Archive for Dicembre 2005

30 Dic 2005

Troccoli e Ciocca ai vertici dell’IDSC del Cilento

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Rinnovato il consiglio di amministrazione dell?IDSC di Vallo della Lucania.
Formazione d?attacco a due punte per l?Istituto Diocesano Sostentamento del Clero

Don Carmine Troccoli, è il nuovo presidente designato dall?Ordinario Diocesano, Don Carlo Ciocca riconfermato amministratore dal clero giovane con un risultato plebiscitario.

Il clero diocesano di Vallo della Lucania con un recente pronunciamento elettorale ha rinnovato i suoi rappresentanti in seno al consiglio di amministrazione dell?Istituto Diocesano Sostentamento del Clero.
Scelta coraggiosa ed equilibrata nella composizione della squadra che dovrà guidare l?ente vallese per il prossimo quinquennio 2006-2010; con due fuoriclasse nel loro genere, il clero diocesano questa volta ha voluto giocare sul sicuro.
A nuovi e vecchi amministratori va l?augurio di tutta la redazione di centrare l?obiettivo del rilancio dell?Ente per concorrere in maniera sempre più determinante per lo sviluppo del Cilento.

Don Carmine Troccoli, unanimemente riconosciuto per l?alto profilo istituzionale, Rettore del Santuario del Sacro Monte Gelbison di Novi Velia, coniuga la lunga esperienza in campo amministrativo e gestionale all?impegno culturale di docenza e ricerca in ambito storico locale.

Don Carlo Ciocca dopo una solida esperienza di gestione maturata in campo sociale, dove ha svolto la funzione di coordinatore del Piano di Zona S6 Calore Salernitano Alburni per conto della Provincia di Salerno nella fase di avviamento nel 2001-2002, all?Istituto sostentamento del clero si è distinto nel precedente quinquennio per l?impegno nel settore agro-forestale; diverse le iniziative che lo hanno visto protagonista in ambito provinciale e regionale, citiamo fra queste lo Sportello di Promozione Agro-forestale in partnership con l?assessorato provinciale all?agricoltura di Salerno, e le proposte innovative per la gestione e l?assestamento forestale di concerto con lo STAPF della Regione Campania.

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28 Dic 2005

ALTAVILLA, TUTTO L’ANNO IL FESTIVAL DEI RIFIUTI GRIFFATI GDV

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QUANDO SI CHIUDE IL FESTIVAL DEI RIFIUTI?

Anche se attualmente abito poco ad Altavilla Silentina, ho potuto constatare i disagi che l??innovativo? metodo di raccolta dei rifiuti ha creato presso la cittadinanza.

I disagi sono molteplici: innanzitutto, l?obbligo di consegnare i rifiuti solo in determinate ore (solo due al giorno, dalle 6 alle 8 di mattina!) e in determinati giorni, a seconda della natura del rifiuto (i rifiuti organici, ad esempio, vanno consegnati e vengono ritirati ogni due giorni e addirittura dopo tre giorni, se si considera l?intervallo tra il venerdì e il lunedì!). Io ho la fortuna di avere un giardino in cui poter depositare provvisoriamente l?immondizia che non posso gettare subito, ma chi non ha questa possibilità come fa?

In secondo luogo, le buste dei rifiuti vanno appese al muro, proprio come dei bei quadri, con un effetto ?scenografico? rilevante, oltre a quello olfattivo (enfatizzato dai primi caldi della bella stagione)?

Terzo, l?ultimissima trovata delle ?borse? recapitate dall?amministrazione comunale alle famiglie altavillesi è, secondo me, farraginosa, oltre che poco igienica. Le persone anziane, già provate dalla difficoltà di ricordare legata alla consegna alternata, devono ora destreggiarsi tra rifiuti da consegnarsi previo sacchetto nella borsa e rifiuti da consegnarsi senza sacchetto. Senza contare che la busta va riutilizzata per i successivi depositi, cosa che non trovo granché igienica.

Ma la cosa più ?gradevole? e più originale di tutte, devo ammetterlo, è il nome del produttore del ?beneamato? materiale da smaltire apposto sulla borsa che lo contiene?accanto, tra l?altro, al simbolo del paese che vi campeggia, orgogliosamente, in bella vista.

MA DOVE SIAMO??? Credevo che da una comunità civile ci si potesse attendere ? magari tra alti e bassi, tra tentativi ed errori ? un sostanziale progresso?piuttosto che un decisivo regresso!

Senza citare le impressioni che lo spettacolo delle famigerate ?buste? desta nei visitatori esterni quando arrivano in paese!

Di fronte a tutti questi disagi e a ridicolezze, io proporrei un ritorno alla civiltà, un ritorno al CASSONETTO!!!

So di paesini della Puglia (di grande interesse turistico) in cui la raccolta differenziata va a gonfie vele, sfruttando delle piccole pattumiere, poco ingombranti, di colore diverso, intatte e molto diffuse nelle vie dell?agglomerato urbano.

Perché complicarsi la vita e complicarla ai cittadini e contribuenti col ?festival del pattume? che ?allieta? la comunità in tutti i mesi dell?anno?

Azzardo: non sarà mica forse, in una lontana ipotesi, ancora una volta un problema di fondi?

Ma il problema dei fondi è un problema di bilancio, è un problema dell?amministrazione. E? questa che deve risolverlo, non farlo ricadere ? con tanti svantaggi e pochi (assenti?) vantaggi ? sulle spalle degli amministrati, che affidano ai loro governanti i problemi di gestione ed espletamento dei servizi fondamentali di una società giunta a un certo livello di civilizzazione, e che questi servizi finanziano ? o credono di finanziare ? con le loro tasse.

Io proporrei una raccolta di firme per opporre un RIFIUTO a questo OBBROBRIO DEI RIFIUTI?che oramai è stato ampiamente collaudato ma che non ha superato il test di efficienza necessario a dichiarare un presunto servizio ?reale servizio?!

