Archive for Agosto 2005

31 Ago 2005

Ennio Rega ai musicisti del Cilento

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Ennio Rega ai musicisti del Cilento
Le ragioni di partenza: La ?Banda musicale di Roccadaspide??

?Senza musica tutto crolla e striscia? scriveva Louis Ferdinand Céline il grandissimo romanziere francese, personalità eccellente, del quale ho letto qualche pagina durante il mio concerto del 12 agosto in piazza di Roccadaspide.
Perché ho pensato a una ?Banda musicale di Roccadaspide?? Non sarà certo la nascita di un?orchestra locale, fosse pure eccezionale, a frenare la scivolata verso l?oblio di un paesino del Cilento che non c?è più, o si nasconde o è ?al lato? e che di certo non è ?al centro?, dove la gente ci ritorna e ci sta, poi di nuovo se ne va, col desiderio di costruirsi una nuova identità e molto distante dalle sue vere origini. Il fatto è che se questo luogo mantiene un odore non ha più ?un colore?, quindi non ha storia, non ha un popolo (e se un popolo c?è di sicuro non trova pace) e senza più un popolo alla resa dei conti, vincitori e vinti periranno.
La storia ha voluto che Roccadaspide fosse la mia infanzia ?libera e creativa?, la ragione delle mie utopie, l?identità di appartenenza etnico-culturale, la mia ciclopica radice d?artista è quindi mi si conceda l?impossibilità di non amare a fondo questo paese e ?a modo mio?.
Perché ho pensato a una ?Banda musicale di Roccadaspide?, perché una connotazione così specifica e non allargata al Vallo di Diano o alla Valle del Calore etc?. perché no, una grande banda musicale che a fronte di finanziamenti dell?Unione Europea sviluppi formazione professionale e ricerca, insomma un vero e concreto progetto ambizioso, in competizione nel mondo? La risposta è breve ed ha a che fare col mondo ancora prima che le ragazze si vendessero i capelli per comprare un biglietto di sola andata: ?per evitare di perdere di vista le ragioni di partenza e per potersi riappropriare dell?antico ?spirito di paese? espressione che evoca in se la parola ?anima?, ricreando intorno al popolo, come un carosello napoletano, il ?colore? antico di quando c?era la trombetta di ?Michele ?o banditore?, il cinema, il circo e le giostre ?n coppa ?o campo, petali di rose rosse e ginestre dalle finestre sulle statue in processione etc.. Tutto questo alla faccia delle pseudo-ricchezze della Terra e della globalizzazione delle stronzate?. Perché il progresso è a ben vedere, soprattutto la crescita della cultura, è modernizzare liberando le tradizioni popolari dai pregiudizi e dal vecchio conformismo e non dai sui strumenti d?uso: le falci, bombardini, bassi tuba, tamburi, intuito e testardaggine, ferri battuti, clarinetti per musiche di Bande e sinfonie.
Quindi penso a una banda musicale che nasca dall?entusiasmo e il bisogno di creatività dei giovani del luogo e adiacenze, senza confini rigidi, giovani senza limiti di età, che abbiano in comune la passione per la musica e soprattutto la voglia di vivere il paese, per salvarlo, per riproporre le ragioni della sua forte identità perduta quelle di zona di frontiera, lì dove se capisci la bellezza puoi riuscire a vederla.
Una banda, che dovrà cercarsi un leader e non necessariamente un direttore, che parta da pochi elementi per crescere gradualmente in qualità e quantità, e solo se lo vorrà poiché ne avrà l??urgenza? e il sentimento, una banda piccola o grande che sia composta da ottoni intonati, e si apra alla contaminazione di fisarmoniche ed organetti e che proponga oltre al repertorio classico, mediante studi e ricerche, rivisitazioni strumentali delle antiche melodie cilentane, prevedendone ragionevolmente in futuro, lo sbocco discografico mediante la registrazione di un album con la mia direzione artistica e la produzione a cura della mia casa editrice ?Scaramuccia S.r.l.?.
Musicisti, professori e maestri di musica del luogo, nonché amministratori locali, che apprezzando le ragioni dell?iniziativa, vogliano interloquire sul tema, possono inviare pareri e proposte nel merito, scrivendo all?indirizzo di posta elettronica: info@scaramuccia.org in oggetto ?Banda musicale di Roccadaspide?.
Ennio Rega

