Archive for Giugno 2006

30 Giu 2006

Piaggine, parte il campo scuola per i ragazzi

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Campo scuola in montagna estate 2006- Il 1° luglio inizia a Piaggine, per proseguire per tutta l?estate, il campo scuola in montagna. L?iniziativa è rivolta a ragazzi nella fascia di età compresa tra la v elementare e la terza media. I primi ospiti sono 20 alunni della scuola media G,Marconi di Napoli. Conosceranno il centro storico, il Museo della Montagna, l?Oasi faunistica del Cervo. Visiteranno il territorio d’inestimabile valore:il Monte Cervati, la vetta più alta della Campania e il fiume Calore. Le escursioni si svolgeranno anche nella valle del Calore. Pernotteranno nell?area montana di Piaggine, terra di briganti. E? un?area interna del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano dalla valenza ambientale unica per la presenza dell?aquila reale, il lupo, il tasso, la lontra, il corvo imperiale, la poiana ed altre specie di flora e fauna che sopravvivono in delicato equilibrio. Contribuiscono a rendere ammirevole il territorio, i segni della ruralità pregressa di pastorizia, coltivazioni agricole insediate ovunque nelle vallate, pianori, lungo i pendii, nelle innumerevoli conghe contenute da muri a secco e disseminate tra speroni di rocce. La parte antica del paese che meglio testimonia l?origine rurale offre cantoni, portali, logge, larghi e viuzze di pregevole fattura. Gli anziani, di sera, con parole dialettali e voci musicali racconteranno, ai giovani ospiti, il loro sapere di usi, costumi, tradizioni, conoscenze della loro adolescenza o legati al dolce divenire della gioventù che certamente incuriosiranno i ragazzi. Essi riprodurranno momenti di lavoro: filatura lana, tessitura di vimini, lavorazione del legno. La notte aprirà il cielo all?osservazione delle stelle e attorno al falò tanti racconti, canti con gli organetti. L?iniziativa quindi, oltre al momento formativo e ludico, sarà arricchita dalla conoscenza della produzione locale con momenti operativi di cucina, lavorazioni (tosatura, mungiture di pecore, capre e mucche podaliche, impasto del pane con cottura nei forni, preparazione di piatti tipici:fusilli, ravioli, cavatielli, pecora alla pastoresca, patate cotte nella cenere e brace ecc).

Assessore
Cultura Ambiente Politiche Sociali
Vincenzo Marra tel3480099429
enzomarra@tiscali.it

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30 Giu 2006

Immacolata Rosolia assessore comunità Alburni. Cennamo: "atto unilaterale"

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Alburni, è Immacolata Rosolia l’assessore donna

“Questo consiglio non si può fare”, dall’opposizione dell’Udeur arriva la diffida, protocollata ed ufficiale, ed il preannuncio di ulteriori ricorsi al Tar, Tribunale amministrativo regionale per illegittimità formali anche in questa convocazione dell’assemblea generale della comunità montana degli Alburni. Poi Carmine Cennamo, sindaco di Postiglione e assessore provinciale, va oltre: “La maggioranza azzeri tutto, e noi siamo disponibili a dare il nostro apporto”. Poi si produce in un aspro confronto dialettico con Raffaele Reina, il presidente del consiglio: “Ostacolo sulla via della pace fra le componenti politiche”. In difesa di Reina interviene il vicepresidente Giuseppe Pecori. Il braccio di ferro fra l’Udeur, i due tronconi della Margherita e i ds va avanti da sei mesi. Ci sono i nuovi rappresentanti inviati dai comuni di Sicignano, Petina, S. Angelo a Fasanella, Corleto e Controne da insediare, c’è un debito fuori bilancio da 400mila euro da riconoscere, imposto da una sentenza del tribunale, il piano per la forestazione da approvare: “per senso di responsabilità, dobbiamo andare avanti”, chiedono gli assessori Enzo Luciano e Pasqualino Masi e poi Nunzio Gaudioso, il presidente della giunta. Ernesto Scaramella e Mario Mottola, per l’Udeur, contestano punto per punto. Poi Nunzio Gaudioso comunica la nomina di un nuovo assessore: è la giovane Immacolata Rosolia, di Sicignano degli Alburni, laureata in lingue, di area diessina, lavora presso un’importante multinazionale del tabacco, consigliera comunale eletta nella lista di Alfonso Amato, di area Udeur, che ha appena vinto le comunali di Sicignano. Cennamo, assente per un impegno familiare, fa sapere di non approvare: “Ho chiesto di discutere seriamente, a bocce ferme, non accetto la logica delle scelte unilaterali”.