Ciao Oreste, magari un sondaggio mi smentirebbe?si potrebbe provare!

DiomiraCennamo

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27 Dic 2005

BUFALINA/ Progenie ANASB

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Comunicato stampa del 27 dicembre 2005

5° Ciclo di Prove di Progenie ANASB, al via gli incontri tra allevatori e Associazione

In occasione dell?inizio del 5° Ciclo di Prove di Progenie, sono al via gli incontri tra gli allevatori ed i rappresentanti dell?Associazione Nazionale della Specie Bufalina. Si tratta della quinta campagna dell?Anasb volta al miglioramento genetico della specie bufalina attraverso l?inseminazione strumentale (artificiale n.d.r.).
Il principale obiettivo delle prove di progenie è quello di migliorare la specie bufalina in rapporto all?incremento di capacità di produzione finale di mozzarella ottenuta da latte bufalino.
L?obiettivo della selezione genetica, che si attua a partire dalla prove di progenie, è definito dalla competente Commissione Tecnica Centrale dell?ANASB, e si concretizza nell?aumento della produzione di mozzarella, unitamente al miglioramento sia della quantità sia della qualità del latte.
(Per maggiori informazioni su prove di progenie e selezione genetica www.anasb.it )
Il presidente Anasb Raffaele Garofalo richiama l?attenzione sul prestigio genetico degli allevamenti campani: ?I tori in prova per il suddetto ciclo sono sei, quatto dei quali provenienti da allevamenti della Regione Campania. In dettaglio – continua Garofalo – tre provengono da allevamenti della provincia di Salerno ed uno da un allevamento casertano. Gli altri due tori in prova appartengono ad allevamenti del nord (Novara e Cremona)?
?E per questa edizione ? sottolinea ancora Garofalo ? sono stati selezionati tori figli di madri appartenenti al miglior 1% del patrimonio bufalino italiano.?
Le prove di progenie si svolgeranno in tutti gli allevamenti bufalini italiani dove saranno messe a disposizione ? da parte degli allevatori – le femmine da inseminare.
Il direttore Anasb Angelo Coletta pone all?attenzione degli allevatori l?importanza rivestita dalle Prove di Progenie nell?ambito del miglioramento genetico di una specie: ?L?inseminazione strumentale e di conseguenza le Prove di Progenie, sono senza ombra di dubbio l?arma più economica ed efficace per favorire il progresso genetico di una razza, lo strumento più immediato per aumentare la produttività e la redditività di una mandria.?
Nell?ambito dell?allevamento bufalino queste tecniche ancora non ha acquisito la giusta routinarietà, a causa delle caratteristiche fisiologiche che la bufala presenta nel suo ciclo riproduttivo (stagionalità dei parti ed ?effetto toro? innanzitutto).
Per incentivare tali pratiche l?Anasb, dal 2001, ha organizzato annualmente un ciclo di prove di progenie, scegliendo i torelli tra i migliori maschi figli delle Madri di Toro.
Attualmente, secondo il Disciplinare dell?Associazione, la qualifica di ?Madre di Toro? è attribuita a quelle bufale che come requisiti morfologici hanno una valutazione complessiva di almeno ?Buono? (75?79 punti) ed almeno ?Buono +? all?apparato mammario. La Madri di Toro devono inoltre avere dei minimi requisiti funzionali: una lattazione ufficialmente controllata di non oltre 270 giorni con produzione minima di 31 quintali di latte, 7,7% di tenore in grasso e 4,5% di tenore in proteine. Non da meno i requisiti genealogici: le Madri di Toro devono presentare una generazione di ascendenti paterni e materni ed almeno le nonne iscritte al Libro Genealogico della Specie Bufalina. Inoltre devono appartenere, secondo i requisiti funzionali e morfologici, al miglior 20% della popolazione.

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22 Dic 2005

Altavilla, sul sondaggio a sindaco. Perchè non tutti insieme?

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Il SINDACO IDEALE.

Oreste mi permetto di fare un?osservazione sul sondaggio da te proposto sul blog.
La scelta del Sindaco è vincolata anche alla ?squadra? cui appartiene e nel caso altavillese ciò ha una notevole rilevanza. L?esperienza di questi ultimi anni ha dimostrato che l?elettorato altavillese ha condannato solo il Sindaco uscente premiando invece, con una nuova rielezione, i collaboratori diretti (i compagni di merende) che si sono candidati, per salvarsi dalla disfatta, con la lista avversaria .
Ad esempio Antonio Di Feo ha stravinto le precedenti elezioni e in questi anni ha governato con una larga rappresentanza di consiglieri ed assessori provenienti dall?Amministrazione Cammarano.
Nelle precedenti elezioni, l?elettorato ha visto in Antonio Di Feo il volto nuovo, il sindaco del capoluogo, ma non ha considerato che molti candidati provenivano dall?amministrazione uscente.

Quando si amministra, le responsabilità, nel bene e nel male, vanno ripartite secondo i ruoli assunti dai diversi attori in scena e non ritengo sia giusto addossare tutte le malefatte al singolo amministratore.
Questa premessa mi sembra doverosa anche perché, secondo la campagna acquisti/cessioni degli esponenti politici locali, vi è un rischio molto alto che anche per le prossime elezioni il nuovo sia rappresentato solo dal simbolo di un partito, o (secondo le massime di Silvio) dal centravanti che dovrà fare il gol, ovvero cambia il capitano ma la squadra è retta (o meglio gestita) dal ?vecchio telaio?.
Esprimere una preferenza , significa individuare una persona che in questi anni abbia seguito da vicino le problematiche altavillesi, che si sia impegnato nel sociale, che sia stato promotore di particolari eventi ?. Cosa hanno fatto i consiglieri dell?opposizione, cosa hanno fatto i partiti politici e le associazioni altavillesi in questi 5 anni. Hanno pungolato l?amministrazione comunale ? Hanno ?controllato? l?operato della maggioranza ? Hanno monitorato l?efficienza dei servizi erogati dalla pubblica amministrazione?
Nessuno di loro ha mai prevenuto i disagi e le ?malefatte? di alcuni personaggi , si sono mossi solo dopo che il cittadino ha dimostrato il proprio malcontento verso alcune decisioni/interventi/provvedimenti emanati dalla maggioranza consiliare e/o il disservizio fornito da qualche ufficio comunale (vedi il taglio dei ferri della piastra parcheggio, vedi la gestione della raccolta dei rifiuti, vedi le inesattezze degli accertamenti dei tributi comunali e le cartelle pazze, ?) . Qualche consigliere comunale che ha appoggiato, poi, la protesta addirittura ha dimenticato di aver approvato qualche giorno prima quella decisione o avallato la procedura utilizzata nei confronti della cittadinanza .