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31 Ago 2005

Giuseppe "Pinangelo" Francione da Roccadaspide a sindaco nel Varesotto

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Dal Calore al Varesotto il sindaco di lungo corso

Porto Ceresio, in provincia di Varese, sul lago di Lugano, dista poco meno di mille chilometri da Salerno; è al con fine con la Svizzera dove la giurisdizione dell’acqua è “loro”, la terra, nel versante a sud è italiana.
Sindaco di questa cittadina, ininterrottamente dal 1992, è Giuseppe Arancione, nato a Roccadaspide, e residente al nord dal 1978: «Roccadaspide senza l’apostrofo, finalmente! sospira E’ da lì che sono partito ed è lì che ho intenzione di ritornare per godermi la pensione con mia moglie, Ricciarda Bramanti, lombarda, ma innamorata come me del Cilento e delle montagne dell’interno, gli Albumi, la Val Calore».
Giuseppe Francione, grazie alle sue doti professionali di segretario generale, 35 anni di attività, è stato sempre rieletto. La gente gli riconosce doti professionali, morali e un raro equilibrio tra autorevolezza ed attenzione all’esigenze della gente: «La passeggiata del Lungolago, è una delle sue realizzazioni più importanti per il futuro sviluppo turistico della cittadina», racconta) Raffaele Cicccarino, altro salernitano, nato a San Nicola di Centola, residente qui dal 1973, con la moglie Elvianna Tricoli e i figli Carlo Alberto e Federico.
«Amo questa cittadina dice il sindaco che mi ha accolto con rispetto; qui sono nati i miei due figli Giandomenico, e Francesca. Ma è a Roccadaspide che ho le mie radici». Poi il discorso, tra le rive del lungo lago, la villa splendida del dottor Kaiser, uno dei dirigenti della Sauber, scuderia di Formula l, la casa dell’ex soprintendente al teatro La Scala, Carlo Fontana ed il Municipio, scivola sugli amici Gennaro Mucciolo, oggi vicepresidente della Regione Campania, Peppino Accarino, colonnello dell’esercito, già comandante del Distretto Militare di Salerno e Antonio Romano, segretario generale della Provincia di Salerno «con cui ho mosso i primi passi a Roma. Sono loro i miei più cari amici», aggiunge il sindaco con un velo di nostalgia.
Poi, immancabile, il discorso cade sull’olio e sul vino di cui Roccadaspide mena vanto: «Ha un grado neutro di acidità e un sapore gustoso. Ma per il vino, oltre alle cantine di Castel San Lorenzo, c’è posto per i gusti di mia moglie, originaria dell’Oltrepo pavese».

Marcello Napoli
Tratto da ?Il Mattino? del 31 agosto 2005

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30 Ago 2005

Roccadaspide, c?è una nuova giornalista è Francesca Pazzanese

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Adesso ha anche il ?timbro? dell?ufficialità stabilita dall?Ordine dei Giornalista ma la nostra Francesca Pazzanese cronista vera lo è da diversi anni. Ha cominciato occupandosi di sport in un quotidiano provinciale per successivamente spostarsi a raccontare, per il ?Valcalore? prima e poi per ?Unico? i piccoli e grandi avvenimenti di Roccadaspide e della Valle del Calore. Il suo è un riferirsi alla professione ?vecchio stile? senza mai confondere ?l?andare, vedere, raccontare? con la pratica della pubblicità e delle pubbliche relazioni. Dietro ad un articolo di Francesca Pazzanese c?è solo il fatto, nella sua essenza. Auguri a Francesca dall?intera redazione del giornale, da Oreste Mottola e Bartolo Scandizzo coi quali ha lavorato in questi ultimi anni, dai tanti estimatori del suo giornalismo onesto ed imparziale.

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30 Ago 2005

CARILLIA. L’ESTATE DI «VOIALTRI». Continua la polemica

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L’ESTATE DI «VOIALTRI»