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28 Giu 2006

Donato De Rosa risponde a Iuliano: "Non ti agitare!".

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IL CONSIGLIERE AVV. GABRIELE IULIANO E? ?SERENO? MA NON TROPPO?!!!

Egregio Direttore,
il Consigliere della Comunità Montana Calore Salernitano Iuliano Gabriele, nell?ultimo numero (24) del Suo Giornale, si è ?sperticato? nel tentativo di impastire una motivazione giuridica che gli consentisse di affermare (per la sua gioia?finalmente!!) che io non sarei più Presidente della Comunità Montana.

Orbene, a parte ogni diversa considerazione sugli argomenti prospettati- a farsi eventualmente nelle sedi opportune- ritengo doveroso anche per il sacro rispetto del ?Territorio? formulare tre brevissime riflessioni:
1) l?art. 27 del TUEL 267/2000 che il collega Iuliano ha menzionato (ma che non ha letto bene probabilmente) recita testualmente: ?La Comunità Montana ha un Organo rappresentativo ed un Organo esecutivo composti da Sindaci, Assessori o Consiglieri dei Comuni partecipanti?.i Rappresentanti dei Comuni della Comunità Montana sono eletti dai Consigli dei Comuni partecipanti?.?, dove è scritto allora che per essere Presidente della Comunità Montana occorra necessariamente essere membro dell?Assemblea dei rappresentanti e cioè del Consiglio Generale dell?Ente Montano?!?! E? del tutto evidente invece, come la legge abbia distinto tra Organo rappresentativo alla cui elezione concorrono i Comuni partecipanti alla C.M. ed Organo esecutivo (Presidente e Giunta), eletto, quest?ultimo, esclusivamente dal primo e cioè dal C.G. senza che i singoli Consigli Comunali possano interferire.
Ne discende come l?unico status che il legislatore ha voluto sancire per il Presidente e gli Assessori della C.M. è quello di essere Sindaci, Assessori o Consiglieri di uno dei Comuni partecipanti. Basta sul punto, leggere nella loro corretta formulazione la disposizione legislativa, senza ricorrere a funamboliche interpretazioni ivi comprese quelle statutarie, peraltro di rango inferiore alla norma dello Stato.

