune. Tutti hanno alzato le mani quando Filippo, l’asino di Teodoro, ha fatto il suo dovere garantendo la vittoria finale.
La pietra della vittoria è stata posata in piazza al suono delle campane al tramonto del 21 Agosto: nell’aria si sente che l’estate sta finendo. Domani si torna al lavoro, qualcuno dei giovani partirà per Londra, per un lavoro lontano ma sicuro. Ci saranno ancora giorni difficili, ma non è come prima: ora sei grande, Borgo, hai cinquant’anni e sai di averli. Auguri.

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26 Ago 2006

ALBURNI. Interviene di nuovo Corrado Martinangelo

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DICHIARAZIONE DELL?ASSESSORE PROVINCIALE ALL?AGRICOLTURA CORRADO MARTINANGELO IN MERITO AL COMMISSARIAMENTO COMUNITA? MONTANA ALBURNI

?Non era difficile immaginare, a causa di screzi, ripicche, battaglie personali, che dopo mesi di crisi politica si arrivasse al commissariamento della comunità montana degli Alburni, nonostante martedì 22 agosto presso la Provincia di Salerno, le forze politiche provinciali Ds, Margherita, Udeur, Sdi e Pdci avessero trovato un accordo indicando ai partiti locali degli Alburni del centro sinistra di dare vita a un forte governo.
Oggi, sento da più parti appelli al centro sinistra nonché, purtroppo, scambi di battute al vetriolo ( vedesi Storti-Luciano) che in entrambi i casi non risolvono la questione del danno provocato ai cittadini degli Alburni. Partendo anche dalle ultime dichiarazioni rese alla stampa dall?Assessore provinciale Cennamo, allo stesso e alle forze locali degli Alburni che vogliano ridare credibilità al progetto di centrosinistra faccio notare che non c?è che una soluzione: sottoscrivere, oggi, l?accordo politico locale tra le forze di centro sinistra come indicato dalle segreterie provinciali, da far valere sia nel caso di ricorso al Tar contro il provvedimento del commissariamento, sia nell?eventualità del post-commissariamento.
Quindi mi rivolgo e sollecito in tal senso innanzitutto i Ds degli Alburni, che con la presidenza Gaudiosi hanno ben lavorato sul territorio, per riprendere in mano le redini della politica convocando un tavolo politico locale, per ridare ai cittadini degli Alburni un governo forte di centro sinistra, facendo fare se necessario un passo indietro a chi continua ad anteporre questioni personali alla politica?.

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26 Ago 2006

ALBURNI. Ds e sindacato sul commissariamento della comunità montana

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COMUNICATO STAMPA SULLA SITUAZIONE VERIFICATASI
ALLA COMUNITA? MONTANA DEGLI ALBURNI

Con provvedimenti illegittimi, forzati, sconcertanti, la Prefettura di Salerno ha commissariato la Comunità Montana Alburni. A nulla è valso dimostrare che era impossibile procedere all?approvazione del Bilancio per fatti solamente tecnici e che la seduta era stata aggiornata a solo 7 giorni con il Bilancio riformulato e una larga maggioranza pronta a votarlo (tutto documentato ed inviato tempestivamente al Prefetto). Lo slittamento tecnico era dettato dall?esigenza di approvare un debito fuori bilancio (400.000,00 ? contratto nell?82 e oggi a sentenza definitiva), alla luce di una mozione presentata e votata dall?attuale maggioranza che individuava strade diverse dalla sottrazione di parte dei fondi per il personale ex 285 presso i Comuni di Serre, Aquara, Sicignano e Petina per coprire il debito a cui, inspiegabilmente, hanno votato contro proprio i Sindaci di Aquara e Petina, il rappresentante di minoranza di Serre e due amministratori di Sicignano. Si è voluto sospendere il Consiglio Generale, facendo così prevalere le logiche sfasciste e del ?tanto peggio tanto meglio? dei pochi rappresentanti di Forza Italia e di qualche irresponsabile di turno del centro ? sinistra.
Noi combatteremo opponendoci in ogni modo a tale commissariamento, un?iniziativa selvaggia e assurda che non può che aggravare una situazione pesante (anche finanziaria, v. debito fuori bilancio) ereditata dal passato di cui questa Giunta non ha nessuna responsabilità.
Siamo preoccupati per i nostri dipendenti, per il lavoro avviato a sostegno di maggiori garanzie occupazionali, di riconoscimento di professionalità acquisite, formazione dei lavoratori forestali, per i progetti in scadenza sui nuovi bandi POR, per i progetti appaltati (Le Vie dei Mulini PIT, costone Ottati, formazione, filiera energetica), per i ritardi che si accumuleranno nei vari settori.
Siamo preoccupati per il livello istituzionale politico di alcune realtà territoriali che lavorano per la resa della politica, per il restringimento della vita democratica, per il populismo, per il qualunquismo, per l?irresponsabilità istituzionale.
Il centro ? sinistra alburnino si impegna a lavorare per l?immediato ripristino dell?agibilità democratica, affinché si chiuda tempestivamente la fase commissariale e si possa continuare nell?azione politico ? programmatica affidata alla politica ed ai suoi rappresentanti eletti dal popolo.
Si fa appello al Ministero degli Interni, alla Regione, alla Provincia, all?UNCEM Nazionale e regionale e alle nostre amministrazioni comunali, al sindacato perché si vigili e si sostenga in ogni modo il rispetto delle regole democratiche, evitando che si possano perpetuare ulteriori attacchi a danno delle nostre già fragili Comunità Montane.
Chi pensa (forze politiche ed amministratori a vario livello) di gestire questa fase con logiche di demagogia e strumentalizzazione politica, falsità, arroganza e divisioni troverà lo sbarramento democratico dell?intero centro ? sinistra e di tutte le forze sane e democratiche del territorio.