Caro direttore,
Le scriviamo da Carillia, località del comune di Altavilla, per raccontare della difficoltà in questo paese di sentirsi cittadini e non sudditi.
Anche nelle iniziative estive il comune ha considerato Carillia un territorio lontano e marginale. Davvero significativa la denominazione del programma: L’ESTATE DI NOIALTRI, e proprio della loro estate si è trattato. Le iniziative tenute a Carillia erano in spazi privati o in luoghi scomodi e angusti. Un calcolo ottuso di ?geografia economica? ha fatto ignorare a qualche amministratore locale spazi più opportuni e adeguati con risultati fallimentari e disastrosi.
Ma non bastava, manifestazioni estranee alla loro estate hanno subito uno stop burocratico costruito ad arte, tanto che qualcuno ha sentito il bisogno di comiziare dal palco (l’adorato palco!) che “le autorizzazioni devono esserci tutte”, salvo affannarsi per cercare di mettere insieme le proprie.
Ed eccoci al palco misteriosamente comparso nell’area del campo sportivo in questa fine estate di loro-altri. Occorre pensare che ?volenterose? associazioni abbiano voluto compensare la miserevole offerta del comune riconoscendola scarsa e inadeguata, per cui hanno gratificato la SOLA Carillia di una aggiunta tardiva di cinque spettacoli vari.
Il primo cittadino si è subito affrettato, la sera della prima era lì, a precisare che in quella serie di spettacoli l’Ente non c’entrava proprio nulla.
Perché questo prendere le distanze, questo bisogno di fare precisazioni? Sarebbe stato piuttosto difficile giustificare finanziamenti diretti per iniziative delimitate a un?unica località. Perciò era necessario anche scongiurare il collegamento alla ?volenterosa? Nemesi, associazione ?imparentata? che l’amministrazione finanzia e agevola.
La preghiamo di crederci, nessuna malafede da parte nostra, ma da quanti hanno scientificamente pianificato e applicato la dottrina del tornaconto personale, la celebrazione del disinteresse e della dedizione ci è parsa molesta e insopportabile.
Si abbia l?intelligenza di riconoscerne un po? anche agli altri, queste risorse dobbiamo ritenerle il sacrificio delle sudate economie di pochi volenterosi, un primo straordinario esempio di una sponsorizzazione non dichiarata o di un qualche patrocinio da indovinare?
Certo dovevano soddisfare il continuo e disperato bisogno di essere visibili, di accreditarsi che esponenti passati e presenti dell’amministrazione intendono soddisfare ad ogni costo. Sinora non sono andati oltre una pratica politica ridotta a spettacolo grossolano e fanfarone.
Grazie dell?ospitalità.

Un gruppo di cittadini di Carillia: Franco Benedetto, Massimo Polisciano, Biagio Grieco, Raffaele Prota, Sabatino Di Lucia, Sergio Ragusa, Sergio Adinolfi, Ugo Benedetto, Lucio Ascolese

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29 Ago 2005

E? Luciano Pignataro il nuovo ?sindaco? di Borgo Terravecchia

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Il vecchio villaggio diventa centro di cultura internazionale