2) il collega Iuliano dimentica che in virtù dell?istituto della ?prorogatio? (istituto di carattere generale se non diversamente disposto) il Presidente, semmai vi fosse decadenza (ma non vi è!) rimane comunque in carica sino ad una nuova elezione. La decadenza sostenuta da Iuliano è frutto di una interpretazione, peraltro abbastanza fantasiosa, delle norme statutarie, mentre è noto che l?istituto invocato, deve trovare espressa menzione sanzionatoria nelle previsioni di legge e di Statuto.
L?art. 26 dello Statuto vigente, richiamato dall?avv. Iuliano, disciplina le sole dimissioni del Presidente, ma tace sulle ipotesi di decadenza dello stesso, che pertanto diventano espressione di una libera interpretazione, che allo stato, rappresenta solo un contributo all?approfondimento giuridico del problema.
Intanto è da escludere la decadenza della Giunta in virtù di una coordinata lettura degli artt. 26 e 28 dello Statuto.
Dove ha trovato scritto dunque, nella legge e nello Statuto il collega Iuliano cose diverse in proposito?!?!
3) Sul piano politico (quella politica, dalla quale non rifuggo mai, che deve essere sempre sovrana a condizione che venga esercitata con democrazia, correttezza, lealtà e senso delle istituzioni che devono essere ad essa anteposte e laddove la partita è sempre aperta ) vorrei solo ricordare che l?Assemblea della Comunità Montana (il Comune di Roccadaspide esprime solo 5 Consiglieri dei 56 che la compongono) nel novembre 2004 mi confermò nell?incarico con ben 40 voti su 41 presenti, pur bastandone solo 29, né quel risultato rimane inficiato o sfregiato dalla recente vicenda elettorale di Roccadaspide della quale pure potremo discutere nelle sedi politiche, essendovi molteplici comprensibilità circa il risultato che, se contestualizzato, come deve essere ad un sereno esame, appare certamente dignitoso.
Al Consigliere Iuliano intanto intendo far notare che tanta conclamata serenità nel suo intervento non vedo, soprattutto in relazione ai toni ed alle espressioni usate, quanto piuttosto un malcelato livore che francamente trovo inopportuno e gratuito.
Le decadenze, invero, non vanno, a mio parere, denunciate e gridate (?con schiamazzo?) con frasi intimidatorie e talvolta ingiuriose o con atti di terrorismo politico, (in qualche paese del comprensorio mi risulta che siano state addirittura affisse sulle vetrine cittadine a cura ?incredibile dictu- dall?Amministrazione Comunale fotocopia dell?atto di diffida recapitato a Sindaci e Consiglieri), ma proposte nei modi legge e, se fondate, ?comminate? dai competenti Organi Amministrativi e/o Giurisdizionali; egli ritengo debba conoscere le strade giuste!!!
Per questa Comunità Montana in tanti abbiamo lavorato alacremente da circa dieci anni per rimetterla in piedi e farla camminare tentando di ridarle dignità istituzionale e ruolo politico, risanandola da un debito spaventoso, e non sarò certo io a sottrarle una millesima parte di quanto le è stato onorevolmente restituito nell?interesse delle popolazioni amministrate, ed è per questo che non accetterò alcuna provocazione né interverrò ulteriormente sul tema, ma attenderò serenamente il giudizio dell?Organo Giurisdizionale che mi consentirà di rientrare nel C.G., dal quale ad oggi non sono ancora fuori, rinviando a quell?esito ogni mia decisione che assumerò lasciandomi guidare dal senso di responsabilità verso le persone, le Istituzioni e la Politica.
Signor Direttore, La ringrazio per l?ospitalità che vorrà riservarmi.

Donato De Rosa
Presidente Comunità Montana Calore
Salernitano

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27 Giu 2006

Incidente aereo, al via le inchieste

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?Il giudice si sta guardando le carte, poi deciderà?, così un inquirente racconta il giorno dopo dell?incidente aereo di Altavilla Silentina, nel quale l?Afr 50 Meteor, l?aereo ultraleggero condotto dall?avvocato Piero Di Lauro, volando a pochi metri dalle rive del fiume Calore si è andato a schiantare in un campo coltivato a granoturco. Un tubolare, mezzo traliccio: l?aereo caduto alla località Padula è tutto lì. La salma del pilota è apresso la sala mortuaria dell?ospedale di Battipaglia. Per Ivan Criscuolo, sbalzato giù dall?aereo in virata pochi attimi prima del contatto con il suolo, i sanitari del San Leonardo di Salerno, hanno dato 30 giorni di guarigione.

Due sono ormai le ipotesi all?esame degli esperti: o un malore improvviso del pilota, Piero Di Lauro, o un guasto ai motori. La verità dovrà quindi venire dalle perizie del medico legale e dagli esperti dell’aeronautica civile.

?Ho un grande dolore dentro, che diventa rabbia?, commenta Antonio Di Feo, sindaco di Altavilla Silentina. ?Per me era semplicemente Piero, l?amico venuto dalla città ma che aveva subito amato questo paese. Ricordo quando ci consegnò, in maniera del tutto gratuita, un rilievo aereo che dimostrava l?utilità della realizzazione di una pista ciclabile lungo alcune strade della nostra pianura. Poi la sua convinzione, suffragata dai fatti, che l?aviopista di Altavilla, poteva essere un potente mezzo di promozione turistica?.

