27 Set 2005

Un giovane regista militante. Andrea D?Ambrosio, da Roccadaspide a Pontecagnano

Pubblicato alle 18:46 under Senza categoria


I protagonisti che riflettono e raccontano. Ed ecco il film ? documentario ?Mezzogiorno. Le ragioni di un fallimento?, opera di di Andrea D?Ambrosio, Italia, 52 minuti: è un percorso nella memoria che parte nel 1949 dalle lotte contadine nel Sud fino ai primi anni ?80; un?analisi del Mezzogiorno ed in particolare della Campania affidata alle parole di Abdon Alinovi già parlamentare del PCI e presidente della Commissione Antimafia. Ci sono, inoltre, gli interventi di Salvatore Paolino, sindaco di Capaccio-Paestum nel ?49, di Giuseppe Manzione, ex sindaco di Eboli, e di Tommaso Biamonte, parlamentare del PCI. Nei filmati d?epoca dedicati alle rivolte di Battipaglia (1969) ed Eboli (1974), sono presentate interviste ai giovanissimi Roberto Napoli (ex senatore ora all?Authority delle comunicazioni) e a Vincenzo Aita, ex sessore regionale all?agricoltura. Le lotte per l’emancipazione delle classi popolari sono al centro del film documentario. Così come scorrono le angherie ai danni dei contadini dell?Agro Nocerino che vedevano il pomodoro che coltivavano diventare ?oro? solo quando passava nelle mani dell?intermediario camorrista. Al centro del film di D?Ambrosio ci sono le giornate di Battipaglia, nel 1969, con la polizia che spara ed uccide Carmine Citro e Teresa Ricciardi. Roberto D?Ambrosio, nato nel 1975, ha vissuto i primi tre anni della sua vita a Roccadaspide dove suo padre Giovanni risiedeva per lavoro. Ha frequentato l?Accademia d?arte drammatica Pietro Sharoff di Roma. È stato assistente alla regia di Franco Zeffirelli, Amedeo Fago, Mario Monicelli, Andrea Zaccariello, Maria Antonia Avati. Attualmente collabora con l?Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico. ?Pesci combattenti?, dedicato ai maestri di strada di Napoli, è il suo film più conosciuto.

Oreste Mottola

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