Enzo Luciano
Capogruppo Ds nella comunità montana Alburni
Cell. 3358171758
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COMUNICATO STAMPA DI CGIL ? CISL – UIL

Il commissariamento della Comunità Montana degli Alburni interviene inopportunamente in una fase contrattuale estremamente delicata per le sorti occupazionali di 130 lavoratori con contratto a tempo determinato.

Infatti il provvedimento del Prefetto, notificato poche ore prima della conclusione della trattativa sulle garanzie occupazionali, aggrava la situazione già pregiudicata dal taglio alle risorse effettuato dalla Regione Campania alle Comunità Montane Salernitane.

I lavoratori, per una crisi politica dalle origini poco chiare e per niente motivate, corrono il rischio di essere licenziati a 121 giornate, anziché alle 156 contrattualmente previste, con notevole danno salariale, previdenziale ed assistenziale.

Già in primavera l? apertura della crisi ne aveva messo in forse l? assunzione , cosi? come ora con la gestione commissariale, subiranno un arresto le iniziative programmatiche in atto, complementari all? attività forestale, ed organiche allo sviluppo agro-turistico del territorio.

Per questo motivo la Flai Cgil, la fai Cisl e la Uila Uil fanno appello al Prefetto di farsi carico del diritto al lavoro dei forestali prossimi al licenziamento, ed agli amministratori dei comuni degli Alburni di risolvere , in tempi brevi, una ingiustificata crisi amministrativa provocata dalla ennesima individualistica corsa al potere, che ai cittadini ed alle magre casse dell? ente saggiamente doveva essere evitata.

Abbiamo inoltrato richiesta di convocazione al commissario prefettizio e convotato per il giorno 7 settembre l? assemblea generale di tutti i lavoratori per decidere delle iniziative di lotta da mettere in campo, anche e soprattutto nei confronti dell? Assessorato Regionale alle attività produttive che ha penalizzato le comunità montane salernitane.