A portare verso Altavilla Piero Di Lauro non era stata solo la passionaccia per il volo. Suo cognato, l?ingegnere Enrico Rescigno, ha parentele strette nel paese ed è stato fra gli estensori del piano di recupero del centro storico.

Biagio Carrano è il comandante dei vigili urbani: ?Lo conoscevo benissimo. Con Piero avevo anche volato. Persona davvero squisita dal punto di vista umano e comportamentale. Negli ultimi tempi aveva attivamente lavorato con noi per aggiornare il nostro piano di protezione civile. E si era messo a disposizione anche dei comuni vicini. Grazie alla collaborazione dell?Altavilla Airfield il nostro sistema di allerta e soccorso in caso di emergenza era ritenuto di vera avanguardia?.

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26 Giu 2006

Altavilla. Incidente aereo, un morto: è l’avvocato Piero Di Lauro

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?Abbiamo sentito un rumore cupo. E poi del fumo uscire dal motore. E l?aereo che volava basso. Ad un certo punto non si è sentito più?. Sono racconti ? fotocopia quelli di coloro che in questo inizio di serata ? fine pomeriggio si sono trovati ad incrociare con lo sguardo l?aereo ultraleggero Afr 50 Meteor condotto da Piero Di Lauro, 58 anni, avvocato salernitano, in compagnia di Ivan Criscuolo. I due erano piloti esperti, debitamente dotati di brevetti ed iscritti nei registri dell?aviazione civile. L?aereo, dopo aver volteggiato a lungo il tratto del fiume Calore, a meno di un chilometro dal campo volo di località Padula, ha dapprima toccato le cime di alcuni alberi e poi con una virata brusca è caduto in campo di mais dell?azienda agricola Contini. Nel toccare terra, il secondo pilota Ivan Criscuolo è stato sbalzato fuori dall?abitacolo, mentre Piero Di Lauro è rimasto, con tutta probabilità, incastrato fra i sedili. L?aereo ha preso immediatamente fuoco e per l?avvocato pilota non c?è stato niente da fare. Le fiamme lo hanno avvolto e non gli hanno dato scampo. L?allarme immediatamente dato da alcune persone che hanno visto quello che accadeva nulla ha potuto contro la violenza del fuoco. Fra i primi ad arrivare sono stati Michele Lausi e Andrea Mottola, vigili urbani di Altavilla. ?Ho visto ? racconta Lausi ? Ivan Criscuolo trascinarsi attorno all?aereo incendiato e cercare, con la forza della disperazione, di liberare il Di Lauro dalle cinture. Lui diceva che c?era ma le fiamme lo avevano reso irriconoscibile?. Nel giro di pochi minuti è arrivata l?autoambulanza del 118. Constatato che per Di Lauro non c?era più niente da fare, si è dedicata al soccorso di Ivan Criscuolo, immediatamente portato presso l?ospedale di Eboli. Immediatamente, da Borgo Carillia, sono arrivati i carabinieri al comando del maresciallo Francesco Sullo. Sui resti completamente completamente carbonizzati del pilota è stata effettuato un esame autoptico da parte del medico legale Zotti. L?area dove è avvenuta la tragedia è stata transennata, per poi procedere, su disposizione del magistrato Roberto Penna, ad un esame dei resti dell?aereo per accertarne le cause della disgrazia. Oltre all?ipotesi dell?improvvisa avaria al motore, verrà accertata anche se non ci sia stata una mancanza di carburante, così come la possibilità che le chiome degli alberi appena sorvolati non si siano andati a frapporre nel motore dell?aereo così da determinarne il blocco del funzionamento.

Risulta difficile pensare che due piloti così esperti siano potuti incorrere in qualche errore, peraltro muovendosi in una zona che conoscevano benissimo e con un aereo sul quale trascorrevano quasi tutti i loro fine settimana liberi. L?ipotesi prevalente resta quella dell?incidente ai motori.

Saranno quindi gli esperti a spiegare le ragioni di questa tragedia dell?aria che ha gettato nello sconforto una comunità, quella altavillese, che aveva adottato questi temerari che avevano fatto del volo libero il loro credo.