La politica non si fa in piazza Castello esprimendo un momentaneo dissenso o un facile ?ammiccamento?. La politica è confronto con le istituzioni e le associazioni, è dialogo con i cittadini, è impegno sociale, è vigilanza sull?operato dei politici e dei responsabili degli uffici pubblici?e tutto ciò dev?essere fatto in modo continuativo nell?arco dei cinque anni ! Non è possibile che l?impegno politico altavillese si riduca solo ad un anno prima delle elezioni. L?elezione comunale dev?essere vista come il punto di arrivo di un gruppo di lavoro che, operando costantemente sul territorio, rappresenti per il cittadino il punto di riferimento per tutte le problematiche da risolvere ( e ad Altavilla sono tante) o che possono verificarsi nel tempo.

Non è possibile rimanere indifferenti ai metodi usati per la preparazione delle liste o delle coalizioni politiche che dovranno fronteggiarsi nella prossima campagna elettorale. Se la scelta dei candidati è fatta sempre e solo in base alla numerosità del nucleo familiare e/o al ?potentato? elettorale acquisito con l?esperienza amministrativa, ad aprile i partiti mostreranno in piazza il risultato di una campagna acquisti caratterizzata dai soliti personaggi con casacche invertite. Passa, così, in secondo piano tutto quello che la compagine politica intenderebbe fare nell?arco dei cinque anni, ovvero non viene proposto all?elettorato il programma concreto che si intende realizzare per lo sviluppo socio-economico di Altavilla. Da ciò nasce il solito ritornello elettorale nel quale sono evidenziati sempre i soliti e annosi problemi. E? un meccanismo dal quale non si riesce ad uscire, il volto nuovo appena eletto o chi ha intenzione di amministrare veramente viene subito emarginato e fagocitato dal sistema vigente.

Intanto il centro storico altavillese è disabitato, l?artigiananto è finito, il commercio (al capoluogo) tende a finire, quel poco di industria zoppica, la cultura è totalmente assente, il turismo latita, la disoccupazione è al massimo storico e l?emigrazione è diventata una triste realtà?

Purtroppo, e dispiace dirlo perché sono tutti amici, da altavillese (anche se residente a Roma, sono sempre altavillese!) , non individuo in questi candidati quello che potrebbe rappresentarmi istituzionalmente, nessuno di loro ha la bacchetta magica per risolvere da solo tutti i problemi altavillesi. Facciamoli confrontare, presentassero le propria squadra e soprattutto dicano come intendono gestire la cosa pubblica. Solo così è possibile esprimere il consenso verso il candidato ideale.

Una provocazione. Se ai 10 candidati a Sindaco stanno a cuore le sorti di Altavilla, e l?obiettivo principale è quello di risollevare le sorti del Comune, perché non si candidano tutti insieme nella stessa lista ? .

Bruno Di Venuta

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21 Dic 2005

LO STATO DI SALUTE DELLA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA

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Conferenza stampa di fine Anno: la Mozzarella di Bufala Campana DOP oltre i 29 milioni di chilogrammi di produzione dichiarata nel 2005 (si stima un + 5% su base annua rispetto al 2004).
Positivo l?impatto del decreto legislativo 297/2004, il così detto ?Decreto Sanzioni? che consente di perseguire le violazioni al Regolamento CE 2081/1992 sulla Tutela DOP e IGP (+16% i prelievi sui campioni in commercio). Proseguono bene le attività di promozione del marchio e dell?opera di informazione resa agli allevatori per il regolamento di alimentazione.

Si è tenuta oggi a San Nicola La Strada (CASERTA) la conferenza stampa di fine anno del Consorzio Tutela del Formaggio Mozzarella di Bufala Campana a Denominazione di Origine Protetta (Dop).
Il presidente Francesco Serra ed il direttore Vincenzo Oliviero hanno parlato ai colleghi presenti della stampa dei seguenti argomenti.