Salerno li 26.08.2006

Le Segreterie Provinciali
Della Flai Cgil, Fai Cisl ed Uila Uil

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25 Ago 2006

Alburni, alla comunità montana arriva il commissario Prencipe

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da www.alburninet.it
IL COMMISSARIO ALBURNI
La Comunità Montana Alburni dopo varie vicissitudini è stata commissariata, stamattina l?insediamento del commissario ad acta Francesco Prencipe.
La decisione del prefetto Meoli è arrivata dopo il consiglio del 19 agosto tenutosi a Controne dove non è stato riconosciuto il debito fuori bilancio e dove ci sono state aspre polemica durante e soprattutto nello scioglimento della seduta. Inoltre ieri il sindaco di Aquara Franco Martino e i parlamentari Franco Brusco e Gaetano Fasolino avevano incontrato il vicario prefettizio in merito alla questione alburnina e dei fondi della 285/77, relativa alle risorse finanziarie dell?ente.
Uno smacco per la classe dirigente alburnina, ma un provvedimento necessario per far ripartire la politica negli Alburni e, forse, un reset oramai si rendeva indispensabile. Sarà sicuramente un momento di riflessione per i nostri politici e per la comunità intera.
Stamattina appunto, 24 agosto, il commissario ad acta Prencipe, nato a Salerno il 6/12/1959 e dirigente del servizio contabile e gestione finanziaria presso la Prefettura di Salerno, si è insediato alla comunità montana e ha notificato l?azzeramento delle cariche all?ex presidente Nunzio Gaudioso. Il suo compito, nel termine ultimo di quindici giorni, è quello di approvare il bilancio, dopodichè arriverà il commissario prefettizio per amministrare l?ente.
Anche il commissario Prencipe, dato il breve lasso di tempo, pensa di utilizzare i fondi della 285/77 (contributo consolidato statale per le comunità montane che trasferiscono ai comuni che hanno dipendenti della stessa) per finanziare il debito fuori bilancio e questo inciderà nelle risorse di alcuni comuni.
Finalmente si conclude la ?querelle? politica alburnina, sicuramente una sconfitta per essa, ma forse benefica per il territorio e soprattutto per i cittadini, ultimamente sfiduciati nelle capacità di sviluppo dell?ente montano.

Agostino Mastropietro

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23 Ago 2006

Marco Capozzolo, di Castel San Lorenzo, 29 a. morto a Modena , incidente di moto

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Il sinistro mortale è avvenuto in piena notte a Modena, in viale Aldini ed è costato la vita a un motociclista di 29 anni, Marco Capozzolo, nato in Germania, residente a Castel San Lorenzo, nel Salernitano. Per cause in corso di accertamento, sempre da parte degli agenti della polizia municipale, il giovane avrebbe perso il controllo della propria moto finendo contro un ostacolo. Soccorso dal 118 è deceduto poco dopo essere giunto in ospedale.

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22 Ago 2006

23 agosto ad Oliveto Citra sarà proiettato il film sul terremoto

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Ad Oliveto Citra, domani, 23 agosto, ?? e dopo cadde la neve?
Il film sul terremoto realizzato nei luoghi del Cratere in Piazza monumento alle ore 21

Ultimi giorni d?agosto per gli ultimi appuntamenti di questa estate piena di eventi ad Oliveto Citra. Il programma di domani, 23 agosto, alle ore 21, in Piazza Neruda, prevede la proiezione del film di Donatella Baglivo ??e dopo cadde la neve?. E? un film girato quasi interamente nei luoghi veri del sisma, tra la vecchia città abbandonata di Romagnano al Monte, i centri storici di Buccino, Colliano, Contusi Terme, Laviano, Oliveto Citra. Alcune comparse sono state proprio i cittadini di questi comuni, attori per un giorno, attori oggi di un momento drammatico vissuto sulla propria pelle ieri. Dopo una prima proiezione, sia pure non ancora completa della pellicola, prima a Lioni (il 23 novembre del 2005) e successivamente a Buccino, al liceo scientifico ?Assteas?, arriva questa visione del film, ormai completo in ogni sua parte, con la sua drammaticità, le urla, i boati di quella sera, i soccorsi, i sopravvissuti, i morti. E quindi la ripresa lenta, la ricostruzione e la rinascita di un popolo. Al centro della vicenda è una storia d?amore, fatta di un percorso tortuoso, di paure che ognuno ha vissuto nel timore di perdere l?altro, le ansie, le speranze. In questo film c?è l?ieri e c?è l?oggi, c?è il Cratere di una volta, quello che è stato in quegli drammatici, quello che è diventato poi.
Nel cast figurano attori importanti come Santo Bellina (?Borsellino?) ed Alba Cuomo (?Un posto al sole?), i protagonisti della storia d?amore all?interno del film; quindi Giovanni Giacobelli e Anita Zagaria (?Un medico in famiglia?), Larissa Volpentesta (?Vipera?, ?Brancaccio?), Anna Ammirati (?Monella?) Gianni Testa (?Rainbow?, ?Hollywood?), Marco Basile (?La Fattoria?, ?Cuori rubati?). Le musiche sono del maestro Maurizio Fabrizio, la fotografia è di Elio Bisignani.
?Anche a distanza di tanti anni il sisma continua a suscitare sempre una grande emozione – dice il sindaco di Oliveto Citra, Italo Lullo – Questo film è un modo per ricordare le nostre vittime, ma anche quello che eravamo in quegli anni, che erano i nostri paesi, quello che siamo diventati oggi, anche grazie ad un evento tanto drammatico e luttuoso?.