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21 Giu 2006

Perchè Donato De Rosa deve lasciare la presidenza della comunità montana Calore

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Gentile Direttore,

mi consentirete alcune riflessioni sulla vicenda che riguarda Donato De Rosa, (ex)Presidente della CMCS.
Credo che l?(ex)Presidente De Rosa, forse in preda ad uno stato di confusione mentale derivante dal nefasto risultato elettorale conseguito, stia dando luogo ad uno spettacolo indecoroso, sostenendo tesi ed argomenti a dir poco insostenibili.
Su ormai più giornali, tra cui anche Il Vs., egli ha affermato che la sua posizione in seno alla CMCS sia ?legale? (SIC!).
Sul numero 22 del Vs. giornale del 16.06 u.s., addirittura è arrivato a sostenere che per poter far parte dell?esecutivo in CMCS è necessario essere consigliere comunale (SIC!), e che ?..diverso è il diritto a sedere in assemblea?.(SIC!)
Ebbene credo che egli stia vaneggiando completamente.
Al riguardo vorrei ricordargli, perché è il caso che qualcuno lo faccia, che per l?art. art. 26, comma 3, dello Statuto in vigore presso la CMCS, la Giunta Esecutiva è composta ??.dal Presidente e da un numero di assessori pari a 10, scelti tra consiglieri comunitari
Di talché quanto egli afferma costituisce un assurdo logico, prima che giuridico.
Mi consentirete, però, prima di ogni considerazione per così dire giuridica, una piccolissima, ma non secondaria, riflessione di carattere politico.
Io credo che l?atteggiamento assunto dal consigliere comunale di minoranza Donato De Rosa in seno alla CMCS sia un atto di vera e propria arroganza politica.
Egli ha dimostrato con tale comportamento tutta la sua insensibilità politica e democratica, e vorrei dirgli, serenamente, che quando si perde nel modo in cui egli ha perso, con una differenza di oltre 4.600 voti su 5.200; quando cioè l?elettorato boccia così fermamente e senza termini un candidato, come lui è stato bocciato, bisognerebbe avere l?onestà e la dignità di mettersi in discussione, rassegnando immediatamente le dimissioni da tutti gli organismi in cui, in virtù di precedente mandato, si era stati chiamati a ricoprire cariche.
Ed invece egli ciò non ha fatto, impegnandosi così strenuamente a ?resistere?, come egli ha affermato, sebbene non si capisca a cosa e a chi dovrebbe resistere, e soprattutto perché. Un don Chisciotte contro i mulini al vento. Ma tant?è!
Venendo poi al piano giuridico, ritengo, come detto, che ciò che afferma, in maniera per vero molto generica e vaga il consigliere De Rosa, e cioè che egli sia legittimato perchè consigliere comunale, sia qualcosa di giuridicamente indicibile, soprattutto da parte di uno che il diritto, invece, dovrebbe conoscerlo giacché avvocato.
Lo status di consigliere comunitario si acquisisce in virtù di una atto amministrativo e giuridico ben preciso, costituito dall?atto di delegazione in seno all?organismo comunitario da parte del proprio comune di appartenenza, membro della comunità montana.
In mancanza di tale atto presupposto e condizione, che Donato De Rosa ovviamente non possiede in quanto non è stato delegato dal comune di Roccadaspide, non si ha alcuna legittimazione a far parte del consiglio generale della C.M.C.S..
Nel caso di specie, poi, l?infondatezza di quanto egli afferma è resa ancor più evidente dalla semplice lettura delle disposizioni di legge e statutarie che, inequivocabilmente, sanciscono l?esatto contrario di quanto egli sostiene, e che integralmente riporto.
L?art. 9 dello Statuto vigente in merito alla composizione del consiglio generale stabilisce espressamente che: ?Il Consiglio generale della Comunità Montana è composto da rappresentanti dei Comuni membri eletti con le modalità e nel numero previsto dalla legge?, numero che: ?? resta immutato in n. 56?, aggiungendo, al comma 4, che: ??i delegati dei comuni restano incarica sino alla scadenza del loro mandato e comunque fino alla surroga?.
L?art. 12 sempre dello statuto dice che ?la surroga da parte del Consiglio generale avviene non appena il Comune di appartenenza provvederà a comunicare l?elezione del nuovo delegato?.
L?art. art. 26, comma 3, statuisce, come detto, che la Giunta Esecutiva è composta ??.dal Presidente e da un numero di assessori pari a 10, scelti tra consiglieri comunitari?. Sempre lo stesso art. 26, al comma 4), stabilisce categoricamente, che: ? in caso di dimissioni (o decadenza) del presidente, decade l?intera giunta esecutiva, che resta in carica fino alla nomina della successiva?.
L?art. 29 del ?Regolamento per la disciplina dell?organizzazione, il funzionamento e l?esercizio delle attribuzioni del consiglio generale?, statuisce che il sostituto nominato ??entra nell?esercizio delle funzioni ed acquista i diritti e le prerogative inerenti la carica all?atto della esecutività della deliberazione di nomina?.
Come emerge chiaramente, senza per questo dover essere necessariamente giuristi o cultori del diritto, dalla semplice lettura e combinato disposto delle norme richiamate, il consigliere Donato De Rosa, oggi, presso la Comunità Montana Calore Salernitano è il signor nessuno, essendo egli decaduto dalla qualità di consigliere comunitario e quindi, consequenzialmente, da quella di presidente, che per poter rivestire presuppone appunto quella di consigliere comunitario, dal momento che è intervenuta, da parte del comune di Roccadaspide, la sostituzione dei precedenti consiglieri con altri, tra cui non è stato indicato Donato De Rosa.
E per questo motivo che ho provveduto, quale membro del Consiglio Generale della CMCS, a notificare al De Rosa, unitamente ai membri della G.E., un atto di diffida, che sarà inviato in copia e per conoscenza anche al Prefetto di Salerno per l?adozione dei provvedimenti di competenza, con cui appunto è stato diffidato a non assumere più alcun atto presso la CMCS, attesa la sua totale carenza di poteri e di legittimazione, atti che se assunti saranno qualificati come contra legem e in assenza di poteri, con conseguente evidente consequenziale responsabilità penale per abuso d?ufficio.
Tanto dovevo per amore di giustizia.
Con osservanza
Roccadaspide, lì 21/06/2006
Gabriele Iuliano
Consigliere della CMCS