Dati produttivi per Mozzarella di Bufala Campana Dop
Nel 1° semestre 2005 i caseifici aderenti hanno dichiarato al Consorzio una produzione pari a 14.092.681 di chilogrammi di Mozzarella Dop (nel 2004 erano stati 13.546.090) con un incremento di quasi 547mila chilogrammi ( + 4 %) rispetto allo stesso periodo del 2004.
Nel 2° semestre 2005 ? secondo una proiezione del Consorzio ? e sempre stando alle dichiarazioni rese dai caseifici, si dovrebbero produrre 15.000.000 di chilogrammi di Mozzarella Dop, (nel 2004 se ne produssero 14.083.880) con una crescita attesa nel periodo di 916. 129 chilogrammi (+ 7%) .
Di fatto, a fine 2005 la produzione complessiva di Mozzarella di Bufala Campana dichiarata al Consorzio Tutela dai caseifici dell?area DOP, dovrebbe attestarsi intorno ai 29.092.681 di chilogrammi, (contro i 27.629.970 del 2004), registrando un incremento pari a 1.462.711 ( + 5%).
?E? in assoluto la prima volta che la produzione dichiarata di Mozzarella Dop raggiunge questo livello ? dice il presidente Serra, che sottolinea ? solo lo scorso anno la produzione dichiarata risultava addirittura in contrazione rispetto al 2003, ed è del tutto evidente che viviamo una fase di rilancio soprattutto della dichiarazione del prodotto al Consorzio.?
L’impatto sul territorio Dop, sotto l’aspetto occupazionale, risulta molto positivo. Infatti, secondo una stima, gli addetti all’intera filiera, dalle aziende zootecniche, ai caseifici ed alla distribuzione, sono circa ventimila unità, senza considerare l’enorme indotto.
Il fatturato prodotto ed il numero di addetti pone il comparto della filiera bufalina ai primi posti nell’economia della Regione Campania.
Il fatturato alla produzione è stato, su tutta l?area Dop, di circa 280 milioni di Euro, secondo nostre stime su dati produttivi Databank e relative al 2004. Tali stime sul fatturato tenevano conto di una produzione effettiva di circa 41 milioni di chilogrammi e di un prezzo medio franco caseificio di 7 euro al chilogrammo.
Il valore al consumo è di circa 560 milioni di Euro (nostre stime su fonte ISMEA/Nielsen).

Esportazioni nel 2005
A fronte di questi valori di produzione dichiarati, la tendenza dovrebbe essere quella di assecondare l?andamento dell?export del 2004, quando su 27,6 milioni di chilogrammi di mozzarella dichiarata ben il 17,5% (oltre 4,8 milioni di chilogrammi) vennero esportati.
Nel periodo 2003/2004 la Svizzera passò dal 4,7 al 6,64% delle esportazioni totali per destinazione ed il Giappone pose la quota di export dal 3,5 al 7,19%.
Il Giappone nel 2004 importò oltre 347. 679 chilogrammi di Mozzarella dop contro i 158.356 del 2003 (+120%).
La Svizzera, in valore assoluto, acquistò 321.084 chili di Mozzarella Dop nel 2004, contro i 212. 650 importati nel 2003 (+ 51%).
Sono dati, che, alla luce di quanto ora è dato sapere, dovrebbero trovare delle ulteriori conferme per il 2005, con un incremento delle esportazioni verso gli USA, grazie ad un rapporto di cambio più favorevole.

Attività del reparto Ispettori: Vigilanza e Tutela nel 2005
Complessivamente sono stati otto i caseifici che per loro richiesta o per gravi non conformità reiterate hanno subito un provvedimento definitivo di revoca dal sistema quali soggetti trasformatori del prodotto Dop.
Tre, invece, i provvedimenti temporanei di sospensione dell?utilizzo del marchio.
Otto i caseifici che hanno ottenuto – dopo aver assolto all?intero iter di certificazione – l?autorizzazione a produrre Mozzarella di Bufala Campana.
L’attività degli agenti vigilanti del Consorzio Tutela, fino al 16 dicembre 2005, si è così concretizzata.
Sono stati effettuati 254 prelievi di campioni in commercio, contro i 219 dell?intero 2004 (+ 16%) ; ad oggi i campioni già analizzati (nel laboratorio dell?Istituto Centrale Repressioni Frodi di Salerno) sono 236, dove circa il 10% hanno confermato una irregolarità, mentre su altri campioni sono in corso le analisi di revisione.
Sono stati inoltre stesi 16 verbali di constatazione, e 6 verbali di accertamento e sequestro già convalidati anche dal giudice. Questi ultimi interventi sono effettuati dai soli ispettori del Consorzio che in virtù del Decreto Sanzioni hanno ora i poteri di agenti di polizia giudiziaria.
In collaborazione con ICRF del Ministero Politiche Agricole e Forestali sono stati elevati 7 verbali di sequestro incarti irregolari e mozzarella; altri 3 interventi sono stati il frutto della collaborazione con ASL.
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Anno 2006: il Consorzio prende posizione sulle questioni ambientali
Con il convegno ?Territorio e Prodotti DOP/IGP?, fissato per il 14 gennaio 2006 a San Leucio, Caserta, il Consorzio intende assumere una posizione definitiva sui problemi di natura ambientale: ?Da troppo tempo ? spiega Oliviero ? siamo bersaglio delle emergenze ambientali, a cominciare dai rifiuti; è arrivato il momento per il Consorzio di proporre delle soluzioni che saranno illustrate al convegno con idee innovative.? A tale scopo sono stati invitati illustri relatori, tecnici del settore ambientale – Gabriele Alifraco, dirigente del Servizio Ambiente della provincia di Parma – per esporre esperienze uniche ed innovative; il prof. Malori, uno dei massimi esperti del CNR sulle diossine; tra i relatori il magistrato Donato Ceglie, sostituto procuratore della repubblica di Santa Maria Capua Vetere, da anni in prima linea alla lotta alle ecomafie che relazionerà sul tema ?Qualità ambientale e qualità delle produzioni: la diffusione delle certificazioni ambientali nel distretto agroalimentare di Parma.? Seguirà una tavola rotonda che sarà conclusa dall?intervento del Ministro alle Politiche agricole Gianni Alemanno e dall?assessore all?agricoltura della Regione Campania Andrea Cozzolino