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22 Ago 2006

ROCCADASPIDE. Comunità Montana da "liberare", dice Mario Miano

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?Restituite l?agibilità democratica alla comunità montana del Calore Salernitano. Diversamente saremo costretti ad alzare la voce assumendo iniziative clamorose?, dicono un nutrito gruppo di sindaci e consiglieri comunali che vanno in Procura a denunciare e chiamano i carabinieri ad acquisire la relativa documentazione. I fatti: una nuova maggioranza composta da Margherita, Ds e socialisti chiede di subentrare alla giunta ?istituzionale? guidata da nove anni dal mastelliano Donato De Rosa, per altro non più delegato dal suo comune, ma Ernesto Passaro, presidente del consiglio, fa ostruzionismo e non convoca l?assemblea generale dell?ente montano con sede a Roccadaspide. La situazione ha spinto Mario Miano, l?esponente della Margherita designato alla presidenza da 34 su 56 consiglieri assegnati all?ente, a redigere un esposto inviato in prefettura, presso la procura della Repubblica del tribunale di Salerno, nonché allo stesso Passaro. ?Domani occuperemo pacificamente l?aula consiliare dell?ente se la situazione non sarà sbloccata e le regole democratiche ripristinate?, annunciano gli esponenti politici firmatari del documento a sostegno della nuova presidenza Miano. ?La giunta è legittimamente in carica, non ci sono i presupposti giuridici per la messa all?ordine del giorno della questione?, è quello che ha messo nero su bianco Ernesto Passaro, ex sindaco di Giungano. ?Siamo di fronte ai sottoscrittori di una nuova maggioranza che chiede di sostituire un presidente decaduto dalla carica. Il consiglio dev?essere obbligatariamente convocato e Passaro non può continuare a sfuggire ai suoi impegni, non facendosi vedere sulla sede dell?ente e, addirittura, negandosi al telefono?, dicono i sostenitori della nuova maggioranza. ?Passaro difende anche la sua carica, sa che lo revocheremo?, aggiunge Miano. ?Poi nell?ultimo consiglio comunitario del 28 luglio, quando abbiamo comunicato che una nuova maggioranza si era formata, sia Donato De Rosa, ammesso da Passaro alla riunione senza diritto di voto quale presidente uscente della giunta, che lo stesso presidente del consiglio, proponevano di ritirare dall?ordine del giorno due argomenti, poiché essi erano da demandarsi alla valutazione della nuova maggioranza in pectore. Ora hanno cambiato idea. Non avendo i numeri per governare si producono danni rilevanti al territorio. Faccio appello al loro senso di responsabilità?.
Il consiglio generale doveva essere convocato entro il 10 e svolgersi entro la fine di agosto. Ma così non è stato. ?Sta operandosi un atto di forte protervia e palesemente antidemocratica?, scrive Miano nell?esposto fatto arrivare alla Procura di Salerno. ?La gestione in prorogatio è fortemente limitativa dei poteri gestionali, invece occorre una gestione efficiente e funzionale?. Da qui la richiesta al prefetto di assumere i poteri sostitutivi e convocare l?assemblea generale.

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20 Ago 2006

FELITTO: PUSHER NAPOLIETANO IN TRASFERTA.

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Nel primi pomeriggio del 17 agosto 2006, a Felitto nel corso dei servizi tesi al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, particolarmente intensificati in questi giorni nell?ambito del territorio di competenza della Compagnia di Agropoli, i Carabinieri della Stazione di Castel San Lorenzo hanno arrestato Daniele ESPOSITO, ventiquattrenne e Luciano ALIANO, ventunenne entrambi napoletani. Gli stessi sono stati sorpresi mentre erano in possesso di una quarantina di grammi di hashish suddivisi in stecche ed alcune bustine di canapa indiana certamente destinate ad essere spacciate sul mercato locale.

Lo stupefacente è stato sequestrato mentre gli spacciatori sono stati tradotti presso il carcere di Salerno a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Grazie a:
Redazione Paestum.it

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