Lo popolano già giovani musiciste, manager in visita di lavoro alla Cittadella del Cinema e docenti universitari. Per le viuzze strette sciamano studenti e i vecchi contadini. Ed ancora giapponesi ed inglesi che ammirano estasiati muretti a secco e ulivi imponenti. Luciano Pignataro è contento della nuova impresa che lo attende: Carpinelli lo ha voluto a ?sindaco? del paese più piccolo, bello ed internazionale del salernitano. Giornalista di punta a ?Il Mattino? ora è chiamato a gestire Borgo Terravecchia, un delizioso grappolo di case appena sopra Giffoni. Niente poltrone, solo una postazione da presidente dell?associazione culturale omonima, una onlus, che avrà in gestione la foresteria dove si organizzano incontri di studio. Ed è una bella sfida perchè sarà l?associazione ad autofinanziare manutenzione e gestione. Con lui c?è Gregorio Soldivieri, architetto e ?custode? del paese. ?Fin da piccolo sentivo parlare di un luogo che veniva indicato come “sotto la porta”. Un giorno mio padre Giovanni mi spiegò che lì c?era un grande arco che partendo dalla torre collegava il resto delle mura di cinta. Era la porta che fungeva da ingresso al borgo di Terravecchia. Solo cinquantaquattro abitanti?, è preciso Gregorio nel fare il conto degli attuali residenti stanziali. ?La porta è l?occhiello mancante ? aggiunge – alla catena fortificata delle mura di Terravecchia? . Quella ?porta? cerca anche Luciano che è uno che le sue sfide è abituato a vincerle. Al ?Mattino? quando guidava la redazione salernitana, superando di slancio le 13.500 copie di vendita, col suo visitatissimo ed autorevole sito (www.lucianopignataro.it) e con i libri ? guida presso le edizioni dell?Ippogrifo. Terravecchia era la storia di un villaggio abbandonato più o meno come come San Severino di Centola, la vecchia Roscigno e Castelluccio Cosentino. Solo che qui siamo a Giffoni. Ed anche Ugo Carpinelli, la vis attractiva del Festival ma anche con uomini come Gregorio, veri e propri ?genius loci?. Con loro si è incontrato Luciano Pignataro, giornalista ma soprattutto propagandista entusiasta delle risorse nascoste del salernitano. Unire i saperi ai sapori, è un po? da sempre il suo programma di lavoro. Questa volta però a far da protagonista è Terravecchia. ?Un villaggio con le case addossate le une alle altre, per difendersi meglio dalle scorrerie dei saraceni che dalla costa penetravano nell?entroterra e poi tornavano alle loro navi. ?Fu la collina a dettare il tipo di architettura ed a imporre i propri materiali e colori; l?arenaria, chiamata anche pietra cavallara, fu presa a Ripa a poca distanza dal borgo. Le pietre furono prese dalla collina; nacquero molte “carcare” dove si scioglieva la calce?, racconta Soldivieri. ?Tutte le case nel borgo avevano ed hanno una tipologia costruttiva identica: fino agli anni 50 venivano considerate un luogo di rifugio, di riposo e di raccolta di tutto quello che serviva per vivere durante l?anno. Ogni famiglia viveva a valle, dove coltivava la terra e allevava animali, poi la sera saliva a casa con i propri armenti. La casa agricola inserita in un borgo medioevale era autonoma, quasi una fortezza nella fortezza; al piano terra tutti i servizi, cantine, forni, stalle e cisterne per la raccolta dell?acqua piovana, foderate di pozzolana, una pietra impermeabile di origine vulcanica. Si coltivava la terra per vivere; ci si rifugiava nel borgo fortificato per sopravvivere?. Con lo sviluppo del paese a valle tutto questo non aveva più senso, è diventato un costo aggiuntivo. Da qui l?abbandono o, nella migliore delle ipotesi, gli abitanti, che hanno trasformato le loro case in alloggi per il fine settimana?.
La rinascita è arrivata dall?iniziativa di un politico intelligente qual è Ugo Carpinelli che è stato capace di far arrivare, ma soprattutto di spendere bene, otto miliardi e mezzo di lire, ?al netto? come calcola Soldivieri. Il progetto lo sintetizza Luciano Pignataro: ?Ripresa e riqualificazione del Borgo per attrezzarlo a foresteria. Lo utilizzeremo come centro di studi e convegni. Dal 29 c?è il professore Marradi dall?università di Firenze. Qui è tutto cablato, gli studenti possono veramente fare una full immersion?. Nel borgo c?è l?Internet con il sistema wi ? fi?.
Il Borgo ha una capacità che varia dai 50 agli 80 posti-letto sempre disponibili durante tutto l’anno a prezzi concorrenziali, utilizzati anche da coloro che frequentano i corsi di formazione a pensione completa organizzati dal Borgo in parnership con enti pubblici o associazioni private, ed è stato costruito a picco sulla collina che domina Giffoni Valle Piana. Completamente distrutto dall’incuria, è stato ripreso durante le amministrazioni del sindaco Ugo Carpinelli con i fondi europei e consegnato in gestione all’associazione nel cui Consiglio d’Amministrazione fanno parte i professori Michele Cesaro e Michele Figliulo. Nel corso del primo anno di attività ha già ospitato un corso di formazione universitaria e numerosi spettacoli e mostre. ?Qui c?è stato il primo esempio di deportazione di massa della storia moderna. Qui i romani deportarono l?antico popolo Piceno ? racconta Luciano Pignataro ? che è stato anche ricercatore di storia moderna ? e li disseminarono in decine di villaggi della zona che oggi chiamiamo picentini. I romani fondarono Salerno come castrum che doveva contenere Picentia?. Ora invece è una zona in pieno sviluppo. Oggi i Picentini come dice a ogni piè sospinto Corrado Martinangelo crescono unendo ?saperi e sapori?. ?Non mi hanno certo dato l?uovo ammonnato e buono?, chiosa ancora Luciano Pignataro.