Attività promozionale nel corso del 2005
Nel corso del 2005 il Consorzio Tutela è stato un vero protagonista del settore fieristico agroalimentare nel mondo: segnate presenze in 5 diversi Paesi. Rilevante anche la presenza, a fini divulgativi ed informativi, in talk show televisivi, oltre ad importanti manifestazioni culturali.
FIERE & Manifestazioni di settore
- Gennaio 23/27 – FROMAGE (Berna, Svizzera), partecipazione diretta, collettiva Afidop;
- Febbraio 6/10 ? Expo Sud Hotel (Napoli), partecipazione collettiva;
- Febbraio 26/28 – MEDIAL (Palermo), partecipazione diretta, stand Quipizza;
- Marzo 13/16 – IFE (Londra), partecipazione diretta/ICE;
- Maggio 3/5 ? CIBUS Med (Bari), partecipazione diretta, stand Quipizza;
- Giugno/Agosto ? Isola Tiberina (Roma), sponsorizzazione evento gastronomico (Andy Luotto);
- Settembre 10/17 ? Festa della Pizza (Roma), partecipazione diretta (Quipizza), spot radiofonico (RTL);
- Settembre 20/23 ? WORLD FOOD MOSCOW (Mosca), partecipazione diretta;
- Ottobre 8/12 – ANUGA (Colonia, Germania), partecipazione diretta, collettiva Afidop;
- Ottobre 12/15 ? Congresso Nazionale Allevamento Bufalino (Paestum), sponsorizzazione;
- Novembre 4/7 ? EXPO DEI SAPORI (Milano), partecipazione diretta, stand Quipizza;
- Novembre 17/20 – Mediterraneating (Napoli), partecipazione diretta, visita caseifici buyer giapponesi;
EVENTI
- Marzo 2 ? Mostra di Caravaggio (National Gallery, Londra), in collaborazione con Regione Campania;
- Marzo 19 ? Mostra di Velasquez (Museo Capodimonte, Napoli), in collaborazione con Buonitalia (Ministero delle Politiche Agricole);
- Maggio 3 ? Premio Mediterraneo (Foggia), assegnazione dall?Ente Fiere di Foggia.
- Luglio 7 – AgriCultura (Napoli), degustazioni guidate con Regione Campania;
- Settembre 4 ? DESTATE CASERTA (Caserta), ritiro premio per 60° anno Provincia di Caserta;
- Settembre/Novembre ? Partecipazione alle ?Giornate professionali del banco formaggi? incontri di formazione riservati agli addetti alla distribuzione alimentare, in collaborazione con i consorzi tutela dell?Asiago e del Parmigiano Reggiano e dedicate ai formaggi Dop.
- Ottobre 5 ? Master of Food (Caserta), in collaborazione con Slow Food Campania.
- Ottobre 29 ? Notte Bianca (Napoli), in collaborazione con ERSAC Regione Campania.
TRASMISSIONI TELEVISIVE
- RAIUNO: Occhio alla Spesa (22 marzo; 5 dicembre);
- RAITRE: Ambiente Italia (17 settembre).
GEMELLAGGIO CON PROSCIUTTO JAMON DE HUELVA
Nell?ambito di una attività promozionale rivolta sempre più verso mercati internazionali, si è celebrato in Spagna, Aracena ? Andalusia ? lo scorso 20 ottobre con uno dei più prestigiosi prosciutti iberici a Denominazione di Origine Protetta. Tale iniziative rientra in un programma di promozione che proseguirà nei prossimi anni con una serie di interventi anche in collaborazione con altri prodotti italiani. In questo quadro è stato finanziato un progetto AGEA multipordotto e mulitpaese in collaborazione con i Consorzio Tutela Chianti Classico e Parmigiano reggiano: questi tre prodotti a denominazione di origine saranno promozionali in particolare sui mercati di Finlandia e Spagna, Polonia e germania.

QuiPizza, due anni di successi.
Trovare un nuovo mercato di sbocco a livello Italia (ma fioccano anche le richieste dall?Estero) per la Mozzarella di Bufala Campana: le pizzerie. Una strategia che sta iniziando a pagare e che nel 2004 era solo una bella idea. Oggi sono sempre di più le pizzerie che ambiscono a fregiarsi del marchio del consorzio QuiPizza, che garantisce al consumatore finale almeno una pizza del menù preparata con la mozzarella Dop. In cambio il Consorzio chiede che la pizza sia confezionata nel rispetto dei canoni della tradizione: olio di oliva extravergine, cottura in forno a legna, condimento con pomodorini freschi.
In tutto le pizzerie italiane aderenti al circuito QuiPizza sono 163. Le regioni a più elevata concentrazione sono: Campania (57 pizzerie), Sicilia (20), Lombardia (17) e Toscana (15). Una delle 163 pizzerie QuiPizza è collocata in Francia.
?Di fronte a questi numeri ? sottolinea Oliviero ? sfido ancora qualcuno a dire che la pizza con la mozzarella di bufala campana non si può fare, semmai molte pizzerie non rispondono ai nostri standard minimi, perché una mozzarella Dop vuole una pizza ben fatta.?

Attività di ricerca nel 2005 – 2006
L?Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione di Roma, nell?ambito di un progetto finanziato dal Mi.P.A.F., denominato ?Qualità nella filiera Lattiero-Casearia?, ha richiesto, ed ottenuto, la collaborazione istituzionale del Consorzio, per la realizzazione di un metodo scientifico per la valutazione sensoriale della Mozzarella di Bufala Campana.
?Il progetto, già avviato dalla primavera 2004, e della durata complessiva di tre anni, coinvolge tutte le aziende produttrici di mozzarella, e permetterà, entro il 2006 ? sottolinea il direttore Oliviero – di dotarci per la prima volta di una metodologia scientifica per la valutazione sensoriale del prodotto, contribuendo al miglioramento della qualità delle produzioni.?
Tutti i risultati, quest?anno, saranno integrati anche da un indagine degustativa presso un campione rappresentativo di consumatori scelti tra le città di Milano, Roma e Napoli, e saranno presentati in anteprima entro fine anno 2006 in un convegno organizzato dal Consorzio.

Ricotta di Bufala Campana in corsa per la Dop
Continua l?iter per la registrazione del latticino Ricotta di Bufala Campana tra i prodotti Dop. La ricotta di bufala campana è prodotta a partire dal siero dolce proveniente dalla lavorazione della mozzarella di bufala campana, e deve essere trasformato entro 24 ore, esiste in due versione il ?tipo fresco? dedicato al mercato locale ed il ?tipo fresco omogeneizzato? per i mercati nazionali ed internazionali avendo una vita di scaffale maggiore.