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20 Giu 2006

Capaccio. Sica si è dimesso, azzerata la giunta.

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Lasciano gli assessori ed il sindaco.?L?azzeramento totale degli incarichi? era stato richiesto da tre consiglieri di Forza Italia: Angela Mucciolo, Giuseppe Bruno e Rosario Francia, che avevano polemicamente abbandonato il consiglio comunale di lunedì sera e, seguiti dagli otto consiglieri comunali dell?opposizione, avevano determinato la mancanza del numero legale. ?Domani mattina vedrò cosa fare. Verificherò se ci sono le condizioni per poter ripartire e, soprattutto, su quali programmi ed obiettivi?, commenta il sindaco, Enzo Sica, alla chiusura del consiglio comunale. ?Trattativa sì, ma solo in presenza di atti scritti e protocollati del sindaco che sanciscano l?azzeramento degli incarichi interni ed esterni?, aveva polemicamente ribadito Angela Mucciolo, già capogruppo consiliare di Forza Italia. E così è stato. Il ?casus belli? è rappresentato dalla recente nomina di Rosario Catarozzi a vicesindaco e responsabile dell?urbanistica, gli incarichi detenuti da Mimmo Nese, già numero due di Sica, e ?dimissionato? dal primo cittadino. Catarozzi non è consigliere comunale e ciò ha scatenato le furie di alcuni componenti della maggioranza del parlamentino della città dei templi. Divisa la maggioranza, anche l?opposizione non parla la stessa lingua. Di ?amministrazione istituzionale e a termine? sono disposti a parlare, ?alla luce del sole, in consiglio comunale?, gli ex sindaci Pietro Desimone e Paolo Paolino, ?dimissioni subito? invece chiede Lorenzo Tarallo, esponente della Margherita.