Oreste Mottola
oreste@unicosettimanale.it

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29 Ago 2005

1 – LA MIA ESTATE- Risponde http:\trolls_tump.blog.tiscali.it

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1) Al lavoro sotto l’ombrellone. L’attività, il progetto, l’iniziativa che
hai “studiato” durante quest’estate e che realizzerai appena tornerai al
lavoro. Può anche essere un libro, il testo di una commedia teatrale,
un’inchiesta. Se il tuo lavoro è diverso dicci cosa ti frulla per la testa.

Di solito non uso l’ombrellone, ma di progetti ne ho parecchi. Iniziamo dal
blog? Il primo è un libro on-line, scrivo i post ed attendo le risposte dei lettori. Interpreto un diavolo ed è una specie d’esperimento letterario: cosa accade se il personaggio scavalca la volontà dell’autore? Ai miei lettori piace. L’urlo è http:\trolls_tump.blog.tiscali.it. Mica finisce qua! Altri due blog sono di carattere, diciamo così, sociale. In uno, all’url http:\utopic.blog.tiscali.it, si parla di sogni e vi sono
interventi di alcuni tra i migliori blogger della tiscali. Nell’altro:
http:\uniti.blog.tiscali.it, i blogger si uniscono per parlare di tutto ciò che concerne la società e, soprattutto, ciò che non piace. Una voce nel deserto? fa nulla, l’importante è credere nella libertà di stampa e
d’opinione.
Volete sapere se vi sono altri progetti? Certo che sì: un libro quasi
terminato e altri tre. Come quattro libri in un colpo solo? Certamente, uno è solo mio ma gli altri tre li sto scrivendo con l’aiuto di scrittori
esordienti. L’unione fa la forza, chissà mai che uno di questi venga
pubblicato. Nel frattempo ci divertiamo a scrivere per dar voce alle nostre
personalità multiple, cosa che gli scrittori moderni che pubblicano con
l’ausilio delle grandi case editrici hanno ormai dimenticato.
Posso segnalare un altro blog interessante? Non vi dirò di cosa parla,
andate all’url http:\scriptorius.blog.kataweb.it e leggete, tanto per
rendervi conto di quanto la rete stia ampliando i propri orizzonti e di come
i blog si stiano pian piano allontanando dall’ipotesi strutturale di blog
personale.
Dimenticavo: nel tempo libero prendo il sole.

b) L’incazzatura. C’è stato qualcosa, in questa strana estate, che ti ha
particolarmente irritato? Se è “pubblicamente raccontabile” approfitta
dell’occasione. Scrivi!.

Ovvio nonchè banale. Ad esempio i bagnanti che parcheggiano gli ombrelloni
sulla spiaggia per tutto il periodo di villeggiatura, come se non fosse più
libera. Gli altri che fanno? Stendono le asciugamani sotto l’altrui
ombrellone e si spostano all’arrivo del legittimo proprietario. Basta come
incazzatura? Vogliamo anche parlare dei parcheggi inesistenti? Di spiagge
abbandonate a sè stesse e piene d’immondizia? Della poca cura di territori
invidiati in tutto il mondo? Della disorganizzazione pressochè totale e la
scarsa attenzione verso la vita del turista? Dei prezzi esorbitanti che
escludono le fasce di turisti familiari dalle nostre zone? Ma no che non
m’incazzo. Mi fermo qui, che è meglio!

c) Il Parco. Da più parti, ultimo solo in ordine di tempo il senatore Ettore
Liguori, il Parco Nazionale del Cilento è stato definito “poco più di una
grande Pro Loco”. Qual è il tuo giudizio in merito?

Giusto. Vi sono aree del parco meravigliose ma praticamente prive d’ogni
struttura che consenta ad un vero turista di visitarle. Dal punto di vista
del semplice osservatore, sottolineo che la visita al parco è iniziativa
personale. Non voglio fare esempi, ma vi sono regioni in cui una zolla di
terra viene custodita come un prezioso tesoro. Noi il tesoro l’abbiamo in
modo naturale e lo trattiamo come se non lo fosse. A voi la sentenza.

d) L’emergenza. Rifiuti, viabilità, accoglienza turistica, iniziative
ricreative e turistiche. Che cosa manca a Cilento, Vallo di Diano, Picentini
e Valle del Sele, per poter “decollare” dal punto di vista sociale ed
economico?

Ho già parzialmente risposto. Scusate un attimino: vi pare che la raccolta
differenziata sia uitle? Allora perchè viene attuata in pochi paesi?

e) Date merito a. Un personaggio noto, uno sconosciuto. Insomma chi fa bene
il proprio dovere. Diamo merito a. perché..