Allevamenti e applicazione del ?Regolamento di alimentazione bufale da latte?
Il numero delle aziende zootecniche che conferiscono latte a caseifici produttori di Mozzarella di Bufala Campana e che, dunque, rientrano nel sistema di certificazione della Dop aumenta di anno in anno così come il numero totale di capi allevati.
Provincia N. capi Aziende
2002 2003 2004 2002 2003 2004
CASERTA 81.649 80.935 84.981 709 745 790
SALERNO 38.561 38.499 40.423 313 349 372
LATINA 22.209 22.409 23.152 286 311 318
FROSINONE 10.139 9.834 10.326 284 297 302
ROMA 945 900 945 2 2 3
BENEVENTO 399 380 772 2 2 2
NAPOLI 367 350 367 2 2 3
FOGGIA - - 1.920 - - 7
TOTALE 154.269 153.307 162.886 1.598 1.708 1.797

Tabella 1. Numero totale di capi e numero totale di aziende bufaline negli ultimi anni (2002-2004) nelle diverse Province del comprensorio Dop (Fonte: Consorzio Mozzarella di Bufala Campana Dop/CSQA).

La maggior percentuale dei capi allevati e delle aziende bufaline sono ubicate in Provincia di Caserta (52% e 44%); seguono, in ordine, la Provincia di Salerno (25% e 21%), la Provincia di Latina (14% e 18%), quella di Frosinone (6% e 17%), Roma (0,7% e 0,2%), Benevento (0,6% e 0,1%), Napoli (0,3% e 0,1%) e Foggia (1% e 0,4%).
Grazie alla collaborazione degli Enti pubblici contattati, dei caseifici consorziati ed ai risultati ottenuti nonché all?impegno profuso nella divulgazione e nell?applicazione in campo del cosiddetto Regolamento di Alimentazione, aumenta il numero di aziende bufaline che chiedono consulenza gratuita al Consorzio: ?Siamo giunti, nel corso dell?anno 2005, ad assistere gratuitamente più del 10% delle aziende bufaline censite nell?area geografica del comprensorio Dop ? sottolinea Serra.
La consulenza gratuita viene effettuata sia con la presenza in azienda che attraverso i mezzi di telecomunicazione disponibili: ?Riteniamo fondamentale la nostra presenza in aziende in cui ancora non si è stabilito un buon rapporto fiduciario tra il nostro referente e l?allevatore ? sottolinea Serra.
La maggior parte delle 207 aziende che ricorrono alla consulenza gratuita del Consorzio sono di dimensioni medio-piccole e legate ad un sistema di conduzione più tradizionale che non imprenditoriale.
Sono queste, effettivamente, le aziende in cui più spesso si riscontrano problemi alimentari ed igienici che sempre si riversano sull?economia produttiva sottoforma di perdite e sprechi economici anche di grossa entità.

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21 Dic 2005

Serre. Vicini alla famiglia Oddati

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Dolce, intelligente, un sorriso per tutti e soprattutto la gioia che sprizzava per essere tornato a respirare l?aria del paese dei nonni, del papà e della mamma. E dell?allegria dei compagni di scuola della prima elementare che appena sapevano del suo arrivo correvano a fargli compagnia. Così a Serre ricordano Marcellino Oddati, 12 anni ancora da compiere, figlio di Nicola, assessore al comune di Napoli e di Enza Petti. Avevano compiuto infiniti viaggi della speranza per rendere migliore la vita al loro unico figlio Marcello, Marcellino per tutti, anche per distinguerlo dal nonno Marcello, impiegato ? istituzione del comune di origine di entrambi, Serre. Negli ultimi tempi erano stati a Londra e a New York per scoprire medici e cure che rendessero il sorriso e la spensieratezza dell?adolescenza al bambino al quale un destino beffardo negava la possibilità di una vita autonoma. I grandi sforzi di Enza Petti, vera mamma ? coraggio, avevano dato a Marcellino la possibilità di potersi esprimere al meglio delle sue possibilità. A 12 anni però gli anticorpi e le difese che la natura gli avevano negato hanno sopraffatto il ragazzo. Un male ancora invincibile si è portato via Marcellino. Nel paese aveva tanti amici, ragazzi che facevano a gara per stargli vicino e stimolarlo a scrivere, parlare e a scherzare. Suo padre, Nicola Oddati, è cresciuto a Serre: subito dopo gli studi al liceo classico di Eboli inizia una carriera che lo porta a Roma dirigere i giovani della Cgil, ?Tempi nuovi? si chiamava, da un?idea di Bruno Trentin, poi è segretario provinciale napoletano dei Ds e successivamente assessore comunale con Antonio Bassolino e poi con la Iervolino.
I funerali di Marcellino si terranno oggi MERCOLEDI’21, con inizio alle ore 11, a Serre, presso il santuario della Madonna dell?Ulivo. ?Impegniamoci di più per la ricerca, più fondi pubblici per chi lavora a debellare queste malattie rare, più soldi da tutti noi per Telethon. Questo è il mio unico pensiero di oggi?, commenta Palmiro Cornetta, sindaco di Serre.

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19 Dic 2005

ALTAVILLA. SALVIAMO LA NOSTRA TERRA!

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Cittadini,

da qualche anno torna, con triste periodicità, la proposta di adibire una parte del nostro territorio a centro di stoccaggio dei rifiuti di gran parte della provincia.