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20 Giu 2006

Pennella, una precisazione dell’avvocato Catauro

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

EGR. SIG.
ORESTE MOTTOLA
DIRETTORE DI ?UNICO?

OGGETTO: INCIDENTE STRADALE DEL 10/6/2006 IN CUI E? RIMASTO VITTIMA PENNELLA GIUSEPPE ? PRECISAZIONE.

Egregio Direttore,
nella qualità di Avvocato della Famiglia Pennella, in riferimento alle notizie comparse in questi giorni su alcuni quotidiani e a quanto la cittadinanza ha inteso elaborare, peraltro senza conoscere la vicenda, mi corre l?obbligo di esprimere il mio personale disappunto.
Con la presente, alla luce dell?attività sinora svolta circa la ricostruzione della dinamica dell?incidente stradale verificatosi in data 10/6/2006 in località Lido Lago, nel comune di Battipaglia, intendo portare a conoscenza dell?opinione pubblica che, al momento, non emergono elementi tali da ascrivere responsabilità al compianto Giuseppe Pennella.
La presente precisazione è diretta a coloro che riportano notizie prive di riscontri probatori e a coloro che esprimono proprie convinzioni sulla base di ignobili pregiudizi, il tutto per evitare che un giovane ragazzo perbene, serio, responsabile, oculato, rispettoso delle regole giuridiche e morali, non venga ucciso una seconda volta!
Scusandomi per l?intrusione, porgo distinti saluti.
AVV. EZIO CATAURO

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17 Giu 2006

Romilda Nigro, primo assessore donna di Altavilla

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ORESTE MOTTOLA Altavilla Silentina. La novità assoluta del Di Feo-bis è rappresentata dalla commerciante Romilda Nigro, primo assessore donna nella storia del comune. Romilda Nigro, diplomata al Magistrale con il massimo dei voti, con il marito Ortensio Acito, scelse di restare in paese e gestire un piccolo supermarket, uno storico negozio aperto fin dal 1848. Romilda Nigro, due figli, da sempre è una impegnata nel sociale, è stata presente nella pro loco e nel coro locale. Da oltre dieci anni organizza le adozioni temporanee di ragazzi ucraini. «Non ho esperienze politiche ma mi sono sempre impegnata nel sociale», dice. La scelta di Antonio Di Feo, il rieletto sindaco di Altavilla Silentina, molto apprezzata anche dagli avversari politici, non ha colto di sorpresa ma era attesa. Era ora di dare adeguata rappresentanza ad un mondo femminile locale. Ad affiancarla, in consiglio comunale, ci sono anche Sonia Di Feo e Maria Sofia Chiumiento. Nella nuova giunta che amministrerà il comune: Romilda Nigro, Alfredo Sabia, Enzo Giardullo, Salvatore Arietta, Angelo Marra, Pasquale Doto. Enzo Baione è il nuovo presidente del consiglio comunale. Di Feo non ha ancora attribuito le deleghe. Se ne parlerà nelle prossime settimane. Per la carica di vicesindaco il nome più gettonato è quello di Enzo Giardullo. Per Fernando Iuliano si va verso la riconferma nell?incarico di capogruppo consiliare e di rappresentante alla comunità montana.

La neo assessore Romilda Nigro

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15 Giu 2006

Altavilla, Di Feo nomina la nuova giunta. I nomi

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Antonio Di Feo, il rieletto sindaco di Altavilla Silentina, ha comunicato al consiglio comunale i nomi di coloro che faranno parte della nuova giunta che amministrerà il comune fino al 2012. Sono: Romilda Nigro, Alfredo Sabia, Enzo Giardullo, Salvatore Arietta, Angelo Marra, Pasquale Doto. Enzo Baione è il nuovo presidente del consiglio comunale. La novità assoluta è rappresentata dalla commerciante Romilda Nigro, prima ?assessora? nella storia del comune di Altavilla Silentina. Di Feo non ha ancora attribuito deleghe. Per la carica di vicesindaco il nome più gettonato è quello di Enzo Giardullo.

A tutti i migliori auguri di buon lavoro.

I signori “bloggisti” sono pregati di trasferire qui le loro discussioni.

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