Muble muble….non mi viene in mente nessuno ma ci penserò.

Aspettiamo altre risposte!

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27 Ago 2005

Saldi di fine stagione a Carillia, Panic et circenses

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Scontro per l’effimero a Carillia. In deroga al programma comunale delle manifestazioni estive cultural-diportistiche ad Altavilla, ?L?estate di noialtri?, [sic] la località di Carillia ha beneficiato di uno scampolo di fine stagione: ben cinque toppe serali ricavate dalla pezza di questo agosto 2005.
Non entriamo nel merito della qualità/bontà delle esibizioni.
Importa affatto in questo discorso. Piuttosto interessa il dato formale: motivazione e quantità, perché questi eventi extra-ordinario e in tale misura? Non sono necessarie torsioni dietrologiche per scoprire che con gran prescia si è voluta apparecchiare la risposta a iniziative “non allineate”, non riconducibili all’amministrazione. La connotazione è intensamente politica.
La tremebonda voce di qualche allarmato esponente locale dell’anzidetta avrà relazionato su scontento montante, esercenti inferociti, entourage in sfaldamento, allestimenti fiacchi. Nella querula supplica sarà stato insistente il tormentone dell?occorrenza estrema: c?è una criticità, PRESTO, è necessaria un?azione sostanziosa, PRESTO, arruoliamo i nostri seguaci, PRESTO, al diavolo previsioni e capitolati di spesa, PRESTO.
?E che trascuriamo Carillia! Mica han preso bene certe autodefezioni, (a me il perché quando lo direte?) il ?mistero? appassiona nella finction televisiva, non in politica. La località è aperta alle scorrerie di leader improvvisati, le critiche sono continue, prima o poi finiscono per attecchire, a questi un marciapiede non basta piùùùù”, s?alza un grido di dolore, mentre i pugni battono sull’inginocchiatoio.
?Possibile che la situazione sia tanto degenerata? Voialtri cosa combinavate? Manco a tenervi buoni quattro villici siete riusciti? Mah! Tocca sempre a me rimediare, una mano benevola lentamente si leva, due delle tre dita si ritraggono, resta l?indice a indicare, tu, che sei bravo nella spettacolarizzazione smargiassa, vedi di mobilitarti, cerca di pensar? ehm! preparare qualcosa?.
?Essendo che me ne occupo io vedrete che organizzazione ? dovranno imparare a stare al loro posto … ridicole certe pensate approssimative … con quei mezzucci poi … le autorizzazioni bisogna avercele tutte …
Essendo che me ne occupo io dal palco farò valere le ragioni di noialtri ? la figura che faranno dinanzi alla parata che ho in mente ? i più bravi siamo io e ? (poi mi verrà in mente) ? generosamente le risorse ce le metterà a disposizione il contribuente (toh! quanto son bravo! ho fatto anche la rima) ? fedeli esecutori faranno il resto.
Essendo che me ne occupo io avremo la nostra … vendetta?. (In epoca tarda presso i greci la dea della Vendetta si chiamava Nèmesi).
Certo è che stà storiucola dalla “Finestra sul cortile” di Bucchi (la Repubblica del 23.08.2005: PANIC ET CIRCENSES) si vedrebbe benissimo; già, perché è davvero molto difficile immaginare una reazione non dettata dal panico, dallo smarrimento, e che a uno sciatto last minute e al numero della piazzata chiassosa affida il valore simbolico dell’esserci, il tentativo di recuperare la centralità di un ruolo sempre più opaco.
A proposito, Carillia un centro di importanza storica e urbanistica ce l?ha, ce l?ha, è piazza Gerardo Alfani, nonostante l?ignorantia loci istituzionale, sarà il caso di cominciare a ritrovare questo per non perdere del tutto l’orientamento.