I fatti:

a) Il sindaco, nell?autunno del 2003, comunicava al Consorzio di Bacino Sa2, la disponibilità ad ospitare un impianto di compostaggio in località Tenimenti. Successivamente, a seguito di una protesta popolare, l?ingegnere Di Feo ritirò tale ipotesi.

b) Il 13 luglio 2005, sul quotidiano ?Il Denaro?, Nicola Palo, direttore generale del Consorzio Sa2, dichiarava: ??è già pronto un progetto per un impianto di compostaggio dalle 28 alle 30 mila tonnellate di rifiuti organici. L?impianto potrebbe sorgere ad Altavilla Silentina??.

c) Il 29 novembre 2005, presso il Convento, a cura del Consorzio di Bacino Sa2, si teneva la conferenza: ?Impianto di compostaggio: opportunità per il territorio?. Nell?occasione, i relatori, illustrarono tutti i ?vantaggi? di tale struttura.

Questi sono i fatti, o almeno quelli a nostra conoscenza.

Tutta Altavilla, in questi giorni, parla di una complessa vicenda legale relativa ai terreni già oggetto di ?attenzione? poco più di due anni fa.

Recentemente il consiglio comunale di Altavilla ha deliberato l?ammissione nelle aree contigue del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Inoltre, il nostro territorio, è zona d?elezione del Dop della mozzarella di bufala campana.

Nel nostro paese, già noto per essere ?La collina degli ulivi?, sono realtà affermate agriturismi e allevamenti zootecnici. Si tratta di piccole produzioni di nicchia che beneficiano della salubrità del nostro ambiente.

Un gruppo di cittadini, allarmati dalla prospettiva di ?riconversione? del territorio, si sono fatti promotori della costituzione di un comitato permanente di tutela, ?Legittima Difesa?, per scongiurare progetti che stravolgerebbero la nostra vita e quelle delle generazioni future.

Invitiamo tutta la cittadinanza a voler partecipare alle iniziative informative che intraprenderemo a tutela della salute, della qualità della vita e dello sviluppo del territorio.

difendialtavilla@libero.it
www.difendialtavilla.blog.tiscali.it

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19 Dic 2005

Il parco eolico ai Tenimenti. "Cambierà clima e paesaggio"

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Come Don Chichotte, siamo ancora pochi ad aver capito, ma la guerra contro torri e pale dell’energia eolica che dovrebbero sorgere in località Tenimenti è importante che abbia inizio. L?autorizzazione concessa dal comune di Altavilla è un fatto gravissimo. Perchè mentre ci si riempie la bocca della scelta di aver fatto inserire il paese tra le aree contigue del Parco adesso si sceglie un impianto che il Parco, per l?impatto sul territorio, ha strategicamente escluso dal suo interno. Spero di non essere solo nella battaglia contro le 10 torri, alte 110 metri, del parco eolico che dovrebbe sorgere sulle colline di Tenimenti, di fronte agli Alburni. Per fermare «lo scempio di un suggestivo paesaggio e di una valle incontaminata» i gestori di agriturismi e molti abitanti dell’area. Già pronto un comitato di difesa pronto a tutto: «Lotteremo con tutti i mezzi a nostra disposizione, incluse le vie legali ? tuonano.
Davvero tutto in regola, e con l´imprimatur degli enti locali oltre che Legambiente, Italia Nostra, Wwf?

Legambiente e Wwf hanno dato parere favorevole, ma non Italia Nostra, che polemizza: «Nessuno ci ha mai interpellati sul parco eolico di Altavilla. Siamo favorevoli all’energia pulita, ma per gli impianti eolici abbiamo chiesto una moratoria a livello nazionale, con piani e criteri precisi di tutela dell’ambiente. Insomma non siamo come Legambiente che dice sempre di sì alle istituzioni. E forse è per questo che non siamo mai stati convocati». La battaglia si colora anche delle spaccatura tra le due associazioni ambientaliste, con i viticoltori che guidano la rivolta in difesa della «Oasi Alburni – Calore». «L’installazione delle torri altererà il microclima – sostiene Oreste Mottola- oltre a generare un traumatico inquinamento e paesaggistico in una zona incontaminata in cui ultimamente molti produttori hanno fatto ingenti investimenti».

L’email del comitato:
difendialtavilla@libero.it

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15 Dic 2005

I dettagli sull’adesione della CM Calore alla carta dei servizi avanzati

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OGGETTO: Adesione della Comunità Montana Calore Salernitano alla CSA (Carta Servizi Avanzati)

Martedì 13 dicembre alle ore 16,00 è stata presentata, nella sede della Comunità Montana Calore Salernitano di Roccadaspide, la Carta Servizi Avanzati che rappresenta la nuova chiave di accesso per il cittadino ai servizi della Pubblica Amministrazione, alle imprese e alla Sanità.
All?incontro hanno preso parte i sindaci dei Comuni che rientrano nel territorio della Comunità Montana Calore Salernitano, il presidente Donato De Rosa organizzatore dell?evento, i responsabili delle Banche di Credito Cooperativo di Aquara e Capaccio, l?amministratore unico di ITEC che ha ideato e cura il progetto, Luigi Palcone, e il responsabile commerciale, Rino Galasso. Al termine della presentazione, la Comunità Montana ha offerto la sua adesione per avviare in via sperimentale il progetto nei centri che rientrano nel suo territorio (Albanella, Altavilla Silentina, Campora, Castel San Lorenzo, Felitto, Giungano, Laurino, Magliano Vetere, Monteforte Cilento, Piaggine, Roccadaspide, Sacco, Stio, Trentinara e Valle dell?Angelo).