Lucio Ascolese
l.ascolese@libero.it

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27 Ago 2005

Altavilla, i risultati del Festival del "professore Ciccio"

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Il 10, 11 e 12 Agosto 2005 a Cerrelli di Altavilla Silentina (SA) si è svolta la diciannovesima edizione del ?Festival dei Mini e Grandi Artisti?. Un Festival promosso dal professore Francesco Saponara, Presidente dell?Associazione d?Arte e Cultura ?SCACCIAPENSIERI?. L? Edizione si è svolta in tre serate in maniera egregia e divertente. Il Presidente ha trovato, per l?organizzazione del festival, dei validi collaboratori: il dott. Giovanni Russo, l?ins. Antonia Caretto, l?ins. Anna Zito, le signorine Claudia Fusco, Daniela Fusco e Giovanna Di Matteo. Non è mancata la guida musicale del M° Enzo Terlizzi che ha preparato ed incoraggiato tutti i concorrenti del festival. Ad iniziare ogni serata è stato il piccolo ?CORO SCACCIAPENSIERI? . I vari ospiti sono stati: il Tenore SABATO DI PASQUALE e la cantante SANTA FEZZA (direttamente da ?Napule ?ca se ne va? ), la piccola pianista REBECCA ZITO, le cuginette ERICA e MIRIANA SARSALE da Maratea, la piccola SARA STRAFELLA , una bimba di tre anni e mezzo che ha cantato con un?insolita disinvoltura, le sorelline MARIA e LUDOVICA BARLOTTI, il CORO di Capaccio GIRLS AND BOYS, diretto dall?ins. Caterina Terralavoro, e ALFREDO TOMASINO. Nella serata finale le animatrici della BABY DANCE hanno coinvolto i bambini in divertenti balletti. I concorrenti sono stati tutti bravissimi e di valore. Per la sezione ?Organetti? il vincitore è stato ARMANDO DI BIASI, al secondo posto si è classificato DANIELE CAMMARANO, mentre al terzo posto si è collocato DAVIDE PIPOLO. Per il primo gruppo d?età nella sezione ?Cantanti?, al primo posto si è classificata ROSSELLA SAPONARA, mentre al secondo posto NOEMI MORRA, infine al terzo posto GIUSEPPE VOLPE. Per il secondo gruppo d?età nella sezione ?Cantanti?, ANNA ALTIERI si è classificata al primo posto, mentre SARA ROCCO si è collocata al secondo posto ed infine la palma del terzo posto è toccata a ROSINA PALMIGIANO. Le serate sono state presentate dalla valente MARIA PIA MORRA.

a cura di GIOVANNI RUSSO
sersap@tiscali.
it

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27 Ago 2005

Alfredo Crisci migliore attore a Paestum

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La compagnia ha portato in scena un?opera ispirata al vissuto quotidiano di Castel San Lorenzo
Con ?Buonasera a Signurìa? la compagnia teatrale ?La Maschera? di Castel San Lorenzo si è aggiudicata il primo posto nell?importante rassegna teatrale amatoriale ?Sipario Aperto?, organizzata nella splendida piazza Basilica a Paestum, di fronte l?altrettanto spettacolare valle dei templi, dall?Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo e dall?amministrazione comunale di Capaccio-Paestum.
La rassegna si è svolta sotto la direzione artistica di Alfonso Rubini, ed ha ospitato nove compagnie teatrali della provincia di Salerno che negli ultimi anni si sono distinte per la bravura e la capacità di interpretazione di opere importanti da parte di attori non professionisti. La Maschera di Castel San Lorenzo ha partecipato, riscuotendo enorme successo, con un?opera scritta da Alfonso Senatore, regista della compagnia, che non solo ha tratto ispirazione dal vissuto quotidiano della cittadina della Valle del Calore, ma ha portato sul palcoscenico stralci della vita del paese, evidenziando tradizioni e linguaggi che rischiano di andare perduti.
E? proprio questa una delle motivazioni che hanno decretato la Maschera compagnia vincitrice di ?Sipario Aperto?: la capacità, attraverso l?arte, di recuperare un dialetto che diversamente andrebbe perduto, ed evidenziare modi di pensare ed agire che in qualche modo fanno la storia di tutti i giorni del paese.
Grande la soddisfazione del Presidente dell?associazione culturale La Maschera, nonché attore di indiscusso talento, Attilio Capozzoli, che si dice pronto ad affrontare nuovi e più ambiziosi traguardi artistici; grande l?euforia di Alfonso Senatore, che sostiene di aver raggiunto due obiettivi: portare il suo paese a vincere un ambito premio e aver contribuito alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio di linguaggi e attitudini del suo paese.

Sipario Aperto, La Maschera si aggiudica l?edizione 2005
Ieri sera in piazza Basilica la premiazione dei vincitori

L?associazione teatrale ?La Maschera? di Castel San Lorenzo, con la commedia ?Buonasera à signuria? si è aggiudicata la terza edizione della rassegna di teatro amatoriale ?Sipario Aperto?. «Per la regia ben curata, per l?approfondito studio dei personaggi, per l?uso del dialetto locale con il quale sono state mantenute le tradizioni pur portando in scena un concetto moderno di teatro» ha motivato la giuria presieduta da Attilio Rossi e composta da Anna Caramante, Valentina Cetta e Pina Sica. La commedia vincitrice è stata ideata da Alfonso Senatore che ne ha anche curato la regia.
La rassegna, diretta da Alfonso Rubini e organizzata in collaborazione con il Comune di Capaccio-Paestum e l?Azienda di Soggiorno e Turismo di Paestum, ha fatto il tutto esaurito con circa 300 persone ad assistere allo spettacolo ogni sera, confermandosi come una delle più gradite dal pubblico di Paestum.

Gli altri premi. Il premio per il migliore attore debuttante è andato a Danilo Donnabella dell?associazione ?Luna Rossa? di Salerno, per la migliore attrice non protagonista a Ilaria Sielo dell?associazione ?Marcello Mastroianni-Avalon? di Battipaglia, per il miglior attore non protagonista ex aequo hanno vinto Alfredo Crisci dell?associazione ?La Proposta? di Altavilla Silentina e Salvatore Illeggittimo dell?associazione ?Tavole Polverose? di Battipaglia, per la migliore attrice ex aequo Paola Merola dell?associazione ?Amici del Teatro Lura? e Daniela Limongiello dell?associazione Mosaico-Smarcanda di Capaccio-Battipaglia, per il migliore attore è stato premiato Gerardo Petrosino dell?associazione ?Marcello Mastroianni-Avalon?, per la migliore regia ex aequo Carlo Califano del Collettivo H di Pagani con ?Sere… nate? e Alfonso Rubini del ?Mosaico-Samarcanda? con ?Amori miei?. All?associazione ?Il Sipario? di Agropoli, con la commedia ?San Carlino 1884 ? farse con prologo? è andato il premio critica del pubblico; all?associazione ?Luna Rossa? di Salerno con ?La zia di Carlo? è andato il premio critica teatrale; all?associazione ?Tavole polverose? di Battipaglia con ?A panza è chiena e nun? è aria? è andato il premio come migliore compagnia.
Alla manifestazione, ad ingresso gratuito, hanno preso parte nove compagnie teatrali amatoriali, tutte della provincia di Salerno. La compagnia vincitrice ha ricevuto in dono un piatto di ceramica, a tutte le altre è andata una targa rappresentante la Tomba del Tuffatore.

Tanks a Annavelia Salerno

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27 Ago 2005

Retata della Questura contro i consumatori di hashisc nella movida salernitana

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[27 agosto 2005] Gli Agenti della Squadra Mobile della Questura, diretti dal Vice Questore Aggiunto, Carmine Soriente, ieri alle ore 23.00, hanno fatto irruzione nel Vicolo Pandolfina Fasanella, Vicolo della Giudecca e Via da Procida, nel cuore del centro storico di Salerno, controllando ed identificando circa 100 giovani, tra i quali alcuni minorenni, in particolare due di 14 anni, abituali frequentatori del luogo dove erano soliti fumare e scambiarsi hashish, durante la ?movida? nei fine settimana.
Nell?operazione di Polizia sono stati impiegati 30 Agenti, molti a bordo di motociclette ed alcuni a piedi, che hanno bloccato le estremità dei vicoletti, facendovi irruzione e fermando immediatamente tutti i ragazzi presenti.
L?intervento, disposto dal Questore di Salerno, Carlo Morselli, ha dato una solerte soddisfazione alle proteste dei cittadini, abitanti in zona, esasperati dalla presenza dei giovani tossicodipendenti in particolare nelle ore serali dei week end.
I Poliziotti hanno condotto 40 giovani in Caserma per l?identificazione, accertando la loro provenienza oltre che da questo capoluogo, anche da Cava de? Tirreni, Nocera Inferiore e Battipaglia, denunciandone 20 all?Autorità Giudiziaria e segnalandoli tutti alla locale Prefettura, quali assuntori di sostanze stupefacenti.
L?operazione ha consentito agli uomini della Squadra Mobile di sequestrare una discreta quantità di droga (hashish), trovata in possesso dei giovani tossicodipendenti, alcuni dei quali hanno cercato invano di disfarsene alla vista dei Poliziotti.

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