SCHEDA TECNICA

La Carta Nazionale dei Servizi, introdotta con il Dpr 117 del 2 marzo 2004, rappresenta la nuova chiave di accesso del cittadino ai servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione.
Una semplice e pratica carta a Microchip che consentirà di essere identificati con certezza (in attesa della carta di identità elettronica) e di firmare on line documenti, domande o istanze di valore legale, oltre a fungere da mezzo di pagamento e farci accedere per via telematica ai servizi erogati dagli enti locali.
Ma la vera rivoluzione è rappresentata dalla CSA (Carta Servizi Avanzati) che punta ad estendere e ampliare l?utilizzo della CNS ai servizi sanitari locali,
all?e-commerce, alle pubbliche amministrazioni locali e centrali, oltre ai circuiti di pagamento elettronico.
Ma cosa è la Carta dei Servizi Avanzati?
Una semplice Smart Card (con la possibilità per singoli professionisti e imprese di entrare a far parte di un grande Consorzio che, attraverso un unico portale, eroghi servizi e informazioni, ma venda anche prestazioni e prodotti) che utilizza anche una banda magnetica, identica a quella dei circuiti internazionali Visa, Carta Sì, per accedere a servizi e informazioni delle più disparate: certificati, autocertificazioni, dati catastali, emissione e rinnovo documenti, prenotazioni, posizioni contributive, pagamenti, prenotazioni di ricoveri ed esami specialistici. In una sola carta ?All in one?, grazie al progetto ideato e curato da ?ITEC CONSULTING?, il cittadino utente si ritrova tra le mani lo strumento per risparmiare tempo nel sofferto rapporto con la Pubblica Amministrazione (con la realizzazione di un sistema multicanale che si integra perfettamente e ottimizza, ampliandoli, i servizi già erogati dalla Pubblica Amministrazione. Niente più file agli sportelli e attese per pratiche o documenti), si garantisce una sicurezza assoluta negli acquisti on-line (ottenendo sconti significativi nell?accesso ad una sorta di immenso centro commerciale elettronico nel quale, grazie all?intervento degli sponsor, si risparmia su prestazioni, servizi e prodotti).
I vantaggi per le imprese sono considerevoli: informazioni aggiornate su bandi di gara pubblici, certificazioni e visure, supporti informatici per adeguamenti normativi, commercio elettronico, catasto comuni on-line. E, per gli sponsor, apposizione del proprio logo sulla card e su tutto il materiale divulgativo, compreso il ?catalogo offerta? accessibile attraverso il portale web.
L?accesso ai servizi mediante la CSA verrà garantito dalla creazione di una struttura operativa di gestione, produzione e distribuzione di servizi telematici rivolti a cittadini, imprese e professionisti. Essendo una Smart Card con all?interno un certificato di firma digitale ?di Autenticazione? verrà garantito il rispetto della legge 196/03 sulla PRIVACY.
SCHEDA ?ITEC CONSULTING?

La ?ITEC CONSULTING? è una srl fondata nel 2001 da un gruppo di consulenti con esperienza decennale nel campo della formazione e dell?informatica, con significativa e consolidata esperienza nei settori della pubblica amministrazione, dell?industria e delle telecomunicazioni.
Il core business è rappresentato dalla consulenza alla piccola e media impresa e al cosiddetto ?large account?. Tra i principali clienti Telecom Italia, Accenture, Soft People, Gfi e Fiat.
Tra i partner della Itec ci sono Microsoft, Oracle e Consorzio Ois Com.
La ITEC, il cui amministratore unico è Luigi Palcone, ha sedi operative a Pontecagnano, Napoli, Milano ed ha recentemente avviato un piano internazionale di consulenza in Argentina, Brasile, Cuba, Russia e Finlandia.

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14 Dic 2005

ALBURNI. Raffaele Reina nuovo presidente del consiglio

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E? Raffaele Reina, già manager in Asl napoletane, esponente della Margherita e dell?opposizione di Bellosguardo, il nuovo presidente del consiglio della comunità montana degli Alburni. E? stato eletto con i 19 voti della maggioranza composta dai Ds e parte della Margherita. Docente universitario, amico di Ciriaco De Mita, autore di un libro di imminente pubblicazione, Reina, fino a qualche mese fa, militava nell?Udc. Con il suo voto continua a reggersi la coalizione, imperniata su Ds e parte della Margherita, raccolta intorno al presidente Nunzio Gaudioso, nonostante lo ?strappo? recentemente consumato con Gugliemo Storti, sindaco di Controne e presidente del patto territoriale Alburni ? Calore e l?Udeur di Carmine Cennamo, sindaco di Postiglione e assessore provinciale. L?ultima riunone del consiglio generale della comunità montana si è tenuta all?interno del suggestivo convento di Santa Geltrude, a Castelcivita, già sede di clausura e ?location? del romanzo ?l?Ombra della sera? di Mario Posiglione. La sacralità del luogo non ha raffreddato gli animi dei due schieramenti, pur magistralmente tenuti a bada da Carmine Fasano, presidente ?pro tempore? dell?assemblea. ?Reina è un trasformista?, commenta Giorgio Opramolla, capogruppo dell?opposizione. ?Fino a qualche settimana fa stava con noi. E diceva di non stimare coloro che oggi l?hanno accolto tra le loro fila?. Opramolla ha puntato il dito anche sulla ?manovra? di bilancio di 25 mila euro, varata dalla giunta, necessaria per permettere di pagare 3090 euro di stipendio mensile al presidente e 1250 euro ai 10 assessori. Altre fiammate polemiche sul caso di Filippo Pugliese, rappresentante nella comunità montana del comune di Ottati. L?amministrazione comunale è stata sciolta, lui si era dimesso ? con un fax- anche dall?ente superiore. Pugliese, esponente della minoranza, poi ci ripensa. Non conferma più il fax di dimissioni, vuole restare finchè può. La maggioranza, sostenuta da un parere legale, gli intima di farsi da parte. ?Atto illegale?, gridano Franco Martino (Fi, sindaco di Aquara), Mario Mottola (Udeur, Corleto Monforte), Guglielmo Storti (Margherita) e Giorgio Opramolla (Udc). ?E? in atto intimidatorio. Faremo ricorso alla procura. Rischiate così di far saltare tutte le ultime deliberazioni?. Maggioranza compatta, si vota. Pugliese resta fuori e Raffaele Reina è eletto Presidente del consiglio.
Oreste Mottola

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